Bat Country
Il fastidioso suono di un cellulare mi fa svegliare, irritata più che mai cerco di nascondere la testa sotto al cuscino ma urto contro qualcosa, o meglio qualcuno.
Mi alzo puntellando le mani sul materasso, dando un'occhiata alla stanza capisco di essere nella camera da letto di Jimmy, torno a guardare il letto sul quale sono per metà sdraiata e noto che ci siamo davvero tutti.
Matt è per metà addosso a Zacky, entrambi sulla parte alla mia sinistra del letto, Jimmy è vicino a me e ho un suo braccio sulla schiena, Johnny subito dopo di lui è sul punto di cadere dal letto, provo a muovere le gambe ma le sento bloccate, mi giro per quanto posso e noto che hai piedi del letto stanno dormendo Brian e Lidia, uno addosso all'altra, mentre nel centro del letto in una posizione assurda sta dormendo Manuel abbracciato ad una bottiglia di Jack Daniel's. Solo ora mi rendo conto che il cellulare sta ancora suonando, mi chiedo di chi sia, non riesco a riconoscere la suoneria.
"Maledizione spegnete quella merda", borbotta Brian irritato quanto me.
"Chi cazzo è che rompe i coglioni?", mormora Matt mezzo addormentato, mentre cerca di allungare un braccio sotto il letto in modo da recuperare l'oggetto, capisco che si tratta proprio del suo cellulare visto che sta rispondendo alla chiamata.
"Pronto?", biascica con la faccia contro il cuscino, nel frattempo tutti iniziamo a svegliarci, chi sbadiglia, chi impreca già appena sveglio, chi si chiede dove si trova e come si chiama.
"Sta dicendo sul serio?!", la voce di Matt si fa improvvisamente più sveglia e preoccupata, ci giriamo verso il nostro frontman e lo vediamo intento a levarsi Johnny di dosso per alzarsi e iniziare a fare su e giu per la stanza. Ma che sta succedendo?
"Si, si certo ..ci saremo...certo...ok...alle due!? Oh...si ...si arriveremo in tempo...a dopo e grazie!", Matt stacca la chiamata e inizia a parlare a macchinetta, io e i ragazzi ci scambiamo degli sguardi perplessi e l'unica cosa che riusciamo a capire nelle parole di Shadows è 'Sfida, oggi, cazzo'.
"Matt facci il favore di fermarti", si lamenta Jimmy seguendo con lo sguardo il suo amico, decisamente agitato.
"Cazzo ragazzi siamo nella merda!", esclama il cantante
"Ma che stai dicendo? Chi era al telefono?", gli chiede Zacky
"Era il rappresentante della battaglia tra band, mi ha detto che l'hanno anticipata ad oggi per un motivo che non ho compreso molto bene, dobbiamo presentarci lì alle due in punto o siamo fuori!", ci spiega tutto d'un fiato, Brian ridacchia mentre prende il suo cellulare.
"Oh andiamo Matt, è appena mattino che fretta c'è di...", quando i suoi occhi si fermano ad osservare l'ora sullo schermo si blocca, diventando più bianco di un cadavere e quasi con l'affanno, "Cazzo cazzo cazzo! Muoviamoci! Sono le 12.10!!!"
Come se ci avesse detto di iniziare a scappare da una bomba sul punto di esplodere, tutti ci alziamo di scatto dal letto e iniziamo a correre su e giu per tutta la casa, chi urla per l'euforia, chi inizia a sparare parole a caso.
"Ragazzi non possiamo presentarci così! Prendiamo le macchine e andiamo a casa mia, Jimmy prendi dei vestiti e le bacchette della batteria e corri in macchina assieme a noi, Matt, Johnny e Zacky, passate velocemente nelle vostre case prendete quello che vi serve e venite da me, ci vediamo a casa mia tra 15 minuti e non vi voglio vedere un minuto più tardi!", dico prendendo in mano la situazione, mentre insieme a Lidia scendiamo le scale per poi uscire di casa e salire velocemente sulla macchina di Brian che, dopo aver fatto salire anche Manuel e Jimmy, parte per arrivare davanti a casa mia.
