Mi-Sun e i Sette nani (parte finale)

Hoseok, all'insaputa degli altri, aveva dei contatti con la casata reale di Tong-myon: il loro regno Goryeo era caduto da secoli ormai ma le generazioni si susseguivano imperterrite nel tempo, continuando così l'antica dinastia Tang. Il nano dal sorriso contagioso si recava presso il principe Choni-Tang una volta a settimana per servirlo e riverirlo in cambio di ricchezze: l'intento di Hoseok era quello di racimolare più soldi possibili per poter finalmente trasferirsi in città con i suoi sei amici e scoprire le bellezze che ancora non conosceva.

Senza nemmeno dare loro una spiegazione, il nano si apprestò ad andare dal suo ormai amico principe e cercare di convincerlo nell'impresa.

Nel frattempo gli altri aspettarono pazientemente il suo ritorno: non sapevano cosa avesse in mente Hoseok ma era la loro unica speranza.

Namjoon decise di riposare un po', d'altronde aveva passato la notte in bianco; Seokjin iniziò a cucinare qualcosa da mettere sotto i denti, non potevano rimanere a digiuno, dovevano essere in forze quando finalmente la ragazza si sarebbe svegliata; Taehyung rimase tutto il tempo accanto alla fanciulla mentre Yoongi si mise di nuovo a dormire. Solo Jungkook e Jimin andarono in giardino con il solo pensiero di ragguagliarsi degli ultimi avvenimenti.

"Ora tu mi spieghi perché stai sempre abbracciato a Yoongi!" disse Jungkook con curiosità e autorità allo stesso momento.

"Io, io, io...io ti giuro che non lo so!" il nano dai capelli platino si tormentava le mani.

"Ma come non lo sai?" Jungkook era più perplesso di prima.

"Kookie non lo so cosa sta succedendo. Non parliamo, siamo solo abbracciati come se fossimo due calamite..non riusciamo a staccarci" Jimin inevitabilmente divenne tutto rosso e il maknae si intenerì.

"Siete così carini insieme. Dovreste parlarne..cioè da un momento all'altro tutto questo?" voleva trovare un senso alla vicenda ma non sapeva che, in realtà, non poteva esserci una spiegazione: l'amore è del tutto irrazionale.

"Kook lo sai che sono timido, non ci riesco..piuttosto dimmi tu cosa hai combinato!" passò la palla al suo amico sentendosi un po' sollevato.

"Mi sono dichiarato e lui..ha ricambiato! Ancora non ci credo" disse con troppo entusiasmo ma poi si rattristì di colpo "Avrei voluto tanto dirlo alla principessa.."

A quel punto la conversazione finì e fu sostituita da un silenzio assordante.

Il tempo passava più lento del solito: i minuti sembravano ore e le ore giorni interi. Namjoon e Yoongi vennero svegliati dal profumo di Ramen cucinato amorevolmente da Seokjin e mangiarono insieme in un tombale silenzio; poi andarono di sopra e si sistemarono vicino Sun per poterla accarezzare e confortare pur sapendo che non avrebbe sentito nulla di tutto ciò.

Dopo qualche ora Hoseok spalancò la porta d'ingresso della loro casa, cosa che fece sobbalzare gli altri sei e precipitare dal nuovo arrivato.

"Benvenuto Sua Maestà" si inchinò il leader; gli altri rimasero in silenzio ad osservarlo: dovevano fidarsi?

"Oh, ti prego chiamami semplicemente Choni" sorrise al nano così cordiale per poi rivolgersi ad Hoseok "Dov'è codesta fanciulla di cui mi hai tanto parlato?"

"Di sopra, andiamo" rispose l'altro. I sette nani fecero strada al principe e già sentivano il suono della voce di Sun riecheggiare per tutta la casa: i loro volti erano ormai pieni di gioia e speranza.

Il principe entrando nella stanza rimase ammaliato dalla bellezza della giovane: era davvero graziosa così come gli aveva detto il suo amico sempre sorridente. Poi si avvicinò ad ella e le toccò leggermente il viso "Devo, dunque, baciarla?"

I nani annuirono simultaneamente mentre guardavano la scena, erano già pronti a saltare addosso la ragazza e ad abbracciarla forte.

Choni, avuto il loro consenso, sfiorò le labbra con quelle della principessa e la baciò delicatamente, come se avesse il timore di poterla disintegrare; poi si staccò e rimase a guardare.

