Capitolo 3
Appena entrammo in casa la musica iniziò a rimbombarci nelle orecchie e tutti gli odori presenti iniziarono a mischiarsi. Io odiavo l'odore del alcol e quello del fumo, dopotutto era una festa di quelli dell'ultimo anno, i senior, quindi cosa ci si poteva aspettare. I senior erano quelli che dopo aver finito l'ultimo anno sarebbero andati al college.
La casa era enorme e piena di persone ubriache, per non perdersi c'era bisogno di una mappa. Luca mi aveva detto che il proprietario della casa era molto ricco, ma mi disse anche che non lo conosceva di vista, solo di nome. I muri erano di un giallo molto chiaro, le finestre erano tutte a scorrimento, inoltre sul retro aveva un enorme piscina con un grande scivolo, le stanze erano enormi, anche se da fuori non si sarebbe detto. Io non amavo le case così grandi, preferivo vivere in una casa un po' più piccola, ma con la mia famiglia.
Io e Luca ci avviammo verso la cucina e decidemmo di bere qualcosa di analcolico, lui perché ovviamente doveva guidare ed io perché non ero una che amava tanto l'alcol, anche se ogni tanto un bicchiere lo bevevo. Decisi di bere solamente un po' di coca cola, mentre Luca prese una semplice limonata con ghiaccio, solitamente lui ci metteva anche una foglia di menta, ma si doveva accontentare.
Poco dopo andammo verso il salotto, dove c'erano alcuni nostri compagni, io e Luca decidemmo di unirci a loro, anche perché erano le uniche che conoscevamo in quella casa enorme. Eravamo alla festa solo da venti minuti e la maggior parte dei presenti erano già ubriachi, penso proprio che i proprietari della casa e che chi dovrà pulire non sarà molto contento.
《Ehi chi viene a fare il gioco della bottiglia?》 non amavo quel gioco, lo consideravo un gioco molto stupido, insulso ed anche Luca la pensava come me.
Guardai Luca ed iniziai a pensare "Chissà se forse questo potrebbe aiutarmi a sapere se lui prova qualcosa per me, magari potrebbe dovermi baciare", in quel momento stava parlando con Edoardo, era molto strano, lui non parlava mai con lui, se non per la scuola.
"Non parlano mai, parlano solo quando sono in classe, ma soprattutto parlano solo in caso debbano lavorare insieme o magari quando siamo in palestra a fare educazione motoria".
《Ehi Emma, noi andiamo fuori, vieni anche tu con noi?》 Luca mi portò fuori dai mei pensieri, così io annui e seguii Luca ed Edoardo. Uscimmo sulla veranda e ci sedemmo sul dondolo, mi fecero sedere in mezzo, non so perché ma questa cosa era parecchio imbarazzante.
A sinistra il mio migliore amico ed il mio primo amore, mentre dall'altra parte un mio compagno di classe che si era rivelato innamorato di me, proprio così, oggi appena uscita da scuola, lui si era avvicinato a me dicendomi di essere innamorato di me.
Purtroppo per lui gli risposi che non ero interessata, lui non lo fece vedere, ma sapevo benissimo che ci era rimasto molto male, ma gli chiesi ugualmente di rimanere amici, noi due ci conoscevamo dalla terza media.
Lo conobbi in terza, quando si trasferì dall'Inghilterra, lo vidi molto in difficoltà, così un giorno decisi di avvicinarmi a lui e lo aiutai, non diventammo subito amici, perché per la maggior parte del tempo ero con Luca, ma poi creammo un piccolo legame.
Eravamo in silenzio, il silenzio più imbarazzante della mia vita, non avevamo niente da raccontarci, niente di cui parlare, così decisi di rompere il ghiaccio.
《Allora come è andato il primo giorno del terzo anno ragazzi?》 chiesi io ad entrambi.
《Sarebbe potuto andare meglio, se non fosse per il professor Carson, lui trova sempre qualcosa di sbagliato nei miei lavori, non lo sopporto più, probabilmente dovrà sfogarsi con qualcuno, così a preso di mira me》 questa è una risposta da Luca.
《Povero, mi dispiace tanto, forse si stancherà di criticarti qualche giorno, per poi passare ad un altro》dissi ridendo.
《Io a volte mi pento della mia scelta, intendo la scelta dell'indirizzo informatico, sono sempre stata un'appassionato di tutto questo mondo, ma purtroppo a volte non riesco a raggiungere i risultati che vorrei, non lo so, forse dovrei cambiare scuola, poi i professori pensano che io non mi voglia impegnare》 ci disse Edoardo.
《Perché pensi questo, siamo solo all'inizio dell'anno》 chiesi io molto perplessa.
《Si ok ma ogni volta i professori fanno certi discorsi, dove cercano di demoralizzarti e così tu sarai costretto a ripetere l'anno, possiamo anche dire che questa tipologia di discorsi non sono molto incoraggianti, dovresti incoraggiare qualcuno a studiare, così in futuro potrà diventare qualcuno, crearsi in futuro, crearsi una vita, crearsi una famiglia》 disse con tristezza Edoardo.
《Beh non hai tutti i torti, se mi parlassero così anche io inizierei a pensarla come te, inizierei anche a chiudermi in me stesso》 disse tranquillamente Luca.
《Sapete una cosa, è da un bel po di tempo che non stiamo insieme tutti e tre, mi ero dimenticata come si stava. Beh io vado un attimo dentro a prendermi qualcosa da bere e poi torno》 dissi ed era vero.
《Ehi aspetta vuoi che ti accompagni》 mi disse Luca con preoccupazione negli occhi, che dolce che era, si preoccupava sempre per me.
《No, non ti preoccupare, vado e torno, prendo da bere e sono di nuovo da voi, volete qualcosa anche voi?》mi fecero segno di no con la testa, dopodiché io entrai dentro ed andai verso la cucina, dopodiché mi avvicinai al bancone vicino al frigorifero.
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CONTINUA...
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