Capitolo 42
"Peter pov's"
Vidi il ragazzo prenderla in braccio e sparire assieme alla sua compagna, corsi il piú veloce possibile ma il dolore del giorno prima me lo impedí.
Rimasi fermo vicino alla chiazza di sangue che avevano lasciato a fissare il buco nel soffitto, non sapevo a che pensare, ero come incosciente di ciò che era appena successo.
<Che é successo?> Disse Clint correndo verso la nostra posizione seguito da Sam, Steve e Bucky.
<L'hanno presa> disse Stark, cercava di nascondere i suoi sentimenti ma era distrutto.
<Che vuol dire l'hanno presa?> Chiese nuovamente l'arciere.
Nessuno rispose.
Ci avviammo verso l'aula riunioni, tutti in completo silenzio, Wanda aveva gli occhi rossi mentre Nat cercava di resistere alla disperazione, i ragazzi invece... Beh non riuscivo a leggere i loro sentimenti, neanche i miei in realtà.
Non riuscivo a piangere ne a fare niente, ero come ignaro della verità che presto però si sarebbe rivelata.
<Chi erano quei due?> Chiese Steve.
<Erano come Frost, esperimenti umani> disse Stark.
<Loro non erano fallimenti> disse Nat.
<Che intendi per fallimenti?> Chiese Sam.
<Vi ricordate dell'attacco in centro a New York? Il nostro primo incontro con Hela> disse Nat.
Tutti annuirono tranne me, non capivo a cosa si riferissero.
<Era quel uomo a trasformare ragazzi in persone con poteri.... Anche Hela> disse lei concludendo.
<Ma tu gli sparasti, non aveva finito il suo lavoro> disse Bucky.
<Quindi Frost é un esperimento fallito?> Chiese Wanda.
<Si.> Disse Stark massaggiandomi la fronte.
<Parlava nel sonno> dissi attirando l'attenzione di tutti.
<Che dici ragazzo?> Chiese Stark.
<Ha incubi tutte le sere> dissi.
<Ha cercato di nascondermi di cosa parlavano> dissi.
<Parlavano di Sicalis, scorpioni e un Bunker> dissi passandomi la mano sul ciuffo.
<Quella ragazza parlava di un bunker, diceva che era un segno> continuò Nat.
<Probabilmente l'ultimo sogno che ha fatto era un messaggio da parte di Sicalis, o andava da lui o.... io morivo> dissi iniziando a sentirmi terribilmente in colpa.
<Dobbiamo trovare questo Bunker> disse Stark avviandosi verso i monitor.
***
Ore e ore di ricerche, nessun Bunker noto riuscivamo a trovare, neanche con lo scanner termico dato che si trovava sotto terra.
<Potrebbe essere già morta, le hanno piantato una catana nella schiena> disse Thor senza tatto, mi girai verso la sua direzione fulminandolo con lo sguardo, come si permetteva.
<Peter le volevamo bene tutti, ma stiamo cercando a vuoto> disse successivamente Bucky.
Non risposi, ma lo fecero altri per me.
<Avete intenzione di abbandonare, lasciarla morire come se per voi non fosse nessuno?> Disse Stark alzandosi e urlando.
<Non fraintendere Stark, dobbiamo detto di guardare da un altro punto di vista> disse Thor sedendosi sul divano.
<E quali sono questi vostri punti di vista, illuminami> disse arrabbiandosi ulteriormente.
Stavano bisticciando quando sul monitor apparve un segnale.
<Signor Stark?> Dissi continuando a guardare il monitor ma nessuno sembrava darmi ascolto.
<Signor Stark> dissi fermo alzando la voce per attirare la sua attenzione.
<Qualcosa non va qui> dissi spostandomi da davanti al monitor.
Era apparso una specie di segnale che mostrava Pericolo.
<Friday?> Chiamò Stark sperando di avere risposte.
<Qualcuno sta cercando di rilevare un collegamento> disse la voce robotica.
<Chi?> Chiese Steve avvicinandosi.
<Non lo so> disse la voce <accetto la richiesta?> Chiese infine.
I due si guardarono dritti negli occhi poi successivamente Stark diede l'ok.
Apparve un uomo che cercava di sistemare una videocamera.
<É James, il patrigno di Hela> disse Thor irritato.
<Perfetto> disse James levandosi dalla visuale.
Ciò che vidi mi bloccò il respiro per un attimo, c'era lei, con le mani legate a due catene attaccate al muro, sembrava morta... La cella in cui la teneva era piccola e buia, piena di muschio vecchio, accanto sentivo dei singhiozzi come di una ragazza, non erano di Hela ma di un'altra persona non ripresa dalla videocamera.
Eravamo tutti fermi immobili a fissare lo schermo, perché volevano farci vedere Hela legata al muro.
<Non la stanno riprendendo per darci la sicurezza che sia viva> dissi trattenendo la mia voglia di piangere.
<Vogliono fare qualcosa per spaventarci> conclusi.
"Hela pov's"
Iniziai ad aprire gli occhi, vedevo tutto sfocato dato che non avevo gli occhiali, ma li trovai subito.