Anche i nani rimasero a guardare.

Uno, due, tre, quattro minuti esatti ma non successe nulla.

"Ma..non si sveglia!" piagnucolò Jimin tenendo stretta la mano di Yoongi.

"Riprovaci Choni!" lo incitò Hoseok

Il principe riprovò ma anche stavolta non successe nulla.

"Nam, cosa succede?"

"E' impossibile" il leader iniziò a camminare nervosamente avanti e indietro per la stanza "Non ho sbagliato..sono sicuro al cento per cento: non ho sbagliato!"

I nani si guardavano straniti ed erano sul punto di mollare tutto e arrendersi ma, poi, Namjoon si fermò di colpo, come se gli si fosse accesa la lampadina nel cervello

"Bacio d'amore! Ragazzi ci vuole un vero bacio d'amore!" gli altri continuavano a non capire.

"Principe Choni il bacio deve essere sentito, pieno d'amore"

"Un bacio d'amore? Ma.." il ragazzo esitò per un po': si sentiva in imbarazzo ma non poteva mentire.

"Cosa c'è che non va?" chiese Namjoon con una nota di delusione.

"Io non posso farlo.." disse il principe. I nani rimasero a bocca aperta, poi uno dopo l'altro iniziarono ad urlargli contro e a disperarsi per l'assurdità dell'ospite non più così gradito.

"Mi dispiace ma non funzionerà!" si difese Choni "Io non la conosco nemmeno, io non posso amarla"

I nani erano ormai furiosi e amareggiati: ringraziarono il povero principe, più per rispetto ed educazione che per altro, e lo mandarono a casa.

Erano disperati e dispiaciuti, Namjoon più di tutti: sentiva di aver fallito per la prima volta in vita sua.

Anche quella notte la passò in bianco leggendo e rileggendo la pagina del libro di magia nera "Solo il <dolce bacio del vero amore> potrà spezzare l'incantesimo..ma cosa vuol dire? Cosa mi sta sfuggendo?"

Il mattino seguente Jungkook e Taehyung decisero di portargli la colazione nel suo studio: erano preoccupati per il loro leader, si stava affaticando troppo e volevano dirgli di lasciar perdere.

Quando entrarono, alle sette del mattino, lo trovarono a spremersi le meningi su ancora quel dannato libro di magia, così si fiondarono su di lui con il vassoio contenente la colazione

"Nam basta! Hai fatto il possibile..oggi faremo il funerale" disse con tono triste Taehyung. Poi gli tolse il libro tra le mani e iniziò ad imboccarlo come fanno le madri con i propri figli: era sempre stato lui a prendersi cura di loro, ora era arrivato il suo turno.

Jungkook, nel frattempo, accarezzava i capelli del suo fidanzato e cercava di sostenere quel trio malinconico che si era creato "Dobbiamo farcene una ragione.."

A quell'immagine così tenera Namjoon si illuminò di colpo.

"Ragazzi, o mio dio!" egli passò dalla rassegnazione all'entusiasmo in meno di un secondo "Siete voi!"

Taehyung rimase con ancora le bacchette a mezz'aria e Jungkook bloccò le sue mani sul viso dell'altro spalancando gli occhi.

"Siete voi la soluzione!"

Così dicendo andò a chiamare gli altri quattro nani e dopo averli svegliati li convocò in una riunione straordinaria.

"Il libro non specifica che il bacio debba essere dato alla diretta interessata!" iniziò il dotto con il cuore colmo di soddisfazione per l'intuizione appena avuta "Dice solo che il <dolce bacio del vero amore> scioglierà l'incantesimo! E il vero amore si trova proprio qui tra noi!" indicò i due piccioncini.

Taehyung e Jungkook si guardarono perplessi.

"Andiamo" ordinò poi il leader.

"Cos..?" il maknae venne interrotto dalla mano di Namjoon che lo trascinò, insieme al suo fidanzato, nella stanza della principessa. Gli altri quattro nani li seguirono curiosi.

"Dovete baciarvi" sentenziò il dotto.

"Che cosa?!" urlarono in coro tutti i nani tranne Yoongi e Taehyung. Quest'ultimo non vedeva l'ora di poter finalmente toccare le labbra del suo fidanzato ma non voleva accelerare i tempi: sapeva quanto fosse timido Jungkook.

