CAPITOLO 4

Alle fievoli luci delle prime ore del mattino, Rin iniziò ad aprire lentamente e con fatica gli occhi. Stranamente, si era svegliata per prima, ancora in parte adagiata sul petto di Sesshomaru, il quale sembrava dormire profondamente. Rin non poté fare a meno di alzarsi leggermente e rimanere incantata a guardarlo per diverso tempo, mentre inevitabilmente iniziò a ripensare alla loro prima notte di passione dopo tanto tempo.

*Mi sento così felice, Sesshomaru è stato così premuroso la notte scorsa... Mi è quasi sembrato di rivivere la nostra prima volta, ma con molto meno nervosismo e molta più consapevolezza di ciò che siamo l'uno per l'altra. Certo, se ripenso al giorno in cui finalmente i nostri sentimenti sono usciti allo scoperto...Non è stato semplice, non per me perlomeno...ero molto insicura allora*
Ritornò accoccolata a suo marito, facendo attenzione a non svegliarlo, ripensando a quel periodo di nuove sensazioni e grandi insicurezze.

*Me lo ricordo molto bene, avevo 15 anni, considerata ormai un donna adulta in età da marito. Non nego che un paio di ragazzi del villaggio hanno tentato un approccio sentimentale ma, beh, senza nemmeno accorgermene, il mio cuore e la mia mente erano già prigionieri, una prigionia meravigliosa, ma che al tempo stesso non riuscivo pienamente a comprendere e mi procurava non pochi turbamenti a volte. Quello che Sesshomaru faceva non era cambiato molto: ogni tanto veniva a farmi visita, anche se spesso passavano intere settimane tra un incontro e l'altro, sapevo che era occupato per questioni di famiglia. Ho aspettato sempre con ansia il momento in cui sarebbe tornato da me ma, a quell'età, gradualmente iniziai a provare sensazioni contrastanti quando si avvicinava il momento di incontrarci. Era cambiato qualcosa in me, probabilmente iniziavo a vederlo con occhi diversi, e inoltre avevo notato un cambiamento anche nel suo sguardo quando eravamo soli. Ricordo ancora chiaramente il giorno in cui ci dichiarammo a vicenda*

*INIZIO FLASHBACK*
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RIN'S POV
Quel giorno lo stavo aspettando subito fuori dal villaggio come al solito, sapevo bene che non gli faceva piacere avere gente intorno quando eravamo insieme, soprattutto se si trattava di esseri umani. Quando lo vidi arrivare volando come suo solito, in lontananza, sentì un improvviso tuffo al cuore, il quale poi iniziò a battere più velocemente.

Nel momento in cui atterrò davanti a me, iniziai a provare sensazioni confuse, piacevoli ma al tempo stesso leggermente ansiogene.
"Signor Sesshomaru...bentornato!"
"Rin, va tutto bene? Mi sembri agitata, è successo qualcosa al villaggio?"
"AH...no assolutamente, tranquillo va tutto bene come al solito. Mi trovo completamente a mio agio ormai da tempo, lo sapete.."
"Bene, meglio così. Ora vieni con me, devo parlarti di una cosa importante..."

SESSHOMARU'S POV
Appena mi avvicinai a lei notai subito che non era la solita Rin quel giorno, potevo sentire senza problemi il suo battito accelerato e stranamente anche il suo odore aveva qualcosa di diverso. Più che preoccuparmi, la cosa mi incuriosiva, ancora non riuscivo a capire il motivo di quella strana agitazione.
Anche se, quel giorno, nemmeno io riconoscevo me stesso. Sapevo inconsciamente che dovevo fare un passo avanti per il bene di entrambi, ma per la prima volta in vita mia, non sapevo esattamente come gestire la situazione. Fu allora che decisi di rischiare...affidarmi al mio istinto senza pensare troppo, e avere fiducia nel cuore di Rin.

Fu in quel momento che, per la prima volta, Sesshomaru ebbe uno slancio di iniziativa, e Rin si ritrovò presa in braccio come fosse una bambina.
"Preparati a volare..."
Rin a quel punto, circondò istintivamente il collo del demone con le sue braccia, e finalmente poterono partire.
Sesshomaru si fermò in mezzo ad un bosco, e posò delicatamente Rin con i piedi a terra.
"Che cos'è tutto questo mistero oggi? E poi dove siamo?"
"Guarda meglio, Rin"
La ragazza iniziò a guardarsi intorno attentamente, notando all'improvviso un albero familiare, ed ebbe un leggero soprassalto.
*Questo è... il luogo in cui ci siamo incontrati la prima volta*
"Signor Sesshomaru...è possibile che voi...insomma, dopo tutto questo tempo ancora ricordate..."
"Mph...Perché non dovrei? Non è cosa da tutti i giorni una bambina indifesa talmente coraggiosa da avvicinarsi ad un demone ferito solo per aiutarlo..."

