You Belong with me

You're on the phone with your girlfriend, She's upset
She's going off about something that you said
She doesnt get your humour like I do
I'm in the room, its a typical Tuesday night
I'm listening to the kind of music she doesnt like
And she'll never know your story like I do
But she wears short skirts, I wear t-shirts
She's cheer captain and I'm on the bleachers
Dreaming bout the day when you wake up and find
That what you're lookin for has been here the whole time
If you could see that I'm the one who understands you
Been here all along so why can't you see?
You belong with me
You belong with me
Walkin the streets with you in your worn out jeans
I cant help thinking this is how it ought to be
Laughing on the park bench thinkin to myself
Hey isnt this easy?
And you've got a smile that could light up this whole town
I havent seen it in awhile, since she brought you down
You say you find I know you better than that
Hey, Whatcha doing with a girl like that?
She wears high heels, I wear sneakers
She's cheer captain and I'm on the bleachers
Dreaming bout the day when you wake up and find
That what you're looking for has been here the whole time
If you could see that I'm the one who understands you
Been here all along so why can't you see?
You belong with me
Standin by, waiting at your back door
All this time how could you not know that?
You belong with me
You belong with me
Oh I remember you driving to my house in the middle of the night
I'm the one who makes you laugh when you know you're about to cry
I know your favorite songs and you tell me about your dreams
I think I know where you belong. I think I know it's with me.
Can't you see that I'm the one who understands you?
Been here all along so why can't you see?
You belong with me
Standing by or waiting at your back door
All this time how could you not know that
You belong with me
You belong with me
Have you ever thought just maybe
You belong with me
You belong with me.

|Louis|

Guardo la finestra difronte la mia e sorrido osservando Harry, il mio vicino, che parla al cellulare, va avanti e indietro per la sua stanza e sbuffa. Sta parlando sicuramente con il suo ragazzo, lui gli ha urlato qualcosa contro, se la sarà presa per qualcosa che Harry ha detto, non potrà mai capire il suo senso dell'umorismo, non quanto lo capisco io. Scuoto la testa buttandomi sul letto, è un martedì sera qualunque ed io sono, come al solito, nella mia camera, ad ascoltare musica che non piacerebbe mai a quelli come Harry e il suo ragazzo, a lui che non conoscerà mai il mio Haz quanto lo conosco io. Io porto occhiali e t-shirt, lui camice. Lui è un suo compagno di squadra, io sto sugli spalti sognando il giorno in cui Harry si sveglierá e capirà che quello che cercava è sempre stato qui, che sono io quello che cercava. Se potesse rendersi conto che sono l'unico che lo capisce, sono stato qui per tutto il tempo, perché non riesce a capirlo?. Lui mi appartiene, io appartengo a lui. Mi metto a sedere sul letto e prima recupero il quaderno accanto a me scrivendo a caratteri grandi
"Tutto okay?" Lo alzo verso la finestra proprio mentre Harry si gira a guardarmi e sorride leggermente. Posa il cellulare e si siede anche lui sul letto scrivendo qualcosa su un foglio
"Stanco di litigare"
"Mi dispiace" gli scrivo e lui alza le spalle in mia direzione. Mi chino sul foglio per scrivergli qualcos'altro, qualcosa che viene dal cuore
"Ti amo" alzo il foglio ma la tenda si è già chiusa ed Harry non è più alla finestra. Sospiro alzandomi dal letto, metto la musica a tutto volume e inizio a ballare per la camera, quanto sono innamorato di lui solo Dio lo sa. Siamo cresciuti insieme, sempre vicini di casa, entrambi gay, ed io palesemente innamorato di lui da tempo immemore, l'unico che non se n'è accorto è lui, o forse fa solo finta. Spengo la musica, sospiro e mi infilo nel letto, magari se mi addormento tutto passerà.






