I'm Free!
Esperimento 626's P.O.V.
È corso velocemente a quattro zampe via da lì, via da quel dannato laboratorio in cui ha passato davvero un lunghissimo periodo di tempo. Quanto tempo? La realtà è che nemmeno lui lo sapeva. I giorni erano sempre gli stessi, era un continuo essere sottoposto ad esperimenti vari, essere picchiato e ferito di continuo. Le sue ferite si stavano già rimarginando a distanza di diverse ore di corsa.
Ha nascosto la sottile ma folta coda nei pantaloni neri che aveva rubato e ha usato il cappuccio di quella vecchia maglietta strana e pesante per coprire le orecchie... Non doveva farsi scoprire o lo avrebbero riportato lì dentro.
È entrato clandestinamente in un grosso... Cosa era? Una macchina gigante? Non lo sapeva ma aveva visto molta gente entrarci quindi li ha seguiti. Si è seduto nei sedili dietro e ha guardato con attenzione una scritta su un display nero composto da piccoli pallini rossi. Cosa era quella scritta? (Tua città)? Era una persona? Un posto? Non importa, l'importante è andare via da lì. Ne era certo, più si sarebbe allontanato e meno sarebbero state le chances che lo avessero ritrovato.
Dopo ore e ore di viaggio (anche se non aveva idea di quanto fosse passato), finalmente la grande auto si è fermata in una zona piena di edifici strani... Ma che posto era? Cosa erano tutti quegli edifici uno accanto all'altro? Oh, no! E se fossero altri laboratori?! No... Non poteva essere, vero? Quelle persone che viaggiavano con lui erano troppo diverse da quelle del laboratorio da cui veniva.
"Devo stare attento, potrebbero catturarmi ancora!" Ha pensato spaventato il ragazzo dagli occhi verdi uscendo lentamente dalla lunga auto piena di posti strani. "Dove sono?" Si è chiesto una volta fuori sentendo un'aria pulita che gli era stata negata dalla nascita. Aveva una grande paura di quella nuova realtà, non si è mai ritrovato all'aria aperta... E il soffitto di aria sulla sua testa era azzurro con una luce gialla che emanava un leggerissimo calore. Non capiva, cosa era quel posto?! Perché si è ritrovato lì? Doveva nascondersi? Sì... Le persone erano cattive, gli hanno fatto tanto male per troppo tempo. Quanto tempo? La verità era che non ne aveva la benché minima idea. Che anno era? Perché il pavimento di quello strano materiale nero era gelido? Perché il soffitto era azzurro? E dire che lo ha sempre immaginato di qualche altro colore quando era più piccolo... E quella luce lassù? Si spegneva? E dove erano le farfalle che aveva visto tantissimo tempo addietro nelle foto? Avrebbe tanto voluto vederle...
Ha fatto qualche passo incerto su un materiale strano, fresco e verde che risultava molto morbido sotto i suoi piedi nudi. Che materiale strano, era pieno di fili verdi che spuntavano dalla terra, erano anche leggermente bagnati. Ma che cosa erano? Era così strano...
"HEY! VIA DAL MIO PRATO!" Ha urlato qualcuno facendolo sobbalzare dalla paura. Non gli piaceva quando la gente gridava, lo spaventava e gli causava una grande ansia.
"Huh? Prato?" Ha ripetuto lui inclinando la testa di lato. "È così che si chiama questa roba verde e morbida? Prato?" si è chiesto vedendo un uomo basso e tarchiato avvicinarsi minacciosamente.
"TI HO DETTO VATTENE!" Ha urlato di nuovo, facendolo sobbalzare per la seconda volta. Quella voce era fastidiosa, gli facevano male le orecchie. Beh, probabilmente era normale dato che lui aveva un udito molto più sviluppato di quello umano.
Esperimento 626 ha fatto un balzo e si è subito allontanato di corsa, sentendosi minacciato dall'uomo. Era pericoloso, poteva riportarlo indietro! Oh no... E se già tutti sapessero di lui? E se lo riportassero in quel brutto posto? No... No, per favore, no...
