Ilomilo
19 Agosto, siamo vicini alla fine:
Ci manca un solo pezzo, per completare il cuore di Centopia, e far saltare in aria l'intera isola, ormai stretta nella morsa del rampicante oscuro.
Anche oggi quelle inutili gnappette volanti hanno trovato il modo per farmi passare come la stronza senza cuore della situazione, e sinceramente non vedo l'ora che le loro facce spariscano dalla mia vista per sempre.
Aspettate, ricomincio da capo:
Stamattina, Lord Drakon mi aveva convocato (un'altra volta) per chiedermi a che punto fossimo con la missione e tra quanto contavamo di tornare.
-E il corno dorato?- gli ho chiesto- non ti interessa più?
-Al contrario. Quando pensate di portarmelo?
-Quando quegli idioti si decideranno a lasciare liberi i due unicorni, almeno per qualche ora. Li opprimono, cazzarola.
-In effetti hai ragione. Ma se li tengono costantemente d'occhio, allora dovrete creare il caos, per farli distrarre.
-Il rampicante oscuro sta crescendo alla velocità della luce, e se i miei calcoli non sbagliano, tempo dieci giorni e ricoprirà tutta Centopia, palazzo degli elfi compreso.
-Allora mi aspetto che per la fine di agosto, il corno sia tra le mie mani. Cosa hai pensato di fare con il cuore, invece?
-Raccatto gli ultimi due frammenti, e poi lo disintegro, facendolo esplodere. Succederà lo stesso ai falsi che ho creato per depistare gli elfi, in questo modo non potranno più inventarsi nulla per salvare la loro isola-
Drakon mi ha fissato per qualche secondo, con un'espressione a metà tra l'ammirato e il sognante.
E rieccoci qua... sempre la stessa storia.
Ultimamente lo sto ignorando, ma giuro che quando ritorna umano gli faccio un discorsetto a regola d'arte, fottesega se è un semidio ed è grazie a lui che Dystopia esiste.
E che cazzo.
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Tornata nella sala del trono, ho riassunto in breve la conversazione tra me e Drakon, a tutta la squadra.
-Vediamo se ho capito bene, maestà... dovremmo trovare ancora due frammenti, e poi potremo distruggere il cuore?- ha chiesto Dax, confuso.
-Esattamente. Qualcuno ha idea di dove possano essere? Perchè ormai abbiamo girato quasi tutta Centopia- ho notato.
Silenzio riflessivo.
Silenzio che è durato poco, data la presenza di un esemplare di sergente Gargona Hygeia, all'interno della stanza.
-Io direi di cominciare dai posti dove i pezzi NON possono trovarsi- ha esordito, facendo apparire la cartina digitale.
-D'accordo, spara i nomi. Voi cinque ascoltate, prima che succede come l'altra volta, che vi perdete e tornate raffreddati.
-Oh, andiamo, vostra maestà... è stato solo un... un...- ha balbettato Dax.
-Errore, Dax, errore. Non sei infallibile, nessuno lo è, stampatelo nella zucca vuota che hai, chiaro?
-Agli ordini, mia regina.
-Anche i soldati sbagliano, signor sonoilmigliore. Adesso tappati quella bocca e fammi ragionare in pace- l'ha rimbeccato la rossa, schiacciando vari punti della cartina davanti a sè.
A volte vorrei essere nata sarcastica, come lei, riuscirei a zittire la gente molto più facilmente.
Ma vabbè, la amo da morire lo stesso.
-Inizierei escludendo le caverne dei draghi. Ci sono stata un milione di volte, e non mi sembra proprio il posto più adatto come nascondiglio per un frammento di cuore.
-Quegli pterodattili troppo cresciuti sarebbero stati in grado di mangiarselo, per quanto erano scemi, vero Gona?
-L'hai detto. Escluderei anche le rupi ventose, è impossibile che il pezzo sia lì. Le correnti lo avrebbero spazzato via in mezzo secondo, in qualunque angolo si trovasse.
-Non ci rimane molto, dove cercare, però. Che altri posti toglieresti dalla lista?
-Il corno del nord, prima che qualcuno ci si impesti di nuovo. Abbiamo capito che laggiù non c'è nulla.
-Dove altro può essere?
-Sicuro in qualche buco sperduto. Oh, Mal, la sfera si è...-
La sfera si è illuminata e non ho perso tempo a chiedere dove fosse il penultimo frammento del cuore.
Era alla caverna di cristallo... dove due anni prima avevo addormentato l'unicorno rosa dei cristalli, per convincerlo a cederci il terzo anello della corona di Ono.
Non so se sarà felice di vedermi, ma non importa, questa volta lo spacco in mille pezzi.
E si va!
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Fortunatamente la caverna di cristallo non era molto lontana dal nostro castello, ma sfiga ha voluto che gli elfetti arrivassero quasi assieme a noi e ci costringessero ad addentrarci di corsa all'interno della grotta.
Non avremmo avuto problemi ad uscire... il vero casino sarebbe stato far saltar fuori il frammento prima di quei tre moscerini.
Peccato che nulla possa far distrarre più di un agglomerato di cristalli colorati, tutti nello stesso posto.