Seduto su una panchina del parco vicino casa leggo un libro immaginando Harry al mio fianco, con i suoi jeans consumati e il sorriso tutto fossette che potrebbe illuminare l'intera città. Questo sorriso non l'ho visto neanche per un attimo da quando lui gli ha portato il morale a terra. Dice di star bene, ma io lo conosco meglio di così. Non capisco cosa ci faccia con uno come quello. Lui ha macchine costose e vestiti firmati, io occhiali da vista, scarpe da ginnastica e timidezza a non finire. Sono rimasto ad aspettare alla sua porta sul retro ogni volta che lui tornava a casa tardi. Come fa a non sapere per tutto questo tempo ciò che io provo per lui?. Sarebbe tutto più semplice se lui volesse me.







"Lou smettila di fissarlo, ti prego" il mio migliore amico mi scuote una spalla
"Io.. non posso! Devo smetterla okay, lo so, ma non ci riesco. Sai, sai ciò che provo per Harry e non mi piace come Xander lo tratta". La partita finisce, la sua squadra ha vinto e i suoi compagni lo prendono in braccio alzandolo da terra. È felice, ride con le fossette in bella mostra cambiando poi umore quando torna con i piedi al suolo e vede il suo ragazzo parlare con un altro, gli accarezza i capelli e poi una guancia. Harry si avvicina a loro, iniziano a litigare e Xander gli dice una cosa che non capisco. Harry lascia il campo a testa bassa. Scuoto la testa guardando Niall, non è possibile.



Dopo la partita di fine anno c'è il ballo, ma io non so neanche se ci vado, ho il morale sotto terra e preferisco rimanere a casa a studiare. Sto pensando continuamente a lui, a tutti i ricordi che abbiamo in questi anni. Mi ricordo di quando mi accompagnava a casa nel cuore della notte, sono il solo che riesce a farlo ridere quando è sul punto di piangere e conosco le sue canzoni preferite. Amo parlare con lui mentre mi racconta i suoi sogni. Io penso di conoscere il posto a cui è destinato, penso di sapere che è qui con me. Peccato che ci credo solo io. Guardo verso la camera di Harry, le tende sono aperte e lui è seduto sul letto che mi guarda. È bellissimo, è vestito in smoking, con la camicia bianca, il papillon e il panciotto nero. Ha i capelli lunghi legati in uno chignon ricciolino. Prende il solito bloc-notes e mi scrive qualcosa
"Tu vieni stasera?" Capisco che si sta riferendo al ballo e titubante scuoto la testa prendendo il mio quaderno e scrivendogli
"No, studio"
"Vorrei che tu ci fossi" sorrido mentre abbasso la testa verso il mio letto dove, tra i vari quaderni, è ancora nascosta la scritta fatta giorni fa. Lo vedo prendere la giacca ed uscire dalla camera, devo decidere che fare, se rimanere a casa o andarmi a prendere quello che è mio.







Alla fine mi sono deciso e, con il supporto di Niall, sono qui al ballo. Tutti mi guardano mentre io giro lo sguardo cerando Harry. È di fronte a me, bellissimo, con una rosa rossa nel taschino. Mi guarda e rimane a bocca aperta. Non ho messo gli occhiali stasera, ma lenti a contatto, ho anche io lo smoking nero e La Rosa, bianca però, nel taschino. Tutto si annulla, lui sorride ai suoi compagni di squadra e poi lo vedo avanzare verso di me. Mentre siamo a pochi metri di distanza gli si para difronte Xander fermandolo per un braccio ma lui scuote la testa e continua a venire verso di me. Siamo davvero vicinissimi, Harry allunga una mano che io non afferro. Metto la mia nella tasca dei pantaloni e caccio un foglio piegato, stendendolo per farglielo leggere
"Ti amo" sussurro le parole che ci sono scritte sul foglio
"Ti amo" mi sussurra lui cacciando dalla tasca un foglio simile al mio con su scritta la stessa cosa. Sorrido e gli butto le braccia al collo, lui mi stringe baciandomi dolcemente le labbra.
"Tu mi appartieni".

|angolo di bi|

Questa è la seconda shot che vi avevo promesso, l'ho messa insieme a Maps anche se non c'entrano l'una con l'altra, le ho unite per non creare un nuovo documento, ma sono due cose distinte. Spero vi sia piaciuta anche questa.

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