3.

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More Than A Feeling
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Charles diede la mano alla bambina mentre quest'ultima, un po' titubante, gliela porse.
Il professore si muoveva con la sedia a rotelle mentre si guardava intorno sorridendo "Non capisco da cosa sia generato il tuo sorriso... Hai ucciso qualcuno? Perché quello è il solito motivo del mio sorriso" chiese la ragazzina guardandolo.

"No è che ogni volta che passeggio in questa scuola, mi rendo conto di quanto siamo uguali agli umani... Anche se loro non... Non pensavamo alla stessa cosa... Perchè sei stata cacciata dalla tua casa?" Amanda abbassò lo sguardo rimanendo fissa sulle sue ballerine nere da poco comprate.

"Ho... Disonorato il mio orgoglio per salvare delle vite... Mio padre ha una morale, l'universo non ha abbastanza risorse per tutti gli essere viventi quindi bisogna dimezzare la popolazione... Ma non ci sono riuscita, ho salvato quella popolazione mandandola in un altro posto"

Lui annuì con un cenno della testa e la portò nei piani inferiori, c'era un lungo corridoio azzurro e bianco con numerose stanze "Tu provieni da un altro pianeta, bene questa scuola è nascosta ad ogni umano apparte ai mutanti"

"Cosa sono i mutanti?" chiese la ragazzina guardandolo con i suoi occhi da cerbiatto

"Un mutante è un individuo che possiede un particolare tratto genetico chiamato gene-X che consente di sviluppare naturalmente abilità e poteri sovrumani. Il nome scientifico che nella finzione viene apposto alla loro specie è Homo sapiens superior"

"E che cosa cambia?" Amanda si sedette sulle gambe del professore stanca, e appoggiò le sue braccia sulle sue spalle "Hai dei doni particolari, ad esempio pensa qualcosa nella tua testa ma non me lo dire"

La bruna pensò a un pinguino che pescava per ottenersi la propria cena "Hai pensato a un pinguino che si nutre vero?" la bambina annuì sorridendo e si sistemò una ciocca di capelli dietro all'orecchio.

"Come hai fatto?!" chiese emozionata guardandolo, per lei era una novità era sempre abituata ad usare le proprie mani per combattere non i poteri.

"Si chiama telepatia ed è la facoltà di trasmettere o percepire immagini o messaggi senza l'uso dei sensi" lei sorrise e ci provò anche lei ma senza successo.

Il professore ridacchiò guardandola e la portò all'interno di diverse stanze "Ti stavo spiegando che in questa scuola esiste un gruppo che vuole proteggere l'umanità chiamato X-Men  ma non siamo ben accetti dalla società... Pensano che siamo pericolosi, che vogliamo distruggere la loro specie ma noi vogliamo solamente conservarla"

Amanda annuì un po' dispiaciuta per poi chiedere  "Quindi quei ragazzi di prima sono degli eroi?"

Charles fece cenno di si con la testa anche se non era completamente convinto "Diciamo che hanno salvato il mondo da una forza più grande di loro, ma non sono ancora eroi lo diventaranno presto" disse lui sorridendo

Charles riportò la ragazza ai piani di sopra, tutta l'enorme casa ricordava una college ma in verità era una grande famiglia tutti là dentro si conoscevano, si aiutavano e si consolavano in momenti difficili.

Amanda non conosceva la parola famiglia, era abituata solamente a una gratidune astratta che unicamente il padre le dava a differenza di sorelle e madre, le prime due erano gelose di lei e la seconda non si capiva che cosa provava per la figlia, disonore o onore?

Charles la portò in dormitorio "Starai con mia figlia quando tornerà dalle sue vacanze, ma per il momento ti lascio con le ragazze che hai incontrato prima" sorrise, mentre Amanda iniziò a pensare come comportarsi e anche a immaginarsi la figlia del professore come poteva essere, Simpatica? Antipatica? Cattiva? Dolce? Acida? Maligna?

Amanda capì inoltre che forse iniziava a far parte di una... Famiglia

Their faces fade as the years go by
Yet I still recall as I wander on
As clear as the sun in the summer sky
It's more than a feeling

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