First Snow

(T/N)'s P.O.V.

Era passato un mese da quando hai accolto Ryuu in casa tua. Mai una volta ha fatto qualcosa di sbagliato, è stato sempre molto gentile e affettuoso oltre a essere estremamente timido. Si imbarazzava facilmente e aveva una grande insicurezza su qualsiasi cosa lo circondasse. Il fuoco lo spaventava e la notte pareva decisamente troppo ansioso per dormire da solo... Nonostante tu abbia provato a dargli un peluche e una maglietta col tuo odore per calmarlo, nulla pareva tranquillizzarlo abbastanza da permettergli di dormire sonni tranquilli quindi te lo ritrovavi puntualmente nel letto, avvinghiato a te come un serpente. Occupava quasi tutto il letto quando si sentiva del tutto a suo agio dato che si stiracchiava spesso, mentre quando era più assonnato si raggomitolava attaccato a te, posizionandosi sotto al tuo braccio e poggiando la testa sulla tua spalla.

Ti ci eri affezionata tantissimo, era decisamente troppo dolce per questo mondo e ti sei chiesta una infinità di volte perché gli esseri umani fossero stati così cattivi con lui... Insomma, era dolce, disponibile, affettuoso ed estremamente gentile, e invece loro lo hanno trattato come un oggetto, causandogli ansie e insicurezze su qualsiasi cosa. Ti faceva una immensa rabbia sapere che lo avevano torturato e abusato fisicamente fino ad accecarlo e ferirlo in quel modo, decisamente una buona anima come lui non meritava ciò.

Avevi scoperto che lo tenessero spesso al freddo la notte, vietandogli coperte o vestiti quando non superava i test o se non ubbidiva, lo costringevano a stare ore o giorni senza mangiare come punizione e quando mostrava segni di paura o aggressività veniva picchiato con calci, pugni e addirittura bastonate varie... Hai praticamente pianto per venti minuti buoni mentre lo raccontava, soprattutto perché lo vedevi tremare di paura, arruffava la coda, giocava con la felpa e gli si riempivano gli occhi di lacrime mentre parlava. Era palesemente a disagio e mostrava chiaramente che quei ricordi lo facessero stare male, che essi gli causassero danni psicologici non indifferenti. Ti ha seriamente fatto male vederlo così ansioso e spaventato, sull'orlo di piangere mentre prendeva lunghe pause tra le frasi per non crollare. Anche tu hai pianto a fine racconto, non trattenendoti dall'abbracciarlo e stringerlo forte nel mentre che entrambi tiravate fuori i vostri sentimenti... Era terribile. Ti faceva seriamente ribrezzo sapere che la gente fosse così cattiva nei confronti di un povero essere che non aveva fatto nulla di male. Come potevano le persone essere così cattive? Perché Ryuu ha dovuto subire tutto quello schifo? Come hanno potuto fargli ciò?!

"Purrrrr..." Ha fatto le fusa nel sonno Ryuu, dormendo beatamente raggomitolato alla tua destra, accanto a te. Era adorabile, decisamente più rilassato all'idea che potesse tenere le orecchie libere di muoversi e non dovesse nascondersi, e ciò non poteva che farti piacere.
Hai allungato la mano sinistra fino a poggiargliela con delicatezza tra i capelli neri, accarezzandogli teneramente la testa con un sorriso. Ti aveva detto chiaramente che gli piacessero le carezze, le trovava gesti gentili che lo facevano sentire apprezzato e amato.
L'altra mano era avvolta attorno alla sua vita, poggiata sul suo fianco mentre il braccio era intorno alla sua schiena. Il suo volto era poggiato sulla tua spalla e tu tenevi il braccio attorno alle sue spalle e schiena.
Pareva seriamente piacergli tale posizione, teneva addirittura una gamba attorno al tuo busto e la coda attaccata alla tua gamba per assorbire calore... E dire che la seconda notte che ha passato con te ha cercato di mettersi ai tuoi piedi per paura di essere sgridato.

