2. Passato
《Jack passamela cazzo!》urlai inutilmente, visto che nonostante l'avessi chiamato, quell'idiota aveva tirato, sbagliando l'ultima opportunità della partita.
Fischio, sconfitta. 95-87.
Al ritorno avremmo dovuto vincere assolutamente, e distaccandoli di parecchio anche.
Uscii dal campo incazzato nero, andandomene direttamente negli spogliatoi per farmi una doccia fredda per calmarmi.
Durante il tragitto per tornare a casa, non parlai minimamente, e Wes, capendomi come sempre, mi facilitò le cose.
Sfrecciai velocemente tra le strade, con i continui richiami di mia sorella, a cui non davo retta.
Arrivati davanti alla villa, vidi dallo specchietto le labbra di Chantal fare una o per lo stupore, per poi rivolgere lo sguardo a mia sorella.
《Will, questa è casa tua?》mi chiese Charlotte, sorpresa anch'essa.
《Sì. Dormirete nella camera degli ospiti, l'unica stanza libera.》scesi dall'auto dirigendomi verso la porta di casa, con Wes che mi salutò da lontano per tornarsene a casa, la quale distava pochi isolati dalla mia.
Aprii la porta, lanciando le chiavi sul divano nel salotto, per poi sbattere la porta, dopo aver fatto entrare le ragazze.
《Non ho niente da preparare, domani andrete a fare la spesa. Ordiniamo le pizze stasera?》chiesi senza aspettare una loro risposta, prendendo già il cellulare in mano e digitando il numero della pizzeria.
《Ehm..come facciamo la spesa se non sappiamo dove sia il supermercato?》sentii Chantal parlare con mia sorella, ignare del fatto che le avrei accompagnate io, naturalmente. Credevo fosse sottinteso.
Dopo aver ordinato le pizze, apparecchiai, mostrando poi la camera degli ospiti a mia sorella e Chantal, permettendole di sistemare le loro cose negli appositi armadi.
La serata trascorse lentamente: durante la cena Charlotte raccontò della loro esperienza scolastica, figure di merda comprese.
《Il giorno del diploma inciampai sull'ultimo scalino, per fortuna c'era il preside che mi evitò di cadere, e notai Chantal ridere sotto i baffi ed altri ragazzi scambiarsi battute a vicenda mentre cercavo di far finta che non fosse successo nulla.》
Ma come si può essere così imbranati?
Evitai di risponderle, sospirando e facendo soltanto di no con la testa.
Scoprii che mia sorella aveva avuto una relazione con un ragazzo durante la scuola, ma il suo ragazzo non si trovava in Canada, si vedevano solo tramite web cam.
Nonostante ciò, durò circa 2 anni, non so come, per poi finirla lì, data l'impossibilità di incontrarsi.
Non indagai oltre, non mi interessava più di tanto.
Scoprii invece con stupore che Chantal non avesse avuto alcuna relazione.
Com'è possibile? Non le mancava nulla, era una bellissima ragazza.
Evidentemente i ragazzi di lì erano esattamente come me, una botta e via.
E lei non sarà di sicuro la solita ragazza facile, quindi meglio non averci a che fare.
Anche se è impossibile, visto che vivrà in casa mia per non so quanto tempo.
A proposito..
《Char, per quanto starete qui?》chiesi terminando la mia lattina di birra.
《Avevo in mente di passare l'estate con te fratellone, tu che piani hai?》rigirò la domanda, non rispondendomi completamente.
Odio quando non rispondono alle mie domande.
《I soliti. Finito il campionato, io e Wes andremo alla casa sul mare a Miami, come ogni anno, e con i nostri soliti amici.》dissi, sperando di non doverle portare con noi, anche se era inevitabile.
《Oh, Miami! Ho sempre sognato andarci!》esordì improvvisamente Chantal.
《Will, noi verremo con voi vero?》mi chiese Charlotte, con gli occhi sgranati a forma di cuoricino.
..purtroppo sì.
《Sì. Ma guai a voi due se mi rovinate la vacanza.》lanciai uno sguardo assassino ad entrambe.
******
Era ormai tardi, e le ragazze, stanche anche del viaggio in aereo, andarono a dormire poco dopo cena.
Il tour della casa l'avrebbero fatto domani.
Io, intanto, cercavo di smaltire la rabbia post-sconfitta.
Erano le due di notte, e nonostante ciò, chiamai Wes, che fortunatamente rispose subito.
