Aizawa Shouta x Reader ITA (Richiesta 5)

Richiesta da TheFlightelessCrows. Spero che ti piaccia! 

-"Adesso si può rivestire..."

[Nome Cognome] si rimise la camicia e si massaggiò il petto. Erano giorni che sentiva dei dolori al torace, ma non ci aveva dato tanto peso. "Passerà..." aveva pensato, ma purtroppo non fu così. Il dolore persisteva e alcuni giorni era atroce, così si decise di andare a farsi visitare.

-"Allora dottore?" chiese la ragazza mentre si riabbottonava la camicia.

Il medico rimaneva in silenzio a studiare le analisi, ogni tanto alzava lo sguardo verso la sua paziente. 

-"È meglio che si sieda..." iniziò a dire e le indicò la sedia.

"Qualcosa non va!" pensò [Nome] spaventata e si sedette. Il medico era di fronte a lei, si massaggiava le tempie e scuoteva la testa.

-"Cosa c'è che non va?" chiese la ragazza anche se aveva paura di sentire la risposta.

L'uomo la guardò dritto negli occhi e rispose semplicemente: -"Il suo cuore ha un'anomalia. Dobbiamo operarla il prima possibile."

A quelle parole, [Nome] si sentì svenire. -"Un'anomalia? Operarmi?"

-"Purtroppo è così." commentò il dottore visibilmente dispiaciuto. -"Ecco perché ha questi dolori al petto."

[Nome] era senza parole, quella notizia l'aveva spiazzata. Non si aspettava che la cosa fosse così tanto grave. "Non può essere vero! Non voglio operarmi!" era in preda al panico. Il dottore si alzò e le mise una mano sulla spalla.

-"Lo so che è difficile, ma non c'è altro da fare."

-"È proprio sicuro... di non essersi sbagliato?" chiese [Nome] speranzosa.

L'uomo scosse la testa. -"Fisserò l'operazione il prima possibile, le farò sapere la data." Fece alzare la paziente e la accompagnò alla porta. -"Mi raccomando!" aggiunse. -"Eviti di fare sforzi fisici! Potrebbe essere pericoloso!" Detto questo, aprì la porta e la fece uscire.

Sola nel corridoio, la ragazza cominciò ad agitarsi ulteriormente. "Un'operazione al cuore..." istintivamente si portò una mano sul petto. Gli occhi le si riempirono di lacrime. "Ma perché?"

-"[Nome]!" la chiamò qualcuno. La ragazza vide che Aizawa Shouta stava camminando verso di lei. In fretta e furia si asciugò le lacrime e s sforzò di sorridere. -"Cosa ti ha detto il dottore?" le chiese il ragazzo una volta raggiunta.

[Nome] rimase un attimo in silenzio. -"...Tutto bene... è stato un falso allarme." 

Aizawa si rilassò a sentire quella notizia. -"Visto? Ti dicevo che non c'era niente di cui preoccuparsi. Adesso andiamo a casa."

-"Certo..." rispose [Nome] e lo seguì fuori l'ospedale. "Ti supplico di perdonarmi Shouta..." pensò la ragazza. "Non voglio mentirti ma non voglio neanche che tu cominci a guardarmi con compassione."

-"Ti fa ancora male il petto?" chiese ad un tratto Aizawa.

-"Non così tanto..." rispose [Nome].

Lui sorrise e mise un braccio intorno alle sue spalle. -"Sono felice che tu stia bene!"

Lei si sforzò di sorridere, non voleva che lui scoprisse la verità. -"Cambiando argomento... come procede il trasloco?"

-"Non me lo ricordare." rispose Aizawa. -"Ho ancora molte cose da portare via... ora che ci penso..." guardò la ragazza negli occhi. -"Sei occupata in questo momento?"

-"No, perché?" 

."Vieni con me!" rispose lui. La prese per mano e camminarono fino a casa sua. Una volta arrivati, [Nome] potette vedere in che condizioni versava il suo appartamento c'erano degli scatoloni per il soggiorno e le stanze erano quasi del tutto spoglie. Aizawa aveva deciso di trasferirsi in un altro appartamento, perché quello dove era adesso era troppo caro. Una volta trovata una nuova sistemazione, aveva chiuso tutte le sue cose in numerosi scatoloni, pronti per essere portati via. 

-"Ti va di darmi una mano?" chiese Aizawa. -"Potremmo portarne via qualcuno, così mi porto avanti con il lavoro e vedrai la mia nuova casa." 

[Nome] ricordò le parole del dottore: uno sforzo fisico poteva essere pericoloso. Stava cercando una scusa, ma poi vide Aizawa già pronto a raccogliere uno scatolone. "Per una volta cosa potrà mai succedere?" -"Va bene." gli rispose allegramente e ne afferrò uno non troppo grande.