~Flashback~

Hai cercato di stendere le gambe nel sonno, scoprendo di non poterlo fare a causa di qualcosa di pesante che si trovava ai tuoi piedi. Sentivi un leggero tremolio e un peso che non si spostava dal fondo del letto... Avevi la tachicardia, non avevi idea di cosa diamine fosse, non capivi cosa cavolo ci fosse ai tuoi piedi... Ma dovevi indagare.
Hai allungato una mano sul comodino, accendendo la lampada a forma di luna che ti aveva regalato un'amica per il tuo compleanno, e hai sentito il peso sollevarsi parzialmente... Ma che cribbio era?!
"T-ti ho svegliata?" Ha balbettato con insicurezza la triste voce maschile del neko, raggomitolandosi ulteriormente dalla paura. "M-mi dispiace, non volevo" si è scusato subito col labbro inferiore che tremava leggermente a causa del freddo e della paura.
"Ryuu? Che ci fai acquattato lì?" Hai domandato sollevandoti sui gomiti per guardarlo meglio. Stava tremando di freddo e aveva uno sguardo ansioso per la tua possibile reazione.
"Non riesco a dormire... Avevi detto che non dovevo venire nel letto con te quindi mi sono messo qui" ha spiegato con alcune pause tra le parole, acquattando all'indietro le orecchie prima di stringersi ulteriormente su sé stesso per scaldarsi e proteggersi. "Non sgridarmi, per favore..." Ha supplicato giocando nervosamente con le maniche del pigiama a forma di lupo, mostrando ansia e nervosismo.
"Ryuu, rischi di ammalarti così... Stai tremando..." Hai mormorato con un cipiglio, osservandolo abbassare lo sguardo in attesa di essere sgridato.
"È che... Non voglio dormire solo..." Ha ammesso il ragazzo dagli occhi verdi mettendosi seduto sulle sue stesse gambe. "Ho paura e ho quei brutti sogni... Non voglio stare solo" ha spiegato poi con una voce leggermente incrinata a causa della voglia di piangere in un misto tra paura e sofferenza che ti ha fatto stringere il cuore.
"Vieni qui" hai invitato gentilmente spostando le coperte per farlo venire a sdraiarsi accanto a te, arrendendoti alla situazione. Non potevi lasciarlo a congelare lì ai tuoi piedi, era inverno e faceva freddo, né potevi sgridarlo... Nonostante la sua età era praticamente come un bambino dato che non conosceva nulla sul mondo esterno, quindi sarebbe stato brutto arrabbiarsi con lui per qualcosa che lo spaventava.
"S-sicura? Avevi detto che non andava bene..." Ha detto lui balbettando, alzando leggermente lo sguardo a guardare lo spazio accanto a te.
"Non puoi passare tutta la notte ai piedi del letto, rischi di congelarti" hai sorriso battendo la mano due volte accanto a te. "Su, vieni" hai invitato di nuovo con un cenno del capo come il ragazzo-gatto si è alzanto su gambe e braccia fino a camminare a quattro zampe verso di te con insicurezza.
Appena si è ritrovato accanto a te si è raggomitolato, posizionandosi sotto il tuo braccio, strofinando la guancia contro la tua clavicola come avrebbe fatto un gattino, e ti ha avvolto un braccio attorno alla vita, rilassandosi palesemente alla nuova sensazione di calore... E dovevi dire che lui fosse molto freddo dato che ha passato sicuramente un'oretta o più lì ai piedi del letto.
"Grazie, (t/n)" ha ringraziato facendo le fusa, emettendo svariati purr grazie alla sensazione di calore che stava ricevendo.
"Sei freddo, Ryuu... Aspetta un attimo" hai sussurrato posizionandogli il cappuccio rosso con le orecchie sulla testa e sistemando le coperte affinché lo coprissero fin sopra le spalle. "Cerca di riposare e scaldarti... Non metterti più lì di notte, fa freddo e rischi di stare male" hai detto, abbracciandolo con un braccio prima di stenderti sul letto. Il neko si è accoccolato ulteriormente vicino a te prima di afferrare nel pugno un angolo del tuo pigiama. A giudicare dalle fusa che faceva, la sensazione di qualcosa di caldo e morbido nella mano doveva dargli la sensazione di essere protetto.
"Va bene... S-scusami" si è scusato, rilassando tutta la muscolatura e godendosi la sensazione di tepore data dalle coperte e dal tuo corpo.
"Buonanotte, Ryuu" hai sussurrato allungando l'altra mano e facendogli una carezza sul volto che lo ha fatto sorridere.
"Buonanotte" ha risposto con tono allegro prima di assopirsi.
Hai spento la lampada e ti sei addormentata anche tu, con il corpo di Ryuu attaccato al tuo e il suo viso premuto sulla tua spalla.

