25 - Iniziare a difendersi
Il suo respiro era affannoso, il dolore non se ne andava e cominciò ad agitarsi per questo. Un'immagine le apparì nella mente gelandole il sangue nelle vene. Una ragazza dalla pelle chiara, i capelli argentati che le coprivano il volto e dalle grandi ali bianche intrise di sangue sulla schiena aveva polsi e caviglie legati da catene che le impedivano di muoversi. Era stesa a terra, aveva dei tagli su tutto il corpo, indossava solo una maglia lunga grigia e sporca, ormai intrisa di sangue secco, il proprio. Percepì un'aura debolissima che non avrebbe mai voluto vedere in quella persona che era sempre stata così piena di energia.
- Non ha più senso combattere, ormai siamo finiti da anni. Mi arrendo...-
Quella frase sussurrata dalla ragazza che era riuscita a fatica a sentire la fece tremare.
- No non farlo!- le disse come se potesse sentirla. Ma non accadde. Era come se fosse così lontana da lei e lo odiava. Voleva aiutarla, dirle che tutto andava bene e che era lì. Però non riusciva a farlo.
- Sel, ehi.-
L'immagine svanì, così come quel dolore alla testa. Aprì gli occhi e si mise a sedere di scatto e si rese conto di dove fosse. Non sapeva come ci erano finite di nuovo nel solito appartamento, su quel letto ma non le importava, aveva altro per la testa. Alzò lo sguardo e vide davanti a sé Amara che le teneva le mani sulle gambe seduta accanto a lei e gliele accarezzava leggermente con i pollici.
- Stai bene?-
Selene poggiò la testa sulla sua spalla e chiuse gli occhi. La corvina non si lamentò, accarezzandole i capelli facendola calmare da ciò che aveva visto. Nives... dove sei?
- Tieni.- le disse poi Amara facendo apparire un tazza fumante di qualche cosa dal dolce profumo. Non si lamentò e cominciò a bere quell'intruglio che la stava tranquillizzando. Notando poi lo stato di Amara, i suoi capelli leggermente umidi e una maglia larga, lo sguardo stanco e debole. Le fece segno con lo sguardo di mettersi bene di fronte a lei e l'altra si sistemò dove ordinatole mentre Selene schioccando le dita fece apparire delle garze, un pezzo di stoffa e un liquido bluastro.
- Scusami.- le disse una volta toltale la fasciatura sul braccio destro dove ferite avevano da poco smesso di sanguinare, cominciandogliele a bagnare.
- Non fa niente, ho scelto io di farlo, sapevo a cosa andavo incontro.- le disse la corvina passandosi una mano tra i capelli scuri.
- Cosa hai visto?- le chiese poi, vedendola più cupa.
- Nives. Era ridotta male, si sta lasciando andare. Forse non c'é già più.- rispose in un sussurro ma Amara scosse la testa.
- Lo sentirei. Anche se era già debole l'ultima volta che l'ho vista.-
Selene la guardò non capendo cosa intendesse anche se venne presto distratta da un quaderno che c'era sul comodino che sprigionava un'aura negativa, seppur debole.
- Selene Ester Kilena Moon non ti azzardare a toccarlo.- la minacciò subito la vampira appena lo notò, seria. Selene invece si riscosse e la guardò, incrociando le braccia al seno.
- Non c'è bisogno di usare il mio nome per intero per cose inutili, tanto non succede niente.-
- Hai detto la stessa cosa prima di attaccare Arun con la sua spada.- ribatté accigliata l'altra mentre finiva di sistemarsi la nuova fasciatura.
- Lì mi aveva fatto arrabbiare lui.-
- La voragine del distretto del Vento?-
- Non l'ave...-
- L'eclissi, l'uragano di fuoco e l'esplosione che creò il cratere nel distretto dell'Acqua?-
- Possibile che non dimentichi mai niente tu in questi anni?- si lamentò esasperata e Amara fece spallucce e sorrise maliziosamente.
