Erik Celsius
"The battlefield will always stay with you: in your ears the sound of swords clashing one against the other will prevail even when you are dining with your family but, as you know, English archers are pretty different! While we poor soldiers have to suffer because of the weight they carry on their shoulders you just run over the battlefield while chasing the enemy, your bow in one hand and the arrow in the other, ready to pierce their heart with no regrets".
Thomas Cook, primo capitano di Erik.
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Nome: Erik.
Nome maschile molto diffuso in Gran Bretagna e in Svezia; deriva da Eirikr che viene solitamente tradotto come "unico capo", "capo per sempre", "che regna per sempre". Il suo onomastico viene festeggiato il 18 maggio ed è un nome di origine Germanica, con colore affine viola.
Il nome di Erik gli venne dato dai genitori come un augurio perchè riuscisse a raggiungere una posizione migliore e potesse vivere negli agi, al contrario della sua famiglia di origine: proviene infatti da una famiglia di contadini piuttosto povera dalla regione della Mercia, costretta a vivere in una piccola casupola di legno e con pochi ettari di terra di cui prendersi cura.
In parte il loro desiderio si avverò, in effetti, anche se diventò capitano della settima squadra degli arcieri non solo grazie al proprio carisma, ma anche grazie al suo talento per quanto riguarda il tiro con l'arco.
Cognome: Celsius.
Celsius è un cognome che, nella storia, ricordiamo per un motivo in particolare: l'astronomo Andersen Celsius il quale, nel 1742, proporrà il centigrado come unità di misura della temperatura.
Erik è un suo antenato e sarà il primo, della famiglia, ad interessarsi in qualche modo alle stelle, anche se non per il momento dal punto di vista scientifico.
Età: 19 anni.
"Non c'è nessuno che, a tale età, abbia mai raggiunto talmente in fretta una posizione come quella occupata da Erik: ogni singolo arciere inglese si fida di lui, ogni singolo nemico lo riconosce senza neanche averne mai sentito parlare, ogni esercito teme la sua presenza e tenta di eliminarlo ancor prima che la battaglia inizi. Ma i regnanti...
Oh, che peccato che l'ignoranza viva nelle corti come un verme tra le serpi."
Leroy Glemm, migliore amico e compagno di Erik.
Così giovane eppure già pietra miliare di un'intera nazione: il suo è un talento naturale legato sia alla sua personalità che alla sua infallibile mira, divenuta leggenda quasi comparabile a quella di Robin Hood; per la sua età è un tipo da considerarsi maturo, sì, ma non in modo esagerato, anzi: a volte si possono facilmente notare delle pecche tipiche degli adolescenti nel suo comportamento, come ad esempio il disobbedire alle regole imposte dalla società oppure lasciarsi trascinare facilmente dai compagni in sfide assurde e gare pericolose senza senso.
Questo perchè, come si può dedurre, ha passato la maggior parte della sua gioventù a tirare frecce contro bersagli vivi, morti o di legno, trasformando il proprio tempo di gioco in addestramento fisico e il sorriso nel tipico ghigno degli arcieri inglesi alla vista dei balestrieri genovesi, loro acerrimi nemici.
□ Carattere
Erik è un tipo complesso da comprendere a causa delle numerose maschere che indossa come se nulla fosse: ha imparato a nascondere il dolore e la rabbia, la nostalgia e la malinconia, dietro ad uno schermo di sorrisetti furbi e occhiate neutre, prive di emozioni.
Ciò però non previene l'esistenza di quel turbine di emozioni tipico di un cuore che è stato più volte messo alla prova e che canta in cerca della libertà sua e del suo padrone: al suo interno infatti Erik nasconde disperazione e senso di rivalsa, soprattutto verso i ricchi e i nobili che mandano a morire gli uomini a loro devoti senza curarsi del loro destino, e un macabro senso dell'umorismo quando si tratta di restituire a qualcuno un torto subito. Il così detto karma, per lui, è una possibilità di esprimere appieno la sua furbizia e la sua intelligenza, impiegate molto spesso nell'organizzare trappole e scherzetti ben poco piacevoli per le sue vittime.
In poche parole? Evitate di farlo arrabbiare o di dargli un motivo per torturarvi.
Il segreto di Erik che lo ha portato alla corte, però, è ben più misterioso di quanto ci si possa immaginare, quasi un dono del destino: questo suo lato oscuro che ormai dalle mie parole avete imparato a comprendere lo stava trascinando inesorabilmente giù, nell'abisso della disperazione, finchè un giorno una nobile di origini sconosciute non decise di prenderlo sotto la sua ala protettrice e di salvarlo.
Tale nobildonna vantava del soprannome di Jade, una contessa inglese che nessuno di voi incontrerà alla corte di Mary Stuart poiché troppo conosciuta da quest'ultima, in quanto acerrima nemica del trono scozzese.