《Che c'è, Will? Ti hanno sfrattato?》domandò con una risatina fastidiosa.
È irritante anche la notte.
《No, idiota. Che ne dici se andiamo nel solito locale a bere? Non ho ancora digerito la sconfitta di stasera.》sperai mi rispondesse di sì, nonostante l'orario.
Anche perché non era la prima volta che decidessimo di andare in un locale in tarda notte.
《Come ai vecchi tempi? No Will, abbiamo chiuso da un anno con quelli. E ora che è tornata tua sorella, non puoi permetterti certe cose. Io stavo per andare a dormire, provaci anche tu, a domani.》
Attaccai senza rispondergli.
Ma chi si crede di essere per dirmi cosa posso o non posso fare?
Presi le chiavi ed uscii di casa, facendo meno rumore possibile, ci mancava solo che parlantina girl o il tappo si svegliassero.
Entrai nel garage, indossando il casco e prendendo la moto.
Sapevo già dove andare.
Il luogo dei miei incubi.
******
Tornai a casa alle sei del mattino, ed entrando notai la luce della cucina accesa.
Mi avvicinai senza curarmi di Chantal che stava bevendo un bicchiere d'acqua.
《Non riesci a dormire?》le chiesi, visto che continuava a guardarmi come se fossi un fantasma.
《No, inoltre avevo la gola secca e sono venuta a bere.》disse, porgendomi la bottiglia d'acqua.
Bevvi anch'io, per poi salutarla con un cenno della mano, andandomene in camera mia.
Mi tolsi la maglia e mi lanciai sul letto, cadendo in un sonno profondo.
Flashback
《Tesoro mi senti? Sono la mamma..》sentii chiamarmi, così aprendo gli occhi, vidi mia madre seduta accanto a me, che mi accarezzava la guancia.
《Mamma..dov'è papà..?》chiesi con le lacrime agli occhi, che cercavo di trattenere il più possibile.
《Will, mi dispiace..tuo padre non ce l'ha fatta..hanno fatto il massimo per farlo rimanere in vita, ma il colpo è stato troppo forte e ha protetto te, sacrificando se stesso per permetterti di sopravvivere.》rispose mia madre, con voce tremante e le lacrime agli occhi.
Scoppiai. Scoppiai in un pianto liberatorio, di rabbia, di sofferenza.
Mio padre mi aveva salvato.
Era morto per me.
Aveva sacrificato se stesso per me.
È solo colpa mia.
Fine flashback
******
Mi svegliai di colpo a causa del cellulare che suonava.
《Finalmente, ma dove avevi il telefono!?》mi urlò Wes, dall'altro lato.
《Che bel modo di svegliare le persone. Che vuoi?》chiesi con la voce impastata dal sonno, mentre cercavo di aprire completamente gli occhi.
《Will, sono le 11, alza il culo da quel letto e vieni ad aprirmi. Sono davanti casa da mezz'ora e nessuno mi apre.》mi rispose, per poi attaccare senza aspettare una mia risposta.
Eh no.
Mi alzai, uscii da camera mia e andai a sbattere contro Chantal.
Ma che bel risveglio!
《E guarda dove vai, tappo!》le urlai contro, alzandomi subito mentre lei si toccava la testa.
《Ma se sei uscito improvvisamente! Perché non guardi anche tu dove vai che sei un armadio!?》mi urlò contro di rimando, alzando la testa.
Però, ha carattere la ragazza.
《Se sei un tappo e non ti vedo non è colpa mia.》incrociai le braccia, aspettando che si spostasse per farmi passare.
《Smettila di chiamarmi tappo. Comunque, sono qui per andare in bagno, ma hai una casa immensa e non riesco a trovarlo.》rispose abbassando la testa ed arrossendo, accorgendosi che fossi senza maglia.
Nel mentre sentivo suonare continuamente il campanello.
Ops, Wes era ancora chiuso fuori.
《Ultima porta a destra, tappo.》dissi, per poi scendere velocemente le scale ed andare ad aprire a Wes.
《Ma quanto dormite!?》mi urlò contro il mio migliore amico, per poi entrare.
《Ho scoperto da poco di avere due dormiglione in casa, e la mia sveglia non ha suonato. Wes, sei pregato di non urlare, mi sono appena svegliato. E attaccami di nuovo il cellulare in faccia e ti infortunio anche l'altra caviglia.》dissi, lanciandogli un'occhiataccia.
