3. William

《Fuori. Tutti.》dissi, alzandomi dal letto ed andando verso la finestra che dava sul giardino.

《Ma..fratellone..》

《Ma niente! Ho detto fuori!》urlai contro mia sorella, che con gli occhi pieni di lacrime corse via dalla mia camera, con Chantal che la seguiva.

《Wes, anche tu.》dissi, con più calma, al mio migliore amico.

《Wes.》lo chiamai prima che uscisse totalmente dalla camera. 《Grazie.》continuai, voltandomi nuovamente verso la finestra.

******

Era pomeriggio, e mentre Wes faceva fare il tour della mia villa alle ragazze, ne approfittai per uscire con la moto, andando prima a comprare un nuovo telecomando, per poi andare agli allenamenti.

...A few moments later...

《Coach, Jones può giocare domani. Chiedo una sessione di allenamento mattutina oltre a quella pomeridiana per potergli permettere di tornare in forma.》sapevo già di ricevere un sì, quando il coach mancava ero io a guidare i ragazzi agli allenamenti.

《Concesso, Johnson. Ma sarà Jones a dirmi se si sente pronto o meno per la partita.》sorrisi alla sua risposta. Anche lui aveva capito l'importanza della presenza di Wes.

Passammo due ore ad allenarci, facendo anche mini partite tra noi. Inutile dire che ovunque mi mettesse il mister, la mia squadra vinceva.

Tornai a casa per cena, portai la moto in garage ed entrai.
Davanti a me trovai Wes che discuteva animatamente con mia sorella.

《Che cazzo sta succedendo qui!?》sbattei la porta, andando verso di loro.

《Nulla Will, discutevamo per la cena..》mi rispose Wes, guardando altrove.

Stava mentendo.
Quando mente non mi guarda mai negli occhi.
Annuii, me l'avrebbe detto sicuramente dopo.

******

Chantal's pov

Corsi dietro Charlotte nella nostra camera, chiudendo a chiave la porta ed abbracciandola forte.
Non meritava di essere trattata in questo modo da suo fratello.
Era un mostro.

《Chantal io non lo riconosco più, ma cosa gli è successo?》chiese più a se stessa che a me, piangendo come una cascata.

La strinsi forte a me, cercando di calmarla, per quanto fosse impossibile.

《Lo scopriremo, Char, tranquilla. Wesley ti ha detto qualcosa?》le chiesi, sperando di ricavare qualche informazione utile.

Esitò un attimo prima di parlare. Aveva uno sguardo serio, stava per dirmi qualcosa di importante.

《È lui. È quel ragazzo.》mi disse, sdraiandosi sul nostro letto.
《L'ho riconosciuto subito, appena siamo arrivate. Lo riconoscerei tra mille, anche se è stata la prima volta in cui l'ho visto di presenza.》continuò, guardandomi negli occhi.

《Ne sei sicura, Char? Voglio dire..sono passati tre anni, sarà cambiato molto..》dissi, ma mi interruppe prima che continuassi a parlare.

《Sono sicura al cento per cento. È lui. Ed è ancora più bello. Sì, è cambiato..e credo si sia accorto anche lui di me. Lo vedo da come mi guarda.》la abbracciai, notando come le brillassero gli occhi.

《Potete ricominciare, e stavolta sul serio. Senza alcun problema.》le dissi, sorridendole.

Finalmente riuscii a farla sorridere. Era ora!

Passammo un paio d'ore a cazzeggiare sui social, per poi sentire bussare alla porta.

《Ragazze, sono Wesley. Che ne dite di fare il tour della villa?》

Guardai Charlotte, come per aspettare il suo consenso.

《Arriviamo!》urlò, alzandosi dal letto e sistemandosi i capelli.

Uscimmo insieme, e seguimmo Wesley, che non faceva altro che guardare continuamente la mia migliore amica.

《Ok, partiamo dall'inizio.》ci disse, facendoci uscire fuori dalla villa.

