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Il giorno seguente
Chuuya era sul letto che dormiva, mentre Dazai era fuori casa a leggere un libro.
La sera prima Yoshimura era riuscito a scappare e Dazai non faceva altro che ripensare a ciò che gli aveva detto.
Erano dei principianti? Forse sì. Ma allora Dazai che poteva fare per migliorare se stesso e Chuuya?
Finalmente vide apparire dalla porta d'ingresso Chuuya, ancora assonnato.
«Che diavolo ci faccio a casa tua, Dazai?» urlò Chuuya, grattandosi la nuca.
«Ieri sei svenuto e ti ho portato qui per controllarti» rispose Dazai, alzandosi da terra e andando verso di lui «per colpa tua abbiamo perso le tracce dell'unico uomo che poteva fornirci indizi utili sull'organizzazione. Colpa tua.» continuò, puntandogli un dito sul petto.
Chuuya con uno schiaffo allontanò la mano di Dazai e lo superò «tsk, quel calcio era potente ed inaspettato, non avrei potuto schivarlo.»
Mentre Chuuya camminava dando le spalle a Dazai, quest'ultimo corse verso di lui e gli sferrò un calcio alla schiena.
Chuuya fece un salto all'indietro, schivandolo «ecco, questo me l'aspettavo», ma proprio mentre parlava, Dazai si avvicinò di nuovo dandogli questa volta un pugno allo stomaco che lo colpì in pieno.
Chuuya gridò per il dolore, poi corse anche lui verso Dazai e iniziò a sferrare calci e pugni contro il compagno, colpendo poche volte con poca potenza.
«Vedi? La tua tecnica è scarsa» disse Dazai, mentre schivava gli attacchi «i tuoi colpi sono prevedibili e la loro potenza diminuisce sempre di più. Ti stai stancando.»
«Sta' zitto!» esclamò Chuuya, facendo una smorfia di disprezzo «non ho chiesto io di lavorare con un tipo come te, se non ti trovi bene con me allora lamentati con il capo!» e si fermò.
Aveva il fiatone e guardava Dazai con odio.
«Se ci hanno messi insieme ci sarà un motivo, non credi?» Dazai avanzò verso di lui, finché non si trovarono circa a un metro di distanza.
«Ascolta, Chuuya. Il tizio di ieri aveva il potere di scomparire, ricordi? Dobbiamo organizzare una tecnica per riuscire a sconfiggerlo» si mise una mano sul mento, mentre pensava «tu sei abbastanza debole nella difesa, e nell'attacco, pur essendo resistente, ti mancano le basi per una buona tecnica.»
Chuuya lo fissava, con i pugni serrati.
«Senti, se vuoi insultare il mio modo di combattere allora posso anche andarmene, ok? Non mi interessano le tue critiche.»
Dazai rimase in silenzio a guardarlo, abbassò la mano, si avvicinò a Chuuya, e con estrema facilità lo prese dalla spalla e lo scaraventò a terra. Si abbassò e lo tenne giù, mentre gli parlava.
«Nemmeno a me interessano i tuoi continui lamenti, ma li devo sopportare. La port-mafia sta puntando tutto su noi due. Non vuoi diventare più forte combattendo al mio fianco?» lo lasciò andare e Chuuya si prese la spalla dolorante, poi Dazai continuò «io posso... No, noi possiamo creare la squadra più potente mai esistita nella nostra associazione. Allora.. Che ne dici?» concluse, sorridendo in modo tranquillo e rassicurante.
Chuuya lo guardò per un istante, poi cambiò direzione del suo sguardo «non sei il mio superiore. Siamo entrambi allo stesso livello, quindi anche tu devi ascoltare ciò che dico» si girò di nuovo a guardare Dazai, che stava continuando a sorridere, annuendo, e poi concluse «bene. Collaboreremo lo stretto necessario.»
Chuuya si alzò e si allontanò, mentre Dazai rimaneva lì, con un sorriso tronfio e orgoglioso.
Ecco cosa volevo sentire.
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Sesto capitolo hihihihi
Mano a mano che vado avanti, i capitoli si allungano di cento parole. Non siete felici? :3
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