《E poi come farai senza di me a vincere?》rispose, guardandomi con quel sorrisetto fastidiosissimo.
《Dopo il campionato, ovviamente. Non sono stupido.》sbattei la porta dietro di me per poi andare con lui in cucina.
Seduta trovammo mia sorella, intenta a mangiare latte e biscotti.
Oh ma prego, fate come foste a casa vostra.
《E tu da quanto sei sveglia?》chiesi a Charlotte, sedendomi al mio posto.
《Da quando ho sentito il sedere di Chantal sbattere sul pavimento a causa tua. E mettiti una maglia!》
Odiosa.
《Se è un tappo non è colpa mia. E sono a casa mia, posso stare tranquillamente senza maglia.》mi alzai andandomene in camera per lavarmi e prepararmi.
******
Wesley's Pov
《Tranquilla Charlotte, ci farai l'abitudine.》le dissi, notando una certa somiglianza con..
《Ma perché si comporta così!? Non riesco a capire il motivo!》mi rispose, abbassando la testa.
《Beh, dovresti saperlo. Da quanto non parlate?》chiesi, sorpreso di come non sapesse davvero nulla.
《Wesley, non ci vediamo da sei anni, e tu sai perché. Ci siamo sentiti sempre poco per telefono, ed ogni volta mi diceva che aveva da fare o che non aveva voglia di parlare. Poi ha cambiato numero e non mi ha detto nulla per un anno. È stato il nonno ad avvisarmi. Quindi no, non so nulla. Se parlassi mi faresti un piacere.》mi rivolse uno sguardo di sfida, e faccio davvero fatica a credere che lei sia uguale a..
《Char, datti una mossa! Dobbiamo andare a fare la spesa, forza muoviti!》sentii Will urlare scendendo le scale, già pronto per uscire, e poco dietro di lui Chantal, anch'essa già pronta.
******
Chantal's Pov
Uscii dal bagno, udendo una porta sbattere.
Vidi William uscire in fretta e furia dalla sua stanza, così lo seguii tenendomi poco distante da lui.
Notai che stava per guardarsi indietro, così cercai di nascondermi da qualche parte e, fortunatamente, ci riuscii.
Mi allungai per vedere dove fosse sparito, e lo vidi inginocchiarsi nella camera in cui era entrato, ma riuscii a vedere poco, dato che la porta era socchiusa.
Mi arresi, tornando in bagno per recuperare le mie cose.
Uscii, e notai William venirmi incontro.
《Ma quanto ci hai messo?》mi chiese, trattenendo una risata.
《Ognuno ha i suoi tempi. Senti, ho dimenticato dove sono le scale, potresti..》non finii di parlare che mi prese per un polso tirandomi verso di lui.
Ma è bipolare o cosa?
《Sarebbe un peccato se ti perdessi in casa mia, vero?》mi chiese, alzandomi il viso con un dito, facendo toccare i nostri nasi.
Mi scostai immediatamente, abbassando la testa e arrossendo.
《Seguimi, tappo.》disse, ed io non riuscii a lamentarmi per come mi avesse chiamato.
Avevo in testa solamente quello successo poco prima, così lo seguii in silenzio.
******
William's Pov
Tornammo per ora di pranzo, con Wes che si fermò a pranzare con noi, così mentre le ragazze armeggiavano ai fornelli, io e Wes giocavamo alla play.
《Ti ho sentito con la moto, stanotte. Hai fatto rumore apposta, vero?》mi chiese Wes improvvisamente.
Sì, l'avevo fatto di proposito.
《E anche se fosse?》risposi, senza guardarlo.
《So dove sei andato, Will. Come sta?》si fermò, guardandomi serio, così, mi fermai anch'io.
《Come l'ultima volta.》mi limitai a rispondergli, passando lo sguardo da lui al muro, diventato incredibilmente molto interessante.
《Per quanto sei rimasto lì?》
Devo dirglielo? Forse no. Ma deve saperlo, ci tiene quanto me.
《Mi ha chiesto di te.》ignorai la sua domanda.
Lo vidi tremare, così lo abbracciai, cercando di calmarlo.
Lo sentii piangere silenziosamente, così lo strinsi ancora più forte.
Solo lui riusciva a distruggere il mio muro.
Solo con lui ero così protettivo.
È sempre rimasto accanto a me, nonostante tutto, mi ha sopportato per tutti questi anni, nei miei anni più bui.
E io ci sarò sempre per lui.