Dopo dieci minuti spaccati Brian parcheggia davanti a casa mia e tutti e cinque scendiamo velocemente per poi entrare in casa, Jimmy e Brian corrono in camera di quest'ultimo per potersi vestire mentre Manuel ci informa che non verrà con noi perchè a quell'ora avrà l'aereo per tornare in Italia, così approfitta per chiamare un taxi che lo accompagnerà a casa di Lidia in modo che possa prendere il borsone con le sue cose e poi lo scorterà fino all'aereoporto.
"Speravo che rimanessi per la battaglia tra band, noi andiamo a vestirci, tu fa come se fossi a casa tua ma non distruggermi nulla!", dico al ragazzo che si siede sul divano con il cellulare all'orecchio e mi fa cenno di star tranquilla, io e Lidia saliamo in camera mia per vestirci.
"Ti presto qualcosa io, ok?"
"Va più che bene! Sono agitatissima!"
"A chi lo dici!", recupero dall'armadio dei vestiti che lascio alla ragazza, un jeans strappato su più punti e una maglietta con lo scollo a V con il disegno di un teschio nero, mentre per me prendo un paio di pantaloni in pelle neri e una maglia con scollo a V nera, con il simbolo degli Slipknot in rosso sulla schiena, sento il campanello di casa suonare e mentre la mia amica corre in bagno per truccarsi io corro di sotto per aprire la porta, i ragazzi tutti ansanti entrano in casa raggiungendo velocemente la camera di Brian, Lidia mi raggiunge in salotto pronta e truccata.
"Vi saluto ragazze, io devo andare", ci comunica Manuel poco prima che io potessi tornare di sopra
"Vai già?", chiede la ragazza
"Si, il taxi sarà qui fra due minuti, ci sentiamo", i due si abbracciano calorosamente e io mi limito a dare il cinque al ragazzo
"Salutatemi anche gli altri e, nulla, spero di rivedervi ancora!"
"Ricambio, alla prossima!", dico al biondo per poi vederlo uscire di casa.
Corro di nuovo al piano di sopra per finire di truccarmi con la mia solita matita nera e l'eye-liner, indosso le mie Vans a scacchi bianche e nere e scendo di nuovo in cucina, con l'aiuto di Lidia prepariamo del caffè giusto per non rimanere a stomaco vuoto tutta la mattina. Le urla continue dei ragazzi ci distolgono dalle nostre chiacchiere così dopo aver messo il caffè nelle tazze decidiamo di salire a dare un'occhiata e, quando arriviamo sulla soglia della porta, quasi scoppiamo a ridere.
Matt continua ad impazzire e a ripetere i testi delle canzoni per conto suo mentre cerca di sistemarsi la cintura, Johnny ha la camicia completamente storta e Jimmy sta cercando di allacciare i bottoni dei jeans che sembra abbiano deciso di non volersi chiudere, dal bagno provengono le urla da donnicciola mestruata di Brian che continua ad imprecare contro i suoi capelli e Zacky che invece sta maledicendo la sua mano tremante mentre cerca di farsi una linea di matita rossa decente.
"Ok, fermi tutti!", urlo ai ragazzi che miracolosamente si danno una calmata fermandosi dove sono.
"Adesso vi aiutiamo noi", finisce la mia frase Lidia mentre entriamo nella stanza, lei va dritta verso il bagno facendo sedere Zacky sulla tavoletta del water per truccarlo, io mi avvicino a Johnny e gli sistemo la camicia abbottonandogliela in modo giusto, per poi passare a Matt legandogli la cintura e, notando che non l'ha fatta passare per i passanti, capisco che la vuole mettere solo per far figura, allora decido di mettergliela leggermente storta in modo che abbia uno stile più sbarazzino, dal bagno esce Zacky, felice di aver finalmente un trucco decente e Lidia si appresta ad aiutare Gates con i capelli e con i vestiti.
"Brian ma ti sei messo la maglia al contrario!"
