- Capitolo 3 -
Il giorno seguente Guren non passò a svegliare Shinya.
Il ragazzo dai capelli argentei aveva trascorso l'intera notte a fantasticare, nonostante sapesse che quella promessa non era altro che frutto di uno dei suoi soliti discorsi inventati.
Aveva stretto il cuscino a sé, abbracciandolo e fingendolo il giovane di cui era innamorato e sorridendo imbarazzato di fronte ai pensieri bizzarri che gli passavano per la mente.
La mattina, però, nessuno di quelli si avverò.
- Illusso - si disse quando fu il rumore della sveglia a fargli aprire gli occhi.
Eppure era così difficile non sperare che un giorno potesse farlo la bocca di Guren.
Si vestì velocemente, dimenticandosi della colazione e passando disgustato davanti allo specchio.
Raggiunse la sua squadra nel luogo in cui erano soliti illustrare i piani per i giorni seguenti, ma ci trovò solo Guren e Sayuri.
La stanza era tappezzata di foto, appunti e pezzi di carta ed al centro c'era un vecchio tavolino su cui si trovava la mappa con segnato il percorso che stavano compiendo.
In quella zona della città non erano l'unica squadra con ogni membro sopravvissuto, ma questo semplicemente perché non avevano ancora incontrato un nobile.
- Oh, buongiorno Shinya - gli disse sorridendo Sayuri, ma i pensieri del giovane vagavano da tutt'altra parte e non si accorse nemmeno delle parole della ragazza.
"Guren" i suoi occhi seguivano solamente i movimenti del moro.
In quel momento arrivó di corsa anche Jūjō, intenta a tirare Goshi per il polso.
Shigure li seguiva silenziosamente, come sempre.
- Ho tardato per colpa sua! - sbuffò, lanciando occhiatacce sia a quest'ultimo che a Sayuri.
Vedendo la mano della ragazza stretta sul polso del biondo Shinya ebbe un forte dolore al petto.
- Adesso possiamo iniziare. Oggi ci sposteremo in questa zona della città - spiegò Guren indicando il luogo sulla mappa al centro del tavolo.
Shinya non poteva fare a meno di fissarlo, ma si accorse di non essere l'unico.
Lui conosceva fin troppo bene quello sguardo, quelle occhiate lanciate di nascosto, con imbarazzo, confusione, amore.
Solo che si accorse di non essere più l'unico a possedere quell'espressione.
Sayuri?
Anche lei provava dei sentimenti per Guren?
Shinya percepì una voragine crescere nel suo stomaco.
Spostò la sua attenzione dal ragazzo a Sayuri, osservandone i minimi dettagli, dal corpo minuto alla forma del viso, dagli occhi color nocciola al sorriso gentile, un sorriso simile al suo, ma senza quei mostri che Shinya si portava dentro e che lo stavano divorando.
Quando la riunione finì il ragazzo si allontanò da solo, mostrando un debole sorriso, ma fu qualcos'altro a turbarlo maggiormente e rendere la sua espressione ancora più falsa.
- Guren - Sayuri si avvicinò al moro con la sua solita aria timida - Vuoi venire a mangiare qualcosa con me? -
Il ragazzo esitò qualche istante prima di rispondere, mantenendo la sua espressione seria e calma.
Shinya era certo che le avrebbe risposto di no, dopotutto, anche lui in passato gli aveva proposto qualcosa di simile, ottenendo tale risposta.
- Perché no? Potrei distrarmi un pò - rispose invece Guren, abbandonando la sua maschera di sentimenti autoritari e lasciando spazio ad un sorriso gentile.
Shinya rimase sconvolto.
Guren non gli aveva mai sorriso in quel modo.
"Anch'io ho fame" si disse, ma non era il suo corpo a possedere quel desiderio. Era qualcosa nascosto sul fondo della sua anima, era l'invidia, la paura, la solitudine che lo stavano mangiando dall'interno, dal luogo più profondo che potessero raggiungere. Dal suo cuore.
_Angolo commentoso_
Ho finito di scrivere adesso e sono le 04:29, ma chissà quando avrò il coraggio di pubblicare questa "cosa" T^T Grazie ancora a
-Cheshire_cat che legge tutto in anteprima e cerca di convincermi che questo affare che sto scrivendo non fa così schifo come penso :3 Grazie anche a voi lettori e buon continuo! *si inchina di nuovo*
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