- Non ero in fase di ibernazione durata un secolo.-
Selene sbuffò e Amara le si avvicinò scompigliandole leggermente i capelli prima di lasciarle un bacio sulla guancia. Proprio in quel momento una lettera del preside apparve davanti la corvina che prese il pezzo di carta alzandosi, era incredibile quanto trovasse i momenti più inopportuni quell'uomo.
- Non darti colpe Sel, sto bene. Ok?- le disse prima di lasciarla lì e la chiara annuì leggermente, vedendola sparire oltre le scale. Poi si sdraiò sul letto e fece un respiro profondo. Ora non c'era più pericolo che perdesse il controllo dopo essersi sfamata un po' e questo per fortuna era un bene. Non voleva ferire nessuno, specialmente dare nell'occhio in quella scuola. Quando è difficile stare qui, ogni giorno che passa la mia energia vuole esplodere, come ha fatto Amara tutto questo tempo non lo so!
Si mise a sedere mentre l'immagine di Nives in quel luogo scuro e tetro le apparve nella mente, così come un'idea in testa. Forse poteva mettersi a cercarla? Poteva usare quella visione a suo vantaggio, usando la magia ma senza farsi scoprire. Devo trovare una mappa recente di questo mondo pensò, e sapeva dove poter andare.
Eliana stava camminando di nuovo per i corridoi della scuola silenziosamente, le mani nelle tasche della felpa che si era messa quella mattina. Altri due giorni erano passati da quando aveva visto Selene l'ultima volta dove li aveva aiutati a studiare e sinceramente aveva bisogno di aiuto per chiarire qualche dubbio. Non sarebbe mai andata da Amara, mai e poi mai. Speriamo che vada tutto bene, ultimamente c'è qualcosa di strano nell'aria che mi dà fastidio, non riesco a concentrarmi.
Si diresse verso la biblioteca per ripassare per l'ennesimo test che avrebbe avuto il giorno dopo e cercò tra tutti quei volumi quello che le serviva. La biblioteca della Magic Academy era davvero rifornita, forse la più di tutte tra volumi di magia, biologia, storia e molti altri. Nemmeno a casa sua si trovavano quegli antichi volumi e suo padre era un collezionista più che appassionato. Ancora questa sensazione di essere osservata, questo senso di inquietudine... Mi starò solo montando la testa!
Una volta trovato il libro giusto si diresse verso ai tavoli di studio che di solito erano vuoti alle sei di sera, a quell'ora tutti si preparavano per la cena. Ma quando avvistò un tavolo occupato si bloccò. Selene era seduta in un angolo, la testa sul libro, i suoi occhi che fissavano la matita con cui stava giocherellando con la mano. Intorno a sé una decina di libri su Geografia terrestre e Storia del Mondo Magico, alcuni aperti e altri ancora chiusi. Sembrava frustrata, triste. Cosa stava facendo?
Stette per avvicinarsi volendola aiutare e sollevare un poco il morale ma la ragazza dai capelli bianchi alzò il busto di scatto, i suoi occhi che vagavano alla ricerca di qualcosa, come se la ragazza fosse disorientata. Ma che...
Eliana stava per abbandonare il suo posto nascosto nell'ombra per capirci qualcosa, forse anche lei sentiva ciò che sentiva lei? Poi però vide la figura di Amara apparire dietro a Selene che sentì le dita ghiacciate della corvina spostarsi da una spalla all'altra, provocandole un brivido.
- Dovresti staccarti un po' da questi libri, prima o poi impazzirai.- le sussurrò Amara in modo che potesse sentire e capire solo la diretta interessata. Si sentiva meglio rispetto a prima, più in forze e tornando la solita vampira temuta.
- Sei tu che mi stai facendo impazzire adesso...- le rispose l'altra sempre a bassa voce quasi in un ringhio. La stava provocando con quel tocco e quel tono ammaliante.
- L'intento era quello.-
Amara si allontanò da lei e uscì con un sorriso soddisfatto e malizioso sul volto e abbandonando Selene in balia delle sue emozioni completamente alterate, il respiro pesante. Scosse la testa varie volte per riprendersi e continuare nelle sue ricerche sfogliando le pagine ma fallì miseramente. Era incredibile quanto il solo contatto con la corvina le faceva perdere il controllo la maggior parte delle volte. Così chiuse il libro che aveva davanti gli occhi ancora più frustrata e si alzò, uscendo dalla biblioteca e lanciando un incantesimo sui libri che andarono a sistemarsi negli scaffali corrispondenti. Eliana invece rimase lì preoccupata e pensierosa. Cosa si saranno dette?