"Ma non è vero"
"Si invece, guarda, hai lo scollo sulla schiena invece che sul petto"
"Merda"
Li sento borbottare dal bagno e noi in camera non possiamo fare a meno di ridacchiare, prendo per un polso Matt mentre intimo a Zacky e Johnny di scendere in cucina a bere il loro caffè e di calmarsi, entro nel bagno con Matt e vedo Brian seduto sul bordo della vasca con la testa china e Lidia davanti a lui che gli sistema i capelli, prendo una matita nera e faccio abbassare di poco Matt in modo da truccarlo con una linea sottile, gli sistemo per ultimi la bandana e il cappellino, torniamo in camera e recupero Jimmy mentre Shadows raggiunge gli altri in cucina, aiuto il batterista con i bottoni del jeans e prendo dal mio armadio una cintura viola e una nera, mettendogliele intorno ai fianchi, una tendente sulla destra e l'altra sulla sinistra accavallate l'una all'altra, gli sistemo la camicia nera sbottonandogli i primi tre bottoni, sapendo che quando dovrà suonare la sbottonerà del tutto, entriamo anche noi nel bagno giusto per vederci una scena esilarante, Lidia ha appena sbattuto la spazzola sulla testa di Brian.
"Cazzo Gates! Non toccarti i capelli, sta fermo!"
"Aiha mi hai fatto male!"
"La prossima volta resti fermo!", Brian sbuffa e pizzica un fianco alla ragazza che in risposta gli da uno schiaffetto sulla fronte.
"Avanti gigante siediti", dico a Jimmy facendolo sedere affianco a Brian sul bordo della vasca, prendo nuovamente la matita nera per sfumarla sulle palpebre di Jimmy mettendo in risalto quei suoi occhioni, passo la medesima matita a Lidia che traccia il contorno degli occhi a Brian, sistemo per ultimi i capelli di Jimmy e quando anche questi due sono pronti tutti e quattro scendiamo in cucina.
"Bene, siamo tutti pronti", affermiamo io e la mia amica bevendo anche noi il nostro caffè.
"Ok allora, abbiamo ancora un'ora più o meno, dobbiamo decidere cosa portare", dice Matt seduto a tavola con la tazza tra le mani
"Io propongo Uhnoly Confession", afferma Johnny
"C'è anche Bat Country, potremmo giocare di fortuna, sono sicuro che la maggior parte delle persone che ci saranno avranno visto almeno una volta 'Paura e Delirio a Las Vegas'", propone Jimmy
"C'è anche Scream", afferma Gates finendo il suo caffè.
"Per fare Scream ci serve che una ragazza urli all'inizio della canzone, per Uhnoly Confession dovremmo fare ancora qualche prova, non siamo pronti per quella", mormora Zacky andando in panico
"Allora direi che non ci rimane altro da fare che Bat Country, nelle ultime settimane abbiamo provato più quella che altro", borbotta Matt
"Tutto perchè il gigante ci ha obbligato a vedere 'Paura e Delirio a Las Vegas' una sera si e l'altra pure!", ribatte Brian
"Non ringraziatemi, vedrete che ce la faremo!", afferma Jimmy alzando una mano chiusa a pugno.
"Ok, Brian, Zacky le chitarre?"
"Sono già in macchina insieme al basso, Sanders"
"Ok, Heaven, Lidia ..."
"Tranquillo, Matt, ci ho già pensato io a tutta la merce", rispondo sorridendo a Matt
"Quale merce?", chiede Johnny inarcando un sopracciglio
"Ci siamo prese la libertà di far stampare delle magliette con delle vostre foto, vi ricordate quando vi abbiamo trascinato al parco abbandonato vestiti di tutto punto e vi abbiamo fatto più di 50 foto?", inizia Lidia a spiegare
"Bene, servivano per le stampe, siamo riuscite a fare delle magliette e delle bandane, dovreste lavorare su un vostro marchio ragazzi, se la battaglia va a finire bene dovrete avere un simbolo sotto al nome Avenged Sevenfold", finisco il discorso io, infatti l'unico a conoscienza dei nostri piani era Matt, ci sembrava giusto esporre almeno a lui l'idea.
