Capitolo 18 - La verità
-Cosa vuoi dire con: staremmo governando il mondo??- Chiese Pameli.
-Lo sai benissimo, Salvo....- Rispose Joan, con Persuasione.
- E va bene basta giochetti, tu non sapevi che potere avevamo tra le mani!!- Rispose Pameli alzando la voce.
-Lo sapevo eccome! Avevamo un potere immenso! Potevamo governare tutto e tutti !- Urlò subito Joan in faccia a Pameli.
-Ecco.... è proprio questo il problema: tu pensi che sia un potere con cui giocare a fare i re, ma no! Non è affatto questo, è un grosso pericolo per noi e per tutta l'umanità!- Rispose Pameli urlando anche lui.
Tornando da Sara e Luisa:
-Sorella?-
La ragazza si girò lentamente, e tremando guardò le ragazze...
-oh mio dio, Stefania!!!- Esclamò Luisa, piangendo.
-Luisa!! Sorella, non ci posso credere!- Esclamò anche Stefania, con voce tremolante, piangendo gli ultimi liquidi che le rimanevano...
Scoppiarono tutte e tre in lacrime e Luisa aprì subito la cella, fortunatamente non era chiusa a chiave, ma con un sistema inventato nell'anno 2891, consisteva nell'inserire 40 codici diversi, 3 impronte digitali e 9 comandi vocali... come faceva Luisa ad avere tutto questo? Logicamente in 1 mese nel rifugio anti guerra del nonno di Pameli, Luisa aveva fatto la sua parte di lavoro, ovvero ha raccolto tutti i dati necessari per aprire la cella, ha ricevuto con l'aiuto delle forze dell'ordine, dei registratori con registrata la voce per sbloccare la cella, delle dita finte per le impronte digitali, e un dispositivo con i 40 codici inseriti!!!!
Una volta aperta la cella si abbracciarono per 5 intensi minuti, poi decisero di uscire subito, aprirono la porta, ma una volta uscite trovarono una brutta sorpresa... 5 uomini le circondavano...erano in trappola!
Tornando da Salvo e Joan:
-Allora... cos'è che vuoi? Perchè mi hai chiamato a venire qui? E cosa centra il progetto?- Disse Pameli ormai stufo di quella discussione...
-Non ricordi il motivo per cui sono seduto su questa sedia, e non sto governando il mondo?- Rispose Joan a tono alto
-Cioè?- Disse Pameli, come per far arrabbiare Joan
-Sei sempre il solito... non ricordi? Tu hai strappato tutto, e io pezzetto per pezzetto ho cercato di raccogliere le....- Joan non fece in tempo a finire di parlare che uno dei suoi uomini lo chiamò...
I fratelli Pameli si girarono e videro 5 uomini che tenevano tre ragazze... erano Sara, Luisa e Stefania!
-Ti avevo detto di venire da solo! Maledetto!- Disse Joan arrabbiato, così Pameli rispose:
-Ti aspettavi che sarei venuto così da solo da te? Non ti facevo scemo fino a questo punto...-
-A si? Ti credi tanto furbo?- Rispose a sua volta Joan
-Non so proprio di che parli- Disse Pameli
Allora Joan si voltò verso i suoi uomini e ordinò:
-Venite qui e tenete le ragazze ferme davanti a noi!!-
Poi Joan disse a Pameli:
-Scommetto che le tue amichette non sanno niente...non è vero?-
-Cosa dovremmo sapere?- Chiese Stefania
-Avanti Salvo... digli tutto!- Disse Joan
-Salvo che succede?-Chiese Sara
Allora Pameli iniziò a confessare...il suo passato
-E va bene... ora vi spiego.....Lui è Joan, Joan Pameli, è mio fratello... da giovani, eravamo sempre insieme, a lavorare su strani progetti che ci venivano in mente, ma un progetto in particolare ci era di grande interesse... stavamo lavorando su una tavola... volevamo creare una tavola per viaggiare nel tempo.... nelle prime settimane sembrava una pazzia, ma dopo un paio di mesi..... avevamo capito che potevamo fare grandi cose, se avessimo completato il progetto, avremmo avuto tra le mani un potere immenso, perchè con i nostri studi avevamo aggiunto alla lastra di glariso altri materiali e sostanze, tra cui.... la takisya, una sostanza intelligente che eseguiva ordini e altre operazioni che un uomo non sarebbe riuscito a vare da solo, quella sostanza fu inventata nell'anno 3013, due anni fa, e ancora non era sicura, e non era stata testata.... finimmo il progetto, e volevamo assolutamente provare la tavola, l'accendemmo...emanò un suono orribile e un bagliore immenso, poi tutti i comandi iniziarono a funzionare, provammo qualcosa e di colpo finimmo in tre epoche diverse... esattamente negli anni: 4100, 2300, 8371 .... era stato veramente spaventoso, siamo rimasti 24 ore in viaggio, ma quando siamo tornati alla nostra epoca il tempo non era passato, questo perchè avevamo fatto un errore.... invece di fare in modo di trasportare l'anima e il corpo no, come per Luisa, abbiamo fatto trasportare il corpo e l'anima no, rischiando anche di morire...senza un anima...e senza vita! Ma non era solo quello il potere della tavola, la tavola poteva comandare le persone, gli animali e le cose, dandoti un potere immenso di governo su tutto, e una notte ebbi un brutto presentimento, quella tavola sarebbe stata la fine di tutta l'umanità, così presi la mia decisione... presi la tavola e la immersi la tavola in una vasca di acidi, senza dire niente a mio fratello, erano acidi di potenza 181K, quindi hanno distrutto istantaneamente la tavola come fosse polvere nel vento. La mattina dopo confessai il tutto a mio fratello, lui con una rabbia incredibile corse in laboratorio e rubò i progetti per costruire la tavola... io dovevo fermarlo, così la notte successiva mi intrufolai nel luogo dove aveva portato il progetto, e strappai tutto in mille pezzi.....-
-E cosa accadde dopo?- Chiese Luisa
Così continuò Joan, dicendo:
-Te lo dico io cosa è successo dopo: ho cercato per 3 settimane di ricomporre tutti i fogli, ma ho raccolto solo il 2% dei dati, allora ho deciso di fare qualcosa con quello che avevo, ho creato solamente con la takisya e un goccio di glariso, una piccola tavola, con un'unica funzione, trasportare nel tempo, ma questa volta volevo fare in modo che era l'anima a viaggiare e il corpo no.
Poi ho deciso di provarla, ho cliccato il tasto al centro, ma avevo fatto male la tavola, e invece di spedire me nel tempo, ha spedito se stessa.... credevo di aver fallito... ma più avanti ho scoperto voi due! Stefania e Luisa, voi due siete venute qua grazie alla mia tavola! Non so come avete fatto, ma voi avete trasportato sia il corpo, sia l'anima, e siete riuscite ad arrivare qui intatte, ne vecchie di 1000 anni, ne senza un'anima con cui vivere...ma completamente intatte!
Una volta che avevo capito di essere riuscito a creare ciò che volevo, ho deciso di pretendere da mio fratello la copia del progetto! Lui aveva una copia, che mi ha sempre nascosto... e ora la voglio! Siete in trappola... dominerò davvero il mondo!-
-...aspettate un attimo...- disse Luisa completamente distrutta dalla tristezza - è così che siamo finite qui? ....allora.... siamo state delle cavie da laboratorio....noi.....io e mia sorella!-
E Luisa e Stefania si presero per mano...
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