(La prestavolto di Jade)
Ella lo reclutò con l'intenzione di salvarlo da sè stesso ma continuando a crescere sia come individuo che come leader: gli propose di diventare una spia, un agente capace di comprendere ogni singola sfumatura della personalità di ognuno e di analizzarne il comportamento, i gesti, le azioni e le deduzioni.
Tale ruolo utilizzava sì la parte più carismatica del carattere di Erik ma anche la sua esperienza sul campo di battaglia lo aiutava parecchio, dal momento che lo aiutava a non perdere di vista il suo obiettivo anche se si metteva nei panni degli altri: proteggere la propria patria.
L'Erik di oggi, colui che conoscerete alla corte, è un tipo particolare: è cresciuto ed è più contenuto, sì, ma nonostante questo il suo lato pungente ed ironico è ancora piuttosto affilato; la sua furbizia è un elemento oserei dire evidente, che spicca in confronto ad ogni suo tratto.
Si lascia ancora trascinare nelle imprese più diaboliche e bizzarre che ci siano da chiunque le voglia compiere ma, nonostante questo, vanta di una sincerità e una gentilezza di spirito davvero sorprendenti, anche se la prima viene spesso da lui offuscata quando assume il suo ruolo di infiltrato nelle corti.
È una persona da definire buona, che sa perfettamente cosa vuol dire perdere qualcuno che ti è caro e costruirsi a mani nude una strada per una vita migliore.
□ Aspetto

Il nostro caro prestavolto attualmente è la versione giovane di Garrett Hedlund, più precisamente quando nel 2006 ha interpretato Murtagh di Eragon.
Capelli scuri come le piume di un corvo, occhi marrone scuro e uno sguardo esperto, sicuro di sè, ma con un velo di nostalgia tipico di chi ne ha passate tante.

(Molto serio in questa foto XD)
Curiosità:
~ Non ha mai pensato seriamente alla sua vita sentimentale ma, nonostante questo, è abbastanza esperto per quanto riguarda il contatto e la conversazione con figure femminili, che siano di rilievo o meno.
~ Beh, mira infallibile in qualsiasi campo: tiro con l'arco, tiro col giavellotto, lancia, tiro del sasso sullo stagno, tiro della zuppa sulla testa calva del prete noioso...
~ È ateo, ma nonostante questo a volte invoca San Sebastiano, il patrono degli arcieri, soprattutto quando gli si presenta un caso difficile da affrontare o gli tocca cucinare qualcosa.
~ È stato mandato alla corte di Mary da Jade su richiesta di Adeliana e neanche lui sa perchè sia stato scelto dalla principessa rumena.
~ Se fa uno scherzo che non gli riesce bene tende a peggiorare la situazione.
~ "Datemi un arco e io vi solleverò il mondo, a meno che il vostro arco non faccia schifo ovviamente!"
~ Potrebbe parlare ore e ore delle stelle, delle loro posizioni e dei disegni che ha fatto per identificare tutte le costellazioni e le loro posizioni durante l'anno.
Abiti quotidiani:
D
al momento che cercare una foto equivale a prendersi a martellate su un piede mentre si fanno i compiti di matematica mi ridurrò a descrivere a parole ciò che preferisce indossare.
Il suo abbigliamento varia da camicia color panna con ricami dorati ad una tunica marrone terra, entrambe di seta e leggere.
In caso di necessità ha due mantelli, uno verde scuro e l'altro marrone, entrambi adatti sia a proteggerlodal freddo che dalla pioggia; indossa quasi sempre pantaloni scuri, che siano neri o marroni per lui non importa, e stivali alti per non intralciarlo nei movimenti e rendergli possibile cavalcare ad ogni ora della giornata.
In camera sua è nascosto uno scrigno dove conserva il corpetto di cuoio insieme al resto del l'armatura leggera, i guanti sempre di cuoio e l'elegante quanto enorme arco di tasso, impossibile da usare per chiunque se non per lui.
□ Casata reale
Molto divertente. Bella domanda, ma la risposta è che in realtà non appartiene a nessuna casata; all'interno della corte si finge un Borgia, più precisamente si definisce come Enrico Borgia, dal momento che conosce abbastanza fondamenti della lingua e della cultura italiana da spacciarsi per un italiano. Ovviamente si fa chiamare Erik.
□ Titolo.
In realtà sarebbe capitano e comandante degli arcieri inglesi, ormai è quella la sua posizione, ma all'interno della corte si finge conte di Firenze.
Cosa cerca alla corte: in apparenza le informazioni per Adeliana, in realtà anche un modo per salvare sè stesso dai ricordi che lo perseguitano.
□ Orientamento Sessuale
Visto che dovevo farvi divertire (e che al nostro amico piace disobbedire alle tradizioni) possiamo tranquillamente affermare che non ha preferenze tra uomini e donne, anzi, è disposto a provare un po' di tutto...
Anche se non può negare di preferire le donne in effetti!
{SPAZIO AUTRICE}
Questo piccolo che ho appena sfornato è in realtà una versione riformata di un mio personaggio, più precisamente del protagonista di un inedito spettacolare che, su Wattpad, non ci finirà mai per evitare plagio o hackeraggio del profilo e robe varie (sono una scrittrice modesta mi dicevano).
Spero di poterlo usare presto e che vi piaccia come personaggio, non sono brava a fare le schede lunghe a dirla tutta!
Se non vi ho taggate tutte chiedo perdono, rimedierò non appena mi sarà possibile!
Un abbraccio,
Lisa.
-_-moon_light-_- s-starspace -fightxr -eneide fly-star -odissea Demon_Uta -shofty
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