Capitolo 5

Bloody pov's

Quel giorno il boss non c'era,doveva aiutare un demone a non uscire dal corpo di una donna.Quindi avre avuto un pò di tranquillità e potevo curarmi con calma i segni di frusta sulle mie braccia e sulla schiena.All'Inferno non c'erano mediciali,quindi dovevo accontentarmi dell'alcool,di quello se ne trovava in abbondanza visto che il boss era un ubriacone con i fiocchi.A curarmi era Cimelio,era un guardiano fantastico.Era abile a disinfettare le ferite superficiali e unire quelle più profonde.Lui diceva che Pupp era un suo grande amico e per un pò è stato il suo guardiano,poi gli ha salvato la pelle da un guaio che combinò e adesso Cimelio gli deve un favore.Lo sta restituendo bene direi,visto che ha tanta pazienza con me e i miei attacchi di triste rabbia.Lo colpivo e lui non diceva niente.

Quando finì di riemarginare una ferita sulla spalla,mi guardò soddisfatto

Cimelio "E anche oggi ho fatto un buon lavoro"

Io "Mister modestia colpisce ancora"

Cimelio "Dovrebbero darmi un premio...anche a te visto che non emetti un gemito quando ti verso l'alcool all'interno di una ferita"

Io "Lo so...senti,il boss quando tornerà più o meno?"

Cimelio "Stasera...o domani,insomma quando gli pare"

Io "Posso fare un'altra domanda?"

Cimelio "Certo"

Io "Posso fare un giro?"

Cimelio "Dovrei accompagnarti"

Io "Okay meglio di niente"

Cimelio "Farà caldo"

Io "Quindi tu resti in felpa?Mi farà strano non vederti con il mantello"

Cimelio "Andiamo o no?"

Io "Scusa scusa"

Uscimmo cercando di evitare i guardiani più anziani.Come aveva detto Cimelio,faceva veramente caldo.Dal terreno ogni tanto si inalzavano fiamme o sbuffi di vapore e uno riuscì a colpirmi.Bruciava tremendamente e lasciai scappare un gemito di dolore.Cimelio mi prese il braccio e mi diresse verso le fiamme blu,il destino dei buoni.

Cimelio "Prima tappa del tour"

Io "Ma qui c'è della musica...rap/pop?"

Cimelio "Si ogni tanto qualche buon'anima mette canzoni del genere"

Io "E questa che canzone è?"

Cimelio "Non lo so"

Io "Posso andare da sola?"

Cimelio "Solo dieci minuti",mi avviai verso il cancello in ferro battuto azzurrino.Appena lo varcai vidi un ragazzo familiare,lo scritai meglio e vidi che era la prima vittima che uccidemmo io e Jeff insieme.Il francese era seduto su di una pietra con uno sguardo tristissimo.Appena mi vide sgranò gli occhi dallo stupore e si alzò,stringendomi una mano.Con uno scatto indietreggiai e lui ci rimase male

Ragazzo "Perchè scappi?"

Io "Le mie vittime mi odiano"

Ragazzo "Io no però"

Io "Oddio perchè"

Ragazzo "Perchè sono morto per mano dei miei idoli"

Io "Ah bene.I-io vado"

Ragazzo "Ciao"

Corsi via uscendo dal cancello.Era stato inquietante.

Cimelio "Già fatto?"

Io "Andiamo avanti"

Cimelio "Okay prossima tappa Fiamme Rosse"

In dieci minuti raggiungemmo un grande cancello di ferro rosso rovente:lo spettacolo dietro di esse era terrificante.C'erano fiamme alte quanto un palazzo di quattro piani,dentro delle figure umane rosse e nere,tutte uguali,si dimenevano urlando e correndo disperate.Più in là vidi delle figure che aspettavano fuori al cancello,tremanti e impaurite.

Io "Perchè sono fuori?"