~Fine flashback~

"(T/n)?" Ha chiamato la voce assonnata del neko, allungando un braccio per stiracchiarsi e sollevando il suo visino per guardarti.
"Buongiorno" hai sorriso, guardando l'ora... Erano le 10:26 di mattina.
"Oh? Oh no! Scusami, devi andare a lavoro, farai tardi!" Ha esclamato Ryuu a occhi sgranati, acquattando le orecchie e spostandosi di scatto. Pareva ansioso e spaventato, ti faceva una gran tenerezza.
"Ryuu, hey, tranquillo" hai riso scuotendo il capo. "Oggi ho il giorno libero, non preoccuparti" hai spiegato come il ragazzo dai medi capelli neri ti ha guardato confuso.
"Ma era giovedì il tuo giorno libero la settimana scorsa..." Ha mormorato lui inclinando la testa di lato come se non capisse esattamente come fosse possibile.
"Cambia ogni settimana di solito, anche se può capitare che rimanga lo stesso certe volte" gli hai detto mettendoti seduta e sorridendo.
"Uh..." Ha emesso il giovane scuotendo di botto la testa e muovendo le orecchie su e giù due volte.
"Che stai facendo?" Hai chiesto con una leggera risatina a quel suo gesto. Era buffo e ti faceva ridere vederlo scuotere il capo in quel modo.
"Ho sentito un pizzicorio alle orecchie... Succede sempre quando quel cotone freddo cade dal cielo" ha risposto il neko girandosi a guardare la finestra.
"Cotone freddo? Intendi la neve?" Hai domandato alzandoti e andando a controllare la finestra, aprendo le tende e guardando fuori... Stava nevicando. Le strade erano tutte bianche e piene di neve e gli alberi spogli erano fermi, con la neve fredda che riposava sui loro rami e li appesantiva.
"Si chiama neve?" Ha chiesto con insicurezza la voce del ragazzo raddrizzando le orecchie in avanti e guardando tutta quella distesa bianca con curiosità.
"Sì" hai annuito, guardando i grandi fiocchi bianchi danzare nell'aria e cadere al suolo. "Vuoi uscire a vedere?" Hai invitato, pensando che sarebbe ora che lui uscisse di casa per vedere il mondo.
"Dove è finito il prato?" Ha detto Ryuu indicando a terra, dove fino al pomeriggio prima c'era l'erba.
"Il prato? Che intendi?" Hai inclinato la testa di lato, mostrando confusione. Insomma, il prato era quello, semplicemente coperto di neve.
"Quei fili verdi morbidi che si trovano a terra... Prato" ha spiegato goffamente il ragazzo con le orecchie da gatto, indirizzando le orecchie ai lati in preda ad ansia e inadeguatezza.
"Oh! L'erba" hai ridacchiato, capendo che si riferisse all'erba e non al prato.
"Erba... Ma quando sono arrivato qui una persona lo ha chiamato prato" ha affermato con insicurezza lui appiattendo le orecchie ai lati della testa con disagio.
"Il prato è un pezzo di terreno, probabilmente indicava la sua proprietà" hai fornito spiegazione indicando la terra coperta di neve del tuo vicino di casa. "L'erba sono i fili verdi che crescono sul terreno" hai aggiunto poi, osservandolo guardarsi le mani mentre cercava di processare l'informazione.
"La neve fa male all'erba?" Ha domandato di botto, puntando i suoi occhi verde acceso sulla neve che ricopriva i tetti, la strada e il terreno.
"Non proprio" hai scosso la testa, sorridendo alla sua ingenuità. "La copre e basta ma è praticamente acqua ghiacciata. Appena la neve si scioglierà, l'erba sarà di nuovo visibile" hai spiegato mentre lui si mordicchiava il labbro inferiore. "Vuoi uscire? Ti porto al parco a vedere meglio" hai sorriso, guardando i suoi occhi verdi esprimere sia ansia che curiosità.
"E se mi facessero del male?" Ha subito ipotizzato abbassando lo sguardo. "Mi hanno già tirato un sasso senza motivo..." Ha rammentato con un cipiglio, indietreggiando dalla finestra.
"Ryuu... Ci sarò io con te, non ti sarà fatto alcun male" hai cercato di rassicurarlo allargando leggermente le braccia, facendogli gesto di abbracciarti.
"Abbraccio... Abbraccio, sì" ha annuito, cercando di ricordare se quella fosse la parola adatta prima di avvicinarsi e avvolgere le braccia attorno alla tua vita e strofinando il faccino sulla tua spalla.
