•°Paragrafo 19°•

So solo che l'ultima cosa che ho sentito è stata:" Ora è arrivato il momento della sorpresa!"

Saranno passati 5 minuti e mi sento togliere le cuffiette.
- Hey, dai, un altro po'... C'era la mia canzone preferita!- urlo alzando le braccia alla ricerca del mio ladro di cuffiette.
- Dai, stai buona, tra un po' ce ne sarà ancora della musica!- mi dice una voce che risconosco appartenere a Willy...
-Non mi abituerò mai a chiamarli diversamente i miei migliori amici.- penso sbuffando.
- Va bene va bene...- dico. - Che succede ora?- dico titubante.
- Ora, ti toglierò la benda a patto che tu apra gli occhi solo quando te lo dico- mi sussurra sensualmente Black all'orecchio. Mille brividi mi percorrono la schiena; era da tanto che non si avvicinava così a me e devo ammettere che il suo profumo e la sua presenza mi mancava.
Annuisco dato che la mia voce sembra essere si volatilizzata.
- Brava tigrotta- mi sussurra nuovamente.
Mi slaccia delicatamente la benda e io rimango con gli occhi chiusi.
Intanto sento partire di sottofondo la play-list che stavo ascoltando prima e mi viene un sorriso spontaneo.
- Alzati micetta- mi dice il ragazzo tanto sexy quanto stronzo dietro di me. Mi avvolge le braccia un po' più su sulla vita aiutandomi a non perdere l'equilibrio.
Quanto è bello quando mi chiama con dei soprannomi....
Svuoto la testa per riprendere lucidità.
- Ora puoi aprirli!- mi dice con fare divertito. Mi sa che si è accorto dell'effetto che ha su di me dato che credo di avere la pelle d'oca data la vicinanza, ma dettagli.

Apro di scatto gli occhi e... - WOW RAGAZZI, È.....MERAVIGLIOSO!- Urlo senza parole.
In pochissimo tempo hanno allestito una mini festa, con tanto di striscioni svolazzanti.
- Come avete fatto in così poco tempo?- chiedo girandomi verso i gemelli e i miei migliori amici. - Abilità di Licantropi...- inizia Jem (chiamerò così William dato che si chiama James, e Blu la livia)- ...e un pizzico di magia.- aggiunge Blu con un gran sorriso stampato in faccia.
- Già- rispondono a coro i gemelli.
Io corro verso di loro e li abbraccio tutti insieme stritolandoli.
- Grazie, grazie, grazie!-
- Figurati!-
- Ma l'idea non è stata nostra!- dice Blu.
Io mi stacco e alzo un sopracciglio. -Di chi allora?-
Lei mi indica Black, che stava guardando la scena da un po' più lontano con un sorriso sulle labbra.
Io mi stacco da loro e mi incammino maldestramente verso di lui.
Abbasso lo sguardo quando sono a pochi centimetri dal ragazzo e incirocio le mani dietro la schiena.
Alzo lo sguardo e gli sorrido.
Lo abbraccio di slancio mettendogli le braccia dietro il collo e aggrappandomi con un koala praticamente, lui inizialmente sembra sorpreso ma poi mi stringe forte a sé.
Io inspiro una gran quantità di quel suo buonissimo profumo e mi stacco leggermente per sussurrargli all'orecchio:- Grazie micetto- e gli lascio un dolce bacio sulla guancia che però va a finire all'angolo della bocca dato che stava girando la testa.
Io mi stacco imbarazzata e mi sento molto piccola in confronto a lui, sembra un gigante...
- Di niente piccola, sono felice che ti piaccia- mi dice con la voce più rauca del solito e con gli occhi che si stanno scurendo e tempestando di pagliuzze rosse.
Io arrossisco ancora di più quando sento come mi ha chiamata e forrunatamente, dalla situazione imbarazzante ci tolgono i gemelli che venendomi in contro mi prendono in braccio come se fossi su un trono e si dirigono verso il tavolo dove hanno appoggiato una splendida torta che sembra molto gustosa.
Mi giro per vedere Black e lo sorprendo a toccarsi con una mano il posto in cui gli ho dato il piccolo bacio con un gran sorriso sul volto.
Mi paice fargli questo effetto...
Del resto anche lui fa lo stesso su di me...

Comunque...
Passo una bellissima festa di compleanno mangiando due fette di quella deliziosa torta alla nutella e panna montata con biscotti dentro.
Deliziosa direi.
Ascoltando brani che adoro.
Ci mettiamo a cantare, e mi stupisce ancora, quando si aggiunge Black con la sua vice rauca e potente a cantare con me, e quanto si intonino bene insieme, sono due voci completamente diverse, ma che si completano.

È quasi mezzanotte.
Infine, io e Black, ci ritroviamo a ridere e conversare animatamente con io che ogni tanto mi appoggio alla sua spalla per riprendere fiato.
M

a come ogni bella cosa, non può non essere interrotta dall'arrivo di una voce squilante e graffiante tanto fastidiosa e odiosa.


