~ Storia ad OC "Clockwise Doom" ~

_-Lawless-_ ecco qui l'OC, spero che ti piaccia~

⚠ ♠ Assassino ♠ ⚠

Nome: Kira, un nome in Norvegia più solitamente dato alle femmine; questa stranezza è stata data dal desiderio della madre di avere una bambina, che si rivelò però inesaudito.
Nonostante sia qualcosa di facile su cui prenderlo in giro, nessuno osa farlo, data la paura di una risposta più che pericolosa.

Cognome: Lindstrøm, un cognome piuttosto importante in Norvegia ai suoi tempi, ma suo malgrado non molto conosciuto in Inghilterra se non dagli alti ranghi.

Nazionalità: È norvegese, proveniente precisamente dalla capitale Oslo.
Ad un primo sguardo viene spesso scambiato per un russo a causa del suo accento singolare e il suo cappello, cosa che detesta date le sue amatissime origini.
Nutre un grandissimo amore per la sua nazione, ma non userebbe parole in lingua madre se non in specifichi casi; ad esempio quando vuole intimidire o per insultare senza problemi qualcuno.

Razza: È un vampiro.
Adora esserlo diventato dati i giovamenti che ne ha tratto, sia per la sua malattia logorante che per le capacità fisiche migliorate notevolmente.
Non ha avuto scrupoli nel bere il sangue di quel vampiro come fosse stato vino, quindi vivere come una creatura della notte per lui non è altro che un interessante risvolto della sua esistenza.
L'unica cosa che non sopporta è il dover uscire con un sorvegliante, a causa della sua stessa natura.

Età: Dato l'essere diventato un vampiro pochi anni prima di essere stato contattato, il suo aspetto non mente assolutamente sulla sua vera età; 24 anni.

Prestavolto: (Fyodor Dostoevsky - Bungou Stray Dogs)

Kira è un uomo dall'aspetto pericoloso e lo sguardo omicida, capace di togliere il fiato con un singolo guizzo dei suoi magnetici occhi violaceei che, spesso, assumono sfumature tendenti al fucsia fluo.
I suoi capelli sono di lunghezza media, tanto neri da avere dei riflessi bluastri, mentre il suo viso ha tratti duri e spigolosi, pallido e smorto.
Indossa sempre dei vestiti naturalmente pesanti tipi delle temperature in Norvegia, con una giacca dalla pelliccia dall'aspetto pregiato e gli indumenti bianchi al disotto con le loro rifiniture più scure.
Ciò che più caratterizza il suo aspetto è sicuramente il singolare cappello da cui no si separa mai.
Indossa anche dei guanti aderenti, di un grigio basilare, che toglie solo quando si trova in seria difficoltà.

Carattere:
Kira è indubbiamente un uomo malvagio. Si è sempre chiesto come sarebbe stato se non fosse cresciuto sotto l'ala "protettrice" di suo padre, passando invece sotto le benevoli cure della madre.
Ed ogni volta, con un ghigno di rassegnazione, ha concordato sul fatto che non sarebbe mai diventato grande come lo è ora senza tutta quella sofferenza.
Il suo stesso io è composto da odio, rancore e una violenta furia omicida, il tutto accompagnato da una psiche messa a dura prova dagli istinti donatigli dal padre.
La verità è che è sempre stato un assassino e non ha mai fatto nulla per cambiarlo.
Si sente invincibile, l'unico davvero degno di decidere chi deve vivere e chi morire. Non conosce debolezza davanti al dolore fisico o dimostra alcuna agonia nelle torture, data ormai l'abitudine che ne ha fatto.
Sfugge alla morte come se stesse giocando, usando le altre persone come scudo senza rimpianti.
Non conosce la bellezza di un abbraccio, di un sorriso reale e di una gentilezza fondata da un'amicizia reale, dato che tutte le persone che ha incontrato erano tristemente ed ovviamente spinte a comportarsi così a causa del potere di suo padre.
Kira è incredibilmente intelligente, imprevedibile per le sue strategie apparentemente azzardate, ma invece studiate a tavolino per ore e ore.
È un uomo che incute timore con il singolo sguardo, dalla lingua tagliente come un rasoio e lo sguardo indagatorio che sembra scavare nell'anima delle persone con cui si sta confrontando.
Capire cosa gli sta passando per la testa è semplicemente impossibile ed intuire le sue vere intenzioni lo è ancora di più, a giudicare dalla sua espressione impenetrabile e l'atteggiamento sicuro ed elegante.
Poche volte si lascia andare totalmente alla sua vera natura, violenta ed opportunista, ma le poche e rarissime volte in cui lo fa non conosce limite e finisce per ferire brutalmente chi gli sta accanto.
Quando però è concentrato ha un autocontrollo invidiabile e una capacità nel nascondere i suoi veri sentimenti e sensazioni degna di un giocatore di Poker.
In sintesi, conoscere qualcuno di più cauto e, allo stesso tempo, pericoloso di lui è semplicemente impossibile.