Non appena li misi notai subito una luce lampeggiare di verde, proprio di fronte a me, non riuscivo a capire cosa fosse dato che a illuminare la stanza era solo una lampadina che a poco sarebbe esplosa.
Ad un tratto mi ricordai di quello che era successo, non sapevo quando ero rimasta incosciente, alzando la maglietta bianca notai che la ferita si era rimarginata e il sangue ancora fresco mi aveva fatto capire che non era passato molto.
<A-aris> dissi voce rauca, sentivo ancora dolore ed ero molto debole.
Non abbi risposa a quel richiamo, allorché incominciai a chiamarla diverse volte ma non ebbi comunque risposta.
<Non ti risponderà> disse una voce maltrattata femminile che proveniva dall'altro lato della stanza.
<Ti hanno preso tutto e rotto gli occhiali> disse successivamente facendomi notare che effettivamente c'era una crepa sugli occhiali e la lucetta blu non c'era.
<Tu chi sei> chiesi.
<Mi chiamo Holly> disse.
<Io sono...> Dissi prima che potesse interrompermi.
<Hela Stark> aggiunse lei.
<Come fai a conoscermi?> Chiesi ansiosa.
<Sei molto famosa qui> disse lei.
Dopo qualche minuto di silenzio riuscii a intravedere il suo volto, era una ragazza bellissima, occhi verdi e capelli rossi fragola, pelle chiara e piena di lentiggini.
<Cosa ci facciamo qui> chiesi.
<Tu sei un fallimento, sei qui per farti aggiustare, e io... Perché ho disubbidito> disse abbassando il tono di voce non appena sentimmo dei passi avvicinarsi a noi.
<É sveglia> disse la stessa voce della donna che mi aveva attaccato alla torre.
<Spostati> disse una voce a dir poco famigliare per me.
La porta della stanza dopo dei rumori forti si aprì svelando che vi fosse dietro.
<James> dissi con voce di odio.
<Piccola mia> disse avvicinandosi con le braccia aperte e facendo entrare anche quello che doveva chiamarsi Purpleboo e la bionda che penso si chiami Caroline.
<Non ti avvicinare> disse muovendo le braccia per poi accorgermi che ero legata con delle catene pesanti.
<É inutile che ti dimeni, non riuscirai a liberarti> disse con un sorriso compiaciuto mentre Caroline riprendeva il compagno, anche se non capivo cosa stessero dicendo.
<Forse io no, ma Killer Frost si> dissi dandole il controllo.
<Ciao bastardo, perché non ti avvicini che ti congelo per bene gli organi interni> disse afferrando le catene e incominciando a congelarle per poi permetterle di sgretolarle.
James di avvicinò ulteriormente per poi afferrarle il polso violentemente.
<Fondi> disse con voce ferma e inquietante.
All'improvviso Frost si fermò proprio quando stava per rompere le catene, inclinò la testa a destra e continuo a fissare l'uomo con sguardo vuoto, come se fosse in un momento di trans, io invece la stavo richiamando, cercavo di uscire ma non ci riuscivo.
<Mi dispiace farti questo Chione, ma le tue abilità andranno a chi piú se lo merita> disse prendendomi il volto tra le sue mani tozze facendomi rivivere dei vecchi momenti.
Scrollò i miei capelli con l'intento di scoprire il collo, fece cenno a Caroline di passargli una siringa con un liquido blu acceso.
Sentii Holly urlare di fermarsi ma James sembrava fregarsene.
Successivamente con delicatezza infilò la grande siringa nella vene giugulare iniettando quella sostanza.
Frost fece una smorfia di dolore.
Successivamente quando la sostanza finì Frost si svegliò dal suo stato di trans, spezzò le catene e si alzò strattonando il patrigno e alzandosi in piedi intenta a scappare.
Incominciò a sentire un dolore atroce e io pure.
Incominciò a massaggiarsi violentemente il collo nel punto dove era avvenuta l'inniezione per poi cadere a terra.
Si teneva il collo con entrambe le mani fin quando non smise di respirare, boccheggiava in cerca di qualcosa da respirare, emetteva un suono straziante, quello che si ha quando si é accorto di ossigeno.
Andò a sbattere contro il muro scivolando su di esso prima di trovarsi seduta a terra con le mani ancora premute contro la pelle del suo collo.
Non si dimenava piú per cercare di respirare, aveva smesso di lottare, ma io non sentivo niente, solo una voragine che piano piano si apriva in me.
Esalò un ultimo rumore strozzato prima di cedere il controllo a me, non ero sicura se fosse ancora viva o meno, ma in quel momento non ci pensavo, ero occupata a cercare di respirare pure io.
La trachea si aprì e riuscii a respirare, stavo respirando a fondo intenda a recuperare tutta l'aria persa ma qualcosa in me non andava.
<Non ha funzionato?> Disse il ragazzo dietro a James, cosa non aveva funzionato.
Di colpo un sapore di sangue mi invase la bocca, incominciai a vomitare sangue senza fermarmi, mi colava per il collo e successivamente sulla maglietta bianca mentre ancora spruzzavo sangue dalla bocca....
