~20~
Nel pomeriggio Dazai cominciò a camminare verso il quartier generale, immaginando di incontrare lì il suo compagno.
Quando arrivò si accorse che c'era più movimento del solito: alcuni uomini correvano da una parte all'altra seguendo ordini che venivano probabilmente dai cellulari, altri urlavano di sbrigarsi, altri ancora stavano semplicemente di guardia all'ingresso. Non che quest'ultima cosa fosse strana, ma di solito se ne trovavano uno o due, mentre questa volta si contavano almeno cinque persone.
Si fermò davanti a uno di loro «che sta succedendo?» indicò gli altri uomini.
Una delle cinque guardie parlò «il capo sospetta che qualcuno voglia far esplodere questo posto. Ha aumentato la sicurezza e gli uomini per questo motivo.»
«Secondo me è un falso allarme.» borbottò un secondo uomo.
«A te interessa solo essere pagato e mangiare» rispose il terzo «tutte le scuse sono buone per non fare nulla.»
Il secondo borbottò qualcosa di poco comprensibile, dopodiché si mise seduto su uno sgabellino e aprì un sacco con un panino, che cominciò a mangiare.
Dazai non fece caso alla discussione fra i due e continuò con le domande «è arrivato un uomo dai capelli rossi e che porta il cappello?»
Le guardie si scambiarono un'occhiata, poi la prima rispose «intende Chuuya Nakahara? È qui da questa mattina, l'abbiamo visto più di dieci volte fare sali e scendi.»
Gli altri annuirono.
Da stamattina? Perché dovrebbe starsene qui, se non vuole nemmeno lavorare..?
Dazai ringraziò le guardie e si diresse verso l'ascensore. Proprio mentre stava per chiudersi, entrò Chuuya.
«Ma che..»
«Qualche problema?» mormorò Chuuya, mettendosi di spalle a Dazai mentre l'ascensore iniziava a salire.
Rimasero in silenzio fino al piano centrale, poi il bendato si mise a ridere.
«Che cazzo ti è preso?» Chuuya si girò per guardarlo, notando che nel frattempo si era piegato in due dalle risate.
«Sì, scusa» il compagno mosse una mano avanti mentre con l'altra cercava di trattenersi «ma perché hai due scarpe diverse? E la giacca..» si fermò per un attimo, poi indicandola riprese a ridere «perchè c'è un buco all'altezza del tuo di dietro?»
Chuuya gli lanciò uno sguardo assassino, poi mise una mano dietro per vedere se Dazai non l'aveva solo preso in giro.
Si guardò i piedi, anche se sapeva benissimo di avere due scarpe diverse.
Perché doveva dare spiegazioni a quel deficiente che lo derideva? Cosa gliene importava del fatto che gli avevano fregato alcune sue cose?
«Che diavolo vuoi? E perché mi guardi il culo? Finiscila di ridere o il capo vedrà intere, di te, solo le bende.» fece una smorfia e si tolse la giacca, aspettando che Dazai finisse di ridere.
Finalmente prese fiato «per questo hai corso tutta la mattinata per il quartier generale? Vedi che se devi fare il pazzo per dei vestiti mi devi avvertire» iniziò a gesticolare «insomma, ti fai vedere da tutti mentre cerchi le tue cose» a questa frase, Chuuya gli lanciò un'occhiata fulminante «siamo compagni, non puoi mettermi così in cattiva luce!» esclamò infine.
Come cavolo ha fatto a capire che mi mancavano i vestiti? Potevo anche semplicemente essermi ubriacato e non aver visto cosa stavo mettendo, pensò Chuuya.
«Mi fai incazzare» rispose, mettendo la giacca sopra la sua spalla «perchè non ti rendi utile e mi cerchi quello che ho perso, oppure mi presti qualcosa, invece di fare il cretino?»
«Le mie cose sono troppo grandi per te» sorrise l'altro, e proprio quando Chuuya stava per dargli un pugno in piena faccia, l'ascensore si aprì e Dazai sgusciò fuori «oh, siamo arrivati.» e si fece improvvisamente più serio.
Camminarono lungo il corridoio, prima di arrivare nella stanza del capo.
Poi entrarono.
~~~
Gioiuzze bedde, eccoci qui!
Non ho niente da dirvi, più tardi posto l'altro capitolo :3
Bạn đang đọc truyện trên: AzTruyen.Top