Capitolo 7 - We should've seen this coming
Mikey stava iniziando a sentirsi davvero infastidito dall'ansia che Frank gli metteva addosso. In fin dei conti, si diceva, non aveva fatto niente di sbagliato, e Frank invece ne stava facendo un affare di stato.
Quando arrivarono al furgone dei tatuaggi, Alex era seduta lì che guardava il tizio che tatuava un ritratto. Era così presa che inizialmente Frank e Mikey dovettero chiamarla un paio di volte per attirare la sua attenzione. Ma quando gli sguardi di Alex e Mikey si incrociarono, del tatuaggio che stava osservando non le importò più nulla, e di corsa - per quanto le era possibile muoversi in fretta viste le sue condizioni - scese dal furgone e si gettò tra le braccia di Mikey, che la strinse a sé.
«Finalmente! Dove diavolo eri? Ti ho cercato per tutto il festival sulle spalle di un tizio e non sono riuscita a trovarti!» disse Alex poi sciogliendo l'abbraccio. Frank ridacchiò nascondendosi dietro Jamia, mentre Mikey sospirò «Si... stavo... stavo un pò in giro... ho conosciuto un pò di gente, stavamo chiacchierando...» disse cercando di suonare tranquillo e rilassato.
Alex sorrise «Bravo, bravo, fai nuove amicizie che avere parecchi contatti può tornare sempre utile...» disse con aria saggia. Mikey lanciò un'occhiata soddisfatta a Frank, che si schiarì la gola «Beh, magari queste amicizie di Mikey sono un modo molto vago per dire che stava chiacchierando con una ragazza...» disse.
«Quindi? Non può chiacchierare col genere femminile? Non staremo mica facendo i maschilisti?» disse Alex alzando gli occhi al cielo.
Frank non disse nulla, anche se in realtà voleva dirle di dare un'occhiata più approfondita alla questione. Ma poi gli venne il dubbio che magari era lui ad esagerare. Magari era così abituato alla gelosia di Gerard che ora qualsiasi cosa lo faceva pensare con molta malizia e sospetto. Magari era diventato ossessivo come Gee.
Jamia riuscì a convincere Frank ed Alex che farsi un tatuaggio in quel furgone era davvero sconsigliato, così alla fine i due rinunciarono e con lei e Mikey andarono a farsi un giro per il Festival. Passarono così un paio d'ore, prima che la band dovesse suonare. Proprio prima del gruppo in cui suonava anche Alicia.
Così nonostante Alex preferisse di gran lunga guardare i concerti da sotto il palco - c'era tutta un'altra atmosfera, lì - si ritrovò a vedere l'esibizione del gruppo da dietro il backstage, proprio al centro tra Alicia e Jamia.
«Sono davvero bravi, non è vero?» chiese Alicia quando i ragazzi finirono di suonare la loro terza canzone. Alex annuì «Direi proprio di si...» commentò guardando Mikey affascinata.
Alicia sorrise «...sei qui per loro?» chiese guardandola.
«Mh, si...» rispose distrattamente, mentre sorrideva a Mikey che le aveva lanciato un'occhiata veloce mentre Gerard beveva un goccio d'acqua prima di prendere ad esibirsi nel prossimo pezzo.
«Li conosci da molto?» chiese ancora Alicia. Come se non lo sapesse. Alex distolse lo sguardo dal palco e scrollò le spalle «Direi di si...» rispose sorridendo. Poi tornò a guardare il palco, dove Mikey si era avvicinato a Gerard.
«Perché stanno parlando secondo te?» chiese Mikey sussurrando nell'orecchio di suo fratello, che dal palco lanciò un'occhiata svelta al backstage, dove Alex e quella tipa con la quale Mikey aveva passato l'intera mattinata stavano chiacchierando, anche se in realtà vedeva parlare solo Alicia mentre Alex fissava il palcoscenico e si limitava ad annuire o dare risposte molto brevi.
«Hai qualcosa da nascondere?» chiese Gerard sollevando un sopraciglio. Mikey scrollò le spalle e guardò di nuovo Alex ed Alicia, e cominciò a ripensare a Frank che gli diceva che Alex lo avrebbe ucciso se avesse sospettato qualcosa e roba del genere. Fece un respiro profondo. Sperava sul serio che le due stessero parlando del clima, del tempo, del sole, di qualsiasi cosa che non fosse lui.
I ragazzi suonarono altri tre pezzi prima di scendere dal palco. Mikey stava sudando per l'agitazione, oltre che per la performance. Si avvicinò ad Alex ed Alicia che stavano ancora chiacchierando. Aveva mille cose in testa. Aveva osservato le due con la coda dell'occhio, mentre suonava - toppando anche un paio di volte, durante le quali Frank lo guardò inferocito - e gli sembrò che quelle due stavano chiacchierando anche troppo. Alle prime Alex sembrava più distaccata, e sembrava che fosse Alicia a chiacchierare. Poi anche Alex era lì che parlava, e Mikey avrebbe pagato oro per poter sentire la loro conversazione.
