44. Dolore

***EVENTUALI ERRORI VERRANNO CORRETTI NELLA FASE DI REVISIONE, CHE AVVERRÀ QUANDO LA STORIA SARÀ COMPLETATA***



Quattro mesi dopo

Aeroporto di San Antonio


William's Pov

Mi avvicinai all'entrata, cercando di intravederlo.
Destra, sinistra, non riuscii a trovarlo.
Presi il cellulare e lo chiamai.
Senza risposta.
Iniziai a spazientirmi.

Cinque minuti dopo, eccolo lì.

《Bentornato! Altri due minuti e me ne sarei andato!》dissi ironizzando, battendo il cinque al mio amico e andando verso l'uscita.

Senza fretta, ci dirigemmo verso un bar nelle vicinanze per prendere qualcosa e chiacchierare.
Una volta seduti, iniziarono i monologhi.

《Bene bene, vuoi iniziare tu? Che io potrei impiegarci ore a raccontarti tutto.》dissi, facendo cenno al cameriere di avvicinarsi per prendere le nostre ordinazioni.

《Dicendo così mi preoccupi, Will. Spero nulla di grave. Da dove vogliamo iniziare?》chiese Ryan portandosi una mano sotto al mento, come se stesse pensando a cosa dirmi.

《Dall'inizio. Sono pronto ad ascoltarti, e non tralasciare nessun dettaglio!》dissi, incrociando le braccia e preparandomi.

《Dall'inizio? Quindi una settimana dopo la partenza di Chantal. Ok.》disse, e al risentire quel nome raggelai, venendo percorso da mille brividi per tutto il corpo.

《Will, tutto bene?》chiese Ryan, notando il mio cambiamento.

《Vai. Dimmi tutto.》dissi secco.

Ryan esitò un po' prima di ricominciare a parlare, tanto che arrivarono le nostre ordinazioni.
Iniziai a bere qualcosa, invitando il mio amico, ormai famoso, a raccontare la sua esperienza.

《Come ben sai, ho ricevuto un'offerta importantissima e, ascoltando anche i vostri consigli, insieme a Tracie sono partito per andare a Valencia.》iniziò, prendendo un sorso del suo caffé.

《Primo impatto? Stupendo, Will. Anche se non abbiamo avuto modo di soffermarci molto sulla bellezza del posto, dato che ho dovuto mettermi subito in gioco. È andata non benissimo, di più!》continuò euforico, prendendo il cellulare e mostrandomi alcune fotografie scattate durante la permanenza in Spagna.

《Ogni sera c'era sempre più gente, sempre più intrattenimento. Ero sfinito, questo sì, ma credimi Will è stata un'esperienza che ripeterei altre cento volte! Come dj ho avuto molto successo e devo dirti la verità, non me lo aspettavo. Ho conosciuto molte persone e ricevuto tantissime richieste. Alcune ho dovuto rifiutarle per ovvi motivi, altre le ho accettate e altre ancora sono in stand-by.》disse fiero, mostrandomi alcune date future dei suoi prossimi impegni.

《E dopo l'estate? Con Tracie?》chiesi, terminando il mio succo.

《Con Tracie va a gonfie vele, stiamo benissimo insieme. Lei è tornata ieri, aveva un incontro per completare il trasferimento qui a San Antonio. Terminata l'estate, abbiamo fatto tappa a Siviglia e Madrid, partecipando ad alcuni eventi molto importanti. Soldi a palate Will, mi dispiace solo che non siete potuti venire anche voi!》concluse, terminando il suo caffé.

《Lo sai Ryan, avevo il campionato. Stranamente sto ottenendo i miei migliori risultati, ma non chiedermi come perché non lo so neanche io.》dissi, prendendo il cellulare e mostrandogli alcuni risultati e punteggi.

《Cazzo amico, continua così e la prossima stagione altro che campionato di provincia! È la tua miglior stagione di sempre!》disse il mio amico, entusiasta.

Feci spallucce, dato che non era quello il mio pensiero fisso.

《Tocca a te... raccontami questi quattro mesi.》disse Ryan, tornando serio.

Sbattei gli occhi molto velocemente, ingoiando un groppo di saliva e sfregandomi le mani.
Mi sistemai meglio sulla sedia emettendo un forte sospiro, per poi iniziare a parlare.