- Hey novellina!- mi richiama. Io la guardo con uno sguardo freddo e distaccato. - Che c'è Cindy- gli chiedo scocciata.
- Devi lasciar stare Sebby, è solo mio, non puoi arrivare tu dal nulla e stargli così attaccata quando io ci ho messo anni per riuscirgli a parlare normalmente!- dice furiosa.
Faccio una smorfia divertita quando dice il nome 'Sebby' e guardo Black che si porta una mano sulla fronte esasperato.
- Ma io non ho fatto niente di male... Sto solo conversando - dico facendo la vocina da angioletto.
Lei digrigna i denti e le sue amichete cercano di calmarla sventolandogli le mani vicino alla faccia e gracchiandogli parole confortanti.
Che scena patetica.

Ad un tratto è come se una tenaglia mi avesse perforato la pancia, facendomi piegare in due dal dolore e trattenere un urlo.
- Hey tigrotta, che ti succede... Stai bene?- ma vedendo che non gli rispondo riprende: -Guardami Sophy!- e cerca di tirarmi su. Allora, con la vice preoccupata chiede:- Che ore sono?-.
Intanto il dolore si sta affievolendo lasciando spazio ad un senso di subbuglio, come se qualcosa o qualcuno cercasse di uscire.
- È quasi mezzanotte Black... È ora!- dice il beta di Sebastian.
Lui impreca sottovoce.
Il dolore è quasi svanito, ma quella sensazione strana non sembra voler smette.
Mi tiro su, seduta e guardo l'Alpha negli occhi. Una strana forza si sta espandendo in me.
Lui mi fissa e poi dice autoritario:- Sei sicura di voler entrare a far parte del branco?- Annuisco.
- Bene, andiamo.- Detto questo si incammina verso la foresta seguito da me e alcuni membri del branco, i più anziani e i più giovani; mentre gli altri rimangono al centro dello spiazzo in cui abbiamo mangiato e mettono in ordine.

BLACK POV:

Quando l'ho vista accasciarsi e trattenere il respiro mi è mancato un battito, come un pugno dello stomaco.
Ero praticamente andato in panico perché non avevo collegato ciò con la sua prima trasformazione. Appena me ne sono reso conto l'Alpha dentro di me è scattato come una molla, freddo e autoritario come sempre.
Quando mi ha annuito alla domanda di voler entrare a far parte del mio branco, ho visto nei suoi occhi, ormai del tutto dorati, lo stesso sguardo freddo e potente come il mio.

Ora sto camminando verso 'La Rupe'; il posto in cui, ogni novellino entra a far parte definitivamente nel mio branco.
Passiamo attraverso al bosco e sento l'irresistibile odore della mia Faith dietro di me farsi sempre più forte e irresistibile che, l'animale dentro di me, si sta agitando per uscire e appropriarsi di ciò che le appartiene.
Più l'odore della propria Faith è forte, più si sa quanto è pura o se è stata toccata da altri maschi.
E il suo è veramente forte.
Emetto un ringhio di frustrazione misto rabbia: frustrazione perche non posso toccarla, so di non poterla ancora toccare, almeno... Non ancora. Mentre rabbia perché la mia lucidità sta andando a farsi fottere! Completamente, e io ho sempre avuto un gran controllo... Adesso capisco Matthew due anni fa... quando la sua compagna, che aveva poco più di 16 anni, è entrata nel periodo "rosso" di ogni ragazza della nostra specie; abbiamo dovuto tenerlo a distanze sovraumane per non rischiare di farli accoppiare in ogni dove, dato che lei non era pronta, mentre la sua lupa si.

Siamo appena arrivati, saremo in una dozzina, è una transazione abbastanza intima e consiste in tre parti: il rito iniziale in cui si entra nel branco e si deve bere il sangue di un cervo -che ho cacciato io prima di venire qui- , la trasformazione a cui assiste solo l'Alpha nel caso di mancanza del compagno/compagna -e io sono entrambi- e poi lo scontro con uno/a entrata nel branco da poco per valutare se è di specie 'comune' , 'beta' e in casi estremi Alpha. Ma è praticamente impossibile, soprattutto per una femmina.
Nel primo combattimento che si fa nella propria forma animale è molto importante.

Faccio un cenno a Cristian, mio secondo in comando, di portarmi Lei. Quando le afferra il braccio mi cresce un moto di gelosia nei suoi confronti che lo ammazzerei, ma per fortuna lei lo guarda come se lo volesse sbranare per poi strattonare il braccio e liberarsi. Mi si stampo un sorrisino soddisfatto.

Quando si trasformerà, se il suo animale, qualunque esso sia, riconoscerà il mio, come suo Faith scoccherà una specie di collegamento.

È arrivato il momento!



Hey, ho deciso, insieme ad altri di pubblicare ogni giorno solo con dei capitoli più corti.
Spero vi piaccia comunque!

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