I suoi pensieri però vennero cancellati momentaneamente, dimenticandoli e lei scosse la testa guardandosi intorno spaesata, prima di sedersi in un posto libero e iniziare con il suo studio.
- Il fatto che inizi ad impicciarsi non mi piace per niente.- disse Amara oltre la porta da cui era appena uscita Selene dopo aver sistemato le cose con la sua amica dai capelli rossi. Un po' le dispiaceva aver giocato con la sua mente ma non aveva avuto scelta.
- Lo so, le cose stanno iniziando a complicarsi. Tutti si chiedono della nostra vicinanza e della mia strana aura positiva.-
Amara iniziò a camminare e la chiara la seguì, entrambe dirette dal preside.
- Che ci facevi lì più che altro?-
- Niente di che.-
La vampira si fermò obbligando l'altra a fare lo stesso, fissandola negli occhi.
- Sel, ti conosco da sempre. È inutile che cerchi di sviare il discorso.- le disse e la chiara sbuffò.
- Volevo cercare Nives. Forse è lì che c'è anche mio fratello.- ammise ricominciando a camminare.
- Non lo so, ci ho provato per così tanti anni.-
- Hai provato nella nostra vera forma? Così sarebbe più facile.-
- No, Orion mi avrebbe già intercettata se l'avessi fatto.-
Selene si passò una mano tra i capelli. Che situazione! Cercò di fare un respiro profondo e distrarsi da quello che le passava per la testa, ritrovandosi davanti al preside in poco tempo, sedute sulle sedie della sua scrivania.
- Allora, ditemi il problema.- disse lui curioso della loro visita inaspettata, sistemandosi la barba con cura, gesto che faceva quando ascoltava attentamente o era preoccupato. Forse si aspettava che da brave Ausiliari gli riferissero problemi con alcuni studenti ma non avrebbe sentito nulla al riguardo da quelle ragazze.
- In questo periodo sta succedendo qualcosa, lo si può sentire dal vento agitato, l'aria tesa, gli alberi ansiosi e preoccupati. Può chiederlo anche ai suoi studenti se non ci crede, loro lo sentono.- iniziò a dire Amara piuttosto seria.
- Mh, in effetti mi sento a disagio anche io in questi giorni.-
- Tutto questo è a causa di antiche creature che stanno ritornando per servire il loro padrone che vuole avere il controllo su tutto il Mondo Magico, assetato di potere.- continuò Amara seria e con sguardo freddo. L'uomo annuì interessato oltre che stupito prima che Selene continuasse. Non sapeva nulla di tutto ciò.
- Se non si farà qualcosa queste creature cercheranno di distruggere tutto, e per prima questa scuola in quanto è ricca di magia che vogliono far fuori. Questo luogo trabocca di persone che potrebbero ostacolarlo oltre che alleati se li piegheranno al loro volere.-
- Quindi la vita dei ragazzi sarebbe in pericolo.- dedusse l'uomo ora più serio e preoccupato, il corpo che si irrigidì.
- Esattamente. Ma c'è un modo che io e Amara conosciamo per mascherare l'aura magica di questa scuola e se ci consentirà di farlo ci potrebbe essere una buona possibilità che non raggiungano questo posto. O almeno, ci darà un po' di tempo per elaborare qualcosa di più sicuro.-
- Beh, sono creature antiche quindi presumo molto potenti. Sicure di riuscire ad ingannarli così semplicemente? Avrete bisogno dell'aiuto di tutti gli insegnanti?-
Ora era alquanto scettico. Come potevano quelle semplici ragazze fare qualcosa del genere da sole? Forse facevano parte di qualche gruppo ribelle che li avrebbe aiutati?
- Ci sottovaluta signore.-
Amara lo guardò dopo aver parlato, gli occhi fissi su di lui che si illuminarono appena.
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