《Dopo la vostra partenza, siamo tornati a San Antonio. Melanie, Julian e Ashley si sono trasferiti qui per stare tutti insieme. Jack e Mel formano ormai una coppia affiatata, strano a dirsi ma è così. Julian e Ashley hanno finalmente capito di essere fatti l'uno per l'altra, mentre Wes e mia sorella vivono stabilmente a casa mia. Per quanto riguarda mio nonno, anche lui vive da me. Ci prendiamo cura di lui e cerchiamo di vivercelo fin quando possiamo.》dissi, iniziando a diventare cupo e a torturarmi sempre più le mani.

《Crystal?》chiese il mio amico, picchiettando le dita sul tavolino.

《La piccola Crystal è tornata a casa dai nonni, la vediamo quasi ogni giorno e trascorriamo bei momenti insieme. Happy invece... è diventato ormai la mia fonte di distrazione. Anche se mi fa tornare in mente troppi ricordi.》dissi, amaramente.

《Will... manca una persona. Cos'è successo?》chiese Ryan, invitandomi a dire tutta la verità, scrutandomi.

《Manca una persona... chissà chi, vero? D'accordo, spetta a me dirlo.》dissi sospirando tristemente e abbassando il capo.

Presi coraggio, strinsi i pugni e alzai la testa, guardando un punto fisso.

《Io e Chantal ci siamo lasciati.》iniziai, con voce tremante e spezzata dal dolore.

《Abbiamo lottato intensamente per due mesi, fin quando non ce l'abbiamo fatta più. Faceva troppo male, Ryan. Troppo.》continuai, chiudendo gli occhi disperato.

《Ho versato così tante lacrime per il dolore che ho provato, che anche se volessi non riuscirei più neanche a versarne mezza.》dissi, riaprendoli e guardando in faccia il mio amico, incredulo.

《In quei due mesi ci siamo visti ogni giorno per web, ma per pochissimo tempo data la differenza di orario. Tante chiamate al telefono, ma tanta mancanza... decisamente troppa.》continuai, senza forze.

《Will...》disse Ryan, cercando di fermarmi dal raccontare gli eventi accaduti.

Alzai una mano, mettendolo a tacere.

《Al termine del secondo mese... abbiamo parlato tantissimo a telefono. Gli studi fruttavano, quindi motivi per andar via da lì non ne aveva, specie per le pressioni dei suoi.》continuai, stringendo i pugni per la rabbia, spesso repressa.

《Ma i genitori non vogliono la felicità dei figli?》chiese il mio amico, facendo una giusta osservazione.

Sorrisi amaramente.

《Evidentemente i suoi non riescono a capire quella della figlia.》dissi, duramente.

《Potevi avvisarci, Will... perché non ci hai detto nulla?》chiese Ryan, rattristandosi.

《Il dolore cambia le persone. Si inizia a fidarsi di meno, a pensare di più e a parlare poco.》dissi, evitando il suo sguardo.

《Ryan, negli ultimi tempi mi sono affezionato, mi sono incredibilmente innamorato... sono diventato vero. Per la prima volta, mi sono sentito vivo, me stesso. Ma sai una cosa? Si finisce solo che tieni a troppe cose, e più ci tieni più hai da perdere.》continuai, alzando la testa verso il cielo.

《Hai mai provato ad andare avanti? Insomma... non eri solo. Wes, tua sorella, tuo nonno...》constatò Ryan, senza successo.

Scuotei la testa.

《Di sorrisi ne ho visti tanti, ma nessuno aveva il suo valore.》dissi chiudendo gli occhi, ricordando il suo viso e il suo sorriso.

Ricordando lei, la ragazza che amavo... e che amo ancora.

《Ma perché non avete lottato ancor di più? Perché avete mollato? Non avete trovato nessuna soluzione? Cazzo ci doveva pur essere qualcosa da poter fare per salvare la vostra relazione!》disse il mio amico, alzando un po' la voce e facendo voltare alcune persone verso di noi.

《Eravamo arrivati ad un punto in cui ci facevamo del male anche quando provavamo a farci del bene, come quando provi a ricostruire un vaso ormai rotto.
A volte si rischia solo di ridurlo in pezzi ancora più piccoli.》terminai, alzandomi e iniziando a camminare verso l'auto, mentre le lacrime iniziavano a scendere senza sosta.

Iniziò a piovere, ma ci feci poco caso.
Ryan mi affiancò, prendendomi per il braccio e correndo in auto per ripararci dalla pioggia.
Una volta dentro guardai fuori dal finestrino, sentendomi un tutt'uno con il temporale.

《Il cielo è triste, io pure.
Lui si riprenderà, io non lo so.》sussurrai, più a me stesso che a Ryan.



S.A.

...a voi i commenti.

Questa è la prima parte di cosa è successo ai nostri protagonisti... continua nel prossimo.

A presto.

-Monster.

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