"Prato..." Ha sussurrato il mezzo gatto volendo sollevare le orecchie con fare confuso ma trattenendosi. Non doveva farsi vedere, doveva restare nascosto. "Che parola buffa per dei fili verdi che spuntano dal terreno..." Ha mormorato a bassissima voce poi, incamminandosi nella zona piena di edifici. "Ma cosa sono tutte queste costruzioni? Non ne ho mai viste, a cosa servono?" Ha pensato confuso come ha sentito un lancinante dolore al piede che lo ha fatto sibilare. Ha sollevato il piede da terra e ha visto del sangue sgocciolare a terra... Che era successo?
Ha abbassato lo sguardo a terra e ha visto un qualcosa di verde e affilato con una forma irregolare sporca di sangue.
"Coglione, non sai che non di cammina scalzo per strada?!" Ha deriso un ragazzino indicandolo come alcuni altri attorno a esso hanno fatto dei versi strani che faceva tremare loro le spalle. Ricordava vagamente quei versi, li faceva anche lui quando era felice tantissimo tempo prima. Era passato molto tempo dall'ultima volta...
"Huh?" Ha emesso il ragazzo dai capelli neri, socchiudendo in confusione un occhio verde, quello coperto dal ciuffo di capelli. "Scalzo? Strada?" Ha domandato a voce bassa, confuso sul cosa quelle parole significassero. Perché quel mondo era così strano? Non capiva nulla di ciò che stava accadendo... Perché lo additavano? Aveva fatto qualcosa di strano?
"Che imbecille!" Ha esclamato un altro piccolo umano, indicandolo e facendo quei versi strani di cui Esperimento 626 non sapeva assolutamente il nome.
"Ma che significa?" Si è chiesto sollevando il pezzo irregolare verde tagliente. "E questo cosa è? Mi ha fatto male..." Ha pensato con curiosità, toccando con il dito indice uno spigolo acuminato, sentendolo ruvido e tagliente. "HISS!!" Ha sibilato il giovane con la coda da gatto nera, facendolo cadere e scattando in avanti per allontanarsi, zoppicando leggermente per il dolore alla pianta del piede.
Di colpo ha visto un vicoletto in cui si trovavano alcuni oggetti sparsi per terra e ha rallentato, avvicinandosi a esso. C'era una forte puzza ma non importava, poteva coprire il suo odore e poteva rilassarsi un attimo. Sembrava un angolo sicuro... No. Non doveva fidarsi di niente e nessuno, quel posto non era affatto gentile con lui.
"Che strano quel tipo... Oltretutto cammina senza scarpe, probabilmente è stato sbattuto fuori di casa" ha sentito una voce femminile dire.
"Casa? Scarpe?" Ha sussurrato il poveretto girandosi verso la fonte della voce. "Cosa sono? E cosa sono tutte queste parole strane?" Ha chiesto in un sussurro come un gatto molto piccolo si è avvicinato alla sua gamba magra e coperta da un vecchio pantalone largo. Era piccolissimo paragonato alla forma che lui sapeva assumere, interamente grigio con un collarino azzurro che faceva netto contrasto con il pelo dell'animale.
"Meow" ha fatto l'animaletto, lasciandolo confuso. Questo mondo era proprio strano... Perché miagolava? Poteva trasformarsi e parlargli, poteva dirgli qualcosa a voce, che senso aveva miagolare? Erano protetti in quell'angolo, non doveva avere paura, Esperimento 626 era buono... Non gli avrebbe mai fatto del male, voleva aiutarlo se ne avesse avuto bisogno.
"Che intendi? Sei come me? Puoi trasformarti se vuoi, non lo dirò a nessuno" ha sussurrato il ragazzo dai capelli neri guardando il gattino negli occhi. I suoi occhi verdi contro quelli giallastri della palletta di pelo.
"Meow?" Ha ripetuto il micio inclinando la testolina di lato.
"N-no... Non ti capisco... Parla, sono come te. Ti prometto che non ti ferirò" si è difeso il giovane dai brillanti occhi verdi porgendo una mano sporca all'esserino davanti a lui.
"Mew..." Ha emesso l'animale grigio avvicinandosi e strofinando la testa contro la gamba del ragazzo-gatto; completamente ignorando la mano tesa.
