10.
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Wonderwall
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Amanda era nella macchina di William, e stava guardando il paesaggio, lei stava cercando di capire dove il ragazzo la stesse portando, vedeva soltanto grandi distese di colline color verde e anche un po' gialle. Un grandissimo cancello bianco con in mezzo una W che aprì le porte ad una enorme villa.
William la fece uscire porgendole la mano, la ragazza sgranò gli occhi sorridendo e si guardò intorno.
C'era un maestoso edificio sempre bianco, ed aveva più di cinque piani e una cantina anti-uragano. L'ambiente assestante aveva più di cinquemila ettari e aveva una piscina, e una zona ristorazione, Amanda fece un leggero fischio "Tesoro, ti fai viziare bene" ridacchiò guardandolo.
William le mise un braccio sulle spalle stringendola a sé e si avviò verso la porta d'ingresso, si sentivano strani rumori da dentro che fecero ringhiare il ragazzo ed entrò guardando i due membri della squadra.
"Nina sai dove te ne devi andare? A troianda! Ahahahaha!" urlò ridendo, era sopra un tavolo inginocchiato per poi correre veloce nella stanza.
Il ragazzo in questione era Jim la stella: un po' basso ma esile, i suoi capelli erano neri come la pece, puppile come castagne ed infine aveva addosso uno smoking con tanto di mocassini. Poi si fermò davanti alla ragazza dai capelli biondi chiaro, che prese la pistola e gliela puntò in fronte, lui urlò sgranando gli occhi "Oddio!!! Non spararmi ti prego... Potrei morire" piagnucolò tirando fuori un fazzoletto in stoffa ricamato per poi fare finta di svenire.
Dopo un paio di minuti aprì un occhio e guardò il ragazzo alto "Allora William? Posso entrare nella maestosa accadamia di recitazione a Londra? Ti prego dimmi di sì"
William sbuffò "Si Shakespeare, hai vinto il tuo Oscar, forza alzati abbiamo un ospite... Lei è Amanda Dafnee Xavier" la ragazza dai capelli verdi uscì dall'ombra mostrandosi ai due. Jim urlò guardando i suoi capelli che iniziò a toccare, mentre Nina la squadrò: Nina era una ragazza abbastanza alta, con un corpo ben definito da curve pompose e da folti capelli biondi, aveva degli occhi che sembravano le onde del mare. In poche parole una bella ragazza.
Jim la guardò per poi sorridere e dire: "Amo i tuoi capelli! Sembrano degli spaghetti alla mela verde!" ridacchiò continuando a toccarle i capelli, per poi strapparle velocemente un ciuffo e metterselo in tasca ghignando, Amanda alzò leggermente un sopracciglio per poi deglutire.
"Dai comportati bene!" urlò il ragazzo alto guardando il povero Jim.
Nina si avvicinò a lei e porse educatamente la mano "Nina Williams" Amanda sorrise gentilmente stringendola, ma per ricambiare la stretta la ragazza bionda le afferrò la mano facendole male, quasi da romperle le dita.
"Dai parlaci un po' di te, Dafnee!" disse il ragazzo basso, facendola sedere su il divano e mettendosi accanto a lei sorridendo mentre le faceva qualche treccia.
"Sono solamente Amanda... Sono una potenziata..." Nina e Jim fecero un verso sorpreso, in modo ironico, per poi farle una applauso
"Intelligente la ragazza, vero Nina?" disse Jim ridendo con Nina, mentre William gli rivolse un sguardo cattivo.
"Dicevo, sono una potenziata... Non sono di qua, ma vengo dalla galassia: ero un'assassina, per modo di dire perché non uccisi mai nessuno, ma mio padre credeva ciò ed era fiero di me... Ma poi venne a sapere, che tutto ciò era solamente una grande menzogna, e quindi quasi uccidendomi mi cacciò da casa mia, portandomi essere ciò che sono ora... Una grande sfigata" sospirò amaramente, mentre il ragazzo che toccava i suoi capelli le porse un bicchiere di Gin "Quanti anni hai tesoro?" chiese Nina guardandola negli occhi. "Quindici appena compiuti" Jim prima che la ragazza potesse prendere il liquore, se lo bevve tutto ad un fiato.
William mise un braccio intorno alle spalle della ragazza dai capelli verdi per poi accarezzarle la coscia "È una buona recluta, ma dobbiamo fare il nostro percorso di iniziazione, è uno sciocchezza ma ci servirà per contare sulla tua fedeltà" le baciò la mano per poi sorridere e tirarla sù
"Jim, porta la nostra cara Amanda in camera sua e mettile il vestito da cerimonia" il ragazzo interpellato prese Amanda sotto braccetto e prese la chiave della sua stanza.
Amanda lo guardò sorridendo leggermente "Sei simpatico" disse la ragazza contenta. Jim ridacchiò appena "Sai non mi piace chiamare le persone con i loro nomi interi, apparte per Nina, quindi posso chiamarti... Mh... Amanda... Amy... Dafnee... Daff.. Mia!" sorrise esultando, mentre osservò la ragazza. Amanda si mise un capello dietro all'orecchio "Non mi piace avere dei soprannomi, oppure dei diminutivi, e poi il nome che hai scelto sembra un aggetto possessivo!" Jim le pattò la testa, e la fece entrare nella sua camera.
La camera era completamente bianca e marrone, il letto era un matrimoniale con un baldacchino bianco con le coperte rosse, il pavimento era completamente in parquet ed c'era un grandissimo armadio che comprendeva completamente un muro da dove prese un abito corto bianco e lo porse alla ragazza "Questa è la mia cameretta, l'ho fatta io!" poi prese dei gioielli e li mise su di lei sorridendo, e le accarezzò il viso "Sei veramente una bella ragazza..." disse dolcemente il ragazzo per poi affermare "Però preferisco i maschi, senza offesa"
Amanda andò in bagno ridacchiando e si vestì. Il vestito era semplice completamente bianco, ed le arriva sopra le le ginocchia, poi aveva come orecchini delle perle verdi e dei bracciali con degli smeraldi. Il ragazzo poi la prese e la portò di sotto in cantino, dove William e Nina stavano accendendo delle candele.
"Amanda, ben arrivata! Vieni mettiti sopra questo podio" disse William prendendo la sua mano dolcemente e facendola salire su di esso, dove su un leggio c'era un libro, con una copertina rossa, aperto su una pagina precisa.
"Leggi la prima pagina, Xavier" disse Nina mentre si sedette affianco a William e Jim, che le rivolse un gentile sorriso anche se voleva dire molto di più.
"Io futuro membro, degli antieroi di New York, prometto: fedeltà, lealtà e fiducia nei miei compagni di squadra... Io con il nome di Amanda Dafnee Xavier, prometto di essere un antieroi, quindi né un eroe né un cattivo, per la durata della mia vita..." loro fecero un applauso
"Ora cara Amanda, devi firmare in basso a sinistra per poi mettere il tuo sangue sopra di essa" William le diede una penna nera e un pugnale con un manico verde scuro. Amanda un po' tremando fece la sua firma, e poi si tagliò con il pugnale.
"Ora sei ufficialmente una di noi!" urlò Jim aprendo una bottiglia di champagne e facendo uscire tutta la schiuma su la ragazza dai capelli verdi.
Amanda in quel preciso momento, firmò un patto con il... Male
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