Occhi.

Camminava, con lo zaino in spalla ed ore di sonno arretrato spalmate sotto gli occhi. I suoi occhi azzurri, quasi ghiaccio, facevano contrasto con il resto: vestiti comodi e scuri, capelli neri tinti, pelle color neve. La gente lo guardava strano, faceva quasi paura la sua presenza, smilzo e cadaverico a prima impressione.
Mentre tornava a casa, a bordo del treno, pensava a quella lezione prima delle vacanze, a quel sorriso ricevuto.
Una ragazza. Chi l'avrebbe mai detto, qualcuno che gli rivolgeva un sorriso. La ragazza aveva gli occhiali e sembrava molto socievole, la vedeva spesso con altri colleghi. Stavolta si era avvicinata e gli aveva rivolto la parola: non se lo aspettava minimamente.

La ragazza, d'altro canto, non lo aveva notato inizialmente. "Nuovo luogo, nuova vita" pensava continuamente, in poco tempo si era guadagnata la reputazione di essere una tipa particolarmente socievole.  Un giorno, mentre cercava lo sguardo della sua amica durante una lezione, i suoi occhi si posarono su di lei, accompagnati da un viso serio. Lei era quasi intimorita da quello sguardo severo, da un perfetto sconosciuto. 

I giorni trascorsero lentamente, fino a quel giorno che lo vide da solo. Lui guardava nervosamente il telefono, le si avvicinò e gli sorrise, facendolo sedere vicino a lei. Era teso, ma lei era talmente sicura, forse anche troppo. Si conobbero, camminarono insieme, studiarono insieme.

Scomparve. Lei scomparve dal nulla. Le inviò messaggi, la cercò fra i corridoi universitari ma nulla. Il suo ricordo rimase anche durante la quarantena, forse spesa da sola o con la famiglia. Ma non rispose comunque a quei messaggi. Il ricordo si perse fra i corridoi universitari e le aule, tra le risate e i libri giganteschi. Il profumo rimase nell'aula studio solita, con il suono delle pagine sfogliate. Si sentiva solo, perso come quando arrivò all'università e quando la vide.

Poco tempo dopo la rivide, il suo cuore non voleva reggere. Aveva un nuovo taglio, aveva un vestito ed era più radiosa che mai. Il cuore batté forte, ma si allontanò con sentimenti misti. Lei non lo notò, troppo impegnata a parlare con gli amici; da quel momento poi scomparve per sempre nel nulla. Nessuno la vide più, scomparve così come apparì in quei corridoi.

Il ricordo lo conservò gelosamente nel suo cuore, come un tesoro prezioso. Conservò ogni tratto nella sua mente, come sfaccettature di un diamante. Ma lei non c'era più.

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