✰42 (extra)✰
TSUKIYAMI POV
È passata una settimana e ho un irrefrenabile voglia di far fuori tutti.
Le giornate sono diventate così monotone: mi sveglio, faccio colazione, mi lavo, vado a scuola, torno a casa, faccio i compiti, ceno e dormo oppure compio le stesse cose ma nel dormitorio scolastico.
Che schifo di vita, non ho nemmeno tante prospettive per il futuro.
Mentre i miei fratelli fanno già un sacco di stage in agenzie hero e hanno già la carriera segnata, io non posso contare molto sulla mia sezione.
Sospiro e mi alzo dal letto, procedendo con lo stesso noioso ordine la mia routine.
Vado in cucina e trovo già davanti ai posti a tavola i piatti con la colazione, probabilmente l'omega biondo sarà dovuto andare in agenzia prima del previsto.
Mi siedo al mio posto e mangio ciò che c'è nel piatto, cercando di fare veloce così da non incrociare i miei fratelli.
Peccato che fallisco e infatti i due entrano assieme e si accomodano subito al mio fianco.
"Buongiorno, fratellino! Allora, anche oggi ancora vergine? Quell'alpha non ti ha ancora preso e scopato?" ride Akio assieme alla sorella.
Gli tiro un'occhiataccia e cerco di ignorarli.
"Scommetto che fra poco ci verrà a chiedere consigli sul sesso, d'altronde deve imparare come soddisfare il proprio alpha" aggiunge la bionda.
"Non ho bisogno di queste cose"
I due si bloccano e mi fissano sorpresi.
Si tirano un'occhiata e scoppiano a ridere dopo neanche tre secondi.
"Ma sentilo! Voglio vederti se dirai lo stesso appena entri in calore!" esclama il biondo.
Stringo i pugni e ribatto dicendo semplicemente che il sesso non mi importa, ma ciò fà soltanto ridere maggiormente i due.
"Ragazzi insomma, sono opinioni personali. Anche io quando ho conosciuto Katsuki la pensavo come Tsukiyami, io volevo l'amore puro mentre lui voleva solo un po' di svago" interviene di colpo la voce dell'alpha dai capelli rossi.
Papà entra nella cucina e i biondi si ammutoliscono subito, nel mentre io ringrazio in quaranta lingue diverse quell'uomo.
Perché non potevano ereditare più tratti da parte di papà?
Il rosso mi accarezza la testa e si abbassa poi a lasciarmi un bacio sulla fronte, andando poi a prendere dalla dispensa una fetta di pane.
"Devo andare a raggiungere Katsuki in agenzia, fate i bravi a scuola" dice sorridente prima di addentare il pane.
Esce dalla stanza e poi da casa, lasciando così soli.
Finisco di mangiare e me ne vado in camera per finire di prepararmi per scuola.
Una volta pronto, esco assieme ai due e andiamo a prendere l'autobus per raggiungere l'istituto.
Arrivato, vado in classe e trovo vicino al mio banco già Yumiko e Saki.
Perciò mi avvicino e mi metto subito a parlare con le mie compagnie di classe.
In questa settimana ho scoperto di più riguardo le due ragazze e ciò mi fà felice.
Saki, per la sua timidezza, era molto incerta ad aprirsi, ma è riuscita a trovare un minimo di coraggio.
Mi ha raccontato che è molto attaccata a sua sorella Kohaku, ma ogni volta che le vedo assieme noto che la verde è molto agitata.
Non capisco il perché, che la maltratti o qualcosa del genere?
Non mi spiegherei però allora il suo attaccamento.
Però i loro genitori sono degli hero buonissimi, non credo sia possibile.
Yumiko invece mi ha rivelato che non ha mai avuto una relazione, non fà preferenze tra genere e sottogenere ma non è comunque riuscita a trovare qualcuno che la amasse.
Però, in questi ultimi giorni, noto che è molto persa e devo spesso richiamarla perché mi risponda.
Infatti, anche ora che sto parlando con Saki noto che ha la testa fra le nuvole.
"Yumiko, qualcosa non va?" domando guardandola confuso.
