33- Biancaneve - Guy

-OS n°2-

C'era una volta una regina , matrigna di una principessa cattiva e crudele che la faceva lavorare come una schiava...

Task: MA NON ERA IL CONTRARIO?!

Silver: Ehehe, che ci vuoi fare, l'autrice è fumata e sconvolge le favole

Task: Ma così è esagerato!...

ok, forse ha ragione Task, ricominciamo daccapo

C'era una volta, in un luogo sconosciuto, una giovane cavalla di nome...

Task: COSA C'ENTRA LA CAVALLA ADESSO!!!!

... ROMPIBALLE

Ricomincio seriamente, ok? Ma datti una calmata

Task: bene

C'era una volta, un re e una regina, che diedero alla luce un bambino.

Questo bambino, si chiamava Biancaneve.

Aveva dei bellissimi capelli neri, pelle bianca e pallida come la neve, labbra rosse come in sangue e... occhi blu come cieli notturni, privi di stelle

Purtroppo, la madre del bambino morì per il parto e il padre, distrutto dal dolore, cacciò il figlio, lasciandolo ad un cacciatore a cui fu chiesto di disfarsene, siccome pensava che fosse stata colpa sua se la moglie era morta.

Il piccolo fu trovato in un bosco da una famiglia di nanette dai capelli bianchi e gli occhi indaco.

Task: Quanta normalità in tutto questo

Silver: Ma uffa, perché io non ci sono ?

Task: Magari perché sei qui a commentare?

Silver: Palle

In totale erano sette le nanette e si chiamavano : Diana, Cathy, Swan, Light, Luce, Lucciola e Lampada

Task *sputa polmoni mentre cerca di non ridere*

Lo presero sotto custodia, nonostante Lucciola continuasse a brontolare.

E Biancaneve crebbe, con un altro nome, ma crebbe, forte e bello.

Nel mentre che questo accadde, il re divenne vanitoso e crudele e trovó uno specchio magico, dove ogni giorno recitava le proprie cantilene, in cui dava sfogo alle proprie stupide e insensate richieste di attenzione.

-Specchio specchio delle mie brame, dimmi, chi é il più bello del reame?-

-Sei tu mio signore...- rispondeva ogni qualvolta lo specchio, nel quale compariva sempre il viso di un giovane fanciullo, probabilmente intrappolato lí, dai capelli blu e gli occhi viola.

E così il giovane nello spicchio continuó a rispondere fino ad un giorno, il giorno in cui Biancaneve fece i suoi quindici anni.

-Ahimè, signor mio, lei é bello é forte, ma c'é, nella parte di bosco più profonda, un giovane che, di bellezza e nobiltà, le é superiore-

A questa frase, il re si infurió, quasi rompendo lo specchio dall' ira -Il suo nome? Dov'é?! Dimmelo-

-Si trova nella casa delle nanette oppositrici, dalla pelle pallida come i fiocchi invernali e i capelli corvini come le ali degli uccelli della sventura più amara... il suo nome é...-

-Biancaneve!-

-No, Guy, siccome gli é stato cambiato, ma sono dettagli-

-Specchio. Non prendermi per i fondelli-

Task: QUALCUNO SALVI WILL

Silver:WUT ? LO SPECCHIO É WILL ?

Task: OHI, lo hai scoperto ora?

Silver: noooooo... ok... sí

Task: T-T

-Non lo faccio, signore- continuó lo specchio, spostando lo sguardo, forse pentito per avergli detto la verità.

Dopotutto non avrebbe voluto farlo, ma essendo uno specchio sotto comandi, non poteva non rispondere la verità.

E con tutto il cuore egli sperava che il giovane di cui aveva parlato al re non finisse in spiacevoli situazioni

Il ragazzo, in quel momento, stava preparando una zuppa per le nanette, ignaro di quello che avrebbe dovuto aspettarsi, evitando di inserire le barbabietole nel pranzo, siccome di tutte le cose che lo disgustavano, le barbabietole erano come la peste.

Era infatti un bravissimo casalingo, sia a pulire -con mascherina e guanti- sia a cucinare.

Era in più parecchio introverso e questo fatto stuzzicava le nanette, le quali si divertivano a metterlo in imbarazzo e ad obbligarlo a cantare.

