Capitolo 1
«Aiko, potresti portarmi il sale?» Sentii mia madre chiamarmi dalla sala da pranzo.
«Arrivo subito!».
Aprii lo sportello che conteneva le spezie, e in quella moltitudine di colori e odori, riconobbi la scatoletta trasparente del sale.
Afferrai l'oggetto e mi avviai verso la sala da pranzo, passando per il corridoio.
Casa mia non era piccola, ma neanche troppo grande.
Tutto si ricollegava al corridoio, lungo il quale si sporgevano le porte che conducevano alle varie stanze.
Sbirciai all'interno di una delle camere, e trovai mia sorella seduta sul suo letto, in lacrime.
«Mamma, arrivo, dammi solo un secondo!» gridai, per poi bussare alla porta di Kira.
Con voce rotta mi diede il permesso di entrare.
«Kira, che succede?» Le domandai.
Nel suo volto notai una certa preoccupazione.
«È la fine.» annunciò.
«Cosa stai dicendo Kira? Non è la fine, ancora siamo giovani, non fare conclusioni affrettate».
Non capivo cosa le stesse succedendo, ero preoccupata per lei, ma magari era solo una crisi adolescenziale, così l'abbracciai.
Odorava di rosa, lo stesso odore di nostra madre.
«Ho un brutto presentimento». Improvvisamente il suo sguardo si fece cupo, corrugò la fronte e fece un respiro profondo.
«Ascolta, io ora porto il sale a mamma, poi se avrai voglia potrai raggiungerci».
Uscii dalla stanza, accostai la porta alle mie spalle, e andai da mia madre.
Stando molto attenta a non farmi sentire, mi avvicinai a lei e le dissi: «Ecco il sale, scusa se ci ho messo tanto, ma-» e a quel punto abbassai la voce «-Kira era sul suo letto, in lacrime, e faceva discorsi molto strani. Ha detto che arriverà la fine!»
Mia madre mi guardò.
I suoi occhi, seppur nocciola, trasmettevano miliardi di emozioni.
Ogni volta si lamentava di quell'iride così bella, invidiando quella di molte occidentali, grande e azzurra.
Eppure, per me, i suoi occhi racchiudevano l'universo, le stelle e i pianeti, sapevano scavare a fondo nell' anima, e si accorgevano subito se c'era qualcosa che non andava.
«Aiko, sei sicura? Non lo stai dicendo per prenderla in giro?»
«Mamma, mi conosci, come puoi accusarmi di una cosa del genere? Voglio molto bene a Kira, ma oggi mi ha spaventata.» le risposi io, leggermente offesa dalla sua accusa.
Mia madre non aggiunse altro, e si alzò.
A piccoli e leggeri passi raggiunse la porta di Kira, che era ancora socchiusa. Mia madre si avvicinò e sbirciò dentro, quando all'improvviso la porta si aprì.
Corsi da mia madre e le chiesi se si fosse fatta male.
Il naso sanguinava, così corsi in cucina e bagnai un fazzoletto, per poi portarglielo e asciugarle leggermente il sangue.
Mamma guardava Kira con disprezzo, e quando alzai la testa capii il motivo.
Kira era in piedi, con la mano ancora appoggiata alla maniglia, e osservava la mamma.
Non le chiese come si sentisse, e non le chiese neanche scusa. Semplicemente stette là, immobile sulla soglia della porta, ad osservarla mentre perdeva sangue dal naso.
«Kira, perché stai ferma? Aiuta tua madre» le gridai io, ma lei non si scompose.
«È la fine, perché preoccuparsi per una stupida ferita» rispose lei, glaciale.
A quella risposta mi si gelò il sangue nelle vene.
Mia madre si asciugava il naso, e io continuavo a fissare mia sorella, che sembrava come posseduta.
Osservandola, notai che era molto cresciuta per la sua età.
Nonostante avesse solo sedici anni, era molto alta, snella e carina.
I denti erano dritti e bianchi, gli occhi neri come la pece, e il naso piccolino. I capelli le arrivavano fino a metà schiena, ed erano lisci e corvini. Non aveva neanche un minuscolo principio di acne, e la sua pelle era liscia come quella di una bambola di porcellana.
Indossava un paio di jeans scuri, una camicetta a quadri rossi e neri, e un paio di anfibi.
Al collo portava il suo gioiello preferito: la collana con il ciondolo del drago.
Gliela regalò sua nonna per il suo decimo compleanno, e da allora non c'era giorno in cui non l'avesse al collo.
Era un ciondolo argentato, con piccole squame verdi. Gli occhi del drago erano di un giallo splendente, e dalla bocca si levava una piccola fiamma rossa. Era bellissimo.
Un secondo dopo, la mia vita era finita.
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Ciao a tutti!
Grazie di leggere questa storia!
Pensate che la nonna di Aiko e Kira sia una presenza positiva o negativa?
Cosa ne pensate di Kira?
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