Cimelio "Quelle sono le anime che stanno attendendo il giudizio.Non tutte dovranno andare tra le rosse"

Io "E come lo sai?"

Cimelio "Sono un guardiano.So percepire i buoni e i cattivi.So vedere se una persona ha dentro più cattiveria o meno...MA INSOMMA QUESTE COSE TE LE HO GIÁ DETTE"

Io "Davvero?"

Cimelio "Eh",mi girai verso le anime che attendevano e scorsi un'altra figura,questa volta non ne ebbi paura ma gli corsi incontro.Lo abbracciai e lui lo fece di rimando

Io "Oh Matty mi dispiace"

Matty "E tu che ci fai qua?E perchè sei completamente coperta di ferite?"

Io "Jeff mi ha uccisa...e queste ferite me le procura ogni giorno il boss perchè odia i killer e le Creepy in generale"

Matty "Mi dispiace piccolina"

Io "Per quanto dovrai ancora attendere?"

Matty "Non lo so",era triste,ma in quel momento arrivò Cimelio

Cimelio "Perchè sei ancora qui?"

Matty "Non mi dicono niente"

Cimelio "Ci credo oggi è giorno libero...vai verso le fiamme blu,quello è il tuo posto"

Matty "È una cosa buona?"

Io "Solo i buoni ci vanno...gira a sinistra e continua diritto"

Matty "Grazie mille!Davvero.Clary mi mancherai",ci abbracciammo un'ultima volta e cominciò a correre verso il cancello blu.

Appenà scomparve dalla nostra visuale,Cimelio mi portò all'interno del cancello dei dannati.Le urla erano strazianti.Mi venne improvvisamente un'idea:quella di cercare mia madre.Non poteva essere altrove,era stata orribile con me.Lo dissi al mio guardiano e lui mi disse di andare a sud.Appena arrivai vidi tante persone sedute su delle pietre,come il Pensatore.Cercai mia madre e con difficoltà la trovai.Mi avvicinai e mi piazzai davanti a lei.Alzò lo sguardo e mi guarda con terrore

Mamma "E tu che ci fai qui maledetta" dentro di me salii una rabbia sempre più crescente.Così mi scaraventai su di lei prendendola per il collo

Io "Maledetta io?Tu mi hai rovinato l'infanzia!Non posso dire la vita poichè sono diventata una famosa killer e mi sono trovata degli amici"

Mamma "Ma poi sei morta",gli sbattei ripetutamente la testa contro la roccia per poi scaraventarla nelle fiamme.Corsi verso Cimelio,trascinandolo via da lì

Cimelio "Cosa è successo?"

Io "Q-quella bastarda.Maledetta puttana"

Cimelio "Ce ne andiamo?"

Io "SUBITO"

Cimelio ci teletrasportò nella sua stanza e io mi buttai sul letto,tremavo per tutta la rabbia che avevo dentro.Il guardiano corse a prendere dell'acqua per poi tornare allarmato.

Cimelio "Bloody Bloody Bloodyy!Il boss è tornato ed è furioso",la mia rabbia scemò all'istante per far prendere il sopravvento alla paura.

Io "D-di già?!I-io non v-voglio andare"

Cimelio "Non penso si calmerà in un giorno.Mi dispiace Bloody io non voglio questo"

Io "V-vado"

Mi diressi verso il grande salone dove troneggiava il boss.Era immenso e terrificante.Aveva la pelle di un colore 'rosso sangue rappreso',aveva i capelli lunghi di un nero carbone.I suoi occhi erano completamente rossi con un puntino nero al centro.Il volto era perennemente arrabbiato e dalla sua bocca sporgevano delle zanne lunghe e bianche.Era orribile in poche parole.Aveva in mano un enorme coltello da macellaio e una frusta particolarmente robusta e affilata.Non gli era andata bene,e adesso a pagarne le spese ero io...sapevo che non sarebbe durato poco e che sarebbe stato MOLTO doloroso.

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