Anche la verde si avvicina e la fissa preoccupata.
Notando che non risponde, riprovo a chiamarla e sventolo una mano davanti al suo viso.
Lei sussulta e le domando di nuovo che le prendesse, facendola arrossire parecchio.
Inizia subito a balbettare cose senza senso, quindi gli intimo di sputare il rospo con tutta la delicatezza che ho preso da mamma.
"Mi sto sentendo con un ragazzo da un paio di giorni...e forse ho capito che mi piace molto..." sospira la violetta.
Saki applaude delicatamente con le piccole mani e subito abbraccia la ragazza con l'emozione che le esce da tutte le parti.
"Sono felicissima per te! Devi parlarci di lui assolutamente" continua euforica mentre Yumiko è sempre più rossa in viso.
Faccio un sorriso forzato e le faccio le congratulazioni, nascondendo il turbamento di questa notizia.
Cosa dico a Danhaia adesso?!
Non lo accetterà mai!
Entra però il prof e sono costretto a sedermi al banco assieme ai miei compagni.
La lezione inizia, ma non riesco a darmi pace e continuo a pensare che potrebbe fare mia sorella se lo scoprisse.
Dopo minuti di lotte tra me e me, decido che è meglio correre in posto più sicuro.
Chiedo così il permesso per il bagno e, una volta che me l'ha concesso, corro fuori dall'aula.
Entro nei servizi ma, appena mi avvicino al lavandino per sciacquare la faccia, noto la presenza di San.
Sussulto sorpreso e anche l'alpha mi guarda lievemente imbarazzato.
"H-Hey..." borbotta dopo vari secondi di silenzio.
Ricambio il saluto e vedo che si avvicina a me.
"Senti... Scusa per quello che hanno detto i miei fratelli la prima volta che ci siamo visti, sono dei maleducati e non ho più avuto la possibilità di porgerti delle scuse. E po-" dico tenendo lo sguardo basso e torturandomi le mani.
"Non preoccuparti, so che stavano scherzando. Non me la sono presa o non mi sono sentito a disagio"
Torna nuovamente quel silenzio carico di tensione, mi sento come in una bolla che potrebbe scoppiare da un momento all'altro.
"...forse è meglio che torno in classe, sono fuori da parecchio non vorrei si facessero domande" afferma guardando la porta.
Annuisco energicamente e gli do ragione.
Va verso la porta, ma prima di uscire si blocca e mi fissa.
"I tuoi fratelli non hanno tutti i torti però... Vediamoci più spesso" dice prima di farmi un occhiolino.
Provo a ribattere, ma dalla mia bocca non escono parole e ormai lui ha abbandonato il bagno.
Sospiro e, sciacquata la faccia, torno nella mia classe per continuare la lezione.
AKIO POV
Esco da scuola assieme a Kohaku e San, andando così verso la fermata del bus per tornare a casa.
Oggi, essendo sabato, la giornata scolastica è più corta quindi ci lasciano liberi il pomeriggio.
Possiamo comunque scegliere se passare la giornata nei dormitori o nelle nostre abitazioni.
Il rosa è al mio fianco mentre la ragazza è davanti a me, ma cazzo che bel culo che ha.
Quella gonnellina verde scuro ci si appoggia perfettamente sopra e sottolinea maggiormente la perfetta forma, lasciando anche le cosce muscolose scoperte.
Sento a un tratto che vengo afferrato per il braccio sinistro e trascinato verso quella direzione.
"Invece di guardare i culi, guarda dove metti i piedi" mi prende in giro San facendomi notare il palo che stavo per colpire se non mi avesse spostato.
Sospiro e noto solo ora che Danhaia e Tsuki non ci sono, probabilmente lei gli starà rompendo le palle pur di stare con la tipa che le piace.
Arriviamo alla fermata e, come di norma ormai, mi appiccico all'arancione mentre San si mette a fare l'associale con le cuffiette.
Mi metto a parlare con lei e noto ora la ragazza dai capelli verde aggrappata al suo fianco.
