Ti svegliasti il mattino seguente con la luna storta visto che quella notte non avevi dormito poi così bene. Ti stavi domandando se eri stata troppo incosciente e stavi iniziando a pentirti di aver lasciato l'agenzia così. Sospirasti perché anche se te ne eri pentita, non c'era più nulla da fare adesso. Visto che non avevi niente da fare controllasti i tuoi social media ma ti deprimesti maggiormente quando quando vedesti le foto dei lavori da eroi che gli altri stavano svolgendo, e loro avevano fatto amicizia con i loro partner. Ti accigliasti e mettesti giù lo schermo. Avevi fatto bene ad andartene, era stato un totale idiota e non avevi imparato niente da lui quell'intera settimana.
Decidesti di andare al parco per staccare un po' dalle tue idee. Quando ci arrivasti, c'era un gruppo di piccoli bambini che giocavano e visto che avevi tempo da sprecare, giocasti con loro. Beh, con le ragazze visto che i ragazzi non volevano giocare voi ragazzi, e uno di loro ti disse addirittura che eri una vecchia strega e te roteasti gli occhi. Ho solo quattordici anni! Comunque, le ragazze ti stavano raccontando ogni tipo di gossip mentre vi facevate le acconciature a vicenda, e i ragazzi stavano giocando a calcio a lato. Era divertente fare qualcosa di diverso dopo tutto quel pulire e correre.
Improvvisamente, i ragazzi stavano gridando e te voltasti la testa per vedere a cosa era dovuto tutto quel putiferio. Quando vedesti lo stesso bambino che ti aveva chiamato vecchia strega attraversare la strada per riprendere la palla e una macchina avvicinarsi pericolosamente a lui, usasti il tuo quirk per fermare la macchina con una sorta di campo di forza che non sapesti spiegare. Corresti verso di lui per soccorrerlo, e sicuramente eri più veloce dopo tutta quella settimana di corsa. Mettesti il tuo corpo davanti a quello del ragazzo nel caso la macchina non fosse riuscita a fermarsi in tempo e una volta che ti accertasti di ciò, guardasti se stesse bene e ti rassicurasti. Poi, una giovane donna arrivò e iniziò a ringraziarti senza fermarsi per aver salvato suo figlio e te dicesti che non era nulla.
Ricordasti di aver avuto l'idea del campo di forza durante il tirocinio. Ogni volta che stavi pulendo o muovendo oggetti, gli eroi solevano correre e calciare accidentalmente il secchio d'acqua o buttare le scatole, quindi dovevi fermarli prima che sporcassero il posto. Ma eri sempre rimproverata perché li facevi cadere o facevi loro del male accidentalmente per la strada facendoli ritardare per il lavoro. Comunque, non potevi farli venire per sporcare la postazione per cui avevi lavorato così duramente e non potevi spingerli via col vento visto che non ce n'era alcuno e anche se ci fosse stato avresti buttato giù tutto, quindi dovevi pensare ad una soluzione. Fu in quel momento che te ne uscisti con il campo di forza. Funzionava più o meno come il vento, solo che potevi fare più cose con esso, come fermare, lievitare o imprigionare qualcuno con esso, oltre a spingerli via e mandarli via in volo. E con ciò fortunatamente nessuno si infastidí quando li fermasti. Hmph, almeno ho imparato qualcosa lì.
Salutasti i bambini visto che i loro genitori avevano deciso che era il momento di andare, ma ti colse di sorpresa quando il bambino che avevi salvato si liberò dalla presa della madre per dirti qualcosa "Grazie... Vecchia strega". Beh la parte della vecchia strega non era necessaria ma visto che ti aveva ringraziata, essendo evidentemente un bambino orgoglioso, lo tralasciasti. Inoltre, era divertente vederlo arrossire mentre faceva una faccia infastidita. "Nessun problema piccolo!" dicesti sogghignando e scompigliandogli un po' i capelli.
Era soddisfacente avere qualcuno che avevi salvato che ti ringraziava, e ti fece venire voglia di diventare un'eroina il prima possibile. Ricordasti poi tutta la faccenda di Levi e l'addestramento per eroi e le tue spalle si abbassarono. Posso veramente diventare un' eroina di questo passo...?
Ti sentisti nuovamente abbattuta e ti sedesti in una panchina lì vicino. Prendesti il telefono per vedere se avevi alcun messaggio. Nessuno, ha. Comunque, visto che sentivi il bisogno di parlare con qualcuno apristi la chat con Shoto e fu in quel momento che rammentasti.
'Se diventa più difficile dimmelo e potremo andare da qualche parte'
... Comunque, dovrebbe essere impegnato adesso, quindi non dovrei disturbarlo... Ma ha detto 'sempre'... Eh... Non fa male provare, no? Hmm, gli dirò semplicemente ciao e aspetterò che risponda. Se non lo fa, sarà così.
T/n
Ciao...
Mandasti quel messaggio senza sperare troppo, but ti sorprendesti quando il tuo telefono squillò che per poco non ti cadde.
Shoto
Hey, che succede?
Beh, è il momento di andare.
T/n
... Sei impegnato adesso?
Stava impiegando troppo tempo per rispondere che immaginasti che fosse ovviamente impegnato.
Shoto
Andrò al parco. Aspettami lì.
T/n
Oh, okay. Nessun problema, non ero niente.
Aspetta cosa?
Non rispose più dopo ciò, quindi aspettasti come ti aveva detto. Stava veramente per venire qui?
Qualche minuto passò e lui ovviamente venne. "Perché?" chiedesti confusa "È ovvio che sei nei casini adesso." "... Era così evidente?" Lui alzò le spalle "Lo noto. Andiamo." Disse tenendoti la mano per andare e te arrossisti. Era la prima volta che un ragazzo ti teneva la mano dopotutto. "A-aspetta, cosa farai riguardo al tuo addestramento?" "Va tutto bene, lo potrò recuperare più tardi." "Ma..." dicesti e lui sospirò. Sapevi di star facendo un sacco di domande, ma non potevi farne a meno, era tutto troppo improvviso.
"T/n, va bene. Non è un problema se non lo è per te". A questo punto, il fumo ti usciva dalla testa. Non eri sicura del perché, ma ultimamente ti aveva detto quel tipo di cose e ti confondeva in maniera pazzesca visto che le aveva sempre dette con un'espressione monotona. Ti scrollasti quei pensieri di dosso alla fine visto che erano probabilmente per tirarti su di morale e niente di più.
Ti portò sul treno e vi sedeste su alcuni posti vuoti che avevate trovato. "Um, dove stiamo andando?" chiedesti. "È una sorpresa"
Bạn đang đọc truyện trên: AzTruyen.Top