Passato:
Kira ha sempre vissuto in Norvegia, dalla sua nascita fino all'età di vent'anni.
Suo padre era il famoso Boss di un'organizzazione criminale di targa norvegese, affiliata alla Mafia estera di diverse altre nazioni europee, in particolare l'Inghilterra.
La sua vita fu scandita dalla consapevolezza di essere stato solo uno sbaglio, un errore dato alla luce da una delle "scappatelle" del suo crudele padre, noto per essere un freddo assassino quanto un detestabile sciupafemmine.
Tante volte prima di autonominarsi Boss l'uomo aveva costretto ad abortire le donne che si era preso con la forza, arrivando spesso ad ucciderle quando si rifiutavano di assecondare la sua volontà.
Quando però seppe dalla madre di Kira di essere rimasta incinta ebbe un atteggiamento diverso; la verità è che già da alcuni anni aveva maturato l'idea di prendere il controllo dell'organizzazione facendo fuori il precedente Capo, ma avrebbe comunque, presto o tardi, avuto bisogno di un successore. Aveva bisogno di qualcuno da plasmare a sua immagine e somiglianza.
Dopo aver ucciso a sangue freddo il Boss ed essersi definito il "Nuovo Re", torturò Kira per anni e anni fino alla sua maggiore età, distruggendolo mentalmente e ricostruendolo secondo le sue direttive, sicuro che così avrebbe ottenuto l'effetto tanto sperato sulla sua giovane e fragile psiche. Arrivò anche ad uccidere sua madre, davanti ai suoi occhi, che aveva lasciato in mezzo alla strada senza ritegno e riportato alla Sede con la falsa speranza di essere tornato ad amarla.
Tutti nell'organizzazione trattavano con riguardo il "piccolo Re", spaventati all'idea di poter avere guai con il Capo, ricoprendolo di falsi sorrisi e riverenze esagerate.
Kira, dopo la morte della madre, cercò di assecondare ancora più docilmente il padre per ottenere la sua completa fiducia; in effetti, non era assolutamente riuscito a plasmarlo secondo le sue idee, gli aveva solo causato un odio incommensurabile e trasmesso i suoi atteggiamenti violenti.
Sfruttando quella fiducia lo uccise in una giornata del freddo inverno norvegese, con un veloce taglio alla gola, autoproclamandosi come il nuovo Boss. Sotto il suo dominio l'organizzazione maturò diversi affari molto convenienti raggiungendo anche, per un breve periodo di tempo, il primo posto al podio della criminalità.
Però, a causa delle sue precarie condizioni di salute, si ammalò gravemente faticando a mandare avanti l'organizzazione. Si trasferì in Inghilterra per un'assistenza medica che però, data la rarità della sua malattia, non trovò.
Ormai dopo aver quasi del tutto perso le speranze, venne a sapere dei recenti casi di vampirismo a Londra, dovendo cedere gran parte del denaro dell'organizzazione per far portare al proprio cospetto un vampiro. Dopo averlo fatto uccidere fece versare il sangue dalla sua gola in un calice di vino, portandoselo alle labbra senza paura o sensi di colpa, e sentendo subito quel tanto atteso cambiamento in lui.

Professione: Dopo esser diventato un vampiro decise di sparire, abbandonando completamente la sua organizzazione allo sbaraglio, non trovando più un motivo per cui un essere eterno come lui dovesse manovrare dei burattini per l'eternità.
Uccise i due uomini che lo avevano seguito fino alla sua trasformazione in modo da far perdere completamente le sue tracce e sparì nella notte, lasciandosi alle spalle il suo costantemente ricercato e importante nome, vagando per puro divertimento per Londra.