Penso di averne vomitato litri su litri, e ciò non sembrava cessare.
Stavo vomitando ancora e ancora sotto lo sguardo bruciante di James, dei suoi due scagnozzi e di Holly che non riusciva a guardare la scena.
Sbattei con forza la schiena contro il muro intenta a sedermi quando all'improvviso il sangue cessò, colava ancora e ancora lungo il mio corpo, la maglietta era completamente zuppa e il mio mento e collo pure.
Sputavo sangue per liberarmi del suo sapore dalla bocca fin quando non sentii la mia testa diventare sempre piú pesante e lo sguardo sempre piú sfocato.
<Ora ha funzionato> disse una voce ovattata che doveva essere quella di James, si fece tutto buio.
"Peter pov's"
<Fondi> disse James con voce ferma e inquietante.
<Che le sta facendo?> Chiese Thor preoccupato, non ebbe risposta, eravamo tutti impegnati ad assistere alla scena.
Frost sembra essere ipnotizzata.
<Quella parola...> Disse Sam.
<Come con me, l'ha controllata> disse Bucky riferendosi alla sua situazione passata.
<Cos'é quella roba che ha in mano> chiese Steve.
<Una siringa> dissi alzandomi e avvicinandomi allo schermo, mi stavo preoccupando sempre di piú.
<Le sta inniettando qualcosa> dissi con voce disperata.
Frost si stava dimenando per respirare, sembrava come l'inniezione di morte...
<La sta uccidendo> dissi tenendo le mani allacciate alla nuca e versando qualche innocqua lacrima.
Di colpo Frost smise di respirare e si lasciò andare sul muro della stanza dando il controllo a Hela.
<É morta?> Chiese Bucky con un filo di voce.
Successivamente Hela ripresa a respirare e tirammo tutti un sospiro di sollievo.
Hela mi pareva strana, sembrava aspettare qualcosa, poi all'improvviso dalla sua bocca uscì sangue, tanto sangue.
Spruzzava sangue a dirotto, sembrava espellere la quantità necessaria da tenere in vita un essere umano.
Mi stavo disperando, mi dimenavo mentre Nat mi teneva fermo tra le sue braccia, la stavano uccidendo ed io ero fermo a guardare un cazzo di schermo.
Stark guardava la scena con occhi spalancati e pieni di rabbia, avrebbe ucciso con le sue mani i responsabili se sua figlia fosse morta.
Hela tossì le ultime goccia di sangue prima di chiedere gli occhi e lasciar cadere la sua testa.
Urlai... Urlavo mente Nat mi teneva fermo.
Stark non riusciva a piangere davanti a tutti a sembrava essere appena morto dentro dato che Pepper che era appena arrivata lo strinse a sé facendosi scende una lacrima. Nat si tratteneva dall'esplodere a differenza di Wanda che tentava la mano davanti alla bocca mentre le lacrime si facevano avanti sulla sua pelle arrossata.
Steve Bucky Sam e Thor non piangevano, erano fermi immobili a trattenere il dolore causato da questa perdita...
Ero completamente distrutto, speravo fosse solo un brutto incubo ma ciò era tutto vero, era appena morta cazzo.
<Avete appena assistito ad una dura perdita> disse una voce metallica proveniente dai microfoni del monitor di Stark.
<Che cos'è stato?> Chiese Sam facendo un passo in avanti.
<É Sicalis> dissi pieno di rabbia.
<Mi sento però di dirvi che ho avuto una brutta perdita pure io, la mia Chione é morta per mio volere, ma il suo potere se lo merita chi ha la forza di sporcare le proprie mani di sangue>.
<Hela Stark -fece una risata amara- era la ragazza perfetta, intelligente, forte e bella... Permettetemi di dirvi che é ancora viva, quello che stava espellendo era il sangue di Chione -fece una pausa di riflessione- vi limiterete ad assistere al suo dolore da dietro allo schermo. Buona visione> concluse quel verme di Sicalis.
<Hela é viva?> Chiese Wanda.
<Lei si... Frost no> disse Thor.
Non sapevo se essere contento, Frost era morta e pur non andando d'accordo con lei, ha pensato alla mia salvezza prima della sua...
<L'ha chiamata Chione> disse Steve.
<É una dea> dissi ricordando la lezione di un po' di tempo fa di Filosofia.
<Come scusa?> Chiese Bucky.
<É un personaggio della mitologia greca, Chione é la dea delle nevi, figlia di Borea e di Orizia, sorella di Zete, Sebone, Calaide e Cleopatra, fu amata da Poseidone ma dopo avergli nascosto di una gravidanza si gettò in mare dopo il parto> dissi ripetendo quello che avevo imparato.
<Quindi Killer Frost sarebbe una dea?> Chiese stupidamente Sam.
<No, lei é solo un esperimento, ma non doveva prendere il nome di Killer Frost, il suo nome doveva riprendere le sue abilità, identiche a quelle di Chione> dissi.
<Quindi, lei era Chione> disse Stark riprendendo le mie parole.
<Non ha più importanza ormai> dissi rivolgendo un ultimo sguardo vero Hela seduta a terra senza vita.
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