cap.26

La settimana dopo
Peter's pov
Finalmente è il giorno della gita, non vedo l'ora di visitare i loro laboratori. La Oscorp è una delle società multinazionale più all'avanguardia nella ricerca in campo scientifico sulla natura dell'uomo. Certo girano voci di sperimentazione umana ma non hanno prove, poi non credo a voci di corridoio messe in giro da suoi potenziali avversari.
Questa mattina mi sono precipitato a scuola con una velocità che in confronto Flash Gordon è una tartaruga.
Salutai i miei compagni che aspettavano davanti allo scuolabus e poi salii sedendomi accanto a Ned. Mi guardo in giro notando che Liz non è qui, beh ovvio questa è una gita per quelli di prima e lei è al penultimo anno.
Mi rassegnai lasciandomi cadere sul sedile sospirando.
"Dai amico vedrai che sarà una gita fantastica"
Disse Ned.
"Si sì lo so e non vedo l'ora"
"Ma tu ci credi a quelle voci?"
"Nah Ned è impossibile, se veramente c'erano esperimenti del genere gli Avengers li avrebbero fermati"
Risposi.
"C'è anche chi dice che gli Avengers sono un'organizzazione di criminali a servizio dell'Hydra e che appoggi gli sperimenti umani, dopotutto nella squadra sono quasi tutti dei potenziati"
Disse Michelle che era seduta dietro di noi mentre continuava a leggere distrattamente il suo libro, così io e Ned ci voltiamo verso di lei alzandoci lievemente dal sedile, mentre l'autobus aveva già preso a muoversi.
Lei è strana a tratti sembra essere una specie di spia, o che lo spionaggio e fare tutto di nascosto sia nel suo DNA eppure devo ammettere che ha un suo fascino.
"Beh sì ma ci hanno salvato tipo già due volte, ricordi New York, Sokovia. Quindi è ovvio che sono buoni no!?"
Disse Ned.
"Ne sei sicuro?"
Rispose poi passò lo sguardo su di me.
"A volte anche coloro che sembrano più insospettabili hanno degli oscuri segreti da nascondere perfino alla loro famiglia"
Continuò guardandomi profondamente negli occhi, ha degli occhi bellissimi.
"Hey Pete sei ancora tra noi?"
Disse Ned scuotendomi una mano davanti agli occhi svegliandomi da quel sogno ad occhi aperti, ormai mi ero incantato a vedere MJ, un po' come mi incanto quando vedo Liz.
"Oh si si Ned tutto okay"
Gli risposi tornando a sedermi.
"Forse si è perso nel viale dei ricordi"
Disse Michelle girando una pagina del libro.
Anche Ned tornò a sedersi e il resto del viaggio proseguì tranquillo.
Arriviamo alla Oscorp Industries dove ad accoglierci fu una guardia del corpo che ci portò dentro presentandoci il presidente Norman Oscorp.
È un uomo davvero brillante e i suoi lavori mi affascinano, certo non è al pari del mio mito Tony Stark ma ci si avvicina. Beh il signor Stark è decisamente meglio, ma nessuno può batterlo in questo.
"Benvenuti ragazzi, avrete già capito chi io sia, ora vi mostro alcune delle nostre strabilianti ricerche, vi avviso già che per la sicurezza non potremmo mostrarvi tutti i laboratori."
Disse facendo partire il giro.
"Sapete stiamo tra le tante cose ricercando cure mediche e oggi posso dire che abbiamo fatto notevoli sviluppi, certo nulla ancora di finito ma presto ne sentirete parlare."
Continuò portandoci nel primo laboratorio dove degli scienziati ci spiegavano degli esperimenti che stavano eseguendo nel campo della botanica.
L'argomento mi parve noioso e monotono già da subito, so già molte delle cose di cui parlava il signore, ho letto molti libri e alcune volte curiosavo in giro per le Stark industries, così iniziai a guardami in giro senza allontanarmi troppo dal gruppo.