In quel momento i loro occhi si incontrarono per qualche secondo, poi Rin arrossì improvvisamente e abbassò il capo.
*Di nuovo quello sguardo...ogni volta che mi guarda in quel modo, con quegli occhi dorati non so più che cosa fare*
"Rin, siediti qui e parliamo"
Intanto, Sesshomaru si era seduto a terra dando la schiena all'albero, come quella volta. La ragazza lo raggiunse e si sedette accanto a lui, ancora leggermente nervosa.
"Rin...perché non parli come al solito oggi? Che cos'hai?"
"Ah..no è che...sono un po' stordita, tutto qui, forse è il cambio di stagione..."
"Mmm...in ogni caso ci sono cose che voglio che tu sappia. Nessuno te ne hai mai parlato ma credo veramente che sia giusto così. Prima di incontrare te, io non ero come sono ora. Non facevo altro che rincorrere il potere, e non so quanti demoni e perfino umani abbia ucciso lungo il mio cammino solo perché mi ostacolavano. Io...ho fatto cose di cui ora, avendo te nella mia vita, non vado fiero per nulla. Forse l'ho capito troppo tardi ma.."

"Perdonatemi Signor Sesshomaru, ma credo sappiate bene cosa penso di voi. Qualunque errore o peccato possiate aver commesso, la cosa che più conta è che ora ne siate consapevole, e vi posso assicurare che vi siete fatto perdonare a dovere. Non capisco solo perché decidere di dirmi tutto questo proprio ora..."
Sesshomaru e Rin si guardarono profondamente negli occhi per qualche istante, in totale silenzio, poi Sesshomaru, dopo un profondo sospiro decise finalmente di rispondere.
"...perché se vuoi stare con me, credo sia giusto che tu sappia anche dei miei momenti peggiori, in cui non ero altro che una bestia piena di risentimento"
"Io sono già qui con voi, e come vedete non sono scappata nemmeno ora..."
"Non era questo il senso...io...ti sto chiedendo di stare con me, come mia compagna...di venire via con me..."

Rin rimase immobile per qualche secondo, sorpresa e incredula per quanto aveva appena sentito, e prima che potesse accorgersene, dai suoi occhi iniziarono ad uscire copiose lacrime, mentre la ragazza istintivamente si nascose il viso con le mani.
"Rin...ho detto qualcosa che non va? Lo sai che non sopporto vederti piangere"
Sesshomaru si avvicinò e, afferrandole i polsi, le scoprì il viso per poterla guardare negli occhi.
"Rin, parlami!"
"Scusatemi...Non c'era nulla di sbagliato nelle vostre parole", disse la ragazza senza riuscire a fermare le lacrime. "Ma ora ho capito il perché di tutta questa ansia ultimamente...io non...come posso accettare una proposta simile sapendo che vi farò soffrire inevitabilmente? Non penso che i rapporti tra umani e demoni siano sbagliati ma...probabilmente non vivrò per più di 60 anni e finirò per lasciarvi solo e procurarvi dolore. Sono solo una inutile umana, non sono minimamente degna di voi..."
Mentre la ragazza continuava a piangere, Sesshomaru si mosse d'istinto, prese il suo mento con una mano e fece in modo che i loro sguardi si incontrassero.
"È questo quello che pensi? Di essere inutile? In questi anni ho avuto modo di riflettere; se non ti avessi conosciuta probabilmente a quest'ora non sarei ancora qui, oppure sarei rimasto in preda alla mia ossessione distruggendomi l'anima definitivamente, un pezzo alla volta. L'hai vista Bakusaiga? Totosai mi disse che l'avevo ottenuta avendo sviluppato compassione e dimenticato Tessaiga, accettando che Inuyasha fosse il suo vero custode. Di chi pensi che sia il merito di tutto questo? Ho iniziato ad affidarmi al mio cuore dal momento in cui ci siamo conosciuti, e ora non voglio altro che continuare a vedere quel tuo sorriso, e soprattutto non ho intenzione di privarmi della tua presenza..."
"Signor Sesshomaru io...io credo di... essermi innamorata di voi già da qualche tempo..."

Sesshomaru si guardò velocemente attorno, in preda al suo orgoglio come sempre, e solo dopo, avvicinandosi all'orecchio della ragazza, le rispose a bassa voce.
"Anche io..."
In quel momento, Sesshomaru percepì una eccitazione positiva in Rin e fece istintivamente un passo in avanti che mai avrebbe pensato di fare. Mantenendo la mano sul mento di lei, l'avvicinò a sé cingendole la vita con l'altro braccio e poi, con delicatezza ma con sentimento, posò le labbra sulle sue. Inizialmente, Rin rimase letteralmente immobile per qualche istante, ma poi sentì una strana ma piacevole sensazione allo stomaco, e senza pensarci ulteriormente, chiuse gli occhi e, prendendo il viso del demone tra le mani, ricambiò quel dolcissimo primo bacio... Il primo di una lunga serie futura...

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