- Capitolo 4 -
Il pomeriggio si presentò nuvoloso e freddo, con pochi brevi accenni di sole.
- Shinya, ci affidiamo a te - disse Jūjō mettendo una mano sulla spalla del ragazzo.
- Proteggici, come sempre - aggiunse Sayuri mostrandogli un fiducioso sorriso.
Il giovane dai capelli argentei si posizionò su un edificio non troppo alto e si stese a terra impugnando la sua arma.
"Vuoi venire a mangiare qualcosa con me?" una voce dentro di lui gli ripeté quelle parole.
Invidia.
Shinya trattenne un conato di vomito e cercò di concentrarsi per proteggere i suoi compagni.
Era la sua priorità, in quel momento.
Aspettò il nobile che avrebbero dovuto colpire finché non vide la sua sagoma arrivare in lontananza.
- Eccoti - sussurrò tra sé e sé sorridendo lievemente. Prese la mira e si preparò a scagliare un colpo del suo Byakkomaru.
Gli ritornò d'un tratto in mente l'espressione di Guren ed il sorriso che aveva rivolto a Sayuri.
Solitudine.
- Non adesso, non distrarti - si ripeté più volte, ma nella sua mente scorreva solo quell'immagine, quel sorriso visto da lontano.
"E se anche a Sayuri piacesse Guren?"
Paura.
- Non è una domanda a cui pensare adesso - si impose il ragazzo cercando di concentrarsi sul nobile che avanzava lentamente, seguito da altri cinque o sei vampiri.
"Contro di lei non avresti speranze, è così carina! L'hai visto anche tu prima, dopotutto"
- Fai silenzio! - disse ai suoi pensieri, ma ormai erano diventati incontrollabili.
"Non vuoi proprio ammetterlo, vero? Eppure hai notato come Guren la guardava, come non ha avuto dubbi sul risponderle un si."
Intanto il combattimento era già iniziato ed i vampiri venivano abbattuti uno dopo l'altro.
Il nobile, invece, rimaneva a guardare quello spettacolo fissandolo compiaciuto.
"Chissà cosa intendeva con potrei distrarmi un pò, vero, Shinya?"
- Sta zitto! - urlò il ragazzo a sé stesso, alla sua invidia.
Aveva paura, paura di venir divorato dalla gelosia.
Ed ancora più paura di vedere Guren insieme a Sayuri.
"Sai qual'è il maggior punto a favore per lei, Shinya?"
- Falla finita! Non voglio più ascoltarti! - alzò la voce nel tentativo di sovrastare quella della sua invidia.
"È una ragazza"
A quelle parole Shinya non vide altro che un mondo oppresso da sentimenti oscuri, mostri, rabbia e gelosia.
Si sentì profondamente solo.
Cosa significavano quelle parole?
Solo perché era un ragazzo non aveva nessuna possibilità con Guren?
- Io... io lo amo - sussurrò tra sé e sé
- Io lo amo davvero... non è giusto... -
"Non è questione di cosa è giusto e cosa no, Shinya. È semplicemente così che va il mondo.
Guren è un ragazzo e si innamorerà di una persona del suo sesso opposto, come Sayuri, per esempio. È semplicemente uno schema, chi non lo rispetta viene escluso e rimane solo"
- Solo? - il giovane dagli occhi azzurri si rese conto in quel momento di temere la solitudine più della gelosia.
- Io non voglio rimanere solo... -
In quel momento un urlo invase il vento, che lo trasportò fino allo sguardo perso di Shinya.
Era Guren che stava chiamando il suo nome.
Scosse velocemente la testa e nascose momentaneamente quei pensieri in un angolo della sua mente.
Cos'era successo?
Il nobile aveva iniziato ad attaccare i suoi compagni, ma almeno era rimasto l'unico a farlo.
Stava combattendo contro Goshi quando d'un tratto cambiò bersaglio e si diresse sempre più velocemente verso Sayuri.
Era quello il momento, doveva difendere i suoi compagni.
"Non credo che Jūjō gli interessi" i suoi pensieri avevano ripreso il potere sulla sua volontà "Se Sayuri morisse avresti un ostacolo in meno, non trovi?"
Bastarono quelle poche parole per farlo esitare.
L'ultima cosa che vide con chiarezza fu il sorriso che Sayuri gli rivolse un attimo prima di essere colpita e Guren che corse verso di lei.
- Non rompere la formazione! - gli urlò Jūjō, ma inutilmente.
Erano lacrime quelle sul viso di Guren?
No, da quella distanza non riusciva a vederle, ma sapeva che stava piangendo.
Proteggici, come sempre.
Perché quella volta non c'era riuscito?
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