"Sei così piccolo" ha notato Esperimento 626 toccando il micetto dietro l'orecchio e facendogli fare le fusa. "Capisco, non ti fidi di me, vero?" Ha domandato poi con la speranza che il piccoletto gli rispondesse.
"Milù?" Ha chiamato una ragazza guardandosi attorno prima di vedere il ragazzo accarezzare il gattino. Lei era bassina, aveva i capelli lunghi e marroni raccolti in due code laterali, labbra carnose, occhi azzurri e un naso piccolo. Indossava un vestitino nero con disegni strani rosa sopra. Era strana. Che volesse ferire l'esserino vicino alla sua gamba? "Oh, Milù!!" Ha esclamato poi con le labbra che si incurvavano verso l'alto... Cosa era quell'espressione? "Grazie per averla trovata! È scappata un'ora fa e avevo paura di non ritrovarla più" ha detto felice la ragazza acquattandosi e guardando il micetto per poi fare un verso strano che ha attirato l'attenzione dell'animaletto dagli occhi gialli.
"Le farai del male?" Ha domandato con ingenuità il ragazzo sollevando leggermente lo sguardo dalla gattina. Insomma... Erano le persone che avevano ferito fino al distruggere il benessere mentale del povero ragazzo, lui non ha mai fatto nulla di male! Era solo un cucciolo, lo hanno picchiato, bastonato e lasciato a digiuno per lunghe ore senza motivo... Persino la sua speranza di avere una... Una persona che iniziava per M era stata disintegrata. Tempo addietro sognava spesso di volere quella persona, colei che l'aveva messo al mondo e sottoposto a quella brutta vita... Però col tempo ha solo sviluppato risentimento per tale persona, perdendo interamente la voglia che aveva di farsi abbracciare e coccolare da lei.
"Cosa? Ovviamente no! È la mia gattina, le voglio bene, ma che domande sono?!" Ha esclamato indignata la giovane. Non capiva... Possibile che la ragazzina non sapesse di quello che lui aveva passato?
"Non so... Mi hanno fatto del male quelli come te" ha confessato il povero ragazzo scrutando con attenzione la ragazza prima che lei prendesse in braccio Milù e lo guardasse confusa.
Esperimento 626 ha sistemato la sua coda, stringendola ulteriormente alla gamba per evitare di muoverla o mostrare le sue emozioni. Doveva stare nascosto!
"Che tipo strano..." L'ha sentita sussurrare prima di andarsene.
"Non sono strano io, è questo posto a esserlo..." Ha pensato il ragazzo con le orecchie da gatto.
Insomma, cavolo, perché lo chiamavano tutti in quel modo!? Esperimento 626 era sempre stato buono e gentile, perché lo consideravano tutti strano?! Era perso, aveva paura, era estremamente stanco... Non ha mai avuto nessuno che lo abbracciasse, che lo toccasse gentilmente e mostrasse affetto, che gli dicesse che sarebbe andato tutto bene... Ha sofferto per una marea di tempo, perché anche fuori dal lavoratorio dovevano trattarlo così?! Non aveva fatto niente di male...
Si è svegliato lentamente, sentendo un buon odore provenire da vicino a lui.
"Cosa è?" Ha sussurrato, trattenendosi a fatica dal muovere le orecchie. Ha annusato l'aria prima di guardandosi attorno.
Si era rannicchiato in un angolo nascosto del vicolo e si era addormentato. Ormai la luce era andata via, lasciando posto al buio e a dei piccoli puntini nel soffitto che ora era diventato blu scurissimo. Strano... Eppure quella luce che amanava calore emessa dalla sfera gialla nel soffitto non aveva interruttori... O, almeno, Esperimento 626 non li aveva visti.
"E anche oggi è andato, possiamo andare a casa!" Ha detto qualcuno buttando uno scatolone quadrato e piatto nel bidone da cui proveniva quel buon odore... Che esso fosse cibo? No, non poteva essere. Il cibo che gli davano aveva spesso un pessimo odore e il sapore non era assolutamente migliore, era praticamente impossibile fosse cibo, vero? Insomma... Quale cibo poteva avere un odore così invitante e buono? A lui davano solo roditori, cibi in scatola puzzolenti e dal pessimo sapore, pesce andato a male... Come poteva esistere un cibo che avesse tale odore? Non era possibile... Giusto?
