Primo e ultimo capitolo.

Ah  Miami, che città, tutta sole spiaggia mare e beh che dire...tutte ragazze attraenti. Mi presento, il mio nome é Eliza Jane Taylor, non sono mai e dico MAI stata una ragazza normale, ho 22 anni e ho una ragazza, si una ragazza..si, sono sicura di non aver sbagliato vocale tranquilli c'é una "a" perché io sono lesbica, sapete cosa significa no? Mi piacciono solo le ragazze; vedete? Sono sempre stata diversa da tutti, ho sempre incontrato persone strambe, un esempio é la mia migliore amica Lindsey, anche detta Linz, ci siamo incontrate al liceo e no non é stata subito un'amicizia inseparabile, anzi all'inizio ci odiavamo, indovinate(?) ci piaceva la stessa ragazza, una certa Nylah mi sembra, inutile dire che ci siamo subito rese conto che era una stronza patentata, ed ora eccoci qui, a tirarci i capelli in modo amorevolmente ODIOSO, ma si sa', le grandi amicizie comprendo grandi perdite di capelli     -_-
Ora tornando alla mia ragazza...si chiama Alycia Debnam-Carey e ha 21 anni e con lei invece é stato amore a prima vista, letteralmente, la prima volta che l'ho vista sono caduta dalla mia postazione...oh giusto! Che sbadata! Lavoro alla spiaggia di Miami Beach, faccio la bagnina, insieme alla mia ragazza Alycia, alle mie migliori amiche Marie e Linz, al marito di Marie :Lyncoln, alla ragazza di Linz: Anya. Ho ripreso questa mia passione da mio padre, aveva salvato un sacco di vite, vi state chiedendo perché parlo al passato vero? Beh...lui é morto l'anno scorso, cercava di salvare un bambino da uno squalo..il bambino lo ha salvato ma lui non ce l'ha fatta....da allora mia madre beve per colmare il dolore, incolpandomi della sua morte, é vero, avrei potuto fare di piú, aiutarlo magari, ma..ero rimasta paralizzata, grazie ai miei amici e ad Alycia sono andata avanti ed ora sono una montagna russa che va solo in salita( cit. Augustus Waters: Colpa delle Stelle).

Narrazione vera e propria......

Eliza: ti odio ti odio! Come puoi farmi questo, ti odio, tu non sei mia madre! Lacrime, erano lacrime quelle che Eliza versava da circa un' ora, sul suo cuscino nella sua camera, ancora con la lettera in mano che la madre le aveva recapitato la mattina stessa alle 9:00 di mattina, quando ormai Alycia era andata in spiaggia e lei si stava preparando per seguirla, erano stati quei due minuti a mandarle all'aria tutto, aveva aperto la busta e aveva trovato una lettera della madre in cui diceva a contestuali parole che lei non era piú una Taylor, le aveva tolto il suo cognome, quello che suo padre concependola le aveva donato..l'unica cosa che le era rimasta di lui, lei gliel' aveva tolta. Lei non era piú sua madre, e nonostante la rabbia increscente nel suo petto, lei non poteva essere altro che felice di non essere piú sua figlia. Suo padre sarebbe rimasto sempre con lei; anche se questo fatto avrebbe voluto dire altri giorni di sofferenza per quella che ormai non era piú sua madre, lei era felice. Prese le chiavi della macchina e partì verso la spiaggia.

30 minuti dopo....

Linz: era ora ti facessi vedere Taylor...disse una tutta sorridente Lindsey ad una piú che mai cerea e triste Eliza
Linz: ehy Taylor ti senti bene? Eccola l'amica a cui Eliza tanto teneva, ma era ovvio che non si sentisse bene, non stava affatto bene, nonostante si fosse svegliata con Alycia tra le sue braccia, la sua ex-madre aveva rovinato tutto, ancora. Eliza pensava a cosa avrebbe dovuto rispondere a Lindsey, poi la risposta le venne come un colpo di fulmine, appena vide avviarsi verso di loro una sorridente Alycia accompagnata da una Marie in costume.
Eliza: si Linz sto benissimo, rispose con poco garbo Eliza pentendosi subito, data l'occhiataccia dell'amica.
Marie: buongiorno sconosciute, disse Marie prima che Linz potesse ribattere ad Eliza con la sua solita finezza.
Alycia: buongiorno splendore, disse Alycia ad Eliza attirandola verso di lei e baciandola in un bacio poco casto.
Eliza: buongiorno a te, disse Eliza mentre un sorrisino le appariva sul volto, sinpoteva dire che ora la sua giornata era migliorata...ora che ci pensava peró non si sentiva affatto bene e aveva saltato anche la colazione, in effetti non aveva fame.
Linz: ragazze, solo io penso che Eliza sia piú bianca del solito? Disse una Linz vittoriosa ad Alycia e Marie.
Marie: adesso che mi ci fai pensare é vero, Eliza sei sicura di stare bene? Disse Marie preoccupata ad Eliza. Alycia guardava Eliza con una faccia corrucciata segno che era preoccupata.
Eliza: ragazze davvero sto bene ok? Sono solo stanca su ora andiamo a...
Eliza non fece in tempo a finire la frase, perché si era già messa a correre verso la torre uno dove un bambino era caduto in mare, buttó tutto per terra, mostrando il costume intero rosso fiammeggiante che le aderiva al corpo in maniera perfetta, delineandole le curve, si tuffó e raggiunse a grandi bracciate il punto dove il bambino aveva fatto impatto con l'acqua , prese un bel respiro e si addentró in acqua, fece vagare lo sguardo con gli occhi che le lacrimavano per il sale, lo trovó, nuotó verso di lui, lo prese e come un fulmine lo portó a riva, mettendosi a cavalcioni sopra di lui gli fece la rianimazione,1 2 3 4 5 6, al sesto tentativo il ragazzo tossì e si giró da un lato sputacchiando acqua, l'aveva salvato, esausta e con la testa che le pulsava chiese al ragazzo se stesse bene e appena lui le accennó un si, Eliza si alzó lentamente e raggiunse il bar dove sicuramente c'era tutta la squadra a pranzo, data l'ora.
Arrivata lì vide subito il menú, solo l'idea del cibo la disgustava in quel momento, così si sedette con gli altri, tra Alycia e Linz, attirando l'attenzione di tutti.
Linz: dio Eliza sei stata grande! Ma hai una faccia piú distrutta di prima, vai a casa. Disse apprensiva Lindsey verso Eliza.
Alycia: ha ragione Eli, é meglio se vai a casa, qui ci pensiamo noi.
Marie: si decisamente si.
Anya: ehm Eliza, perché non mangi nulla? Disse Anya, che prima di diventare bagnina era un medico.
Tutti si girarono verso Eliza e guardarono prima lei poi il vassoio invisibile tra le sue mani, subito Alycia spostó il suo verso Eliza e le fece lo sguardo intimidatorio che avrebbe spaventato anche uno spaventapasseri, Eliza guardó Alycia e poi il cibo..no non ce la poteva fare, non in quel momento.
Eliza si alzó da tavolo sotto lo sguardo confuso di tutti, e Alycia fece lo stesso guardandola confusa ,Eliza fece un passo, un solo unico passo e tutto incominció a girare girare girare vorticosamente, chiuse gli occhi e vide solo buio.

