Capitolo 29 - Wakatoshi X Reader - Dubbio emblematico (Parte 1)
Il demone sovrano si mosse rapido lungo la navata del palazzo.
Se avesse atteso un solo secondo di più chiuso nella stanza con i suoi generali si sarebbe fatto impiccare.
Kageyama, il loro stratega aveva fallito miseramente nell'avanzata verso Nord come avevano pattuito al loro incontro giorni prima.
Wakatoshi era uscito da li colto dalla rabbia e dal rimorso.
Avrebbe dovuto usufruire ancora una volta dell'umana, cosa che iniziava a gravare viste le condizioni fisiche di (...), ancora esausta dall'ultima volta.
Il castano proseguì la sua camminata verso le sue stanze.
La sua meta non era quella di rifugiarsi tra le tende pallide del suo mondo privato, ma al contrario era la piccola porta posta vicino alla sua immensa entrata.
Entro' senza bussare ne annunciare il suo arrivo.
Con passo rapido fissò l'interno della stanza una volta spalancata con forza.
Voleva che fosse sola, doveva esserlo sicuramente...
~
Wakatoshi Pov
Scrutai con attenzione ogni dettaglio intorno a me.
Non doveva esserci nessuno in quella stanza se non il corpo fragile ed esausto di (...), ora distesa su una poltrona di velluto rivolta verso la finestra.
Rimasi del tempo a contemplarla, prima di aprire la mascella per far fruire le semplici parole che volevo rivelargli.
- Come ti senti? - le dissi con voce bassa e decisa.
Notai un attimo di stupore nei suoi riflessi prima di voltarsi verso di me.
Aveva il viso stanco, delle profonde occhiaie le solcavano il viso con decisione.
Qualcosa non andava nella sua salute, il potere che sprigionavo da lei ogni volta era sempre più potente.
- Leggera nausea - mi disse facendo un lieve segno di avvicinarmi.
Non aveva diritto di darmi ordini, eppure le permettevo quello.
- Prese le medicine? - continuai andando a sedermi sulla finestra poco lontana.
- Certamente, i tuoi dottori sono molto insistenti al riguardo - ridacchiò lei sorridendo,
- L'unica fortuna è che mi hanno tolto queste maledette catene! - disse alzando i pugni con fare glorioso.
I segni erano ancora presenti sui suoi polsi, ma per qualche ragione era come se fosse libera adesso.
La fissai severo mentre con la mano sorreggevo il mio volto leggermente curvato in avanti.
Lei se ne accorse, forse vinta dall'abitudine di quel mio gesto.
- Stai bene? Sembri molto stanco - mi disse lentamente cercando di mostrare un po' di compassione nei miei confronti.
- Stiamo perdendo la guerra...- replicai secco, la stanza si gelo' a quelle mie parole.
- Quindi immagino tu sia qui per questo - esclamò lei sospirando,
- Posso avere ancora un po' di tempo per me, solo qualche ora? - chiese arricciando un ciuffo dei suoi capelli tra le dita,
- Sara' fatto - glielo avrei concesso, non potevo sapere se sarebbe stata l'ultima volta che l'avrei avuta tra i piedi.
Rimasi seduto sul ciglio della finestra, ancora avvolto dall'aria candida di quella mattina.
Ero venuto li solo per avvertirla della sua chiamata sul campo di battaglia, quindi perché era cosi difficile lasciare ora quel posto?
(...) mi guardo' ancora confusa, come me non capiva perché la stessi ancora degnando della mia presenza.
- Va tutto bene?- chiese sedendosi composta, forse era caso di rivelargli i miei dubbi?
~
Reader Pov
Wakatoshi mi fissò esistante.
Non avevo mai visto il suo sguardo essere così perso e vagante.
Solitamente il demone tendeva a lasciarmi subito dopo avermi comunicato le sue intenzioni.
Eppure non si era ancora spostato dal suo posto.
- Wakatoshi? - lo chiamai preoccupata, forse stava pensando a qualcosa?
- ...Sono dell'idea che tu non vada bene per questo compito - esclamò severo e coinciso,
- Come? Non capisco, abbiamo usato il mio potere tantissime volte...- lo fissai dubbiosa, non poteva dirlo ora dopo tutto il tempo che avevamo passato insieme!
- Secondo i miei generali tu non vivrai a lungo dopo lo scontro di domani, se sarò fortunato non lo farai sul colpo-.
Rabbrividii a quelle parole.
- Tu...Tu vuoi che io muoia? - gli domandai, consapevole che dopo la mia morte un'altro umano sarebbe stato usato per lo stesso scopo, eppure non riuscivo a spiegarmi come potesse farmi questo.
- Non lo so...Io non so davvero cosa pensare di tutto questo - la sua voce calda e profonda aveva perso quel tono di autorità che aveva sempre avuto.
- Potrei usare un'altra umana per evitare la tua morte, ma sono convinto che non riuscirei a farla funzionare come si deve - alzò il volto verso il soffitto,
- Oikawa ha trovato un'umana forte nello spirito e nel corpo, tu pecchi di forza fisica (...), motivo per cui non riesci a sopportare la mia energia dentro di te - mi disse,
- Sapevo di questo problema, infatti avevo previsto che la tua morte sarebbe avvenuta presto...eppure sei ancora qui, davanti a me, viva...- Si alzò di scatto, impedendomi di proseguire la mia discussione,
- Non so se usarti in questa battaglia sia saggio o meno, la tua vita appartiene a me di diritto, eppure non so decidermi su questa scelta - Si portò una mano sui capelli,
- Quindi ho deciso di darti libero arbitrio...- mi porse la mano con fare deciso,
- Prendila e muori al mio fianco o rimani qua rinchiusa nel tuo mondo -.
La domanda mi lascio' perplessa.
Il mio destino era racchiuso dentro la mia risposta.
Forse mi avrebbero dato della stupida in futuro, ma sebbene Wakatoshi mi avrebbe dimenticato una volta morta volevo aiutarlo.
Provai ad alzarmi a fatica dalla grande poltrona rimettendomi in piedi.
Afferrai quella mano dura e grande con tutta la forza che avevo.
- Accetto la tua condanna a morte...- gli dissi, non avevo più dubbi...
Note autrice:
Et voila'! Wakatoshi riparte alla carica con una scottante e meschina verità!
Secondo voi è preoccupato per la salute della Reader ho sperava proprio di vederla morire?
Ci vediamo al prossimo capitolo!
Alla prossima,
-Blue
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