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Come as you are
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Sai che succede quando cerchi di essere un supereroe? Ti fanno fuori.

Amanda scese dalla nave facendo un leggero salto come per fare la sua entrata anche nei modi più banali che potevano esistere, si sistemò la lunga veste cercando di non cadere per rovinare la sua performance.

"Carpe diem miei cari schiavi, e non toccare le mie cose, schifoso!" la ragazza diede una botta a un chitauro che frugava tra le sue borse.

"Sofisticata come suo padre, volgare come sua madre" disse mentre il Titano si alzò dal suo trono mentre poggiava l'elmetto sul bracciolo di esso.

"Furba come la madre ma saggia come il padre, sei contento ora?" la ragazza fece la linguaccia guardandolo mentre si sistemò il viso dai graffi di guerra.

"Ma bugiarda come la madre" la ragazza dai capelli verdi venne spinta verso il muro per poi sbattere la testa contro di esso.

Thanos prese la sua spada e camminò verso di lei, una donna bloccò la sua mano con immensa facilità "Ma sua madre almeno non rompe il cazzo come il padre"

Thanos guardò dritto negli occhi Vivien anche essa non faceva diversamente, la ragazza invece si toccava il naso che sanguinava velocemente, la madre fece cenno a Amanda di andare con le sorelle nell'altra stanza.  Amanda andò via a testa bassa tenendo la mani in mano sovrapposte tra loro, mentre gli oggetti e le armi iniziarono a volare tra i due genitori, le due aliene la guardarono con aria di superiorità "Hai fatto arrabbiare nostro padre un'altra volta? Non sembrerebbe" disse Nebula, l'aliena blu composta dalla metà di metallo.

Amanda si mise una bacchetta di legno per raccogliere i capelli, cosa che durò poco visto che la sorella dalla pelle verde la prese da essi avvicinandola al suo viso "Cosa hai fatto questa volta? Hai colto un fiorellino? Hai salvato un uccellino?"

Vivien andò da loro fiera e con metà capelli rossi come il fuoco "Mia si va sulla Terra, così almeno posso stare con il mio compagno! Tu invece starai da sola ciccione del cazzo!" un'altra arma venne lanciata dal Titano mentre la strega gli mandò con amore e affetto un coltellino.

La ragazza andò a preparare la sua valigia, anche se era una sacca dove suo padre raccoglieva gli ortaggi del suo orticello, prese tutto ciò che poteva prendere e poi ebbe un'idea.

Andò nella stanza del giardinaggio del padre, mentre le sue mani diventarono leggermente suriscaldate e tutti i raccolti e nuovi semi iniziarono a prendere fuoco Amanda rivolse un sorriso, quasi un ghigno, allo spettacolo che aveva provocato lei stessa, ne andava fiera.
"Ecco che succede padre, non si scherza con me... Perchè potresti pentirtene"

Proxima Media Nox si affacciò alla porta in pietra blu scura della stanza dei giochi del padre, e guardò l'artefice di ciò "Cosa hai fatto questa volta? Nostro padre sta combattendo con quella megera di tua madre"

Amanda si avvicinò a lei e le diede una botta sul naso "Sai si dice che le bestie o le creature quando sono troppo fastidiose, per fermarle bisogna dare una botta sul naso, ti sei calmata quindi?" la ragazza in riposta ottene un pugno sul viso, le si rialzò e si mise in posizione per combattere

L'aliena posò la sua lancia e corse contro la verde, Amanda di conseguenza scivolò in mezzo alle sue gambe, proxima la prese dalle braccia e iniziò a farla girare su se stessa e la lanciò contro il muro creando un foro grande quanto una casa "Ehy! Non è giusto!"  la figlia di thanos era sdraiata e Proxima colse l'occasione per mettersi su di lei e riempirla di schiaffi e pugni, e per finire prese il braccio della ragazza rompendolo, Amanda prima mugolò e poi urlò "Bastarda! Il braccio buono poi!"

Vivien prese la ragazza dall'orecchio e la portò via dal quel posto malsano, che Mia chiamava casa.

Amanda improvvisamente si trovò davanti a una grandissima villa con un immenso giardino, e davanti il cancello d'entrata una scritta Xavier's School for gifted youngsters

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