5 minuti dopo.....

Eliza!Eliza!
Sentiva voci, non sapeva di chi fosseró, non sapeva distinguerle, aprì gli occhi e vide subito due occhi verdi trapassarle il corpo, era Alycia ed era preoccupata, si capiva dal suo sguardo, alzó gli occhi e vide che c'era tutta la squadra radunata intorno a lei, senti pressione al braccio sinistro e vide Anya intenta a misurarle la pressione.
Linz: dio Eliza ci hai fatto perdere 20 anni di vita! Incosciente! Urla Linz a Eliza che intanto cerca di alzarsi.
Eliza: va a farti fottere Linz, disse Eliza a Lindsey mentre piano piano, aiutata da Anya e Alycia si alza, per poi mettersi seduta su una sedia.
Linz: eh no mia cara Taylor! Tu...
Eliza: non usare Taylor, non mi chiamare con il mio cognome Lindsey Marie Morgan! Disse Eliza alzandosi e puntando il dito in modo intimidatorio verso l'amica, per poi attaccarsi ad Alycia per non cadere.
Alycia: fai piano Eli. Disse apprensiva Alycia, pur non capendo il comportamento della sua ragazza.
Linz: perché Taylor? Perché almeno mi dici che stai bene quando invece stai di merda e quindi mi costringi a vederti stare male e a vederti svenire?!
Eliza:PERCHÉ NON É PIÚ IL MIO COGNOME, MIA MADRE ME LO TOLTO! MI HA TOLTO L'UNICA COSA CHE MI RIMANEVA DI LUI! disse Eliza  urlando come non aveva mai fatto in vita sua, per poi scoppiare a piangere rifugiandosi tra le braccia di Alycia.
Linz: i-io mi dispiace Eliza, mi dispiace tanto...disse Linz scoppiando anche lei a piangere per poi venir stretta forte dalle braccia di Anya.
Quella era la vita, due minuti prima ridi, due minuti dopo ti arrabbi e subito dopo piangi; secondo Eliza peró la vita andaavaa vissuta, certo ci sono i momenti di merdaa come quello, e naturalmente ce ne saaranno moltissimi altri, ma per ora eraa mwglio smetterla di piangere ecco perché si alzó, abbracció Lindsey e poi parló.
Eliza: basta piangere Linz, non fa niente non é colpa tua, e poi ho voi perció...
Si abbracciarono, ma Eliza si dovette aggrappare a Marie per non cadere.
Marie: vieni ti portiamo a casa. Lasciarono Lync e Bellamy in spiaggia,  e portarono a casa Eliza, la misero sul divano, e poi Anya diede il suo verdetto da medico.
Anya: allora...riposo ASSOLUTO per 3-4 giorni poi puoi ricominciare il lavoro, ricorda Alycia che per qualsiasi cosa mi devi chiamare, QUALSIASI, parlo con te perché so' che Eliza non lo farà perció...hai avuto un calo di zuccheri e con lo stress sei svenuta, niente di grave ma se ricapita non va bene ok? Riposati ci vediamo tra 4 giorni a lavoro. Disse Anya per poi dileguarsi insieme a Marie e Linz.
Alycia: amore come ti senti?
Eliza: decisamente meglio ora, disse mettendosi seduta baciando con passione Alycia.
Eliza: ti amo Alycia,da morire.
Alycia: anche io Eliza, piú del cielo e della terra.
Eliza: piú dell'infinito.


Beh non posso dire che le nostre Elycia vissero felici e contente per il resto della loro vita, non vi posso dire che si sposarono perché Eliza morì, proprio come suo padre esattamente 5 anni dopo...


















Nah scherzavo😂 certo non vissero felici e contente ma 5 anni dopo si sposarono combinando il loro matrimonio con quello di Anya e Lindsey, fu un matrimonio perfetto, dopo 2 anni naque un piccolo pargoletto di nome Jake, Jake Taylor-Debnam-Carey, fu il bambino piú amato e coccolato sulla faccia della Terra, del Cielo e dell'Infinito.



                                                         Aini

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