🌹Capitolo 5🥀


Non lo sopporto, non lo tollero e nonostante ogni buon senso, ogni buon proposito di fingere che lui non esisti ogni volta mette ogni mio tentativo di fingere che tutto vada bene e che le sue parole non mi facciano nessun effetto, nulla.

«l'ho odio.» Urlo a pieni polmoni una volta fuori dal locale.

«Si avvolte Nate come dire, può essere davvero un ignorante senza cervello.»

Mi volto incontrato la figura di Scarlett, e da quel poco che ho visto sembra davvero simpatica, non ha fatto nessuna domanda sulle ustioni in bella mostra o sulle bende, l'unica cosa che mi ha detto facendomi scoppiare a ridere, è che il colore della maglia che indosso stona coi miei capelli rossi.

Adesso è accanto a me, mentre si accende una sigaretta e dopo avermene offerta una che accetto volentieri, ci appoggiamo al muretto accanto all'entrata.

A vederla non sembra per niente fatta per questo ambiente, capelli Biondi, e occhi nocciola, minuta e dall'espressione angelica. Ma con uno sguardo che potrebbe incenerire persino medusa.

La giacca le ricade leggermente più larga e più lunga, rendendo il suo look sexy ma casual, a diversità degli altri anche lei ha una spilla sul colletto esattamente come Kayden..e la sua ragazza?

«No signorina, tra me e KayKay non c'è nulla. È una storia lunga e anche abbastanza bizzarra non credo tu voglia saperla.»

Mi sorride ispirando del fumo, vorrei dire che sa leggere nel pensiero, ma forse il mio sguardo insistente proprio sulla sua spilla le ha fatto capire tutto.

«Non ho nulla da fare, sono costretta a stare qui perché mio cugino Logan non vuole lasciarmi a casa da sola e sopratutto non metto piede lì dentro perché potrei commettere un omicidio.»

Scarlett sorride e si avvicina di più a me per poi farmi segno di sedermi al suo fianco.

«I nostri padri sono cresciuti insieme, i Black Blood esistono da secoli, passa da padre in figlio. È come i nostri padri anche i nostri nonni erano come fratelli. Il padre di Kay era a capo di tutto, e mio padre era il suo braccio destro. Quando siamo nati io e lui pensavano che visti i trascorsi saremmo diventati una coppia e successivamente io avrei come dire regnato al suo fianco. Ma tra me e lui non c'è mai stato e mai ci sarà nulla. Siamo come fratello e sorella»

Più passano le ore, e più capisco che questi Black Blood o come si chiamano sono, non solo una gruppo ma fanno parte anche di qualcosa che nasconde segreti e anche qualcosa di grosso.

«Quando i nostri padri sono stati arrestati, ero rimasta da sola, con una casa da curare e delle bollette da pagare. Ma Kayden si è preso cura di me, non mi ha mai fatto mancare nulla, esattamente come un fratello si prende cura dei fratelli minori. Mio padre adesso è fuori, lavora in una fabbrica e non può sbagliare visto la polizia che lo tiene d'occhio. Per me adesso è tutto nella norma, torno a casa e ho un padre che mi abbraccia e si prende cura di me. Il padre di Kayden purtroppo è stato ucciso, l'unica persona che lo voleva bene, il suo unico genitore, non c'è più. Kayden pensa a tutti, protegge tutti è vero..ma lui quando torna a casa, non ha nessuno da chiamare, o che lo aspetti per dirgli come è andata la sua giornata. Si è preso carico di tutto quando aveva quattordici anni, ha quindici mentre andava a trovare suo padre ha scoperto da una guarda che la mattina era stato ferito a morte.»

Mi vengono i brividi al suo racconto..capendo subito cosa possa aver provato Kayden a quella notizia, alla realtà che gli era stata sbattuta in faccia.

«Mi dispiace tanto.» Riesco semplicemente a dire sentendo un peso sul petto al ricordo di quella notte..al rumore delle gomme, a mio padre che perde il controllo dell'auto per via del suo malore.