《Cosa ti ha detto?》mi chiese, dopo essersi calmato.
《Vuole vederti. Dimmi quando, e ci andremo insieme.》risposi, guardandolo negli occhi, sforzando un sorriso.
《Stanotte.》disse, guardandomi speranzoso.
《Stanotte.》risposi, sorridendogli.
Mi abbracciò, sussurrandomi un grazie, facendomi sorridere di nuovo.
Lui è la mia salvezza.
******
Pranzammo tutti e quattro insieme, e vidi mia sorella e Wes scambiarsi degli strani sguardi ogni tanto.
Qualcosa non quadra, e devo scoprire cosa.
Improvvisamente, al TG, sentii il mio cognome, così scattai dalla sedia andando verso il salotto dove c'era accesa la tv.
"Non si sa ancora nulla sulla morte dell'imprenditore Johnson. Dopo otto anni, si fatica ancora a trovare il colpevole."
Spensi la tv, e lanciai il telecomando per terra, rompendolo.
Gli altri si precipitarono subito in salotto per il forte rumore, ma li anticipai.
《Mi è caduto il telecomando da mano, nessun problema. Oggi lo vado a comprare.》dissi, senza guardare nessuno negli occhi.
《Mio Dio Will, ci siamo spaventati a morte.》disse Charlotte, portandosi una mano sul cuore.
Che esagerazione.
《Ehy tappo, che hai da guardare?》chiesi a Chantal, guardandola male.
《I-il tuo dito..》mi rispose, così porsi lo sguardo sul mio dito: stava sanguinando.
《Non è nulla, solo un graffio.》alzai gli occhi al cielo, andandomene in camera per farmi una doccia fredda.
Dopo otto anni non si sa ancora nulla, ma come cazzo è possibile!?
Sentii la mia porta chiudersi, così fermai il getto dell'acqua.
Rimasi in silenzio, aspettando.
La porta del bagno si aprì, ed intravidi dei capelli biondi.
Wes.
Uscii dalla doccia con un asciugamano alla vita, ed i capelli tutti bagnati.
《Cos'è successo prima?》mi chiese, sedendosi sullo sgabello accanto la doccia.
《Non si sa ancora nulla Wes. Niente. Zero.》risposi, stringendo i pugni.
《Will, calmati. Vedrai che lo troveranno.》cercò di calmarmi, ma inutilmente.
Tutti i ricordi di quella sera, di quella notte, dei giorni dopo, del funerale, delle conseguenze, tornarono a galla.
Tutti in una volta.
Urlai. Urla di rabbia, di atroce sofferenza.
È successo tutto per colpa mia.
Sono la causa di tutto.
Della morte di mio padre.
Del dolore di mia madre.
Mia madre..
Flashback
Uscii da scuola, e ricevetti subito una chiamata.
Era mia madre.
《Pronto? Mamma?》
《Signorino William?》
Esitai un attimo a rispondere. Era successo qualcosa. Sapevo già cosa, anche se sperai con tutto me stesso che non l'avesse fatto.
Mi fermai dietro un albero, allontanandomi dal resto dei miei compagni.
《Sono io. Con chi parlo?》chiesi, con voce tremante.
《Sono l'agente Jones. Dovrebbe venire immediatamente a casa.》
Sperai non fosse quello a cui pensavo.
Non me lo sarei mai perdonato.
Anche lei no.
Fine flashback
******
《Will! Will! Cazzo Will, svegliati!》sentii chiamarmi, così cercai di aprire lentamente gli occhi.
Mi trovavo in camera mia.
Davanti a me Wes, accanto mia sorella, e sull'orlo della porta Chantal, con una mano sulle labbra, come se fosse spaventata.
《Fratellone!》mi urlò Charlotte, abbracciandomi forte singhiozzando.
Ma cosa..
《Wes?》chiesi, aspettandomi una spiegazione.
《Will, sei svenuto in bagno. Ti ho portato sul tuo letto, cercando di rianimarti. Ho chiamato tua sorella e Chantal, che erano già fuori la porta, avendo sentito le tue urla di poco prima che svenissi.》disse, cercando di calmare mia sorella.
Non riuscii a rispondere.
Ero debole.
In quel momento, mi avevano visto fragile.
Non doveva capitare mai più.
S.A.
Ecco il 2 capitolo! Scusate per il ritardo!
Fatemi sapere cosa ne pensate 😊
Il 3 non tarderà ad arrivare!
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