Prima di entrare in casa, a destra c'era un garage, nel quale c'erano la moto e l'auto di William.
C'era un grande giardino, che girava intorno a tutta la villa, con due alberi ai lati della stessa.
Nel retro di essa, vi era una grande piscina, alla quale io e Charlotte sbarrammo gli occhi incredule.
C'era un'entrata, o meglio dire un'uscita dalla casa, che portava proprio nel retro.
Tornammo all'ingresso.
Un lungo corridoio che portava alle scale, per andare al piano di sopra.
Prima di esse però, a destra c'era il soggiorno, con tre divani ed una tv molto grande posta al centro, nel dividere in due scaffali pieni di libri.
Le pareti erano blu notte.
Verso sinistra invece c'era la cucina, abbastanza grande, con un grande tavolo grigio scuro, mentre il resto della cucina andava tra il blu e il bianco.
Dopo la cucina, c'era la nostra camera, ovvero quella degli ospiti, pensata proprio per delle donne.
Le pareti erano viola, un letto matrimoniale verso destra ed a sinistra gli armadi per vestiti ed altre cose da poter mettere.
Anche questa stanza era abbastanza grande, ed accanto al letto c'era una scrivania, con una finestra, che mostrava la villa accanto a quella di William.
Salimmo le scale andando al piano di sopra, il quale iniziava con un lungo corridoio sia centralmente che verso sinistra.
Iniziammo da sinistra. Prima porta a destra, una camera da letto, completamente nuova, come se non ci stesse nessuno da chissà quanto tempo.

《Questa è..》iniziò a parlare Charlotte, venendo interrotta da Wesley.《Sì. È la camera dei vostri genitori. William ha voluto lasciarla esattamente intatta a com'era l'ultima volta. Ha modificato tutto di questa villa, tranne questa camera.》

A Charlotte scesero delle lacrime, così le presi la mano, sorridendole.

Wesley chiuse quella porta, tornando verso il corridoio centrale.

Un attimo..

《Ehm..e l'ultima porta?》chiesi, ricordando quando quella mattina vidi William inginocchiarsi proprio dentro di essa.

《È chiusa sempre a chiave. Will non vuole che nessuno ci entri. La chiave ce l'ha lui, la porta sempre con sè ovunque vada.》Wesley ci guardò per un attimo, per poi avanzare.

Notai che c'erano anche alcuni quadri di William mentre giocava a basket, assieme a Wesley ed al resto della squadra.

Corridoio centrale, prima porta a destra: camera di William.
I colori andavano dal grigio al blu elettrico, una scelta abbastanza particolare.
A destra c'era una scrivania, con un computer.
Dopo di essa il suo letto, abbastanza grande nonostante fosse singolo.
A sinistra tanti armadi, contenenti sicuramente maglie, pantaloni e scarpe.
Alla fine della camera, al centro c'era una finestra grande, che affacciava sul giardino, mentre a destra una porta, che portava al suo bagno personale.

Usciti dalla sua stanza, c'erano altre due porte: una più avanti a sinistra e l'ultima infondo a destra.
Anche questo corridoio era pieno di quadri, tra basket, calcio e qualche dipinto. Mi fermai davanti ad uno di questi.
Era inquietante.
Un uomo, girato di spalle, che aveva una X su tutta la schiena.
Più avanti un altro, stavolta c'erano due ali, ma non erano bianche, come di solito.
Erano nere.

Questi dipinti si susseguivano a distanza di poco dall'altro, che si trovavano dall'ultima porta a destra, alla sua camera.
Dall'altro lato invece, quadri di basket e calcio.
Era il suo lato, che era inquietante.
Che quei dipinti nascondessero un significato ben preciso?

******

Il tour finì aprendo la porta a sinistra: uno sgabuzzino, e l'ultima a destra: il bagno, abbastanza grande, quello in cui ero andata quella mattina.

Tornati al piano di sotto, avevo la testa tra le nuvole.
Pensai continuamente al significato di quei quadri, dinanzi ai quali anche Charlotte provò paura, guardandomi negli occhi più volte, come a volerne sapere di più, e a quella stanza chiusa a chiave.

Cosa ci stavi nascondendo, William Johnson?