Mi accorsi subito che uno degli uomini della reception stava venendo verso di noi, temendo di aver fatto qualcosa di grave perché mi ero allontanato torno subito dai miei compagni e finsi di seguire la spiegazione, l'uomo si avvicinò è disse qualcosa all'orecchio del signor Osborn, che in quel momento stava aspettando che la spiegazione finisse per portarci in un nuovo settore.
"Lui è qui"
Mi parve di sentire.
"Mi spiace ragazzi dobbiamo salutarci. Ho un appuntamento importante, vi lascio nelle mani esperte della signora Maya Hansen."
Disse il signor Osborn e dopo uscì dal laboratorio.
Curioso di sapere chi era arrivato di nascosto lo seguii. Certo non sono affari miei ma la mia curiosità a volte è insaziabile.
Uscii dal laboratorio e mi nascosi dietro ad una vetrata dove dall'altra parte vidi il signor Osborn con il suo ospite, che riconobbi subito.
"Il signor Stark?"
Dissi a bassa voce sorpreso. Perché è qui, dopotutto le loro due aziende si occupano di cose totalmente differenti, certo non produce armi da anni ma comunque hanno progetti diversi.
Decisi di capirne il più possibile, ma poi li vidi camminare verso di me diretti molto probabilmente sul percorso che stava facendo la mia classe. Mi devo nasconde e al più presto, non solo ero lontano dal gruppo e di certo il signor Osborn non avrebbe chiuso un occhio su questo ma se mi vede il signor Stark lo dirá subito a mía madre e lei quando si arrabbia è peggio dell'Inferno.
Come un fulmine mi nascosi entrando nella porta dietro di me, solo dopo mi accorsi di non dovermi trovare lì.
C'era un immenso corridoio con numerose porte tutte bloccate da un codice, c'erano delle etichette con il nome dei vari progetti. Ovviamente cosa posso fare se non leggerli!?
"L'uomo essere mutante: ghepardo, nessun risultato. "
Lessi un cartello avvicinandomi ad una porta.
"Progetto l'uomo essere mutante: squalo, nessun risultato"
Diceva un altro, e così via. Li lessi quasi tutti, un paio erano stati cancellati poiché pericolosi gli altri non portavano risultati, ma a quanto pare stanno incrociando il DNA umano a quello degli animali, senza molti risultati oserei dire.
Mi fermai su una delle ultime porte e lessi di nuovo il cartello.
"L'uomo essere mutante: ragno, possibili risultati mancata sperimentazione causa scarso personale"
Forte, terrificante ma forte. Voglio vedere cosa c'è dietro, se questa può portare a dei risultati voglio scoprine di più, anche se ho una lieve paura dei ragni.
Mi avvicino al tastierino numerico e provai a capire quale poteva essere il codice, per fortuna si vedevano ancora delle tracce su alcuni numeri e riuscii a sbloccarla.
Mi ritrovai in una stanza buia con delle strane macchine che terminavano con dei bracci che tiravano e intrecciavano fili di ragnatele e sopra correvano numerosi ragni che sembravano quasi bianchi brillanti.
"Oh ecco in che senso progetto ragno, fantastico io adoro i ragni no!?"
Mi avvicinai a quelle ragnatele stupito e incanto, il tutto era al quanto ipnotico.
Poi piano avvicinai la mano ad uno di quei fili ma appena mi avvicinai di un po' decine di ragni iniziarono a salirmi su per il braccio, istintivamente scattai indietro e iniziai a scuotere il braccio per farne cadere il più possibile. Certo questi ragni hanno qualcosa che non va, sono troppo veloci per essere normali.
Mentre i ragni cadevano dal mio braccio sentii un pizzico sul polso.
"Ahia"
Dissi guardando subito il mio polso e vidi due piccoli segni.
"Merda uno di loro mi ha morso, e adesso?"
Iniziai ad andare nel panico, non so nulla di questi ragni, se sono velenosi, se sono geneticamente modificati oppure se mi uccideranno all'istante.