«Lili stai bene?» Scuoto la testa fingendo un sorriso. «So che Nate è uno stronzo, ma sono sicura che tutto ciò che ha detto non lo pensa davvero, sei sua cugina, ti proteggerebbe a costo della vita se ce ne fosse di bisogno. Sei entrata nella sua vita, in un mondo in cui non ne facevi parte, al momento ignoralo. »

Getto la sigaretta per terra per poi annuire semplicemente, Scarlett si alza dal muretto per poi avvicinarsi a me.

«Adesso noi rientreremo lì dentro, ma con una sola differenza.» Mi sorride per poi slegarmi i capelli e dargli un po' di volume. «Sei forte Lili, la tua bocca non parla, ma i tuoi occhi hanno già detto tutto ciò che serviva sapere. Non so bene cosa ti è successo, se vorrai un giorno me lo dirai tu ma adesso entra con me, divertiti e promettimi che tutto ciò che ha detto quel cretino di tuo cugino sono parole buttate al vento.»

Mi tende una mano con un sorriso sincero sul volto, credo che New York alla fine non sia stata poi così male.

🥀🥀🥀

Sono passati diversi giorni dalla mia discussione con Nate e dal mio incontro con Kayden.

Logan come sempre, fa di tutto per tenermi occupata e nonostante cerchi di non farsi scoprire, mi controlla ogni due per tre per vedere se tutto va bene.

James, a diversità del fratello minore, si limita ad osservare, facendomi capire che per qualsiasi cosa posso contare su di lui.

Nate..beh Nate è sempre lo stesso stronzo che mi snobba e che mi tratta come se fossi un estranea e non sangue del suo sangue. Ogni due per tre non fa altre che insultarmi o dirmi che questa casa non è mia, che non devo toccare nulla e che sopratutto se voglio qualcosa faccio prima ad andare a comprare, perché di certo non mi manterrà lui, e questo non fa altro che creare discussioni tra i tre fratelli.

Con Scarlett, ho trovato invece un amica. Non chiede, non pretende di sapere e sopratutto cerca in tutti i modi di farmi sentire a mio agio. Le serate al locale di Kayden dovevano essere noiose, e invece si sono rivelate essere un posto dove poter staccare per qualche ora la spina dal caos che ho in testa.

Mentre Kayden..beh non c'è più stato nessun dialogo tra noi due, abbiamo parlato fuori dal suo locale qualche giorno fa, ma dopo di che, lo vedo seduto coi suoi amici o con qualche ragazza, immerso nel suo mondo, con gente che lo guarda come fosse un re, con donne che lo bramano e mangiano coi gli occhi.

Mentirei se dicessi che non faccia un certo effetto..occhi verdi, capelli neri come la pece e fisico che farebbe persino invidia ad un Dio greco..ma allo stesso tempo ciò che ti fa fermare ad osservarlo e lo sguardo che tiene quando nessuno lo guarda, a come avvolte si perde ad osservare il vuoto a pensare, sembra chiudersi in un mondo tutto suo.

La casa di zio Chris non è in centro, per arrivarci ho costatato che serve una macchina, una macchina che non ho, e che sopratutto non posso chiedere visto che non posso fare due passi senza avere due persone che mi stanno col fiato sul collo. Non mi aspettavo di avere una stanza tutta mia, ma sono convinta che Logan e James si siano impegnati davvero tanto per rendere il tutto accogliente per farmi stare bene qui.

Ma l'unico problema è sempre lo stesso.. ciò che tengo dentro che ogni singolo giorno mi tormenta.

Le immagini di Tyler di quel giorno, Alex che non smette di mandarmi messaggi per chiedermi dove sono, e i messaggi di mia madre che mi chiede in continuazione come sto o non sto.

Vorrei dire che tutto pian pian sta andando bene, che la mia vita qui sembra andare per il meglio, ma ciò che mi tormenta più di tutti è l'immagine di mio padre che si accascia sul volante mentre si stringe il petto.

Lui che mi sussurra che sono stata la cosa più bella che gli sia mai successa e che nonostante tutto sarò sempre la sua piccola libellula.

Ma le immagini di lui che viene a salvarmi dopo che Tyler mi ha quasi violentata, lo schianto contro l'albero, la cicatrice che porto alla spalla ormai quasi coperta dalle ustioni. Non riesco a fermare le immagini, si ripetono come un disco rotto.

