6
Roxanne POV
Mi svegliai con la faccia pressata in un cuscino, all'inizio fui confusa, ma poi mi ricordai tutto.
Sospirai e prima che potessi accorgermene dormivo di nuovo.
Quando questa volta aprii gli occhi lo scenario che mi si posò davanti era diverso, sembrava una cantina.
Ero legata ad una sedia probabilmente, non riuscivo a muovere un muscolo e la cosa mi innervosiva.
-Ben svegliata, Roxanne-
Chi vidi era vestito in maniera elegante con una cravatta blu screziata di rosso ad adornargli il collo.
Quando realizzai chi fosse rabbrividii.
I capelli bianchi ricci erano raccolti in un piccolo codino, gli occhi rossi mi scrutavano divertiti.
La sua pelle era cadaverica e sotto gli occhi aveva delle occhiaie rossastre, mentre le sue labbra erano stirate in un sorriso.
Il rumore delle scarpe eleganti nere che produsse mentre mi si avvicinava mi fece scuotere la testa in maniera spasmodica, quel suono mi uccideva le orecchie.
-Sai che da qui potrai uscirne facilmente? Sarebbe uno spreco immondo ucciderti per un tuo capriccio.
Tu devi solo obbedire ai miei ordini e sei dentro la mia piccola comunità di sopravvissuti-
Lo guardai disprezzevole.
-no-
dissi secca.
-è la tua risposta definitiva?-
-Assolutamente si-
Sospiró,
-Allora sembra che la tua avventura finisca qui-
Si avvicinó ad un tavolo e prese una siringa, scrutandomi sadicamente.
Mi si avvicinó e fece entrare nella siringa dell'aria che dopo poco divenne fumo nero.
L'ago mi entró nel collo, facendomi entrare il fumo scuro direttamente nel tessuto muscolare.
Un urlo involontario mi strazió la gola e un dolore insopportabile mi si diffuse sulla parte offesa.
Un'esplosione gli fece uscire l'ago in uno scatto dal mio collo.
Mi sentii le forze mancare, quando una voce fin troppo familiare mi scosse i sensi.
Vidi delle fiamme avvampare nella stanza, poi il buio.
---------------------------------------
-Rox!-
....
-Roxanne!-
Aprii gli occhi, davanti a me c'era Zack, le sue gambe erano ridotte ad un'ammasso fluttuante.
Sentii la presa che mi bloccava i movimenti allentarsi, mentre possedette la mia anima.
Iniziai a muovermi a comando di Zack, lui comandava mentre io osservavo.
Riuscii a muovere un braccio di mia volontà, poi mi scroccai il collo.
"Zack, smettila" lo pensai solo, sapevo che mi sentiva.
Uscì dalla mia schiena, il collo mi tirava dolorosamente.
Mi guardai le mani, sotto le unghie c'era un po' di sangue.
Mi fiondai fuori da quella piccola cantina, la prima cosa che vidi fu la schiena di Zero, stava sparando fuori dall'edicio in cui eravamo dentro.
Gli misi una mano sul collo e una caviglia sul tendine d'achille,
-Sono ancora viva-
Spinsi la mano verso di me e la caviglia verso fuori, il risultato? Una rovinosa caduta.
Sbatte' la nuca e provó a spararmi, ma con la caduta la pistola doveva essersi inceppata.
Corsi fuori dall'edificio solo per vedere Samuel ed Acromio che combattevano schiena a schiena, uno facendo avvampare enormi fiamme cremisi, l'altro congelando qualsiasi cosa gli si avvicinasse.
Luxori invece stava combattendo con una sbarra di un... Termosifone?
Ok, un punto alla creatività.
Ad attacarli erano umani armati di pistole e fucili, alcuni di macheti.
Mi girai appena in tempo per vedere Socom con gli occhi lucidi che mi guardava.
-pensavo fossi morta... Comunque, non posso lasciarti andare, lo sai vero?-
Digrinai i denti e un ringhio mi usci dalla gola.
Gli saltai praticamente addosso, tenendola a terra dalle spalle.