Silver: FATEMI SENTIRE! VOGLIO ENTRAREEEEE *Da le testate al muro*

Task: Non puoi. Ora ti calmi. Ora ti siedi e soprattutto, ora taci.

Silver: *faccia depressa mentre si dondola sulla sedia*

E cucinando, pulendo, aspettando l'arrivo delle nanette, si fece parecchio tardi.

Le sette piccole giunsero lí con i loro sorrisi entusiasti, affamate e insieme a loro, passó la sera, tra canzoni e l'imbarazzo del ragazzo.

E la mattina seguente, mentre le piccole gli auguravano di non aprire la porta agli sconosciuti, cosa che lui sapeva benissimo, ma loro non smettevano di fare, dopo aver passato diverso tempo a lucidare una tazza, percepí qualcuno che bussava la porta.

Incuriosito, si affacció alla finestra e vide un venditore di mele, pettini, cocchi -che il venditore definí belli, anche se Guy non ne capiva il motivo- e varie altre cose.

-Non compriamo nulla- sbottó con una espressione seccata, cercando di non risultare offensivo - Se ne vada per favore-

Il signore si avvicinó alla finestra -Ne siete sicuro ? Le mele fanno bene alla salute... e mi sembrate un po' pallido-

-É la mia tonalità di pelle- ribatté seccato

Task: Lol

Silver: Lui non si abbronza neppure a quaranta gradi al sole

Task: Ma proprio

-Una sola- insistette -Una mela al giorno toglie il medico di torno-

-Non mi sento male e non ho bisogno di un dottore. Ci vada lei, perché di un oculista ha sinceramente bisogno se mi vede malato.-

-Un pettine?- chiese ancora

-No, sei seccante. Non compro niente- e gli chiuse così la finestra in faccia.

Da dietro di essa, il re digrignó di rabbia, cercando di pensare ad un altro piano fattibile

Silver: Rido

Task: Che razza di Biancaneve é questo?

Silver: Non é Biancaneve ... é Guya

Task: O Virgilia

Silver: sí, ewe

E mentre passava un altro giorno, in cui Guy faceva le pulizie e si apprestava a cucinare, il re optó un secondo piano molto più ingegnoso del precedente.

Si travestí tramite un incantesimo da ragazza, o ragazzo, più che altro, ottenne l'aspetto del o della più attraente, che cambiava a seconda di chi la guardava, così avrebbe colpito talmente tanto il ragazzo da impedirgli di fare lo schizzinoso.

Silver: Qual'é la ragazza tipo di Guy? O.o

Task: Non te ne sei resa conto ancora?

Silver: ... no

Così facendo, tornó alla casetta il giorno dopo, fingendosi una principessa che era stata cacciata di casa dalla propria matrigna e che era finita nel bosco.

Appena bussó, Guy tornó ad affacciarsi alla porta.

Quel giorno, le nanette erano rimaste a casa per giocare a carte insieme al corvino, che, informate del fatto che un venditore ambulante aveva cercato di vendere qualcosa a Virgil, si erano in parte insospettite.

Dopotutto quel bosco era pericoloso.

Vi si vociferava che a Est vi fosse un lupo spietato, accompagnato da un ragazzo ammantato da un mantello rosso sangue, come i suoi occhi ed i suoi capelli.

Appena si affacció, l'espressione del corvino si fece incredula ed in parte innervosita, girando la testa in direzione delle nanette.

-Non bastavano sette nanette dall' aspetto uguale, eh ? Ora ci deve essere un ottava pure, più alta, ma un ottava-

Tutte le nanette si sporsero alla finestra e guardarono l'ospite.

-Ma guarda che é spiccicato a te!-

Silver *espressione tra lo scioccato ed il WUT*

Task *alza le spalle*

-No, per nulla! É una donna-

-Ma che dici! Sappiamo distinguere te da una ragazza-

-Aaaah! Ma che diamine, non mi piace questa tizia, cacciamola-

-Sono d'accordo- risposero tutte le nanette in coro, chiudendo la finestra

E fu così che, il re, con un enorme facepalm, decise di arrendersi e tornare alla sua vita da regnante.


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