Non appena lui arrivò, Alicia gli sorrise sollevando un sopraciglio con aria divertita, poi qualcuno la chiamò, e lei afferrò un basso dalle mani di qualcuno e si diresse sul palco con il resto del gruppo col quale suonava.
«Ehm... quindi?» chiese Mikey, anche se si rendeva conto che era una domanda alquanto stupida ed inutile. Alex sorrise «Siete stati grandiosi! Sul serio!» esclamò tutta contenta, con Jamia che annuiva al suo fianco.
«Ah, oh... ok...» mugugnò Mikey, poi fece un respiro profondo. Ok, se Alicia avesse detto qualcosa di sbagliato sicuramente Alex a quell'ora l'avrebbe già ucciso. E poi cosa c'era di sbagliato da dire? Lui non aveva davvero nulla da nascondere. Eppure aveva il terrore che Alicia potesse aver detto qualcosa. In realtà il terrore era che Alex fraintendesse, che Alex se ne andasse, che potesse perderla per una cosa che non esisteva affatto.
I ragazzi decisero di ripartire per Belleville il giorno dopo. Così potevano uscire ed andare a bere qualcosa con le band che avevano conosciuto durante quel festival per salutarli. Tra le tante prove da superare, questa era una delle più difficili per Gerard. Gli stava andando abbastanza bene con l'astinenza da alcool, sempre perché Frank era al suo fianco a sostenerlo, proprio come tutti gli altri. Ma Frank aveva pur sempre diciotto anni e tanta voglia di divertirsi, e a Gerard sembrava un pò egoistico da parte sua aspettarsi che l'altro bevesse solo birre analcoliche insieme a lui, mentre tutti intorno a loro erano lì a sparare stronzate sempre più grandi più aumentava il tasso di alcool nel loro sangue. Insomma, Frank non aveva problemi con gli alcolici, e Frank poteva concedersi anche un paio di birre di troppo ogni tanto, se voleva, e Gerard sapeva che Frank voleva, ma non si lasciava andare perché doveva tenergli testa. Era una cosa misera, magari, ma per Gerard contava tantissimo.
Seduto tra lui ed Alex, si voltò verso di lei e si avvicinò al suo orecchio «Credo di voler tornare al furgone. Magari mi metto a dormire o disegnare o non lo so, ma almeno Frank può lasciarsi andare e divertirsi.».
La ragazza lo guardò, fiera di lui. Gerard era notoriamente geloso ed ossessivo, e sembrava davvero una cosa enorme il fatto che se ne stesse andando per lasciare un pò di spazio al suo uomo. «Se vuoi vengo a farti compagnia... tanto sono stanca e con tutti i medicinali che sto prendendo non posso certo berci sopra...» disse «Insomma, dovessi fare la tua fine, che comincio ad avere le allucinazioni!» aggiunse ridendo.
Gerard alzò gli occhi al cielo «Tu e le tue battute infelici. Ecco cosa mi è mancato di più... andiamo, allora?» disse poi aiutandola a tirarsi su.
Mikey se ne stava dall'altra parte del tavolo a chiacchierare con Alicia e il suo gruppo, ed Alex non riuscì nemmeno ad attirare la sua attenzione per comunicargli che se ne stava andando con suo fratello.
Non è che le importasse molto, si rendeva conto che doveva essere incredibilmente euforico per tutta la situazione. Insomma, erano passati dai miseri locali di Belleville a festival stracolmi di gente e gruppi noti. Avevano conosciuto tantissime persone, e Mikey sembrava si stesse davvero divertendo, e di certo se lo meritava dopo tutto quel tempo passato a piangere nella sua stanza d'ospedale.
Quello che successe dopo non aveva molto senso. Era qualcosa portato dall'alcool, sicuramente, perché Matt aveva iniziato a sparare stronzate senza una ragione precisa. Che non fosse una persona matura e diplomatica era cosa nota, ma che fosse così coglione, pensò Frank alla fine, lo scoprirono solo in quel momento. Quando da un momento all'altro, dopo l'ennesimo boccale di birra scura, cominciò a blaterare sulla vita personale dei sui amici. Su Frank e Gerard che erano due checche isteriche, su Mikey che si sentiva grande ora che non era più un verginello e poteva provarci con chiunque tanto la sua tipa era così sfigata da tornare da lui senza ombra di dubbio, su Ray che nemmeno ce l'aveva, una vita privata, ed un sacco di altre cavolate che fecero ribollire il sangue di tutti i presenti. Finché si scherzava andava anche bene, ma poi Matt aveva superato ogni limite e Frank ad un tratto si era alzato e gli aveva tirato un pugno dritto sul naso. E Matt era così ubriaco e così sorpreso che non riuscì nemmeno a reagire. Si piegò in due, con le mani sul volto, a coprirsi il naso sanguinante. Jamia da brava infermiera fuori servizio corse in suo aiuto, mentre qualcunaltro dovette portare via Frank da lì. Era nero di rabbia.
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