"Non puoi passare tutta la vita in casa... Non sei un animale domestico, devi avere anche la libertà di uscire" hai mormorato avvolgendogli le braccia attorno al collo e abbracciandolo, accarezzandogli la schiena fino a fargli fare le fusa.
"Non mi manderai via, vero?" Ha chiesto, già spaventato dall'idea di essere cacciato.
"Ovviamente no, Ryuu. Però devi anche sapere come uscire e devi vedere anche come è il mondo fuori... Per quanto anche a me piaccia stare in casa, uscire è inevitabile" hai spiegato, appoggiando il mento sulla sua spalla.
"Però devi promettermi di starmi vicino" ha subito messo in chiaro il neko spostandoti e guardandoti negli occhi. Era palesemente angosciato dall'idea di allontanarsi da te e nei suoi occhi si notava l'ansia che provava all'idea di ritrovarsi nuovamente da solo.
"Te lo prometto" hai sorriso, felice del fatto che lo avresti portato fuori.
"Puoi... Puoi portarmi anche dove hai comprato quella bevanda con il latte e la schiuma?" Ha domandato muovendo due volte le orecchie, entusiasta dalla possibilità di bere il cappuccino.
"Intendi il cappuccino che ti ho portato qualche giorno fa?" Hai chiesto, per sicurezza, come lui ha annuito. "Certo" hai annuito arruffandogli i capelli, osservandolo muovere la folta coda in gesto di gioia.
"Andiamo, andiamo!!" Ha subito esclamato tirandoti per una mano come tu hai dovuto tirarlo indietro.
"Tonto, devi cambiarti prima" hai riso indicando il bagno in camera tua con un cenno del capo.
"Cambiare... Vestiti puliti" ha mormorato il giovane con la coda annuendo. Ha mantenuto la cosa di ripetere le parole per essere sicuro di aver capito, faceva spesso collegamenti ad alta voce per ricordarsi il significato delle parole.
"Vieni, guarda" hai invitato aprendo il cassetto dei vestiti di tuo fratello e prendendo dei jeans neri larghi, di quelli invernali, e una felpa grigio scuro di quelle pesanti con cappuccio.
"Boxers" ha detto il ragazzo prendendo i vestiti e facendoti capire che ti eri dimenticata l'intimo.
"Giusto" hai riso alla tua dimenticanza andando a prendere dei boxers a pantaloncino dal cassetto dell'intimo e prendendo anche dei calzini pesanti per tenergli più al caldo i piedi.
"Cosa sono quelli?" Ha domandato inclinando la testa di lato, rammentandoti che non li ha mai indossati. Durante quel mese ha sempre voluto restare a piedi scalzi quindi doveva essere strano per lui avere qualcosa ai piedi.
"Calzini, servono a tenere i piedi caldi" hai delucidato, facendoglieli vedere per bene.
"Non li voglio" ha subito detto Ryuu, guardandoli storto.
"Ryuu, non puoi andare in giro scalzo. Ti sei già tagliato un piede una volta, non è sicuro" hai rammentato, ricordandogli di quando ti ha detto di aver pestato del vetro.
"Scarpe?" Ha azzardato, indicando quelle accanto al letto che eri solita indossare tu.
"Esatto. E per mettere le scarpe servono i calzini" hai detto a mo di spiegazione come lui ha guardato di nuovo torvo i calzini grigio scuro che avevi in mano.
"Preferisco trasformarmi in gatto allora" ha ribattuto con palese astio nella voce. "Non mi piace avere cose ai piedi, mi facevano del male ed erano pesanti" ha aggiunto poi, riportandoti alla mente di quando ti ha detto che gli mettevano degli affari pesanti ai piedi per abituarlo ai pesi e ai terreni.
"Questi sono leggeri e ti assicuro che non ti faranno male" hai assicurato, ottenendo un gemito di disappunto. "E dai, Ryuu" ti sei messa a ridere alla sua ostinazione. "Non ti porterò in giro scalzo e di certo non posso portarti in giro in forma di gatto. Ci sono dei cani che potrebbero inseguirti o morderti" hai fornito spiegazione incrociando le braccia.
"Voglio del cioccolato in cambio" ha barattato il neko, causandoti uno sguardo di incredulità. Stava seriamente cercando di contrattare per delle scarpe?
"E sia, però dovrai fare il bravo" hai acconsentito scuotendo la testa.
"Fare il bravo... Ok, sì" ha annuito il ragazzo andando nel bagno a cambiarsi.