"Fantastico!", urlano gli altri
"Forza ragazzi, abbiamo una sfida da vincere!", urla Matt alzandosi dal tavolo e seguito dai ragazzi esce di casa, io e la mia amica li seguiamo per poi salire nella macchina di Zacky che tra tutte è quella un po' più grande e dove ci sono già gli strumenti.
***
Arriviamo davanti ad un palazzetto e dopo aver trovato posto scendiamo dalla macchina, Brian, Zacky e Johnny recuperano dal bagagliaio gli strumenti e io mi avvicino a Jimmy prendendolo per mano, mentre Lidia si avvicina a Gates e iniziano a parlottare tra loro, Matt in testa al gruppo inizia a farci strada e in poco tempo entriamo nel back-stage del palazzetto, sono le 13.45, quindi abbiamo ancora qualche minuto per noi, ci avviciniamo ad una guardia per la sicurezza per poter entrare nei camerini.
"Voi siete?", chiede l'uomo altissimo con degli occhiali scuri sugli occhi e i capelli tendenti al grigio legati in una coda bassa
"Gli Avenged Sevenfold", afferma Matt con una punta d'orgoglio nella voce, mostrando il pass che gli avevano consegnato quando ha iscritto la band, l'uomo osserva il pass e ci lascia libero accesso ai camerini lasciandoci le indicazioni su come arrivare al nostro.
Percorso il corridoio arriviamo ad una porta con su un foglio con scritto 'AVENGED SEVENFOLD' a caratteri cubitali, entriamo nel camerino, posiamo le varie giacche sulle poltroncine e sul divano e tutti caliamo in un silenzio glaciale, la tensione si può sentire da kilometri di distanza, io e Lidia ci sediamo sul divano mentre guardiamo i ragazzi davanti a noi.
Matt ha appena indossato i suoi ray-ban a goccia e ha iniziato a canticchiare tra se le parole di Bat Country, muovendosi su e giu per la stanza come se fosse già sul palco.
Brian e Zacky stanno accordando le loro chitarre e ogni tanto si lanciano degli sguardi di approvazione, il bello di quei due è che si riescono a capire solo guardandosi, la band non poteva chiedere chitarristi migliori.
Johnny ripassa le sue parti di basso in silezio muovendo le dita sulle corde ma senza suonare.
Jimmy si è sbottonato la camicia nera lasciando libero il petto e il suo tatuaggio, 'Fiction', risalta sul suo busto, ha tirato fuori dalla tasca dei jeans le bacchette della batteria e le sta agitando in aria come se stesse davvero suonando.
All'improvviso la porta del camerino si apre e un ragazzo decisamente giovane fa capolino dalla soglia.
"Ragazzi tra 5 minuti tocca a voi, avviatevi vicino alle scalette del palco", e così com'è arrivato se ne va, lasciando i ragazzi nel panico totale.
"Cazzo cazzo cazzo!", impreca Matt
"Mi viene da vomitare", afferma Jimmy
"Anche a me", dice Brian e insieme si avviano verso la porta del piccolo bagno che c'è in questo camerino.
"Oh no no no no! Voi rimanete qui!", li ferma Zacky mentre anche lui potrebbe svenire da un momento all'altro.
"Avanti ragazzi tutti qui", dice Matt con voce ferma.
Anche io e Lidia ci avviciniamo ai ragazzi e ci uniamo in cerchio, come dei giocatori di football prima di una partita importante.
"Allora, abbiamo una sola possibilità, la canzone la sappiamo, immaginiamo di essere nel garage di casa Sullivan a suonare, diamo a quella gente quello che vogliono, uno spettacolo con i controcazzi! Siamo gli Avenged Sevenfold e spaccheremo!", urla Matt prendendo le parti di M. Shadows, più conosco questo ragazzo e più mi accorgo che sia davvero portato per fare il leader, i ragazzi urlano e poi si stringono in un abbraccio di gruppo coinvolgendo anche noi ragazze, quando ci separiamo siamo tutti più tranquilli e i ragazzi hanno una luce diversa negli occhi, hanno abbandonato loro stessi e ora davanti a me e Lidia ci sono loro, i veri Avenged Sevenfold, M. Shadows, Synyster Gates, Zacky Vengeance, Johnny Christ e The Rev.