Ormai è quasi sempre con noi due, anche se cerca di nascondersi dietro la più grande la sua presenza è ben visibile.
Ho intuito quindi che sia la sorella di Kohaku: Saki.
Inizio a osservarla e devo ammettere che anche lei non è per nulla male: ha due anni in meno della sorella, ma intravedo una terza abbondante di seno e delle cosce abbastanza paffutelle che si attaccano a un culo altrettanto rotondo, la camicia le stringe i fianchi larghi e i bottoni verso il petto sembrano possano saltare da un momento all'altro.
Se per caso non andrà bene con Kohaku, un pensiero su di lei me lo farei
Mi accorgo solo ora però che sono rimasto tutto il tempo in silenzio e, nel mentre, la più grande accarezza la testa della verde come se fosse un cagnolino.
Saki sembra apprezzare molto, chiude gli occhi e si stringe maggiormente al corpo dell'arancione.
Le continuo ad osservare finché arriva il nostro autobus, salendo così tutti assieme.
Ci sediamo nei posti a quattro, le due ragazze assieme e io davanti a loro con San.
Le guardo e noto che assieme sono davvero uno spettacolo, sono completamente l'opposto di fisico ma le trovo così belle entrambe.
"Akio, che ne dici se oggi vieni da noi? Pranziamo e passiamo il pomeriggio assieme, se non puoi oggi possiamo anche un altro giorno" interrompe i miei pensieri Kohaku.
Invece di risponderle, afferro il telefono e compongo il numero di mia sorella.
"Dì a papà che sto via tutto il pomeriggio, tornerò per l'ora di cena" dico velocemente prima di attaccarle in faccia, senza nemmeno ricevere una risposta da parte sua.
L'arancione subito ride mentre l'altra sorella si aggrappa di più a lei abozzando un sorriso.
Così, invece di scendere alla mia fermata, smonto con Kohaku e Saki per dirigermi a casa loro.
Una volta arrivati nella loro abitazione dopo un piccolo tratto a piedi, decidono di cucinare il pranzo con delle cose che ci sono in cucina visto che i loro genitori erano al lavoro, finendo così per preparare un piatto di ramen istantaneo.
Chiacchieriamo per tutto il tempo mentre cuciniamo e mangiamo, la verde invece sta in disparte per stare sempre appiccicata alla sorella.
Una volta finito di consumare il pasto, mi trascinano in salotto e mi fanno vedere che hanno una PlayStation con una gran quantità di videogiochi.
Stupito, ci sediamo sul divano e, dopo aver scelto un videogioco, ci mettiamo a giocare tutti e tre.
E così scopro che in realtà Saki è fortissima a giocare a qualsiasi tipo di videogioco, continua a vincere ed è anche riuscita a spiccicare qualche parola in più del solito.
Deduco che gioca molto magari anche nei dormitori scolastici, quindi è normale che sia così brava.
"Sei fortissima, Saki! Non me lo aspettavo, sei brava anche in altro per caso?~" le domando con fare ammiccante.
Lei arrossisce e borbotta che le piace fare molte cose manuali nel tempo libero, dai gadget hero alle piccole sculture o gioielli.
Non era la risposta che mi aspettavo di ricevere
A un tratto, Kohaku si alza e, affermando che sia il momento di fare una pausa, ne approfitta per andare in bagno.
Allora anche io ne approfitto e mi metto a parlare maggiormente con la verde, anzi, per meglio dire, flirtare.
"«Cose manuali» eh, quindi ci sai fare con le mani?~"
Lei annuisce soltanto, ma dopo pochi secondi si blocca e nasconde la faccia con i palmi.
Rido di gusto e mi avvicino a lei, iniziando a rilasciare una lieve scia di feromoni nell'aria.
"Sei brava solo con le mani o anche con altre parti del corpo? Ad esempio la bocca" mi avvicino pericolosamente alle sue labbra.
Lei sussulta e indietreggia, ma io non mi arrendo e continuo a giocare con lei.
Saki, al contrario della sorella, non risponde alle mie avance e si limita solo ad arrossire dall'imbarazzo.
