After by Anna Todd- Book Trailer
Alice si svegliò lamentandosi.
Erano le otto e mezza di mattina e le keipiroska della sera precedente desideravano ardentemente uscire dal suo corpo.
Michela accompagnò in bagno Alice, che vomitò, e poi la rimise a letto, dove si addormentò all'istante. Michy invece capì che oramai non sarebbe più riuscita a prendere sonno e decise di andare un po' in veranda.
Si infilò i pantaloncini mimetici, si sciolse i capelli ed usci subito dopo aver preso l'I-Pod dal comodino. Si sdraiò sull'amaca, e si mise le cuffie, alzando il volume al massimo.
Le vennero in mente i momenti trascorsi con i suoi genitori. Momenti bellissimi, teneri.
Chissà cosa avrebbe fatto suo padre in quegli ultimi 5 anni, se fosse stato ancora vivo. L'avrebbe difesa da tutto, di quello ne era certa. Ma senza i suoi genitori vicino, non aveva la forza di non disperare ogni volta che cadeva...non aveva nessuno che la faceva rialzare nei momenti bui. Ogni tanto li sentiva al suo fianco, ma non era la stessa cosa.
Aveva gli zii, certo, ma dopo quello che le avevano fatto negli ultimi tre anni, non aveva la forza di perdonarli, non ancora.
Quando la canzone terminò, si sentì come osservata.
Alex era seduto fuori che stava fumando, intento a guardarla, con il cellulare in mano.
Quando i loro sguardi si incrociarono, Alex si alzò sorridendo per andare a sedersi vicino a lei.
"Ascolti un po' di musica, tanto per cambiare?"
"Si, e mi hai disturbato" disse divertita, riconoscente però del fatto che l'avesse scaraventata via dai pensieri tristi che la stavano impossessando.
Alex aveva notato, una delle prime sere sull'isola, che spesso Michy si isolava dal gruppo per leggere, e ogni tanto faceva dei sorrisini dolcissimi, mentre scorreva le pagine del libro.
"Cosa stai leggendo di così interessante?"
"Eh?- lo guardò Michy- a si, After di Anna Todd"
"Si, brava, After..di cosa parla?"
"E' troppo bello- sospira lei- è un libro che parla di questi due ragazzi troppo diversi che si innamorano e, vabbè, c'è poi tutta la loro storia tormentata!"
"E finisce bene?"
"Non lo ancora, ma spero di sì, Hardin è troppo figo e Tessa pure!"
Alex sorrise nel ricordare lo sguardo assorto di Michela mentre si immedesimava in Tessa.
"Perchè ridi?" chiese Michy fingendosi offesa
"Perchè io non leggerei mai romanzi d'amore, ma visto che quando lo leggi sei così tenera, mi stai facendo venire voglia di leggerlo!"
"Bè, secondo me ti piacerebbe!"
"Si, si. Come no!"
"Se vuoi io ho dietro il primo, te lo posso prestare!"
"Il primo? Perchè, quanti sono?"
"Cinque! Anche se vorrei non finisse mai!"
Christian uscì dal bungalow dei ragazzi. Era un ragazzo molto bello, abbronzato, con i capelli gellati, rasati ai lati ed un enorme tatuaggio tribale sulla gamba destra.
Alex, però, era di una bellezza da togliere il respiro.
Teneva sempre i riccioli castani tirati indietro da una fascia mimetica e il piercing sul sopracciglio brillava non meno dei suoi occhi.
Aveva un piercing anche sulla lingua, con la quale era stata a contatto poche ore prima. Sulla schiena aveva un vero e proprio capolavoro. Un tritone che baciava una sirena al centro di un motivo tribale che terminava sull'avambraccio sinistro. E arrossì al pensiero che quando leggeva di Hardin se lo immaginasse con le sembianze di Alex.
"mi ha inviato un messaggio Stefania-disse Christian ad Alex- ti conviene chiamarla subito. Mi è sembrata davvero incazzata"
Alex guardò Michela scusandosi per quell'interruzione, si alzò e si diresse verso la stradina che portava verso l'ingresso del campeggio avviando una telefonata che sarebbe durata molto. Christian si rivolse a Michela "Sai, il mio amico è un po' confuso ultimamente" Rise, si voltò e rientrò nel bungalow senza aggiungere altro.