Usciamo dal camerino e arriviamo ben presto dietro al palco, dove ci è stato detto di trovarci, mi avvicino a Jimmy e senza dire nulla gli lascio un bacio veloce e lo abbraccio, con la coda dell'occhio vedo Gates abbracciare forte la mia amica e lasciargli un bacio sulla guancia.
BRIAN'S POV
"Forza ragazzi tocca a voi!", ci informa una ragazza con in mano un'agenda e un microfono con auricolare all'orecchio.
Io e i ragazzi ci lanciamo un'ultimo sguardo e saliamo la scaletta per poter salire sul palco, una volta sopra, un brivido.
Una folla di persone, dai ragazzi agli adulti, inizia ad urlare e a fischiare, sento l'adrenalina in tutto il corpo mentre mi posiziono a sinistra del palco e anche gli altri si mettono nelle loro postazioni, Zacky a destra, Matt al centro, Jimmy dietro la batteria e Johnny vicino alla batteria poco dietro di me.
Passo la lingua sulle labbra che improvvisamente sento completamente secche e continuo a guardare la folla, mi volto per cercare gli occhi del mio migliore amico e mi meraviglio quando scopro che anche lui mi stava chiamando con lo sguardo.
Uno sguardo.
Quello che basta per un'intesa.
E poi Matt prende in mano il microfono.
"Ehy figli di puttana! Siete pronti?!", urla Shadows con la sua voce graffiante, la folla urla di approvazione, "Noi siamo gli Avenged Sevenfold e la canzone che sentirete è Bat Country!".
Rev inizia a dare il tempo con le bacchette della batteria.
Uno.
Due.
Tre.
Quattro.
"He who makes a beast out of himself, gets rid of the pain of being a man!", le ultime parole di Matt che annunciano l'inizio della canzone e poi le urla.
Il delirio, sotto di noi alcune persone hanno già iniziato a pogare mentre altre sembra abbiano già intuito di cosa dovrebbe parlare la canzone, muovo le dita sulle corde della chitarra come se ne dovesse dipendere la mia stessa vita, vedere le persone che cercano anche solo un contatto visivo con me o che alzano le mani in segno che gli sta piacendo quello che stanno ascoltando, è una sensazione che non si può spiegare a parole.
Matt inizia a correre su e giu per il palco cantando alla perfezione, Jimmy si dimena dietro quella batteria, Johnny trotterella per il palco fermandosi di tanto in tanto sul bordo del palco, al momento dell'assolo io e Zacky ci avviciniamo al centro del palco e mettendoci spalla contro spalla suoniamo, è meravigliosa l'armonia che c'è in questo gruppo ed è fantastico vederci qui, tutti insieme ad iniziare a realizzare il nostro sogno.
La canzone termina e la folla inizia a urlare il nostro nome, alcuni chiedono addirittura il bis, facendo gli ultimi saluti scendiamo dal palco.
HEAVEN'S POV
"Siete stati fottutamente fantastici!", urlo ai ragazzi vedendoli scendere dal palco e come vedo Jimmy gli salto in braccio abbracciandolo forte.
"Cazzo ma li avete visti? Volevano sentirci suonare ancora!", esclama Matt elettrizzato
"Cazzo sì!", urla anche Zacky
Torniamo nel camerino in attesa del verdetto finale e poco prima di voltarmi completamente insieme a Jimmy per seguire gli altri, noto Brian prendere per mano Lidia e avvicinarlesi per lasciarle un bacio a stampo che lascia la ragazza con gli occhi sbarrati mentre sul viso di Gates compare un sorrisetto beffardo.
Sapevo che tra quei due c'era del tenero.
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