-Scherzi a parte, questa caverna toglie il fiato- ha osservato Dax, guardandosi intorno- letteralmente, non passa un filo d'aria, ma come si fa a respirare qui?
-Non sapevo soffrissi di claustrofobia, Dax- ho mormorato.
-Ah, si chiama così?
-Sì, e ne soffrivo anche io.
-E come l'avete superata?
-Più facilmente di quello che pensassi. Ti basterà solo concentrarti sul tuo obiettivo e accantonare il resto-
Ehi, non fissatemi in quel modo, ok? Sono riuscita a sconfiggere la claustrofobia semplicemente dimenticandomi di essere dentro una grotta. Era ancora allo stadio "recuperabile" per fortuna, altrimenti... l'avrei ancora addosso.
Grazie alla vista superiore, ho scoperto che il trio viabbatteremobruttiscemi era entrato nella caverna e si stava dirigendo proprio nella stessa cava dove stavamo noi!
Bisognava fargli perdere tempo... e come?
-Ho un'idea, Mal... uso il concilium illusionista- mi ha sussurrato Gona, ammiccandomi.
-Quello che crea le allucinazioni?
-Esatto, è lui. Posso eseguirlo anche a distanza, senza scomodarmi troppo. Adesso ammira-
Dalla sua testa sono fuoriuscite delle onde invisibili, che avrebbero colpito gli elfetti e depistati per un po'.
Mal uno, nanetti alati zero!
Ho attivato la mia bussola magica, siccome orientarsi lì dentro sarebbe stato tutt'altro che facile.
Ma mentre mi stavo avviando verso l'uscita della cava, la risata irritante di Dax mi ha fatto voltare, verso una lastra di cristallo che a prima vista pareva... uno specchio?
Anzi, ad essere precisi, era uno specchio magico!
-Secondo la leggenda, questo cristallo mostra il riflesso del nostro "migliore amico". E quell'insettaccio, narcisista com'è, può essere solo amico di sè stesso- mi ha spiegato Gona, con un velo di perfidia, alla fine della frase.
-Non cambierà mai, quel coglione...-
E giù a ridere, molto sottovoce.
Anche lei, subito dopo, ha provato a specchiarsi, ma... dall'altra parte non è comparso nulla.
Significava che la rossa non aveva mai avuto nessun amicə, nè da piccola, nè tantomeno ora!
-Gona?- le ho chiesto, vedendola con gli occhi bassi.
-Aveva ragione mia madre, quando mi diceva che amore e amicizia non vanno mai mescolati.
-Cosa intendi?
-Credevo che nel riflesso avrei visto te, Mal... ma tu sei la mia fidanzata, la mia regina, la mia fottuta ragione di vita... io mi sono subito innamorata di te, senza mai nemmeno passare dall'amicizia, perciò non vedo niente in questo specchio-
L'ho abbracciata, prima che scoppiasse in lacrime, e l'ho trascinata in un angolo buio della caverna.
La mia vista superiore mi aveva mostrato che l'incantesimo lanciato sui tre elfi scassapalle era terminato e ci stavano raggiungendo, perciò ho approfittato per tendergli un imboscata come il multiverso comandava.
E senza Dax tra le palle. Ok, l'ho detto.
Ho puntato la pistola contenente le bolle narcotizzanti in direzione dei debosciati alati, e ho sparato tre colpi uno in fila all'altro. Avrebbero ronfato nella grossa moooolto a lungo.
E ciò sarebbe solo significato "via libera" per noi.
Meglio però chiamare l'insetto mutante, prima che magari si fosse perso, e lì sì che mi sarei incazzata:
-Dax? Dove siete finiti?
-In una cava piena di cristalli dorati. È sensazionale, davv...
-Non farmi sfasare, che qua non è il caso.
-Scusatemi. Comunque, non c'è traccia del frammento.
-Aspettaci, che lo facciamo saltar fuori. Non può essere incastonato chissà dove-
La cava non è stata difficile da raggiungere, bastava seguire il sentiero e scendere sempre più nelle profondità della grotta.
Ho sfoderato, dal multi bracciale, il radar del cuore (che, come suggerisce il nome, scova eventuali frammenti del cuore di Centopia in meno di un secondo), e ho passato al setaccio l'intera cava, senza però alcun risultato.
E ho notato che Dax stava nuovamente perdendo tempo davanti ad uno specchio. Che due palle...
-La pianti di ammirarti in ogni lastra lucida che trovi, o dobbiamo restare qua fino a domani?- l'ho rimproverato, parandomi di fronte a lui.
-Oh, ehm... avete ragione, maestà.
-Lo so che ho ragione. Che cosa c'era di così interessante in quello specchio?
-Beh, ecco... c'era... il mio riflesso! Solo... il mio... riflesso- ha balbettato lui, avviandosi verso l'uscita della cava- io e gli altri quattro andiamo... a perlustrare più... più avanti, salterà fuori quel pezzo, prima... o poi-
Ed è partito in quarta, verso un altro tunnel.
Ok, decisamente mi stava nascondendo qualcosa.
Cosa mostrava lo specchio dorato?