Ha atteso qualche istante che le persone andassero via e si è avvicinato alla scatola, prendendola dal cestino e poggiandola a terra per poi sedersi di fronte a essa. Ha annusato di nuovo per accertarsi provenisse da lì il buon odore... Sì. Sì, veniva da quella strana scatola.
"Come si apre?" Ha emesso lui in un mormorio con la voce leggermente roca dal sonno cercando di aprire la scatola in vari modi ma senza riuscirci. Si è spostato il ciuffo dall'occhio cieco, cercando un briciolo di libertà per poterlo scoprire... Lo teneva nascosto da quando lo avevano accecato. "Uuuughh..." Ha emesso di colpo estraendo gli artigli e ritagliando un quadrato sulla scatola per poi rimuovere la parte tagliata. Inavvertitamente, la luce di un lungo palo fuori dal vicolo ha colpito il quadrato di cartone, mostrando cinque lettere... P I Z Z A. "Pizza? Cosa è?" Ha chiesto ad alta voce inclinando la testa di lato e spalancando leggermente gli occhi verdi. Ha guardato nella scatola e ha trovato un triangolo con qualcosa di rosso e bianco sopra che emetteva calore. "Sei tu pizza?" Ha chiesto aspettandosi risposta. Che fosse quello cibo?
Ha sollevato il triangolo e ne ha annusato l'odore, inalando a fondo il buon profumo che emanava. Aveva fame, fame abbastanza da tentare di azzannarlo... E appena la sua lingua ha sentito la sensazione di qualcosa di tiepido sulla lingua e dal gusto buono di quella pizza. Ha sorriso ingenuamente, un sorriso fragile e piccolo, e ha divorato velocemente il pezzo, godendosi a pieno il sapore che lui non ha mai avuto la possibilità di provare in vita sua prima di allora... Era stranamente allegro, era davvero buono anche se una volta finito è stato assalito dai dubbi.
"E se fosse stato avvelenato?" Ha chiesto dubbioso spalancando gli occhi e sentendo una grande paura nel petto. "E se mi uccidesse? O peggio, se mi rintracciassero come avrebbero fatto con quel pezzo di ferro nel mio collo?" Ha continuato a sussurrare in preda al panico. "Devo andare via!" Ha esclamato a bassa voce alzandosi velocemente e correndo via di lì. Che mondo cattivo, se questa era libertà gli causava più paura che altro.
Oyeeee!
Vi giuro, scrivere di lui mi mette una tristezza paurosa 😂😂
Cioè... Lo amo come personaggio, lo trovo adorabile (nei prossimi capitoli capirete a cosa mi riferisco), ma mi mette proprio tristezza vederlo così estraneo alla nostra quotidianità 😭
Scusate per questo secondo capitolo breve ma serviva come sorta di introduzione e descrizione di 626 (a cui ho finalmente trovato un nome che scoprirete nel prossimo capitolo tipo). Vi assicuro che da qui in avanti tornerò a scrivere capitoli dalle 3000 alle 6000 parole :> (anche se ne ho due da oltre 7000 XD)
Vi dico solo che scrivendo due determinati capitoli (che usciranno tra diverso tempo) ho praticamente pianto. Mi è presa proprio la rabbia a immaginarmi cose che non sono nemmeno reali (o almeno spero lol). Cioè... Piccolo 626, ti ho seriamente dato una vita di merda, scusami </3
In ogni casoh! Che ne pensate di 626? Vi piace come personaggio? Cosa vi hanno suscitato i suoi pensieri? Vi è piaciuto iniziare a conoscerlo?
Ditemi cosa pensate di lui, mi farebbe davvero piacere sapere le vostre idee e le vostre prime impressioni ^3^
Detto questo... Io vado a letto che sono tipo stanchissimo. Cercate di avere orari di sonno regolari, non fate come me che poi sono stanco tutta la giornata successiva XD (ci rido ma la cosa è tragica AHHAHA)
Ci vediamo nelle altre storie/nel prossimo capitolo, da Darky è tutto...
BYE BYEEEEEEE!!!
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