Prologo

«Fort Salta is falling down, falling down, falling down, my fair lady.»

Faceva freddo. 
La Luna, filtrata dalla nebbia che affollava le vie spoglie della città, era inquietante.
I suoi polmoni erano in fiamme, ma doveva continuare a correre. 

«Fort Salta is falling down, falling down, falling down, my fair lady.»

Inchiodò, rischiando di scivolare sul ciottolato. Come diamine aveva fatto a spostarsi così velocemente?

«Fort Salta is falling down, falling down, falling down, my fair lady.»

Era una voce femminile, quella da cui stava scappando. 
Proveniva da destra, da sinistra, da dietro, da davanti, da vicino, da lontano. 
Cambiava posizione ogni volta che la sentiva.

«Fort Salta is falling down, falling down, falling down, my fair lady.»

Sentiva il cuore in gola, che batteva come non aveva mai fatto. 
Sentiva la paura al posto del sangue.
Sentiva caldo. Sentiva freddo. Sentiva il sudore scorrere lungo il suo corpo, incastrandosi ovunque.

«Fort Salta is falling down, falling down, falling down, my fair lady.»

Svoltò nel primo vicolo che trovò, ormai a corto di fiato.
Si appoggiò al muro, la bocca ormai schiumeggiante dallo sforzo e dalla paura.

«Fort Salta is falling down, falling down, falling down, my fair lady.»

Un urlo ben poco maschile gli scappò, nel sentire la voce.
Era stato un brivido sulla schiena, che si era insinuato nel suo orecchio, malevolo.
Con gli occhi spalancati dal terrore, fece un paio di passi - la mano sempre appoggiata al muro, poiché non vedeva più niente -, finendo con il volto contro un altro muro.

«Fort Salta is falling down, falling down, falling down, my fair lady.»

Se avesse fatto attenzione, avrebbe sentito un piccolo tonfo - doppio, per la precisione - all'inizio del vicolo, seguito da un rumore metallico, come di un cavo che veniva riavvolto.
Ma era troppo terrorizzato per farlo. 

«Fort Salta is falling down, falling down, falling down, my fair lady.»

Oh, quale disonore alla Gendarmeria centrale era al momento. 
Le gambe tremanti, i muscoli attraversati da spasmi casuali, il respiro caotico, le labbra schiumose, le mani che graffiavano la pietra dietro di lui spasmodicamente.

«Fort Salta is falling down, falling down, falling down, my fair lady.»

Insieme alla voce, dalla nebbia sorsero due sagome. 
Il passo cadenzato, risonante come quello dei cowboy dell'est di cui aveva sentito parlare, con rotelle tintinnanti agli speroni.
Si lasciò scappare un lamento impaurito.

«Fort Salta is falling down, falling down, falling down, my fair lady.»

Le sentì gelido, sul collo, quelle ultime parole. 
Gelide come il bagliore argenteo che vide, prima del buio completo.

*

Un bussare leggero attirò la sua attenzione.
Alzò lo sguardo dai rapporti che stava leggendo e vide uno dei nuovi ragazzi della squadra fermo, la mano chiusa a pugno a pochi centimetri dallo stipite della porta.
«Dimmi pure, Colt!» esclamò, sistemandosi gli occhiali sul naso, scivolati in avanti.
«E' arrivato un nuovo rapporto, signor Jeager. Da Paradis.» lo informò il ragazzo, avvicinandosi alla scrivania e abbassando il capo mentre gli porgeva i documenti.
«Quante volte devo ripeterti che puoi chiamarmi Zeke?» disse, un sorriso divertito sulle labbra, prendendo i fogli offertogli.
«Cercherò di ricordarmelo, signor Zeke.» si scusò il ragazzo, le braccia lungo i fianchi, nella rigida posizione militare e il capo sempre abbassato.
Ma Zeke non l'aveva praticamente sentito, troppo concentrato a leggere il rapporto appena ricevuto.
  «Sono buone notizie, signore?» chiese il giovane Colt, vedendo il suo volto illuminarsi.
«Più che buone! Ottime, Colt!» rispose Zeke, voltando il capo di colpo, e quasi spaventando il ragazzo. Inoltre, sembrava sul punto di ridere.
«Hanno finalmente fatto la loro mossa....» mormorò, fin troppo contento. «Colt, ho bisogno che tu faccia una cosa.» disse a voce più alta, dopo.
«Qualunque cosa, signor Zeke.»
«Manda una lettera a Zacharias, sollecitando il suo ritorno a Marley. Abbiamo bisogno di lui qui.»
«Sissignore!» Colt fece il saluto - nonostante non fosse un militare - e uscì dallo studio, giusto un attimo prima che Zeke iniziasse a ridere.
«Sarà divertente»





N.d.A.

Preparatevi a sangue, dolore, corruzione, urla... E a conoscere il mio lato sadico!
Non ci andrò per il leggero. Dunque se siete deboli di stomaco girate i tacchi dall'altra parte e siamo tutti più felici.
Detto questo, questa storia sarà una sorta spy ricoperta di sangue - ho un amore proibito per il sangue.

Tomoe

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