27. New friends

Dopo più di dodici ore siamo a LA, non avrei mai immaginato che un giorno sarei venuta in questa città da sogno, la città degli Angeli. Sto raccogliendo le mie cose quando sento due braccia cingermi la vita da dietro e qualcuno "troppo felice" di questa posizione <Non ti lascio a nessuno questa volta. Esci con me dall'aeroporto!> tutto questo a meno di un centimetro dal mio orecchio, tra le farfalle che mi scombussolano lo stomaco e la sensazione di calore ovunque con brividi che risalgono tutta la schiena mi sento talmente confusa che annuisco come una cretina, tanto è che vengo subito arpionata ad un braccio e trascinata verso l'uscita. Per fortuna nel mio essere trascinata sbatto contro qualcosa di duro <Noona tutto bene?> era una spalla di JK, come se mi fossi appena svegliata sbatto le palpebre, mi scrollo dalla presa di Jimin <Si Kookie, tutto bene. Grazie per avermi fatto tornare senziente.> il maknae mi guarda interdetto ma sono passata già ad altro <La smetti di tirarmi come se fossi una bambola di pezza? Non ho intenzione di seguirti. - Jimin mi guarda cupo - Esco con lo staff, così voi vi fate foto, salutate ARMY e tutto quello che di solito fate quando arrivate in un posto.> Il biondo fa una smorfia di disappunto <Non credo proprio Noona! Tu mi dai la mano ed esci con me!> vorrei passargli le unghie su quella faccia indisponente in questo preciso istante ma verrei citata per danni, quindi, faccio un bel respiro profondo ed evoco Santa Cleopatra e tutti gli Dei dell'Olimpo per raggiungere un momento di calma. Lo prendo per il braccio e lo trascino in un posto meno caotico, addolcisco la voce <Ascoltami tesoro, saremo qui per circa 15 giorni, oltre agli impegni che avete praticamente passeremo due settimane assieme nello stesso albergo, poi tu, voi amate l'ARMY, vero? - cerco di far leva sul Jimin scrupoloso nel lavoro e devoto al fandom, annuisce, bene, funziona - è tanto che non vi vedono e vederti distratto o che trascini qualcuna dello staff non è carino...> faccio una piccola pausa per capire se o cosa ha recepito di tutto questo mio farfugliare, poi, la luce <Amore – mi si ferma il cuore, è così dolce – hai ragione. Però tu non sei una qualunque dello staff – ecco è stato inutile – però se è quello che vuoi mi sta bene. Poi ci vediamo in albergo.> faccio un grande respiro di sollievo, cute Jimin è tornato, poi si blocca e torna verso di me, cazzo ho parlato troppo in fretta, mi prende il viso tra le mani e punta i suoi meravigliosi occhi scuri nei miei, si passa la lingua sulle labbra carnose <Quindici giorni ma non dimenticare le notti!> mi dice con voce bassa in satoori e poi mi stampa un bacio carico di passione, quando si stacca <Questo è solo un assaggio!> si passa ancora una volta la lingua sulle labbra, va via lasciandomi senza fiato. <Sei brava! Mi piace il metodo che usi per farlo ragionare, hahahaha, però preferisco il modo in cui lui è capace di incasinarti il cervello, hihihihi!> Seokjin non riesce a trattenersi dal ridere guardando l'espressione sconcertata che ho in viso <Sbrigati a raggiungere lo staff, che se resti in aeroporto chi lo sente il biondo!> annuisco e corro a raggiungere il gruppo che sta scendendo dall'aereo. Siamo tutti su di un pulmino noleggiato dall'agenzia per il trasferimento in albergo, so solo che è stato riservato un intero piano solo per noi. I ragazzi dello staff mi guardano in maniera strana, sinceramente non ne conosco neanche uno, non conosco neanche quelli dove lavoravo prima, figuriamoci. Mi si avvicina una ragazza carina e ben truccata, probabilmente una delle make up artist dei ragazzi <Posso? È occupato questo posto?> scuoto la testa <No, prego!> inizia a guardarmi e soprattutto a squadrarmi è una cosa che non sopporto, sto per parlare ma mi anticipa <Io sono Lee Mi-yon, mi occupo del make up di Jimin e a quanto pare anche del suo Choi Yeogja-nim nelle prossime occasioni.> la guardo a bocca aperta, sicuramente sembro un pesce lesso. <Cosa?> la ragazza fa un sorrisino strano, con una voce un po' stridula <Sarò la sua make up artist, per le occasioni mondane! Non lo sapeva?> nego con la testa, ci si avvicina un ragazzo <Mi chiamo Jung Do-hyun, Yeogja-nim. Mi occuperò dei suoi abiti e di quelli Jimin> credo che la mia bocca tocchi terra da quanto sono sconcertata <Non ha letto la mail informativa?> mi chiede un'altra ragazza poco più distante, scuoto la testa per negare, (maledette mail informative! Ucciderò Namjoon per questo!) <Comunque non fa niente, siamo felici di poter lavorare con lei.> si sbriga a dire il ragazzo con una lieve occhiata esasperata in direzione delle sue colleghe <Non pensavo si unisse a noi!> riecco la vocina stridula <In che senso? Faccio parte anche io dello staff!> vedo gli sguardi di tutto il gruppo e noto anche che trattengono una risatina <Yeogja-nim, lasci che le spieghi una cosa, senza offesa – annuisco – noi – mima tutto il gruppo – siamo lo staff, assunti dalla HYBE, lei è – indica me (non la reggo questa tizia) - è Yeogja-min!> la invito a continuare, mentre controllo Do-hyun che sembra quasi terrorizzato da quello che potrebbe uscire dalla bocca della sua collega <Io sono cosa?> la gallina fa spallucce <Un animale mitologico! L'unica così a contatto con i ragazzi! L'unica che Kim Namjoon-nim abbia mai assunto personalmente e per finire l'U N I C A che è riuscita ad accaparrarsi Jimin! Devo continuare?> Ok, sono morta dalla vergogna, vorrei dire qualcosa ma non mi esce neanche un respiro, un gemito, forse avrò cambiato colore un centinaio di volte.

<Signori siamo arrivati!> la voce del conducente risuona nelle mie orecchie e i visi di Do-hyunssi e di Miyon-ssi mi invitano ascendere e ad unirsi a loro per una piccola riunione organizzativa, annuisco senza effettivamente capire un gran ché, mi risuonano ancora le parole di Miyon-ssi nel cervello e sono in imbarazzo totale. Passiamo tutti alla reception per le chiavi e la registrazione ma mi accorgo che sono in difficoltà<Cosa succede? Ci sono problemi con le stanze?> Mi-yon fa una smorfia infastidita alla receptionist <Non hanno nessuno che capisca il coreano! Ora dobbiamo aspettare!> sbuffa decisamente infastidita <Tranquilli! Ci penso io! A cosa servo se no!> mi guardano tutti esterrefatti. Pochi minuti dopo <Risolto tutto! Per lo staff, ballerini compresi è stato riservato l'intero ultimo piano, ai Bangtan l'attico! Possiamo andare!> 

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