Sarà timida, ma per me in quella mente nasconde una grande perversione.
Cambio rotta e, senza interrompere il contatto visivo, scendo davanti al collo.
"Emani un odore buonissimo, sà di fiori appena sbocciati" affermo leccandomi il labbro.
Resta immobile come una pietra e mi scruta con i grandi occhi verdi lievemente preoccupati.
Sento dei passi e, intuendo sia la più grande che torna, mi separo e torno a sedermi composto.
Una volta che Kohaku ritorna, trova la sorella completamente bordeaux così fà uscire una risatina.
Si siede e la verde l'abbraccia subito, andando poi a nascondere la faccia quasi fra le tette dell'arancione.
Deglutisco a vuoto e a questa scena muoio internamente, invidiando ovviamente Saki.
"Saki è troppo timida per queste cose, lei è solo la mia piccola sorellina" mi rimprovera scherzosamente.
L'ultima frase però mi arriva come una frecciatina, ma anche se insospettito non ci do peso.
Riprendiamo a giocare ma la verde, non essendo più nell'umore per farlo, si mette a cavalcioni sulle gambe della sorella.
Quest'ultima l'abbraccia sosprirando e le lascia un bacio sulla testa.
"Ti ho detto un sacco di volte di non farlo quando c'era gente. So che ti senti al sicuro così, ma non è una cosa da mostrare a tutti" dice al suo orecchio che però giunge anche a me visto il mio udito ben sviluppato.
Osservo la scena e sento che il mio ventre inizia a formicolare per l'eccitazione.
Saki si aggrappa di più alla sorella e noto le sue cosce stringersi in un piccolo spasmo, i loro seni poi si schiacciano tra loro e la gonna della più piccola si è lievemente sollevata mostrandomi la gamba paffutella.
Prima di venire direttamente nei pantaloni e di perdere un mare di sangue dal naso, mi alzo di scatto e chiedo indicazioni per il bagno.
Quando Kohaku mi dà risposta, corro verso questo e mi chiudo dentro.
Respiro affannosamente tenendo la schiena contro la porta in legno, nel mentre faccio scendere lentamente una mano.
Struscio il palmo sopra il già visibile rigonfiamento e mi mordo il labbro con i denti appuntiti per trattenere i gemiti.
Non resistendo più, mi abbasso i pantaloni e boxer per far uscire l'erezione che piano piano diventa sempre più dura.
Dalla punta già sgocciola un po' di liquido bianco mentre il nodo incomincia a gonfiarsi e arrossarsi, le vene sulla lunghezza pulsano e il ventre non smette di formicolare.
L'afferro saldamente e inizio a muovere già con furore il polso, poggiando il palmo sopra la bocca per nascondere ogni gemito.
Mordo la mano e punto gli occhi in alto, sentendo fin dalle prima mosse che questa è una delle seghe migliori che abbia mai fatto.
Che sia così eccitato per il brio di venire scoperto? O semplicemente perché ho due fighe da paura proprio fuori dalla porta?
Non mi do risposta e mi concentro a immaginare come potrebbero essere i corpi nudi delle due ragazze.
La più piccola è chiaramente un omega, invece nella più grande non sono riuscito a scorgere nessun odore quindi deduco sia una beta.
Ringhio e sbavo contro la mia mano e il mio polso si muove sempre più velocemente per stimolare al meglio tutta la lunghezza.
Me le immagino sotto di me, inginocchiate senza nulla addosso mentre mi guardano con gli occhi lucidi di eccitazione.
Le gambe mi tremano e sento il braccio indurirsi lievemente per il mio quirk, sono così eccitato che l'ho fatto attivare.
Chiudo gli occhi e vengo in pochissimo tempo, schizzando completamente sul palmo e sgocciolando anche per terra.
Ansimo pesantemente e cerco di riprendere lucidità, sperando che appena vado di là non mi torni il cazzo duro.
Wow... Sono venuto un sacco e in così poco tempo... Queste due mi fanno impazzire
Rubo la carta igienica e mi do una ripulita, sciaquo poi la faccia per cercare di mandare via il rossore.