//

Nel giro di mezz'ora eravate entrambi pronti, tranne per il fatto che Ryuu avesse messo male i calzini. Li aveva praticamente legati attorno al piede, facendoti quasi scoppiare a ridere.
"Ho sbagliato?" Ha azzardato con confusione, spostando lo sguardo sui calzini legati ai piedi prima di riportarlo su di te.
"Siediti sul divano, ti faccio vedere" hai invitato, avvicinandoti al divano e inginocchiandoti davanti a lui quando si è seduto. "Guarda, i calzini si mettono così" hai mostrato, sciogliendoli e mettendoglieli nella maniera corretta.
"I miei piedi..." Ha mormorato con disappunto Ryuu muovendo le dita dei piedi per testare la sensazione. "Non mi piacciono... Sono caldi ma mi danno fastidio" si è lamentato strofinando assieme i piedi come se prudessero.
"Lo so, ma dovrai farci l'abitudine per uscire" hai invitato andando a prendere le scarpe. Tuo fratello aveva il quarantadue, Ryuu doveva avere circa la stessa taglia, no?
"Scarpe..." Ha detto il ragazzo con la coda nera quando to sei avvicinata a lui con gli anfibi bianchi. Essendo stati usati da tuo fratello più volte erano più morbidi quindi non dovevano causare troppo fastidio al tuo amico.
"Saranno un po' fastidiose all'inizio ma dovrebbero andare bene" hai detto come lui ti ha porto un piede per farsi mettere gli anfibi bianchi con la suola nera.
Una volta infilate entrambe e legato i lacci, Ryuu si è alzato con incertezza, osservandosi i piedi per abituarsi alla nuova sensazione.
"Non mi piacciono" ha affermato con un'espressione che ti ricordava quella di Sam Winchester quando ha perso la scarpa in un episodio di Supernatural.
"Dai, Ryuu" hai intimato accarezzandolo sotto l'orecchio sinistro. "Solo per un paio d'ore, poi potrai toglierle" hai rassicurato indietreggiando, guardandolo mentre valutava se ne valesse la pena o meno.
"Un paio d'ore... Ok, sì" ha annuito il poveretto, poco convinto dalla situazione.
"Vieni, ti metto la sciarpa e i guanti" hai sorriso come lui ha sibilato come un gatto.
"No." Ha scosso la testa con vigore, negando con tutte le forze di metterle.
"Almeno la sciarpa, Ryuu... Fa freddo, rischi di stare male" hai detto con un cipiglio allungando la mano fino ad afferrargli la sua.
"La neve è cattiva se richiede queste cose" ha commentato ingenuamente il neko, costringendoti a sopprimere una risata.
"Ryuu, ti darò i guanti a mezzo dito che sono solita usare io ma devi metterli. Hai già negato il giubbotto, almeno sciarpa e guanti devi metterli" hai detto andando a prendere una sciarpa a righe bianche e nere e dei guanti neri che scoprivano tutte le dita.
"Sono rotti?" Ha azzardato il ragazzo con le orecchie da gatto prendendo i guanti e guardandoli con confusione.
"No, sono fatti così" hai ridacchiato infilandogliene uno e osservando come lui si rigirasse la mano davanti agli occhi.
