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NO ALLORA QUESTO DIO HannaDeswild3 HA FATTO UNA FAN ART PARODICA DI QUESTO LIBRO È IO A D O R O TROPPO.
Intanto perché cioè, ha impiegato tempo per fare un fumetto sulla MIA storia e io tipo OMG AKSKSOSOWOSSOW
Ma poi cioè disegna troppo bene e io stavo crepando dalle risate HAHAAHAHA
SEGUITELA
E MI DILEGUO
ADDIOH
Nightmare le porse una mano con un leggero inchino.
La ragazza non capì tutta quella gentilezza da parte sua, ma la accettò afferrandola.
«Bene, ti faccio vedere il mio castello.» disse e cominciò a salire le lunghe e ampie scale di marmo, con il corrimano placcato in oro.
Tutto il luogo era illuminato da candele, il che dava un alone di mistero al tutto, anche se inquietava parecchio la ragazza che per qualche motivo si era stretta a Nightmare. Il mostro ridacchiò e andò avanti, sebbene si vedesse poco.
Poi si fermò, e schioccò le dita, facendo accendere di colpo due lampadari sopra le loro teste.
La luce rivelò una grande porta con alcune decorazioni sopra, meno eccessive.
Nightmare guardò la ragazza e lei fece lo stesso, poi si girò ed estrasse dalla tasca delle chiavi.
Con esse aprì la porta, scoprendo il suo interno.
Una stanza, dalle pareti colore rosa pastello, un letto proprio di fronte, a baldacchino, un comodino e dall'altra parte un grande armadio decoratissimo verde acqua.
«Wow...» sussurrò la ragazza mentre si guardava intorno, esplorando con lo sguardo ogni particolare.
«Ti piace, eh? È tua.» disse Nightmare guardandola.
Lei fece una faccia emozionata, poi però diede posto ad una sospettosa.
«Io credevo non potessi provare sentimenti positivi, perché sei così gentile e gentiluomo con me?» chiese allontanandosi leggermente per guardarlo meglio in faccia.
Lui fece spallucce.
«Tu perché hai deciso di punto in bianco di aiutarmi e vivere da me?»
La ragazza bloccò la risposta, non sapendo cosa dire.
Doveva vincere questo battibecco, e doveva avere la sua risposta.
«Sono una ragazza gentile e curiosa, inoltre, non ho nulla da perdere. Adesso rispondimi.» disse beffarda portando le sue braccia dall'iniziale posizione rilassata ad incrociarle sotto il seno.
Nightmare ghignò, gli piaceva il caratterino della ragazza, lo interessava e lo attirava.
«Beh, se preferisci che faccia lo stronzo, è la cosa che mi viene meglio.» disse con un sorrisetto in volto.
La giovane si stupì, ma un ghigno comparve anche sul suo viso.
«Dimostramelo.» lo sfidò con aria superiore.
Il mostro non si aspettava una risposta del genere, ma la accontentò.
Velocemente le strinse i fianchi, la mise a muro e fece scontrare i loro bacini.
La ragazza gemette dal dolore.
Poi passò una mano sulla sua spalla e abbassò la bretella del vestitino che portava, e successivamente del reggiseno.
Leccò lentamente la sua pelle, mentre con la stessa mano di prima le fece venire i brividi passandola sulla sua schiena e poi sempre più in basso, fino al fondoschiena.
La ragazza provò a dimenarsi, ma ogni tentativo era inutile, la stretta era troppo forte, sentiva il respiro smorzarsi.
«S-Smettila!» disse.
Ma il mostro non smise, anzi, fece un sorriso ampio e abbassò ancora di più la lingua.
La ragazza si spaventò seriamente, ma fortunatamente Nightmare si staccò.
(T/n) ansimava dalla stretta troppo forte, e tremava dalla paura.
Nightmare rise, era riuscito nel suo intento.
«Ho vinto.» sussurrò soddisfatto, e scomparve tornando solo un ombra che si muoveva nel buio.
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