"Siete voi il vero amore: questo la farà risvegliare.. o almeno spero. E' l'ultimo mio asso nella manica" continuò Namjoon rattristendosi un po' per le ultime parole pronunciate. Poi, però, incitò nuovamente i due fidanzati e aspettò pazientemente.

"Ma..io e lui..non ci siamo mai baciati" disse Jungkook imbarazzato guardandosi i piedi scalzi.

"Sarà il nostro primo bacio allora" disse Taehyung prendendogli le mani e ricercando un suo contatto visivo.

I nani fecero un lieve grido di stupore, fatto eccezione per Yoongi che, capito l'andazzo della mattinata, aveva iniziato a pensare seriamente di doversi dichiarare al più presto al piccolo Jimin platinato.

Jungkook deglutì, poi, alzando lo sguardo, si perse negli occhi dell'altro: aveva paura di affogarci in tutto quel blu che erano le sue pupille, figuriamoci se avesse davvero toccato quelle labbra così soffici che, ogni volta, mandavano a fuoco le sue guance. Tremò leggermente quando il biondo iniziò ad avvicinarsi pericolosamente al più piccolo, il cuore accelerò e le sue pupille si dilatarono estendendo ancor di più il colore, già nero, dei suoi occhi. Taehyung, a quella reazione, si sentì ancora più insicuro ma cercava di mascherarlo per dare coraggio al piccolo e realizzare finalmente il proprio desiderio.

Nel momento in cui sfiorò le labbra del maknae quest'ultimo si scostò.

"Io..o-o-oddio, sc-sc-scusa.." il suo cuore stava esplodendo, sarebbe morto sicuramente se lo avesse davvero baciato. Che cosa doveva fare?

Stava per andare in iperventilazione quando Yoongi sbuffò animatamente dando una scossa a quella patetica coppietta

"Andiamo che ci vuole! Si fa così.." prese per i polsi il piccolo Jimin e, avvicinandolo a sé, lo baciò con passione. Il nano platinato spalancò gli occhi e gli si infiammò il viso; nonostante ciò si fece guidare dai movimenti dell'altro lasciandosi trasportare dalle emozioni che stava sentendo: le farfalle nello stomaco erano ormai in festa e danzavano armoniosamente al ritmo delle loro lingue vogliose.

Altre espressioni di stupore si fecero strada sui volti degli altri: l'attenzione si era così spostata da una coppia all'altra, non riuscendo a credere ai loro occhi.

"Yoongi e Jimin si amano?!" suonò più come un'affermazione che una domanda dalla bocca di Hoseok.

Taehyung, allora, approfittò della distrazione dei nani per baciare anch'egli il suo fidanzato: prese il suo viso tra le mani e annullò finalmente la distanza tra le loro labbra dando vita ad un bacio romantico e disperato. Gli occhi del maknae gli si inumidirono e ricambiò il bacio meravigliandosi di come quel tocco lo avesse ucciso e resuscitato nello stesso istante.

Le due coppie si baciarono a lungo mentre gli altri quattro nani applaudivano felici e commossi del loro amore finalmente sbocciato. A quel quadretto felice si aggiunse anche la principessa che, nel momento in cui aprì gli occhi, si emozionò di fronte quello spettacolo tanto atteso anche dalla stessa fanciulla.

I nani così si fiondarono tra le braccia della ragazza, non più in fin di vita, e iniziarono tutti a piangere per quel lieto fine inaspettato.

Da quel giorno la principessa Mi-Sun decise di vivere con i sette nani ed il problema della regina venne risolto stesso dal padre che, venuto a sapere dal principe Choni-Tang della sete di potere della nuova moglie, aveva deciso di lasciarla e ritornare ad essere un uomo dedito solo alla figlia, nonché la vera e unica futura regina. Ciò che avvenne in seguito nel regno della piccola Mi-Sun non ci è pervenuto ma, gli unici insegnamenti rimasti da quella dolce fanciulla furono quelli sull'amore senza confini per il genere umano.

"L'amore sboccia tra persone , non tra sessi. Perché porsi dei limiti?"
David Leavitt

THE END!

A breve credo scriverò (e modificherò) aladdin. Se avete qualche richiesta di favole e/o cartoni animati fate pure. Saranghae

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