Capitolo 14

MARK'S POV

A pezzi. Mi sentivo a pezzi. Mi arresi, non sarebbe tornata.

Avevo bisogno di aria fresca e di schiarirmi le idee: decisi di uscire. Presi la mia bici e iniziai a sfrecciare velocemente sull'asfalto scuro.

Dopo vari chilometri decisi di fermarmi e mi sedetti su una panchina, fermo ad osservare l'ambiente che mi circondava.

-Scusami...Tu vivi qui vero? Ho bisogno di qualche indicazione..- Una voce dolce e delicata mi sorprese, distolsi l'attenzione dai miei precedenti pensieri.

-S-Si.. Di che hai bisogno?- risposi distrattamente. Si pose davanti a me una figura femminile, dai lunghi capelli neri. Aveva un'aria confusa e smarrita.

-Insomma, sono nuova qui e i miei genitori hanno detto che in questa città c'è un parco bellissimo...mi sapresti indicare la strada per arrivarci?-

-Certo, se vuoi ti ci accompagno- dissi, non avendo alcun impegno.

-Ne sarei molto felice! Grazie mille!- Il volto le si illuminò di felicità. Che ragazza solare..

- Io mi chiamo Miriam, comunque.- continuò

-Mark, piacere.-

Iniziammo a parlare, finché non raggiungemmo la meta stabilita.

-Ma è enorme! È bellissimo, i miei genitori avevano proprio ragione...-
Si sedette sull'erba umida e iniziò a fissare il cielo limpido del pomeriggio.

-Non vieni?- mi chiese poi.

La fissai per qualche secondo. Il destino gioca brutti scherzi, è vero. Ma a volte ti da un'opportunità per ricominciare.

-Certo, arrivo subito-

Avevo bisogno di ricominciare.
Mi sedetti a fianco a lei.

Era arrivata da poco in città. Imparammo molte cose l'uno dell'altra. Una ragazza umile, solare, la sua risata contagiosa era in grado di fare sorridere chiunque.

MIRIAM'S POV

Il ragazzo si sedette vicino a me, passammo ore a chiacchierare e scoprii il suo nome, Mark.

Questo nome mi pareva famigliare, non ricordavo, però, chi lo avesse pronunciato.

The next day

Arrivai in classe puntuale. Il professore, chinato su alcuni fogli che stava tentando di compilare, spostò lo sguardo su di me.

-Oh così lei è la signorina Woods? -
Mi chiese sistemando gli occhiali sul suo naso adunco.

- Sì, sono io -

- Ottimo. La invito a presentarsi alla classe -

I miei compagni erano ormai tuti sistemati all'interno dell'aula. Il professore riprese a parlare.

-Ragazzi, vi comunico che la signorina Emily Hudson si è appena trasferita -

- Era ora! - disse una ragazza in fondo alla classe, tutti si misero a ridere, tranne Mark che rimase in silenzio e la osservò con aria seccata.

- Signorina Charlotte Adams, non è divertente. Come stavo dicendo, al suo posto è arrivata una nuova alunna, il suo nome è Miriam Woods. Miriam, presentati alla classe. -

- Con piacere. Mi chiamo Miriam, ho 16 anni, vengo dall'Arizona. Sono stata qui in America per vari anni, ed oggi ho il piacere di essere tornata- Dissi sorridendo

- Ottimo. Si sieda pure in quel banco infondo - Mi disse il professore indicando un banco vuoto vicino a quello di Mark.

MARK'S POV

Quel banco. Quel banco che per tanto tempo era stato suo.

Stai zitto Mark. Dimenticala.

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