Welcome to the family
"Brian maledizione faremo tardi!", sbotto irritata
"Ancora un secondo Heaven! Giuro ho quasi finito!", mi urla lui dal bagno
Siamo a casa Haner, da quando siamo entrati Brian non fa altro che andare su e giu per la casa, cerca oggetti senza cercarli davvero, mentre cucinava il pranzo si stava addirittura per tagliare una mano col coltello da cucina, ora siamo in camera sua, lui nel suo piccolo bagno privato (si anche in questa casa ogni camera ha il proprio bagno) e io sono seduta sul suo letto, quetsa camera non è cambiata molto dall'ultima volta che l'ho vista, il letto a due piazze è posizionato vicino alla finestra, i muri sono tappezzati di poster e foto, la scrivania è un'ammasso informe di libri e fogli svolazzanti, l'armadio è posizionato sulla parete a destra della porta d'entrata ed è stracolmo di vestiti che escono anche dai cassetti, alcune mensole sono poste sulla parete sopra la scrivania e sopra ci sono ordinati tutti i cd di Brian, anche in vinile, mentre le sue chitarre sono posizionate in ordine sui loro piedistalli, eccetto quella elettrica che ha già chiuso nella propria borsa, in modo da essere già pronta da trasportare fino a casa Sullivan.
"Allora come sto?", Brian esce dal bagno, dov'è stato chiuso per quasi venti minuti, si è cambiato, ora indossa un paio di jeans abbastanza scuri strappati su entrambe le ginocchia, porta una maglia nera con lo scollo a V dove sopra c'è una toppa dei Guns N' Roses, si è lasciato gli anfibi, i capelli sono perfettamente tirati su grazie alla lacca e credo anche alla cera e la matita nera gli contorna splendidamente gli occhi, mi guarda con un'aria totalmente impaziente e quasi preoccupata
"Stai benissimo Bri, ora però dobbiamo andare..."
"Sei sicura?! Dannazione e se ci faccio la figura dell'idiota a presentarmi così?! Non è che sembro un metallaro in pensione? Heaven ti prego di qualcosa!"
SBAM
Mi sono alzata dal letto e gli ho tirato uno schiaffo sulla guancia destra, mi guarda sbigottito mentre io tiro un sospiro di sollievo
"Brian, sta calmo, vai benissimo, stai benissimo e non c'è bisogno che tu faccia la donna mestruata per una cosa del genere. Tira fuori le palle e fai vedere a quei ragazzi che cosa sai fare, e ricordati, ci sarò anche io, quindi non farmi fare brutta figura", gli sorrido teneramente e lui mi abbraccia
"Grazie piccola...ma non mi tirare più uno schiaffo!", mi rimprovera
"Stavi andando in paranoia, dovresti ringraziarmi!", mi difendo
"Ok ok, ma se mi rimane il segno ti uccido", rido per la sua faccia e recupero la mia borsa, lui prende la chitarra e insieme usciamo da casa Haner.
***
"Dovrebbe essere questa", siamo davanti ad una villetta, molto simile alle nostre, controllo ancora una volta l'indirizzo che Jimmy mi ha lasciato in un foglietto, "Si, è proprio questa", mi avvicino all'ingresso, "Coraggio, vedrai che farai una bellissima figura, Brian...Brian?", mi volto e vedo che il mio amico è rimasto fermo immobile davanti al cancelletto della villa, torno indietro e lo prendo per mano "Avanti Haner!", con qualche difficoltà riusciamo ad arrivare alla porta, suono il campanello e mi volto verso Brian, che è bianco come un cadavere, "Ce la farai tigre", gli dico e gli lascio un bacio sulla guancia.
La porta si apre e Jimmy ci accoglie con un grandissimo sorriso, questo ragazzo sorride sempre.
"Ehy ragazzi! Quasi non ci speravo più! Avanti entrate!", si sposta per farci passare
"Scusa Jimmy, abbiamo avuto qualche difficoltà a trovare la strada", ammetto mentre raggiungiamo il salotto
"Colpa mia, avrei dovuto specificare, questa zona è difficile da trovare, allora, i ragazzi sono nel garage, Brian sei pronto?", gli chiede dandogli una pacca sulla spalla.
"Si, andiamo", Brian ha ricominciato a prendere un po' di colore, meno male...
Ci dirigiamo verso il garage e quando entriamo rimango leggermente sbalordita nel vedere una batteria a dir poco enorme, amplificatori qua e la e un microfono al centro, oltre a tutti i cavi sparsi sul pavimento, c'è anche un piccolo frigo e un divanetto abbastanza grande, potrebbe tranquillamente somigliare ad una sala registrazione.
