CAPITOLO 1

Angolo dell'autore: salve a tutti! Ho pensato di scrivere questa storia dopo che sono rimasta positivamente colpita dal personaggio di Kirinmaru e dal mistero nel quale è avvolto. Questa è la mia seconda fanfiction, e ho intenzione di "rischiare" provando ad utilizzare diversi stili di narrazione nella stessa storia. Spero ne possa uscire un buon prodotto e che possiate godervela ;)
Buona lettura!

INTRODUZIONE

"DAL DIARIO DI HOSHI"

In quest'epoca di conflitti ed incomprensioni tra umani e demoni, non è semplice trovare villaggi completamente pacifici, con persone gentili e disposte a dare il proprio aiuto a chiunque ne abbia bisogno.
Ancora più difficile è imbattersi in una ragazza che se ne va in giro leggendo libri e un po' con la testa tra le nuvole, spesso intenta ad osservare il cielo.
Il mio nome è Hoshi, ed ero la figlia di un commerciante di tessuti. La nostra era una famiglia felice e godeva di un moderato benessere economico, cosa che ha permesso ai miei genitori di darmi una educazione di base, tale per cui riesco a leggere libri su svariati argomenti e so far di conto. Purtroppo, mio padre ci ha lasciate sole due anni fa, portato via da una brutta malattia.

Io e mia madre facciamo il possibile per portare avanti il lavoro, ma senza mio padre è tutto più difficile. Spesso ci ritroviamo a lavorare più del dovuto, guadagnando solo il minimo necessario per consentirci di sopravvivere mantenendo noi stesse e la casa, e di portare il cibo in tavola.
Come spesso accade, durante quel po' di tempo libero che ho nell'arco della giornata, mi incammino verso il fiume con un libro sotto braccio. Mi piace isolarmi per un paio d'ore, leggere ed evadere dalla realtà per un po' di tempo. E mentre procedo verso la mia meta, penso che non cambierà mai nulla e che la mia vita sia destinata a rimanere una questione di sopravvivenza. Avendo già 16 anni, probabilmente a breve sarei stata costretta a sopportare svariati corteggiamenti e a sposarmi, anche senza amare colui che sarebbe diventato mio marito.

Ma, si sa, a volte il destino ha dei piani tutti suoi, a noi sconosciuti e che spesso fatichiamo a comprendere.
Mi ritrovo a scrivere questa sorta di diario poiché, da qualche giorno, mentre sono immersa nelle mie letture, ho come l'impressione di essere osservata. In realtà non sono veramente sicura che ci sia una presenza fisica, è più una sorta di sesto senso. Non è una sensazione spiacevole, tutt'altro... Anche se non riesco ancora a capire di cosa si tratti esattamente.
Ho quindi sentito la necessità di iniziare a mettere nero su bianco le mie giornate, senza capirne esattamente il motivo. Forse, inconsciamente, sento che qualcosa sta per cambiare; o forse la mia è solo una speranza, e voglio fare in modo di poter rivivere questi eventi in futuro, semplicemente rileggendo queste pagine.

Oggi pomeriggio, mentre ero intenta a leggere come al solito, ho avuto di nuovo quella sensazione. Questa volta però, mi è sembrato di intravedere qualcosa in mezzo al bosco. Come potrete immaginare, non ho resistito alla curiosità. Ho quindi preso il mio libro e mi sono addentrata nella boscaglia; gli alberi non erano molto fitti, ma grandi e dotati di folte e larghe chiome. Nell'ombra, riuscivo a vedere dove mettevo i piedi ma, in lontananza, potevo soltanto scorgere sagome di alberi e cespugli. Ho continuato a camminare per diversi minuti, quando di nuovo ho sentito qualcosa muoversi. Con la coda dell'occhio, mi è quasi sembrato di vedere una figura camminare; a prima vista sembrava di dimensioni discrete, ma non ne avevo la certezza.
Ho quindi deciso di fermarmi e nascondermi tra gli arbusti, nella speranza che, qualunque cosa fosse, tornasse sui suoi passi.

Dopo diversi minuti di attesa finalmente è comparsa una sagoma, ancora non molto chiara a causa dell'oscurità del bosco. Si stava lentamente avvicinando, passando in un punto in cui le chiome degli alberi erano meno folte. Per quello che sono riuscita a vedere, sembrava quasi una specie di drago; il quale però, anziché avere il classico corpo sottile e affusolato, e zampe corte con artigli, sembrava quasi possedere un corpo di cavallo o qualcosa di simile.
Non ho potuto notare nulla di più, ma credo di averlo visto voltarsi verso di me e guardarmi. Sicuramente si trattava di un demone, e probabilmente di un demone maggiore, viste le sembianze e le dimensioni. La cosa strana è che, nonostante l'evidente natura demoniaca di quella creatura, non mi sono sentita minimamente intimidita. Non so se per merito del mio carattere temerario, o semplicemente perché il demone non avesse intenzioni aggressive.
Dopo avermi fissata per qualche istante, mi ha voltato le spalle ed è tornato sul suo cammino, come se nulla fosse accaduto.

Mentirei se dicessi che inizialmente non avevo paura di trovarmi faccia a faccia con una creatura sconosciuta e potenzialmente pericolosa, ma dopo esserci scambiati quel fugace sguardo, non so... È stato quasi come se mi infondesse tranquillità e fiducia.
Onestamente, spero di avere la possibilità di vederlo di nuovo... Magari più da vicino, per capire che creatura sia esattamente e perché no, scoprire perché negli ultimi giorni era sempre nei paraggi ogni volta che mi recavo al fiume.
Potrei anche sperare che sia un segno di cambiamento e buon auspicio... Alla fine dei conti sembrava una sorta di drago.
Attendo fiduciosa con ansia il nostro prossimo incontro...

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