******

Charlotte's pov

Terminato il tour, mancava poco all'ora di cena.
Chantal andò a farsi una doccia, mentre Wesley mi avvisò di aver ricevuto un messaggio da Will: sarebbe tornato per cena.

Poco dopo, uscì per andare a fare una commissione per suo padre, ma sarebbe tornato da noi per cenare insieme.
Sì, ero contenta. Ero ancora innamorata di lui, non l'avevo mai dimenticato, e speravo con tutta me stessa che potessimo riprovarci, e stavolta senza ostacoli.

Ma c'era una cosa che mi tormentava: il mio fratellone.

Mentre aspettavo che Chantal tornasse, tornò Wesley, così cercai di continuare l'ultima conversazione rimasta sospesa.

《Wesley, cosa dovrei sapere di Will?》chiesi diretta, non sapevo quando sarebbe tornato William, quindi dovevo sbrigarmi.

《Non spetta a me dirtelo, Charlotte. Dovrà essere lui a dirti tutto ciò che ha fatto in questi 6 anni, gli ho promesso tante cose, e non intendo infrangerne neanche mezza.》rispose, dirigendosi verso la cucina.
Lo presi per un braccio facendolo voltare verso di me.

《È mio fratello! Non puoi parlare di promesse fatte, ho il diritto di sapere cosa ha fatto mio fratello per diventare quello che è ora!》gli urlai contro, e non mi sarei di certo fermata. Dovevo sapere tutto.

《Che cazzo sta succedendo qui!?》sentii la voce di Will che poco dopo sbattè la porta, per poi avvicinarsi a noi.

Ho perso un'altra occasione.

《Nulla Will, discutevamo per la cena..》rispose Wes, guardando altrove.

******

William's Pov

La cena trascorse in uno strano silenzio, con la tv e le posate a fare da sottofondo.
Mi andava bene, non amavo parlare.
O meglio, non più.

Dopo aver mangiato, io e Wes, come nostro solito, andammo in salotto a giocare alla play, con le ragazze che si occupavano di sistemare la cucina.

《Will, a che ora usciamo?》

《Qualche ora dopo che le ragazze si saranno addormentate. Rimani da me? Domani mattina dobbiamo andare all'allenamento. Ho chiesto al mister questo favore per farti rimettere in condizione.》

《Will, dove dormo? Per terra?》mi chiese ridendo.

《Non sarebbe una cattiva idea.》lo guardai divertito.

《Simpatico. Andata, altrimenti domani farai tardi.》

《Sarò puntuale come un orologio svizzero.》

Dopo varie ore, le ragazze, dopo aver visto un film, andarono nella "loro" stanza, così io e Wes ci preparammo per uscire.

******

Charlotte’s Pov

Mi alzai dal letto stiracchiandomi dopo aver sentito uno strano rumore proveniente dal piano inferiore. Rivolsi lo sguardo fuori dalla finestra e notai che era ancora buio. Che ore erano? Accesi l’abat-jour sul comodino di fianco al letto e guardai l’ora sul cellulare. Erano solo le 4:00.
Mi alzai dal letto, diedi un ultimo sguardo alla mia migliore amica che dormiva come un sasso e, dopo aver aperto la porta, uscii dalla stanza. Mi feci luce con la torcia del mio cellulare, finché non sentii lo stesso rumore di poco prima. Proveniva dal salotto. Quindi scesi in punta di piedi le scale e mi diressi verso il salotto, spegnendo la torcia, visto che la lampada era accesa. Mi accorsi subito della figura in piedi che era intenta fissare la luce che emanava la lampada. Un brivido mi corse lungo la schiena.
Era Will.
Che ci faceva lì? Mi avvicinai a lui con cautela finché non mi ritrovai dietro di lui.

《Fratellone, c-cosa stai facendo sveglio a quest’ora?》gli chiesi preoccupata.

