Il ritorno di Baba Jaga
C'erano una volta a Basalov, in una cittadina della Russia, due fratelli gemelli caratterialmente molto diversi tra di loro.
Uno molto dolce e solitario, il secondo vivace e molto intraprendente che amava molto l'avventura.
Il secondo coinvolgeva sempre il primo nelle sue stramberie. Una sera, con i genitori, decisero di cenare all’ aperto, perché era una bellissima serata calda e stellata. Dopo aver mangiato, il padre iniziò a raccontare una strana storia:
<<Si narra, che molto tempo addietro, nel bosco poco distante dalla nostra città, viveva una strega di nome Baba Jaga; era una persona molto cattiva e aveva uno sguardo assassino. Portava sempre con sé un barattolo di chiodi che, durante la notte, faceva suonare per spaventare i bambini del villaggio.
Ogni sera, con quel suono metallico, arrivava in paese, cantava una litania per addormentarli e poi li rapiva per mangiarseli. Le mamme disperate, piangevano la perdita dei loro cari, senza però saperne la vera causa. Una volta uccisi tutti i piccoli, la strega scomparve definitivamente. L'unica cosa che in lontananza si può ancora sentire è il tintinnio del barattolo dei chiodi.>>
Conclusa la storia, il ragazzino più coraggioso chiese: <<Papà, ma è vera? Lei esiste davvero?>> L’uomo guardò suo figlio negli occhi e gli rispose: << Ma no tesoro è solo una leggenda narrata per spaventare chi non riesce a dormire! Dai andiamo a letto!>>
Concluse per poi andare a in camera sua. I due fratelli, seguirono il suo consiglio e andarono anche loro a dormire. Mentre stavano chiudendo gli occhi, uno dei due gemelli, sentì un rumore strano provenire da fuori. Prima provò a svegliare il fratello, ma non ci riuscì.
Così incuriosito, andò verso lo strano rumore. S'inoltrò nella foresta e sentì una voce femminile calda e dolce chiamarlo:<<Vieni da me! Non ti farò del male.>> Il piccolo ipnotizzato da quel bellissimo suono, le andò in contro. La ragazza sorrise appena lo vide. Lo prese per mano e lo portò a casa sua. Iniziò a cantargli una ninna nanna paurosa:
~Ninna nanna
Bambino mio,
dormi, nel
letto pieno di
chiodi.
Ninna nanna
Dolce piccino
sono qui pronta a
mangiarti.
Fai la ninna
che la strega
è qui con te!~
Terminata la sua canzone, lo accarezzo per bene e gli soffiò nelle orecchie per far in modo che non sentisse più niente. Preparò una pozione per fargli perdere i sensi e poi lo spogliò. L'osservò per bene, quasi le dispiaceva ucciderlo, ma era nel suo DNA e poi oramai lui era la sua vittima sacrificale. Si trasformò in strega, disse una magia per tagliarlo a pezzetti e poi se lo mangiò.
Tenne solo la testa che riportò nella cittadina con dei chiodi conficcati dentro e un biglietto, poi scappò via senza fare più ritorno. Un passante, qualche giorno dopo, vide quello scempio davanti a lui.
Impaurito prese il biglietto dove c'era scritto: << Baba Jaga è tornata! Tremate cittadini di Basalov!>>
Quel signore, pianse suo figlio. Non aveva creduto a lei, e la strega si era vendicata ammazzando uno dei suoi tesori.
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