-"Grazie! Posso sempre contare su di te!" 

Sebbene quello che avesse preso [Nome] era piuttosto piccolo, non poteva negare che era pesante. Iniziarono a scendere le scale. La ragazza scendeva dietro Aizawa. All'impovviso sentì un forte dolore al petto. Urlò e lasciò cadere lo scatolone.

-"Che succede!?" chiese Aizawa spaventato e impallidì quando vide la ragazza che si stringeva il petto. -"Che ti prende?" le si avvicinò di corsa. [Nome] iniziò a respirare affannosamente, non riusciva a rispondere. -"Tranquilla! Sono qui!" cercò di rassicurarla Aizawa. La ragazza si sedette a terra e lentamente si sentì meglio. Aizawa la guardava preoccupato.

-"Non guardarmi così..." disse [Nome].

-"Perché mi hai detto non c'era nessun problema!?" tuonò Aizawa. -"Per un momento ho pensato al peggio!"

-"Ecco... io..." [Nome] non riusciva a reggere il suo sguardo. 

-"Dimmi la verità." la interruppe Aizawa. -"Che cos'hai?" La ragazza lo fissava senza rispondere. -"Voglio starti vicino!" le disse dolcemente.

[Nome] sapeva che non poteva più tenerglielo nascosto. Fece un respiro profondo e rispose. -"Ho un'anomalia al cuore... devo essere operata..."

-"Operata!? Quando!?"

In quel momento la ragazza ricevette un messaggio dal dottore sul telefono. Quando lo lesse [Nome] impallidì.

-"...Domani mattina..." rispose. "Così presto!?" pensò terrorizzata.

Aizawa la abbracciò. -"Non preoccuparti, andrà tutto bene!"

-"Speriamo!" rispose, affondando il viso sul suo petto.

La mattina seguente [Nome] uscì di casa per andare in ospedale. Non aveva chiuso occhio, continuava a pensare all'immediato intervento e inoltre quella notte, il dolore al petto non le aveva dato pace. Arrivata alla struttura, vide Aizawa all'entrata. 

-"Che ci fai qui?" gli chiese.

-"Voglio starti vicino!" le rispose.

-"Grazie." rispose lei sorridendo.

Entrati in ospedale, fecero accomodare [Nome] dentro una stanza, dove si preparò per l'operazione. 

-"Vedrai che sarà tutto finito prima che tu te ne accorga!" la incoraggiò Aizawa.

[Nome] lo guardò per un momento. -"Shouta... c'è una cosa che vorrei dirti. Se non ce la facessi..."

-"Non dirlo neanche per scherzo!" la interruppe il ragazzo.

-"Voglio che tu sappia che ti ho sempre amato!" disse lei velocemente. Aizawa la guardò sorpreso. "Perché non dici niente Shouta?" pensò [Nome]. "Forse non avrei dovuto dirlo..."

-"Ecco..." stava rispondendo Aizawa quando entrò un'infermiera.

-"Scusatemi se vi disturbo." disse. -"[Nome], il dottore ti aspetta in sala operatoria."

La ragazza si alzò e si avvicinò alla porta. Prima di uscire rivolse un ultimo sguardo al ragazzo che le lanciò un sorriso di incoraggiamento. "Potrebbe essere l'ultima volta che lo vedo." pensò [Nome]. Seguì l'infermiera fino alla sala operatoria dove venne fatta sdraiare e non appena le fu messa la mascherina dell'anestesia, [Nome] chiuse gli occhi e si addormentò.

Ad un certo punto sentì una voce, le ci volle un po' per riconoscerla: era quella di Aizawa. [Nome] aprì gli occhi ed iniziò a sbattere ripetutamente le palpebre per mettere a fuoco. Lui era seduto vicino al letto e le stringeva una mano.

-"...Avrei voluto dirtelo prima... ti amo anche io..."

La ragazza sorrise e cercò di dire qualcosa ma non le fu possibile, riuscì a emettere un verso soffocato. Aizawa in quel momento si accorse che era sveglia.

-"Ti sei svegliata!" esclamò felice e le si avvicinò. -"L'operazione è andata bene, sei contenta?"

[Nome] fece appello a tutte le sue risposte per poter rispondere. --"...Sì... e lo sono anche... per quello che hai detto poco fa..."

Aizawa arrossì. -"Allora mi hai sentito." disse imbarazzato.

La ragazza gli sorrise e annuì.

Aizawa le si avvicinò ancor di più e le diede un tenero bacio sulle labbra.

Questa storia mi è stata chiesta da TheFlightelessCrows, spero vivamente che ti sia piaciuta così come per chiunque altro che la leggerà. :)




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