Esco dal bagno e torno dalle ragazze, trovandole nella stessa posizione di poco fà.
Però, la verde decide di scollarsi dalla sorella, ma mentre scende dal divano perde l'equilibrio e cade a terra di schiena.
Finisce così con le gambe in aria e, di conseguenza, la gonna della divisa si alza e mi mostra le sue mutandine rosa con disegnati sopra dei gattini.
Arrossisco e, guardando i due glutei stretti tra il tessuto, non fà che risvegliare il mio istinto.
Lei geme dal dolore e subito l'arancione si sporge dal divano per chiederle se si fosse fatta male, inutile dire che quel verso è finito per trasformarsi nella mia mente in qualcosa di perverso.
Scende da questo e si piega per aiutarla a rialzarsi, mostrandomi così anche il suo bel spettacolo che tiene sotto la gonna.
Ha delle mutandine bianche molto meno coprenti della sorella, mettono in perfetta mostra la tonicità delle sue gambe e la rotondità di quel ben di Dio.
Cazzo, sembra quasi che lo facciano apposta
Sono un alpha in piena adolescenza, non so quanto riuscirò a trattenermi!
Mi poggio una mano sul naso e l'altra sopra il pacco, cercando così di non far notare che avessi guardato tutta la scena.
Quando le due si ricompongono, entro nella stanza e subito puntano lo sguardo verso di me, entrambe rosse in viso.
"Emh...comincia a fare tardi, i miei si arrabbiano se non torno per l'orario previsto" invento una scusa per scappare ed evitare così di eccitarmi ancora una volta.
Le saluto dicendo comunque di fare più spesso questi incontri, loro accettano e si mettono a farfugliare a bassa voce qualcosa.
Che abbiano capito che le stavo spiando?
Ghigno senza farglielo notare e così esco dalla loro casa, lasciandole ancora piene di vergogna.
Cammino verso la prima fermata che trovo e attendo che un bus passi per portarmi nella mia abitazione.
Chissà se potrai mai degenerare un pomeriggio così, magari la sega non me la farò da solo
***Spazio autrice***
Buongiorno libri di filosofia<3 (sì mi interrogano già)
Cmq beh, diciamo che gli smut ci saranno praticamente in ogni capitolo visto che son ben tre ship...
Ignoriamo però le pietose avance di Akio e parliamo del fatto di quanto sia carina Saki! Io ho amato scrivere i suoi pov, è così coccolosa!
Tra tutti i personaggi non saprei scegliere chi ho preferito, ma non preoccupatevi pk vi farò a fine storia il sondaggio di chi preferite XD
E nulla, vi lascio qua tutti i pg con i relativi significati dei nomi, sono tutti collegati a qualcosa! (Se avete domande non esitate a chiedermi)
Buona vita<3
Figlie tododeku:
Nome= Kohaku --> ambra
Età= 19
Genere= fem!beta
Classe= hero 3A (bocciata 2 anni)
Quirk= luce solare
Nome= Saki --> bocciolo, speranza
Età= 17
Genere= fem!omega
Classe= support 2A
Quirk= natura
Figlio seromina:
Nome= San --> acido
Età= 18
Genere= mas!alpha
Classe= hero 3A (bocciato 1 volta)
Quirk= mix acido e tape
Figlia kamijirou:
Nome= Yumiko --> arco, ragione, bello
Età= 17
Genere= fem!beta
Classe= support 2A ma aspirante hero
Quirk= elettrificazione
Figli kiribaku:
Nome= Akio --> brillante, virile, eroe
Età= 17
Genere= mas!alpha
Classe= hero 3A
Quirk= 70% indurimento e 30% distruzione esplosiva
Nome= Danhaia --> mix tra Danuja (sovrana) e Haia (agile, veloce)
Età= 17
Genere= fem!alpha
Classe= hero 3A
Quirk= 70% distruzione esplosiva e 30% indurimento
Nome= Tsukiyami --> oscurità lunare
Età= 17
Genere= mas!omega
Classe= support 2A
Quirk= 50% indurimento e 50% distruzione esplosiva
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