La chiamata.
La lingua umida di Grattastinchi solleticava il mio zigomo destro fin quando aprii gli occhi.
Sapevo bene che ci volevamo bene a vicenda, ma a volte era una seccante palla di pelo color arancione. Lo adoravo; a volte gli animali sono meglio delle persone.
Mi misi a sedere, sobbalzando vedendo mio padre entrare nel mio piccolo rifugio.
"Piccola,hai visite." Sorrise notando i miei capelli scompigliati a causa del sonno agitato: la voce di mia madre girò per tutta la notte nella mia testa. 'Vado a lavoro e torno,promesso.'
Mh.
"Dammi solo il tempo per cambiarmi." Sorrisi debolmente,mostrando la disinvoglia di alzarmi e lasciare quelle coperte calde e soffici.
"Ma,Diamond, è proprio vicino a me."
Il sorriso giocoso di Louis sbucò dalla porta in modo dolce,ma allo stesso tempo demenziale. Mio padre lo osservò con curiosità; le sue facce da coglione mi fecero pensare che i suoi vent'anni erano andati a puttane.
Mi misi a gambe incrociate invitandolo a entrare,dopo ringraziai mio padre,e chiuse la porta.
"Ciao,leonessa."
La mia chioma era davvero selvaggia,mi sorpresi vedendolo avvicinarsi e schioccare le sue labbra rosee sulla mia fronte nuda.
"Ciao." Sorrisi timida.
Ultimamente il ventenne mi trasmetteva qualcosa di magico,era premuroso e si divertiva a strapparmi un sorriso. Un fratello maggiore.
"Allora.." Ruppi il silenzio creatosi qualche minuto prima. "Cosa sei venuto a riferirmi, leone?" Lo presi in giro giocosamente.
"Diciamo che volevo vederla in modo più sexy,ma così ecciti già abbastanza."
Inarco' le sopracciglia notando le mie mutandine spuntare da sotto la maglia di mio padre. Un leggero color rosso coprì le mie guance quando mi misi in ginocchio.
Lo vidi alzarsi e mettersi dietro di me.
Sobbalzai non appena le sue mani enormi furono a contatto con le mie calde coscie; Noni ritrassi comunque: i tocchi di Louis mi rilassavano sempre e adoravo questa parte di lui.
"Ma i capelli ti rendono così.. Eccitante." Sbuffo' con voce roca sul mio collo,quando chiusi pesantemente gli occhi.
Cazzo.
"Mi vado a fare una doccia."
"Allora la lascio sola,bellissima."
"Mmm,ciao." Sbottai non sapendo cosa rispondere.
***
Papà non faceva altro che urlare ogni volta che la sua squadra calcistica preferita segnava un Goal.
Non potei non ridere appena si inginocchio' a terra davanti alla TV,maledicendo le azioni degli avversari.
La visita di Louis mi aveva stracciata,per non dire colpita: mi aspettavo Treace,o Justin al suo posto.
Feci una leggera smorfia disgustata non appena lo schermo del mio cellulare si accese.
Era registrato un numero sconosciuto. Mi alzai e andai in cucina prima di rispondere.
"Ciao,sono un amico di Luke,vorrebbe incontrarti fra mezz'ora al parco."
Non feci in tempo a formulare una frase con un senso che la chiamata terminò.
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