Non volevo farlo, veramente,
E non lo feci, semplicemente mi alzai e corsi dalla parte opposta a dove era lei.
Avrebbe potuto tranquillamente spararmi.
Ma la ringrazio di non averlo fatto.
Mi rifugiai in un vicoletto.
-Dai.... Se devi funzionare fallo ora!- sussurrai a me stessa.
Sfregai le mani fra di loro e le staccai.
Nulla.
Mi sforzai mentalmente, il mio potere era restato dormiente per così tanto tempo, in quel momento doveva risvegliarsi.
Sentii un brivido scuotermi, poi fra le mie mani si accese una fioca luce violastra.
Sfregai le mani ancora più veloce, la luce aumentava.
-Rox, i tuoi occhi-
Guardai Zack che ora mi era accanto, ancora collegato a me.
-Che hanno?-
-La sclera, è nera-
Sorrisi e uscii dal vicolo correndo, fissai il mio sguardo su un "soldato" che stava per colpire da dietro Luxori, si bloccó e cadde a terra.
Acromio mi guardò interrogativo, gli sorrisi di rimando.
Diventai un'ombra (grazie Zack) e tornai all'edificio dove prima c'era Zero.
Lo cercai ma non lo trovai da nessuna parte.
A quel punto uno zombie incappucciato mi saltò addosso, facendomi cascare.
Lo respinsi abbastanza facilmente e corsi fuori ad aiutare gli altri.
Quello che vidi mi paralizzò.
Socom cercava di staccare le mascelle di uno zombie dal suo collo.
Era uno zombie inteliggente, ci era nato, non era infetto.
Lo zombi si staccò da lei e mi guardò furente
-Fottuta traditrice!
Noi ci fidavamo di te, e invece di aiutarci che fai? Ti allei con gli umani!-
Corse verso di me e mi morse una spalla, affondando i denti in profondità.
Ridacchiai.
-Ti sei scordato una cosa...-
Affondai le fauci nel suo collo, facendo in modo che entrasse il veleno.
Mollò la presa e cadde a terra.
Come immaginavo iniziò ad avere dei forti spasmi, per poi lanciare un urlo agghiacciante e restare immobile.
-Socom-
-Stammi lontano, siamo nemici!-
-----------------------------------------------
Strinsi i denti mentre Janette, una ragazza che si è unita a noi mentre fuggivamo da quel posto, mise sul morso dell'alcool.
-So che fa male, ma in assenza di disinfettante solo questo possiamo usare-
-Tranquilla, lo capisco-
Si sentì un sussurro di Acromio, probabilmente rivolto a Samuel.
-Finalmente un po' di patata-
Ridacchiai e così fece Janette.
-Ora non mi dite che avete sentito!- disse Acromio con un'espressione oltraggiata
-Oh certo che abbiamo sentito, e ti ucciderò anche tutte le tue aspettative, sono lesbica-
Acromio aveva un'espressione shoccata e guardò primae e poi Jane.
-Non ci avete ancora detto quanti anni avete!-
Luxori e Samuel parlottarono fra loro e si girarono.
Parlò Samuel, anche perchè Acromio era ancora scosso da quella rivelazione.
-Io 937, Luxori 713 e Acromio è il più vecchio, 1460 anni suonati-
Li guardai come fossero pazzi.
-Siamo demoni, rispettivamente io dal girone dei lussuriosi, Luxori da quello dei traditori della patria e Acromio dal girone più basso, direttamente da Lucifero-
Janette sembrò strana, si sbrigò a fasciarmi la spalla e si sedette vicino a me.
-Io sono un'angelo mancato invece... Scacciata sulla terra dal purgatorio-
-Oh... Mi dispiace- le dissi.
Intervenne Zack,
-Meglio rimetterci in cammino, sta facendo buio e dobbiamo trovare un rifugio-
-Giusto-
Lo incalzò Acromio.
---------------------------------
Grazie per aver letto!
Bạn đang đọc truyện trên: AzTruyen.Top