Ci ha pensato Gona a rispondere alla mia domanda, semplicemente guardandosi nello specchio.
L'immagine che si è palesata davanti a lei, anzi, a noi, è stata...
Io e lei affacciate al balcone del palazzo di Dystopia, che contemplavamo una folla esultante di dimensioni cosmiche, che annunciavamo di aver raso al suolo Centopia e chiuso un conto in sospeso da vent'anni.
La cosa che più mi ha spaventato, però, era... la presenza di due anelli dorati, con una lettera e una pietra colorata, che brillavano sulle nostre dita!
CHE DIAVOLO... QUELLO SPECCHIO POTEVA IN QUALCHE MODO PREVEDERE IL FUTURO?!
-Mal? Sei ancora qui?- mi ha domandato la rossa, riportandomi alla realtà.
-Sì... sì... andiamo nella... prossima... cava, prima che... le gnappette... si risveglino?
-Questa... è un'ottima idea-
Eravamo letteralmente sotto shock. E se un giorno quella scena dovesse davvero avverarsi? Sarebbe splend... NON ORA, MAL!
Abbiamo nuovamente seguito la strada che portava verso la fine della caverna, e quindi ad una terza cava di cristalli, e ci siamo ritrovate in un posto totalmente buio, e si vedeva tutto... blu!
Il frammento stava per forza lì, e lo avremmo riconosciuto al volo, essendo un oggettino rosa, in mezzo al blu.
Sfortunatamente, anche in quella cava era presente uno specchio, e non mostrava nè il futuro, nè l'amicizia, bensì il peggior incubo di chi, come me, aveva voluto curiosare.
Lo specchio ha riflesso uno scenario orribile: tutte le persone che amavo, Gona compresa, giacevano a terra, trafitte da spade e coltelli, e gli elfi che mi aspettavano al patibolo, pronti ad uccidermi, per aver tentato di distruggere Centopia.
Sono crollata in lacrime, davanti alla lastra blu, e ho mormorato, tra me e me:
🎶 Told you not to worry
But maybe that's a lie
Honey, what's your hurry?
Won't you stay inside?
Remember not to get too close to stars
They're never gonna give you love like ours
Where did you go?
I should know, but it's cold
And I don't wanna be lonely
So show me the way home
I can't lose another life 🎶
Ai miei nemici davo l'impressione di essere potentissima e invincibile, ma in realtà ero debole, debole, poco sana di mente e terrorizzata dall'idea di perdere quei pochi eletti a cui volevo bene. Non volevo nuovamente restare da sola.
-Mal? Tutto ok?- mi ha sussurrato Gona, abbracciandomi.
-Ora mi passa, non preoccuparti. Voi, piuttosto...
-JPM e Kai hanno trovato il frammento, possiamo levarci di culo.
-Ottimo. AAAAAAAAAAGH!!! LA TESTA...
-MAL! Santa Fiona Goode, non adesso... MAL!-
La mia vista superiore mi aveva mostrato gli elfetti, insieme all'unicorno rosa dei cristalli, che ci attendevano minacciosi all'uscita della grotta.
Porca vacca... e ora?
Dovevamo improvvisare, ancora una volta, per uscire dalla caverna senza ammaccature.
-Maestà, ho un'idea niente male- mi ha proposto Dax- se piazzassimo qualche farfalla bomba e poi le facessimo esplodere tutte insieme? Che ne pensate?
-Ok, ma prima dobbiamo smaterializzarci fuori da qui, perchè l'impatto potrebbe essere devastante- ha puntualizzato Gona.
-Sì alla prima, sì alla seconda, basta che polverizziamo questo posto di merda- ho concluso, facendo teletrasportare tutti al castello, per poi procedere col piano.
E... ha funzionato alla perfezione!
Viva noi!
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Le gnappette, purtroppo, l'hanno scampata ancora, ma non me ne fregava più di tanto, siccome il pezzo era nelle nostre mani.
Finalmente, dopo sette anni, potrò realizzare la mia mastodontica e terribile vendetta contro Centopia e il suo popolo di elfi ignoranti e mentalmente chiusi.
E avrei sempre avuto al mio fianco Gona, la mia rossa, il motivo per cui continuo a vivere, e l'unica persona che mi ama davvero per la strega-vedova che sono, e non ha mai preteso un minimo cambiamento da parte mia.
-Allora? Hai già qualche programma per sconfiggere quel deficiente di re nano con le ali?- mi ha chiesto, mentre cercavo di addormentarmi.
-Non ancora... ma credimi, sarà talmente atroce che non dovrò nemmeno vedere le loro ossa per terra. Voglio cancellarli dalla faccia di questo universo.
-Mi mandi fuori di testa, quando fai la perfida.
-Allora spero che la tua testa rimanga qui, perchè nei prossimi giorni lo sarò parecchio-
Lei mi ha sorriso, accennando una risatina malvagia, e mi ha baciato, con molta più intensità delle altre volte.
Quest'isola sarà mia, molto prima di quanto immaginiate, cari i miei elfetti... contateci.
E voi, mi raccomando, rimanete, perchè il gran finale si sta avvicinando, non manca più molto, ormai 🤎
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