"Sono caldi" ha commentato ingenuamente aprendo e chiudendo a ripetizione il pugno per testare la sensazione.
"Vieni qui, ti metto l'altro" hai sorriso come lui ti ha porto la mano. Appena infilato il guanto, Ryuu ha fissato le sue mani e si è toccato i palmi con le dita scoperte.
"Mani calde..." Ha mormorato, strofinandosi il dorso della mano sulle guance magre e facendo le fusa.
Durante quel mese aveva preso circa un chiletto e mezzo, era più in forze e il suo volto era meno affilato di quando lo hai trovato.
Hai imparato che gli piacessero gli spaghetti con il sugo, la pizza, il cioccolato e le cheesecake con la marmellata mentre pareva seriamente detestare il tonno in scatola, la salsiccia, i funghi porcini e le melanzane. Queste ultime le trovava buffe da vedere ma odiava il loro sapore... Era seriamente buffissimo vederlo punzecchiare le melanzane tagliate a fette con quella sua ingenua espressione disgustata! Sembrava un bambino che aveva a che fare con un cibo che all'apparenza pareva disgustoso. Stessa cosa valeva per i funghi... Li trovava viscidi e l'unica volta che li ha mangiati ha praticamente rischiato di vomitarli data la sensazione di viscido che essi avevano. Li ha praticamente sputati dopo pochi secondi e ha passato due minuti buoni a trascinare la lingua contro il palato per rimuovere la sensazione di viscidume. Si è praticamente pentito di averti chiesto di cucinarli e di non averti ascoltata quando gli hai detto che non erano il massimo (neanche a te piacevano).

"Ora la sciarpa" hai detto, dividendola a metà e avvolgendogliela attorno al collo prima di inserire le due estremità all'interno della metà chiusa, sistemandola affinché non gli stringesse troppo la gola.
"Sciarpa... Ok, sì" ha annuito, toccando la stoffa calda attorno al collo e testandola con le dita.
"Andiamo?" Hai invitato con un cenno verso la porta come lui ha subito drizzato le orecchie in avanti.
"Orecchie... Cappello" ha detto parole sconnesse il giovane, coprendosi le orecchie con le mani.
"Uh... Vuoi un cappello per nascondere le orecchie?" Hai azzardato, guardandolo annuire in risposta. "Vieni, vediamo se ne ho qualcuno adatto" hai detto, facendogli cenno di seguirti.
Hai guardato nel cassetto dei cappelli invernali, trovandone uno che copriva anche le orecchie (tipici di quelli da sci) e uno nero con un pon pon grigio scuro sopra.
"Questo" ha subito indicato Ryuu, prendendo quello con il pon pon, appiattendo le orecchie da gatto sulla testa prima di infilarselo e aggiustarlo.
"Va meglio?" Hai chiesto come lui ha annuito in risposta. "Bene, allora andiamo" hai sorriso prendendo un giubbotto pesante con la lana dentro e mettendotelo addosso prima di andare alla porta, subito seguita dal ragazzo con la coda.