Abilità fisiche ed intellettuali:
Fisicamente, grazie alla sua trasformazione, è diventato sicuramente molto più forte, nonostante la sua conformazione non gli permetta comunque di sbaragliare l'agilità dei veri combattenti.
La sua vera abilità sta nell'intelligenza.
Finora non ha trovato una singola persona capace di batterlo in quanto manipolazione e meschinità, finendo per risultare spaventoso e imprevedibile.
Per lui la risposta non dev'essere sempre puramente razionale, gli basta semplicemente raggiungere il proprio scopo, come qualcuno pronto a perdere una gamba pur di raggiungere il traguardo.
Sicuramente non la sua gamba, data l' abitudine di dare ordini e usare i membri dell'organizzazione come soldatini giocattolo.

Cosa pensa dei membri di G.O.D, del direttore, dell'obiettivo che deve uccidere?

Dei membri di G.O.D: Trova in loro una grandissima somiglianza nei membri della sua organizzazione e spesso si diletta nell'indovinare i loro schemi, cercando di intuire come il direttore ragioni e se il suo modo di pensare assomigli al proprio.

Del direttore: Di certo sedersi a bere un té con lui non gli dispiacerebbe, forse per intuire le sue intenzioni più profonde, o per il solo gusto di discutere con lui del più e del meno.

Dell'obiettivo che deve uccidere: Nutre un malsano interesse per l'obiettivo.
Vuole capire a tutti i costi il perché abbia escogitato una cosa del genere, mettendosi in prima persona in pericolo.
Prima di ucciderlo farebbe certamente una chiaccherata con lui, per venire a conoscenza di ogni più piccolo e recondito segreto.

Ha legami con i casi di vampirismo?: Non può nascondere di essersi divertito parecchie volte di notte, prima di essere contattato.
Per giustificarsi di solito spiega di aver anche torturato degli altri vampiri fino alla morte, con il sorriso sulle labbra.

Cosa pensa degli umani?: Non avendo in generale alcun riguardo sia per umani che per vampiri non gli fanno né caldo né freddo. Sono carne al macello come tutti gli altri.
Il periodo da lui passato da umano è stato il più doloroso di tutta la sua vita, quindi perché dovrebbe emozionarsi al ricordo di essere stato uno di loro in precedenza?

Cosa ama? Cosa odia?
Ama i gatti, la neve, che gli ricorda la sua terra, il bianco, i grandi scrittori di strategia, l'idea di trovarsi di fronte a qualcuno simile a lui, il mistero, scrivere e leggere, fare ciò che vuole quando vuole, incutere timore.
Odia invece i cani, le conversazioni futili, il caos (predilige il silenzio e la calma, soprattutto quella che precede una "tempesta"), le persone senza alcuno spessore sociale.

Vorrebbe scoprire di più sull'obiettivo?: Da quando è stato contattato è il suo pensiero fisso. Ogni giorno, ogni minuto.

Segreti: mantiene completa segretezza riguardo il suo passato da Boss con chiunque, rivelandolo spesso solo quando è sul punto di uccidere colui con cui sta parlando o ha incontrato qualcuno capace di stimolarlo mentalmente. Infatti nasconde la sua vera identità solo a chi sa essere informato sulla malavita, dandosi un nome di fantasia.

Relazione: Kira non ha una vera e propria sessualità; la verità è che potrebbe nutrire sentimenti solo trovandosi di fronte a qualcuno che considera al suo stesso livello, quindi capace di tenergli testa.
In una relazione sarebbe sicuramente passionale, possessivo, capace di rinchiudere il proprio partner sotto una campana di vetro pur di sottrarlo al mondo e alle sue ingiustizie. Lo considererebbe il suo giocattolo.
Per quanto riguarda le relazioni più frivole, molte volte ha avuto rapporti con svariate donne, ma solo dal punto di vista carnale.

Curiosità: Ha un marchio raffigurante una rosa sul petto, lasciatogli dal padre durante una delle sue tante torture. Glielo incise a fuoco, lentamente, premendo tanto da far sì che Kira lasciasse andare ogni urlo straziante fino alla fine. Cerca sempre di nasconderlo.
Prima di diventare un vampiro aveva una collezione di vini non indifferente, con specialità provenienti da ogni parte del mondo. È un vero esperto su questo.

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