"Okay calma Peter, siamo intelligenti giusto? Bene ora usciamo di qui e torniamo da Ned."
Mi calmai e di fretta uscii dalla stanza senza dare conto che esisteva un allarme di sblocco per uscire così appena uscii scattò un allarme in tutto l'edificio, e non solo poiché dal fondo del corridoio vidi uscire del fumo e delle piccole fiamme che avanzano.
"Questo posto è da pazzi"
Dissi precipitandomi verso la porta dalla quale sono entrato in questo corridoio.
Effettivamente se uno accedeva lì senza autorizzazione come ho fatto io e poi usciva non potevano certo rischiare di essere beccati.
Cercai di riunirmi velocemente alla mia classe senza farmi notare, alcuni scienziati corsero verso l'ala da dove sono uscito, mentre altri insieme alla mia classe uscirono fuori.
Vidi arrivare anche il signor Osborn e il signor Stark, se sia accorgono di qualcosa sono fritto.

Tony's pov
Ormai la situazione sembrava tranquilla io ero al colloquio con il signor Osborn, anche se dei suoi progetti non volevo avere per niente a che fare, ma la mia missione oggi lì è un altra.
Chiesi al signor Osborn di non andare nel suo ufficio per discutere e scelsi un altro posto, uno dal quale potessi vedere i laboratori dove la classe di Peter faceva il giro, così andammo in una sala dove c'era una comoda vetrata che dava verso l'interno e a qualche piano più giù si vedevano i laboratori. Distrattamente continuavo a lanciare sguardi su quelle finestre anche se non vedevo molto, poi ad un certo punto sentiamo l'allarme.
"Che succede?"
Chiese il signor Osborn alla sua segretaria.
"C'è un incendio nell'ala di quarantena"
Rispose e vidi subito Norman preoccuparsi.
"Scusi che c'è in quell'ala?"
Chiesi.
"Niente, solo normali laboratori, ma dove posso accedere pochi scienziati. Sa noi qui trattiamo anche con dei virus."
Disse ma è evidente che mentiva e nascondeva altro. E con molta probabilità c'è ciò che lo S.H.I.E.L.D. sta cercando di questa azienda per provi fine.
"Sarà meglio andare signore"
Mi disse Osborn mentre l'intero edificio procedeva all'evacuazione e si radunava nel cortile.
È chiaro che l'incendio è dovuto a quel sistema di sicurezza di alcune aziende svedesi di cui poco prima discutevamo o meglio io avevo intuito che Norman avesse anche lui queste tipo di tecnologie per tenere al sicuro i suoi lavori sporchi. Quindi ora mi domando chi possa averli attivati. Lo S.H.I.E.L.D. no, non è così stupido da cascarci e comunque non agirebbe quando l'edificio è pieno e con un intera scolaresca all'interno.
Immediatamente pensai a Peter.
Quel piccolo figlio di
Oh come ha fatto a sfuggirmi? Dio spero stia bene. Non voglio nemmeno immaginare cosa abbia fatto o abbia visto.
Arriviamo nel cortile e subito cercai tra i ragazzi Peter.
Era leggermente in disparte e sembrava preoccupato per qualcosa.
Restai lì accanto a Norman mentre uno scienziato ci racconta ciò che era successo, e che erano riusciti a fermare tutto.
Sentii anche dei sussulti di sorpresa da alcuni ragazzi increduli di trovarsi difronte Tony Stark.
Finito lo stato "d'emergenza" gli impiegati lentamente tornarono dentro mentre la classe di Peter concluse la gita un po' prima del previsto.
Io conclusi il mio appuntamento con Norman e mi diressi verso la mia auto.
Happy mi venne subito in contro e evitò che le persone ancora nel cortile mi fermassero ogni secondo per chiedermi foto o autografi e raggiunsi l'auto.
"Happy mi puoi fare un favore?"
Dissi prima di salire.
"Sì certo Tony."