«Signorina Red?» L'infermiera mi chiama, distraendomi dai miei pensieri.

«Pronta Beth? Il medico ci sta aspettando! Non credi che questo vestito sia troppo corto?»

Sorrido per poi dare un occhiataccia a James non appena mi alzo dalla sedia, non volevo neanche metterlo questo vestito, ma è l'unico a non darmi fastidio con le ustioni, e sopratutto Vulcano Scarlett mi ha supplicato di metterlo perché dice che risalta il colore dei miei occhi e dei miei capelli e che il modo in cui mi vesto io è troppo cupo.

«Secondo me le sta bene! E poi il primo che la guarda o dice qualcosa, gli spacco la faccia e lo rimando da sua madre con il viso completamente tumefatto.»

«Logan, perché non ve ne andate? Posso benissimo andarci da sola lo sapete? Non c'era bisogno di venire in ospedale con me.»

Prendo il cappotto e la borsa e li seguo verso la stanza, ma so bene che non appena usciremo dall'ospedale, la nostra tappa sarà il locale di Kayden.

Ormai il mio sedere è stampato in quei divanetti talmente le ore in cui ci sto seduta.

«Sei nervosa?» Osservo Logan mentre entriamo dentro la stanza e faccio no con la testa, oggi leverò le bende, la maggior parte delle ustioni sarà in bella vista, e saranno solo un'altra cosa che mi ricorderanno ciò che ho perso, e sopratutto qualcosa in cui ho fallito nuovamente.

«Signorina Red, è bello vederla.» Onestamente non ricordo di averlo mai visto, ma il periodo in ospedale non è stato di certo un momento in cui ero lucida al cento per cento. E fin troppo giovane, sicuramente uscito da poco dalla specializzazione e dal collage, e nonostante le occhiate che mi da al momento conoscere qualcuno è l'ultimo dei miei pensieri.

«Vorrei dire lo stesso dottore, ma purtroppo non mi ricordo di lei.» Gli sorrido facendo ridere i miei cugini e far sorridere persino il medico, è carino questo devo ammetterlo.

«Voi dovete aspettare fuori, dobbiamo solo lavare e togliere le bende, successivamente spiegherò a vostra cugina il procedimento che dovrà fare a casa per la qualche settimana.»

Okay questo tizio è ben aggiornato, ma non appena incontro lo sguardo di James fissarlo capisco che si conoscono già.

«Mani apposto Ben, perché ti spacco la faccia.» James si alza facendo segno a Logan di seguirlo, ma lui non sembra convinto.

«Logan, devo togliermi il vestito, ti voglio bene ma non mi farò vedere in mutande e reggiseno da te.»

Logan si alza sbuffando per poi seguire il fratello fuori dalla stanza, le bende tirano, e le bruciature fanno male..non voglio immaginare il dolore che proverò una volta che avremo finito.

«Mi dica dottore come fa a conoscere i miei cugini?.»

Mi avvicino al lettino per poi prendere il camice che c'è poggiato sopra.

«Ci conosciamo grazie a Kayden, storia lunga, ma chissà forse stasera potrei raccontartela mentre beviamo qualcosa insieme, tanto ormai passi ogni sera al locale.»

Lo osservo mentre mi sorride e mi fa segno di andare a cambiarmi, ma sai che quasi quasi stasera la mia serata non sarà così noiosa?.

Mezz'ora più tardi, con mezzo busto e il braccio che prende praticamente a fuoco, ho ufficialmente chiuso con gli ospedali.

«Metti questa pomata due volte al giorno, evita prodotti con alcool al suo interno e usa solo prodotti neutri va bene?» Annuisco mettendo la giacca, nonostante Ben, non abbia spesso un solo secondo di provarci, non ha mai allungato una mano mentre mi medicava o detto qualcosa di inappropriato.

«Okay dottore» Gli sorrido pronta ad uscire ma lui sembra avere altro da dire.

«Alle nove davanti al bar, ti aspetto Lilibeth e credo che un drink io me lo sia meritato che dici?»

Si alza dalla sedia per poi passarmi un bigliettino, o meglio dire il suo numero di telefono.

«chissà dottore, forse si è meritato qualcosa di più!»

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