//

Mentre camminavate per arrivare al parco, hai osservato come Ryuu si guardasse attorno con aria confusa e strabiliata, come se tutto ciò fosse qualcosa di alieno per lui... Beh, dopotutto dovevi considerare che il tuo amico non ha mai visto il mondo esterno, tranne per quella settimana che ha vissuto per strada, quindi vedere la neve, i fiocchi di neve che cadevano dal cielo, le luci di Natale appese per strada e sugli alberi, le decorazioni nei prati della gente e i pupazzi di neve che alcuni bambini avevano costuito era decisamente tutto nuovo per lui.
"Perché quei cuccioli sono attaccati al petto di quelle donne?" Ha chiesto ingenuamente Ryuu guardando dei neonati nei marsupi che li teneva in braccio alle madri.
"Serve per tenerli vicini e, data la stagione, a scaldarli meglio. I bambini tendono a rilassarsi quando sentono il battito del cuore della mamma" hai spiegato, osservandolo come si guardasse i piedi per assimilare l'informazione.
"Anche io" ha detto, lasciandoti confusa sul cosa intendesse prima che ti avvolgesse le braccia al collo e si avvinghiasse a te come un koala, avvolgendoti le gambe attorno alla vita di botto.
"Ryuu!" Hai esclamato, faticando a tenere l'equilibrio a causa del terreno ghiacciato. "Sei incorreggibile" hai riso, accarezzandogli la schiena come lui si stava palesemente trattenendo dal fare le fusa. La gente vi ha guardato con confusione, alcune persone hanno mormorato qualcosa mentre altre sorridevano teneramente (probabilmente pensando che tu e lui foste una coppia che stava giocando).
"Ti voglio bene" ha mormorato il ragazzo dai capelli neri, poggiando il mento sulla tua spalla.
"Anche io ti voglio bene, Ryuu" hai risposto, stringendolo in un abbraccio. "Dai, scendi, non posso portarti in giro così" hai riso di nuovo come lui ha portato i suoi occhioni verdi a guardare i tuoi.
"Perché no?" Ha domandato con confusione, non capendo il motivo per cui non potesse fare come i neonati.
"Perché sei grande e perché io non sono abituata a camminare con quasi sessanta chili addosso" hai detto con un sorriso apologetico, osservando la sua espressione di disappunto.
"Oh... Pesante?" Ha chiesto, inclinando la testa di lato per capire meglio.
"Sì, più o meno sì" hai annuito, ottenendo un'occhiata strana da parte sua. "Cioè... Per il tuo fisico sei magro e molto leggero ma da portare in braccio sei considerato pesante. Mi sono spiegata?" Hai chiesto conferma, osservando il suo sguardo che mostrava stesse cercando di capire le tue parole.
"Penso di sì... Scendere" ha annuito prima di rimettere i piedi a terra e lasciarti andare.
"Bravo Ryuu" hai sorriso facendogli una breve carezza sulla spalla.
"Ryuu... Bravo..." Ha fatto ecolalia il tuo amico, valutando le tue parole. "Grazie" ha ringraziato con un leggero sorriso prima di guardare a terra. "Neve... Toccare" ha detto abbassandosi sulle ginocchia e prendendo una manciata di neve dal suolo, scoprendo l'erba verde che nascondeva. "Erba!" Ha esclamato con sorpresa, toccando i ciuffetti d'erba bagnata con incredulità.
"Ryuu, rischi di congelarti le mani con quella neve, mettila giù" hai invitato, notando la sua mano diventare leggermente rosa acceso e guardando con ammirazione la sua ingenuità saltare fuori.
"È molto fredda" ha constatato guardando la neve sciogliersi lentamente nella sua mano. "Acqua..." Ha mormorato, osservando l'acqua scivolargli tra le dita.
"Sì, acqua. La neve è solo acqua ghiacciata" hai spiegato, abbassandoti sulle ginocchia davanti a lui.
"Acqua ghiacciata..." Ha ripetuto lui, gettando la neve rimasta nella sua mano a terra. "Bagnato..." Ha detto con fastidio agitando la mano leggermente rossa e facendo volare via svariate goccioline d'acqua.
"Dammi la mano, Ryuu" hai ridacchiato prendendo un fazzoletto e asciugandogli la mano bagnata.
"Voglio il latte con la schiuma e la cioccolata" ha detto casualmente il neko, rammentandoti che gli avevi promesso di dargli del cioccolato per fargli mettere le scarpe e che volesse il cappuccino.
"Andiamo allora" hai sorriso, un attimo prima che un cane di media taglia iniziasse ad abbaiare contro Ryuu, facendolo sobbalzare dallo spavento.
"Cattivo!" Ha detto con ingenuità e sorpresa il ragazzo con le orecchie da gatto, nascondendosi dietro di te.
"Alcuni cani sono così, andiamo via" hai detto, rimanendo tra lui e il cane per tenerli separati.
"JASON! JASON, BASTA ABBAIARE" ha urlato una donna correndo per rimettere il guinsaglio al cane. "Scusatemi, scusatemi davvero! Di solito non fa così" si è scusata la signora con aria dispiaciuta prima di allontanarsi e portare via il cane che ringhiava.
"Non mi piacciono i cani" ha affermato il ragazzo con la coda, guardando storto il cane che continuava ad abbaiare verso di lui.
"Ci sono anche cani buoni, non sono tutti antipatici" hai riso sotto la sua espressione confusa.
"Latte con schiuma" ha affermato Ryuu, esprimendo il suo desiderio.
"Vieni, andiamo" hai scosso la testa con un sorrisetto come lui ti ha preso la mano e ti ha seguito.