Quando Alex riattaccò, si accorse che Michela non era più seduta sotto il portico. Probabilmente era rientrata e Alex decise di andare in spiaggia senza aspettare i suoi amici, giusto per sbollire un po' la rabbia che Stefania riusciva a fargli venire.
Il temporale della notte appena trascorsa aveva lasciato spazio ad un cielo limpido senza nuvole.
Alex prese l'asciugamano grigio e blu, mise a tracolla il marsupio con sigarette e cellulare e si avviò verso la spiaggia.
In spiaggia c'erano già molte persone e delle liceali sdraiate al sole gli fischiarono, mentre passava affianco ai loro asciugamani.
Alex fece loro un cenno di saluto divertito e proseguì verso gli scogli.
Fu quando arrivò che la vide.
Michela era sullo scoglio più alto da sola, in piedi, pronta a tuffarsi.
Alex la ammirò in tutta la sua bellezza.
Ammirò i suoi capelli mossi dall' aria marina, la sua schiena tatuata, le sue gambe perfette e sentì un brivido lungo la spina dorsale.
Lei, inconsapevole di essere osservata, aprì le braccia ad ali d'angelo e si lanciò.
Alex si arrampicò sugli scogli e si mise affianco alla roba di Michy, riconoscibile dalla borsa con disegnato un cono gelato sorridente e dall'asciugamano rosa con scritto in nero "ODIO TUTTI". Alex sorrise nel leggere quelle due parole.
Mentre usciva dall'acqua, Michy pensava di star sognando.
Era il ragazzo più bello che avesse mai visto e fu presa da una leggera morsa allo stomaco quando si accorse che era da solo, senza amici al seguito.
Alex le fece un sorriso a trentadue denti " pensavo fossi andata a dormire". Michy rispose d'istinto "Ma va! Ero a disagio a stare li ad ascoltare la tua telefonata un po' troppo animata!"
Alex sorrise di nuovo, annuendo con la testa.
"La tua telefonata con...come si chiama?"
"Stefania".
"Si, bravo, la tua telefonata animata con Stefania!"
"Sei brava a nuotare" disse lui, con l'intento di spostare il discorso da un'altra parte.
"Faccio ciò che riesco" gongolò Michela, arrossendo leggermente in volto.
Tutto la faceva impazzire di lui... Il piercing sul capezzolo, il modo che aveva di rollare le sigarette, il suo sorriso, la sua simpatia...
Prima era fidanzato, ma ora non più.
E ieri sera l'aveva baciata di nuovo.
Optarono per fare un bagno in mare perché il caldo iniziava ad essere fastidioso.
Alex si tuffò per primo, e quando raggiunse l'acqua, Michy lo seguì.
Quando Michela tornò a galla, Alex le si avvicinò da dietro, le cinse i fianchi, le scostò i capelli d'un lato e le baciò il collo.
Alex non sapeva perché lo stava facendo, o forse si.
Michy, sentendo un fuoco bruciare dentro, si voltò verso di lui.
Non capiva perché Alex si comportasse così, ma le piaceva.
Gli regalò uno dei suoi sorrisi maliziosi, gli si avvicinò alla bocca e, cingendolo con le sue gambe, lo baciò. Assaporò il suo alito di menta misto a tabacco, giocherellando con il piercing che Alex aveva sulla lingua.
Dopo qualche secondo Michy sentì che era il momento di staccarsi da lui.
Si girò verso la riva ed iniziò a nuotare verso il bagnasciuga.
Alex, che non aveva mai provato niente di simile in così poco tempo che conosceva una ragazza, la seguì.
"Spero di non aver interrotto nulla di importante" disse Christian ridendo, avvicinandosi a Michela, mentre anche Alex usciva dall'acqua.
Michy allungò il passo per raggiungere gli asciugamani e, quando fu abbastanza distante da poterlo sentire, Christian si rivolse a Alex con tono divertito, dandogli una pacca scherzosa sulla spalla" Certo che tu, amico mio, sai proprio come chiarirti le idee!!!"
Il giorno dopo, quando uscì dal bungalow con Giorgia per andare a comprare la colazione per le amiche, Michela trovò un bigliettino sul tavolo. C'era scritto "Per Michy". Giorgia saltellò su sè stessa, in preda all'emozione e Michy lo aprì. C era scritto semplicemente "sei bellissima". Michela sorrise, e sentì, di nuovo, le farfalle nello stomaco.
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