"Vai a prendere Peter, voglio vederlo"
"Okay, ma come, di certo l'insegnante non lo farà andare con il primo che capita"
"Fingiti un suo zio. Ecco avrai questo permesso qui....hai una penna?"
Dissi passandogli un foglio preso dalla mia giacca e con la penna di Happy scrissi un'autorizzazione per farlo abbandonare la gita e tornare con Happy. La firmai usando la firma di Pepper visto che la mia poteva essere sospetta, anche se il preside della scuola sa non voglio che questo segreto venga scoperto anche dagli insegnanti. Meno lo sanno meglio è.
Happy prese il foglio mentre aspettai in auto l'arrivo di mio figlio.

Peter's pov
Stavo salendo sul pullman quando vidi Happy.
"Salve sono lo zio di Peter Parker, sono qui per portarlo a casa, vede ho un permesso di sua madre"
Disse mostrando un foglio al professore.
Aspetta che succede? Perché Happy si finge mio zio?
Il professore a quanto pare credette a questa commedia e io decido di assecondare il tutto.
"Happy che succede?"
Chiedo appena ci siamo allontanati.
"Devo portarti a casa"
"Si ma tu non sei mio zio. È successo qualcosa di grave?"
"No tranquillo. Solo che torni con noi"
"Mia madre è qui? Come ha fatto a farle il permesso e a sapere dell'incidente?"
"Fai troppe domande ragazzino"
"Happy"
Dissi fermandomi, di solito non è mai in buon segno quando vengono a prenderti prima a scuola soprattutto quando il tutto è così sospetto.
"O mi dici tutto o io non vado da nessuna parte"
Lui si fermò davanti a me.
"Ragazzino sei più testardo di tuo padre"
Borbottò a bassa voce.
"Va bene ti spiego tutto. In quell'auto laggiù c'è Tony Stark che deve dirti una cosa, non è successo nulla perciò ora seguimi senza fare storie"
"Okay ma il permesso com.."
"Senza fare storie"
Disse un po' irritato prendendomi per una spalla fino ad arrivare all' auto.
Muto in un misto tra l'imbarazzo e il terrore entrai in auto dove trovai Tony Stark.
"Oh bene eccovi qui. Su Peter svelto salì"
Mi disse, feci come mi era stato detto e una volta che Happy salì partimmo.
"Ti ho visto alla gita, terrificante vero ciò che è successo. Un incendio così all'improvviso. Stai bene?"
Mi chiese studiandomi con lo sguardo.
"Si si, ero con la classe. Ma va tutto bene, per fortuna era poco grave no!?"
Risposi cercando di nascondere il più possibile il morso sul polso, che oltre a farmi male aveva iniziato a sanguinare leggermente e darmi un leggero fastidio.
Ecco lo sapevo questo è il veleno che mi uccide. Devo arrivare a casa il prima possibile.
"Sei sicuro di stare bene?"
Mi chiese probabilmente avrà notato la mia agitazione
"Si"
Mi limitai a dire, mentre sentivo che qualcosa non va.
Iniziai a sentire un lieve rumore che mi diede il tormento.
Devo restare calmo, nessuno deve sapere che io sono andato in quel reparto, finirei in guai ben più peggiori, poi mi basta tornare a casa e cercata una cura posso riuscirci.
Difficile però mantenere la calma mentre Tony Stark ti guarda ininterrottamente e molto probabilmente stai morendo per via di un morso di ragno.
Finalmente l'auto si ferma, sono a casa. Ma solo pochi secondi dopo mi accorsi di essermi sbagliato.
Stark industries.
Lessi l'insegna enorme sul palazzo difronte a me.
"Ragazzino tua madre ti aspetta di là. Vieni"
Disse il signor Stark.
Okay okay devo assolutamente tornare a casa.

¡Hola!
Vi è piaciuto il capitolo?
Riuscirà Peter a tornare a casa e capire cosa gli stia succedendo senza essere beccato da Tony Stark?
Lo scopriremo il.4..
~Leo.

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