"Ragazzi un attimo di attenzione! Allora, Heaven, Brian, vi presento i miei compagni di band. Quel ragazzone lì è Matt Sanders, in arte M. Shadows, il nostro cantante", il sottoscritto si avvicina a noi, è un bel ragazzo, capelli corti castani, occhi verde smeraldo e un sorriso contornato da due fossette adorabili, che fanno un gran contrasto con i muscoli che si ritrova
"Piacere di conoscervi", stringe la mano prima a me e poi a Brian, ha una voce graffiante, sicuramente è in gamba
"Dopo di che, troviamo Zacky Baker, o Zacky Vengeance, il nostro chitarrista", si avvicina un ragazzo abbastanza in carne ma parecchio affascinante, ha i capelli neri e viola sui lati, un ciuffo gli ricade sull'occhio destro, gli occhi cerulei sono contornati da un velo di matita rossa e al labbro inferiore ha un paio di snake bites, ci porge una mano coperta da un guanto che lascia libere le dita e arriva appena sotto il polso
"Da oggi credo che sarò il tuo chitarrista ritmico", dice rivolto a Brian
"Spero di non portarti alcun rancore per questo", risponde un Brian leggermente imbarazzato
"Nessun rancore amico, se ne provassi a quest'ora me ne sarei già andato...dopo averti rotto una chitarra in testa", Zacky sorride innociente e Brian si lascia sfuggire una risata nervosa
"Andiamo avanti, al basso troviamo Johnny Seward, meglio noto come Johnny Christ, o nano", ghigna Jimmy, a noi stavolta si avvicina un ragazzo, alto quanto me, con una cresta da paura tenuta perfettamente
"Piacere di conoscervi ragazzi", ci dice
"Piacere nostro", rispondiamo quasi in sincrono
"E per ultimo, ma affatto meno importante, James Sullivan, in arte The Revered Tholomew Plague, per gli amici Jimmy o The Rev, il vostro impeccabile batterista!", Jimmy fa un mezzo inchino molto teatrale e noi insieme ai ragazzi ridiamo come matti
"Allora, presentatevi pure", annuncia Matt
"Io sono Brian Haner Jr., non ho nessun nome d'arte per il momento, i miei amici mi chiamano semplicemente Brian e suono la chitarra da quando avevvo cinque anni", si presenta Brian
"E io sono Heaven Black, per gli amici Heaven e mi occupo della sicurezza di questo pazzoide", indico Brian che ridacchia
"Bene, allora presentazioni fatte, Brian facci sentire qualcosa", propone Zacky, "Heaven se vuoi puoi sederti sul divanetto", continua
Annuisco semplicemente mentre Brian inizia a collegare la chitarra ad un amplificatore. E' parecchio teso, ma so che non appena inizierà a suonare andrà meglio.
"Ehm, avete richieste?", chiede
"Ti lasciamo carta bianca", risponde Matt, improvvisamente tutti quelli della band si sono fatti seri, fanno quasi paura, anche Jimmy è serio, ma posso notare che nei suoi occhi cristallini c'è una piccola scintilla, come se sapesse già quello che lo aspetta.
Brian prende un respiro e inizia a suonare, subito le note di Walk dei Pantera riempiono la stanza. Sui volti di Zacky, Johnny e Jimmy si accende un sorriso mentre Matt rimane impassibile, inizio a capire come mai sia proprio lui il leader del gruppo.
A canzone terminata vedo Rev prendere posto dietro la batteria
"Sei capace ad improvvisare?", gli chiede subito dopo a Brian
"Si certo", risponde con un leggero sorriso
Jimmy inizia a suonare la sua batteria e dopo poco Brian gli va dietro, con la coda dell'occhio vedo i ragazzi spalancare gli occhi, buon segno? Speriamo. Continuo a guardare quei due che suonano, Jimmy è davvero impeccabile, ed è così veloce che sembra abbia otto braccia invece che due, Brian finalmente si è rilassato, ha iniziato a suonare come sempre, con la stessa passione di sempre, dopotutto è il suo campo questo,ci è nato e cresciuto.
Dopo qualche minuto finiscono di suonare e io e Brian ci scambiamo un sorriso veloce, i quattro ragazzi si avvicinano tra loro, stando leggermente in disparte in modo da consultarsi, mi avvicino a Brian e gli prendo una mano
"Sei stato grande", gli sussurro
"Grazie"
I ragazzi si riavvicinano a noi e Matt prende la parola.
"Bene...devo dire che non è stato facile, noi cerchiamo una persona che sia in grado di spaccare, noi tutti ci siamo scelti dalla prima volta che ci siamo guardati negli occhi, abbiamo formato questa band con parecchie difficoltà, sai, l'attrezzatura e tutto il resto...quindi credo che sia decisivo...", è terribilmente serio e il suo viso non lascia trasparire nessuna emozione, al contrario di Brian che sta quasi tremando
Matt sorride.
"Benvenuto in famiglia Brian!", esclama
Brian tira un sospiro di sollievo per poi scoppiare a ridere, rido insieme a lui e subito ci abbracciamo felicissimi, uno ad uno i ragazzi si avvicinano a Brian lasciandogli pacche sulla spalla e abbracci, per poi fare la stessa cosa con me
"Sai Heaven", la voce di Jimmy sovrasta le altre, tutti si zittiscono e mi guardano, "Dal primo momento che ho visto Brian ho capito che lo avrei avuto affianco, in un modo o nell'altro, un po' come ha detto Shadows prima, è una cosa che ho sentito a pelle e credo che per lui sia lo stesso..", fa una piccola pausa per guardare Brian che afferma la sua teoria, "..e stavo anche pensando...che a questa banda di idioti manca una figura che li tenga in riga, che li aiuti a farsi notare e altro, vorresti essere la nostra manager?", mi chiede con un sorriso da stregatto.
"Oh mio Dio! Cazzo si!", esclamo felicissima e salto in braccio a Jimmy abbracciandolo, lui ricambia con forza l'abbraccio.
Nulla da dire, questo è l'inizio di un sogno, e di una grande amicizia.
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