Lui si girò di scatto e mi fissò dritta negli occhi. Rimasi per qualche istante impietrita sotto il suo sguardo gelido e quasi estraneo. Mi sentii tutt’a un tratto a disagio. Entrambi restammo perfettamente immobili senza dire niente. Lo continuai a fissare negli occhi, incapace di dire qualcosa. E ad un certo punto intravidi qualcosa. Una specie di lampo nei suoi occhi grigi che mi ricordavo sempre allegri e spensierati. Ma adesso erano diversi. Era come guardare la cenere. Qualcosa di consumato, distrutto. Qualcosa di terribilmente spaventoso.

《F-fratellone?》dissi balbettando.

Incominciai a sentirmi sempre più debole, finché un terribile giramento di testa mi fece perdere i sensi. Era come se quegli occhi mi avessero prosciugato l’anima.

《Charlotte?!?》mi chiamò Chantal scuotendomi leggermente.
Aprii gli occhi e la guardai confusa.

《È da quasi dieci minuti che ti chiamo! Mi hai fatta spaventare a morte cavolo.》mi disse spaventata.

《Ah... mi dispiace.》le dissi, mettendomi a sedere sul letto.
《Ho fatto un sogno strano...comunque, che ore sono?》le chiesi.

《Le 10.》disse Chantal dopo aver visto l’orario sul suo orologio.

《Okay. Will e Wesley questa mattina sono all'allenamento..che ne dici se per passare un po’ il tempo cucinassimo qualcosa?》chiesi a Chantal, alzandomi dal letto.

《Mmm...tipo una》incominciò a dire, ma io la precedetti dicendo entusiasta: 《Torta?!》

《Siii, proprio quello che stavo pensando!》disse Chantal con un sorriso a trentadue denti.

《Così facciamo una sorpresa a mio fratello..da quanto mi ricordo lui adora le torte!》dissi.

《Bene. Facciamo colazione e mettiamoci al lavoro!》disse Chantal, uscendo dalla camera.

Dopo aver fatto colazione, io e Chantal prendemmo su Internet una ricetta per fare la torta al cioccolato ed in seguito mettemmo sul tavolo da cucina tutti gli ingredienti necessari.

《Ci manca solo il cioccolato!》disse Chantal facendo il broncio.

《Mmm vediamo un po’ se riusciamo a trovarlo..tu controlla dalla mensola a sinistra, io invece controllo da destra.》dissi.

Chantal annuì ed andò dalla parte opposta alla mia.
Incominciammo entrambe a rovistare tra le varie mensole e dopo un po’ Chantal disse quasi disperata: 《Ci dovrà pur essere da qualche parte!》

《Bingo!》esclamai, prendendo tre barrette di cioccolato al latte. Entrambe come due matte saltellammo e facemmo balli convulsi per tutta la cucina finché dopo neanche due minuti avevamo già il fiatone.

《Bene, facciamo questa torta!》dissi, prendendo in mano il cellulare di Chantal per vedere il primo passaggio della ricetta.

《Missione compiuta! Adesso ci resta solo aspettare che la torta si cucini e sperare che abbia un buon sapore.》dissi a Chantal, sedendomi sul divano.

《Già! Oddio ti ricordi quella volta che abbiamo quasi bruciato il dormitorio per esserci scordate il polpettone nel forno?》mi chiese Chantal.

Come un flash mi apparve la scena di quasi un anno fa in cui eravamo ancora all’università in Canada e Chantal aveva una faccia terrorizzata per il fumo nero che fuoriusciva dal forno ed io che non mi riuscivo a trattenere dalle risate. Quel giorno avevamo quasi rischiato di essere mandate via dal dormitorio.

《E certo che me lo ricordo! Non ho mai riso così tanto in vita mia. Siamo proprio delle cuoche provette io e te.》dissi, scoppiando a ridere.

《Ah-ah. Che ridere, proprio. Se non mi avessi distratta con il tuo film strappalacrime non sarebbe successo niente.》disse Chantal alzando gli occhi al cielo e ridendo anche lei.

S.A.

Ecco il 3 capitolo, scusate il ritardo!

Un grazie ad acaciah00 per aver collaborato alla stesura del capitolo.
Andate a leggere anche la sua storia!

Al prossimo capitolo! 😊

Bạn đang đọc truyện trên: AzTruyen.Top