26."Le persone hanno poco tempo per giudicare, ma molto per correggersi" (*)


I tre fratelli, come tutti gli altri, si ritrovano catapultati in quel che stavano facendo; come se non fosse passato un solo secondo da quando sono stati radunati da quei pazzoidi. E, quando riescono a riunirsi, Alberto e Alessio si buttano sulla sorella minore.
«Tu conoscevi il tizio che vuole ridurre in schiavitù il genere umano?»
«Perché ha fermato te e per chiederti direttamente che cosa ne pensavi?»
I due non smettono di fare domande su domande e Sandra, priva di ogni risposta richiesta da loro, rimane in silenzio per un po', prima di sbottare e dire rispondere con fastidio e rabbia alle loro domande dicendo semplicemente che non sa niente.
I due si siedono sul letto, affiancando la sorella e rilasciando un lungo sospiro e prendendosi il naso tra l'indice e il pollice della mano sinistra - un gesto che fanno tutti e tre in contemporanea.

Dopo pochi minuti, la ragazza è la prima a buttare la schiena contro il materasso sotto di loro, esclamando che non gli è stata data nessuna scelta e che loro devono proteggere la loro famiglia e chi, come i loro genitori, non hanno le capacità di difendersi dai demoni della notte.
«Per una volta, Ale, ti devo dare ragione.»
Anche Alessio segue l'esempio della sorella e, allungando il braccio verso sinistra, supera il corpo sdraiato di Sandra e agguanta il polso di Alberto, per far sdraiare anche lui.
«Solo noi tre, però, non siamo abbastanza.»

Ed è così che i tre decisero di creare un esercito per contrastare il male.

Il giorno dopo, nello stesso momento in cui Sandra chiude la porta di casa per andare a seguire la lezione in università, Alberto decide di usare il suo giorno di riposo per studiare qualche nuovo incantesimo e cercare di comunicare con altri che - come loro - non hanno intenzione di fare del male a chi non lo merita.
Dopo aver letto un incantesimo sull'amplificazione della percezione, il ragazzo si ritrova circondato da parole, frasi, emozioni e colori: bianco, rosso e nero.
Neanche fosse dentro Cerebro insieme al Professor X.
Allunga una mano, inconsciamente, avvicinando una pallina bianca sospesa nel vuoto e questa si avvina a lui, ingrandendosi e mostrando le fattezze di Giulia, la sua fidanzata.
Avverte come se lei fosse dentro di lui, il suo amore, la sua ansia per la notizia che i due dovranno dare a entrambe i loro genitori da lì a pochi giorni e molto altro; la allontana con un sorriso sul volto, poi decide di avvicinare a sé una pallina rossa: un ragazzo che ha rapinato una banca tedesca e ora è su un bus pieno di persone per superare il confine e nascondersi - per il momento - in Italia.
Alberto si chiede come fa a sentire anche persone così distanti, mentre allontana il criminale e allunga la mano verso un'anima nera.

L'anima nera è quella di suo fratello Alessio, che credeva essere sul suo posto di lavoro, invece corre tra i boschi reclutando i lupi con il suo nuovo potere e chiede se conoscono altri licantropi come lui che non vogliono vedere il mondo cadere sotto le luride mani di un pazzo.
E, mentre Alberto avvicina a sé tutte le palline nere sconosciute per poter capire se anche loro sono dalla parte della vita e di lasciare il mondo così com'è, il licantropo continua a correre finché non raggiunge il limitare del bosco, per ritrasformarsi e raggiungere la coppia che è appena giunta davanti al cancello della casa che vogliono visionare.
Anche se è palese che il ragazzo avrebbe bisogno di qualche ora di serio riposo e di dormire un po'.

Sandra, invece, capisce che anche nella migliore delle ipotesi, si ritroveranno in difficoltà e in inferiorità numerica - si è accorta da subito la quantità spropositata di creature d'accordo con quello che credeva essere il Dottor Sterminio e i due che lo affiancavano. Lei sa che hanno bisogno di potenziamenti, di rafforzare sé stessi oltre che il numero di persone a combattere per ciò che è buono e giusto.
Per questo ha deciso di cambiare le sue abitudini e non tornare a casa appena sono terminate le lezioni ed è lo stesso motivo per cui, ora, sta varcando le porte della caserma della polizia.
Utilizzando il suo potere di persuasione, riesce a raggiungere chi di dovere e convincerlo a chiamarla quando avrebbe ricevuto chiamate per delle emergenze: come omicidi, rapine e altro ancora.
Poi vola, utilizzando l'eco per poter tracciare una mappa mentale che la porta nelle principali stazioni di polizia e carabinieri che riesce a raggiungere in "poco" tempo, dando a tutti lo stesso ordine.

Tutto questo la porterà a compiere più omicidi di quanti si possa credere e a guadagnare un numero spropositato di upgrade e nuovi poteri. Poteri che tiene nascosti ai fratelli per un qualche motivo che neanche lei capisce.
Così come tiene loro nascosto il fatto che l'adrenalina di uccidere, di decidere se una persona ha il diritto o meno di continuare a vivere e vedere la vita scorrere via dagli occhi mentre lei gliela succhia via insieme al sangue sembra essere l'unica cosa in grado di farla sentire ancora viva.
L'unica cosa che ama sul serio.
Ed è anche l'unica cosa che la sta cambiando radicalmente, a partire dal suo cuore ormai morto che sta diventando sempre più oscuro e tenebroso.

*Frase tratta dal videogioco Assassin's creed 2 ed è pronunciata da Ezio Auditore

Buonanotte demoniett*!

Il capitolo è stato interessante?
Vi ha incuriosito sapere perché Cesare ha fermato proprio Sandra per conoscerne l'opinione?
Per quale motivo l'avrà fatto secondo voi?

E sapere che la stessa Sandra ha ceduto alle lusinghe del male?
Pensate che riuscirà a tornare in superficie prima della battaglia?
Che cosa supponete che succederà nel prossimo capitolo?

A chi indovina, mando per posta un esemplare di Alessio nudo 😏

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