Capitolo 6º
?? : sesso : donna, Età : 18
- ma che ..
?? : colpita da un pezzo di piatto all'addome e spalla
- ma dove ... Cavolo sono
Sentivo la gente parlare ma non la vedevo, gli parlavo ma era come se non mi sentivano, ceravo di muovermi ma ero come bloccata
- ei .. Sono qui ! Mi sentite ?
?? : signor. Rose, può entrare
- papà ? Finalmente almeno tu mi ascolterai
Papà : come sta mia figlia ?
- sto ..
?? : per ora è stabile, ma non si è ancora svegliata dal coma
- COMA ??
Sentii mio padre piangere e questo mi fece aprire gli occhi e gridare
Io : JEFF !!!
Non sapevo perché ma urlai il suo nome. Mio padre grido un amen, venne da me, saltò sul letto facendo cadere la sedia e mi abbracciò più forte che poteva
Io : papà
Papà : Violet finalmente
Io : ma .. Da quanto è che dormo ?
Un uomo con il camice bianco venne da me
?? : sei stata in coma per 2 settimane
Mi guardai in torno, e ... NON ERO A CASA MIA !!
Io : papà .. Voglio tornare ora casa !!!
Papà : va bene ora andiamo
Mi vestii più in fretta che potevo e corsi nel taxi che aveva chiamato l'ospedale. Non appena l'uomo fermò la macchina corsi in casa e mi appoggiai al muro strisciando poi a terra
Io : casa dolce casa .. Ahi .. Mi fa male la spalla
Papà : va in camera dai ..
Mia alzai da terra, mi incamminai verso le scale ma poi mi fermai a guardare il salotto
Papà : v.. Violet .. Non ho ancora pulito va in camera ..
Andai nel salotto senza ascoltare mio padre, vidi quella pozza di sangue che puzzava di marcio, mi inginocchia davanti alla pozza
Papà : Violet .. Ti prego
Io : e pensare che .. Pensavo fosse buono .. In fondo in fondo
Papà : che vuoi dire .. Cosa è successo ?
Scossi la testa, mi alzai, diedi una pacca sulla spalla a mio padre
Io : stasera pensavo di prepara un risotto .. Ti va ?
Mio padre annuì e mi avviai in camera a vedere qualche ricetta sul vecchio libro di cucina che apparteneva a mia madre, mentre mio padre si mise a suonare il pianoforte. Aprii la porta della camera .. Trovai la finestra aperta .. Mi spaventai e la richiusi subito, presi il martello e i chiodi che stavano sotto il letto e la chiusa in meno di un secondo. Sopirai, stavo per andare al computer ma un brivido di ferro causato da qualcosa di acciai provenire dalla schiena mi fece fermare, quella cosa mi sollevò al maglietta e una mano si appoggiò al mio fianco
?? : ti sono mancato ? Ihih
Quella voce
Io : Jeff .. Cosa vuoi adesso ?
Ero in mobile, avevo paura ma non lo volevo dimostrare
Jeff : voglio te .. Voglio .. La tu vita .. Ihihih
Sfiorò il suo amato coltello sul mio collo per poi portarlo davanti a miei occhi
Jeff : hai paura ?
Io : no !
Jeff : si, ne hai .. Ihihih
Mi ero stufata di quel bastardo, stinsi il martello che tenevo in mano, mi girai e cercai di colpirlo, ma mi afferrò il braccio, lo strinse facendo fuoriuscire anche del sangue, feci cadere il coltello sul pavimento e mi buttò a terra
Jeff : di che hai paura !!
Chiusi gli occhi e urlai un "no", afferrò le guance con la mano e le strinse
Jeff : guardami puttana !!
Gli aprii subito
Io : SI HO PAURA !!
Jeff : adesso ascoltami cara Violet .. Ti risparmierò solo ad una condizione
Io : che cosa ?
Portò il la puntata coltello sui miei occhi e ridacchiando disse
Jeff : ogni volta che mi servirà un rifugio io verrò qui .. Quindi terrai aperta sempre quella finestra
Io : NO !!
Avvicinò il coltello al mio cuore
Jeff : come hai detto ?
Con la voce tremante dalla paura dissi un "si" striminzito, levò il coltello dalla mia vista e mi diede due schiaffetti leggeri sulla guancia
Jeff : brava ragazza
Si alzò, si sedette sul letto e disse
Jeff : che si mangia stasera ?
Io : pretendi anche di magiare qui ?
Mi alzai da terra e mi scossi i vestiti
Jeff : direi ! Ho fame
Andai davanti lui incavolata
Io : oh si certo, andiamo a magiare con mio padre ..così gli presento l'assassino che mi ha quasi ucciso !!
Mi guardò indifferente
Jeff : allora me la porterai in camera la cena
Io : tu .. Tu .. AAAAH !!
Mi strinsi i capelli e presi la ricetta, Jeff si alzò e appoggiò la testa sulla mia spalla
Jeff : risotto alla zucca .. Buono
Lo scansia, aprii la porta
Io : tra un'oretta te lo porto
Jeff : ok
andai in cucina farfugliando parolacce all'infinito.
Io : lo odio ! Lo odio !!
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