//

Siete passati prima da un negozietto che vendeva barrette di cioccolata e cioccolatini vari e Ryuu ha scelto una tavoletta di cioccolato bianco e una al latte con i pezzettini di nocciole. Quella alle nocciole te l'ha fatta mettere in tasca dato che voleva conservarla per dopo pranzo e quella al cioccolato bianco l'ha mangiata pezzettino dopo pezzettino con espressione beata e allegra... Era palese gli piacesse il cioccolato, sembrava un bambino il giorno di Natale.
"Perché quel gatto ha un collare al collo?" Ha domandato con curiosità Ryuu indicando un gatto bianco seduto su un muretto.
"Di solito significa che appartiene a qualcuno e che non è randagio" hai spiegato, facendogli assumere la tipica espressione che aveva quando valutava le parole.
"Ne voglio uno anche io" ha affermato, facendoti andare la saliva di traverso.
"Cos-" stavi per dire tra i vari colpi di tosse. "Perché?" Hai chiesto, soffocando il più possibile la tosse.
"Non sono più un randagio quindi voglio un collare. Voglio che la gente sappia che ho una casa" ha risposto con un leggero entusiasmo negli occhi e nella voce.
"Gli umani non usano collari per quel motivo, di solito lo fanno per qualche stile" hai spiegato facendolo accigliare.
"Collare." Ha detto il ragazzo con sicurezza e testardaggine, esprimendo che volesse un collare tutto suo.
"Quando andiamo a casa ti faccio vedere alcuni collari da umani e lo scegli tu, ok?" Hai ceduto con un sospiro, ottenendo un sorriso a trentadue denti dal tuo amico.
"Uh? Star... Starbu... cks... Starbucks" ha letto Ryuu quando visto che vi siete fermati davanti a una porta di vetro. "Latte con schiuma?" Ha chiesto inclinando la testa di lato, valutando il perché vi foste fermati là davanti. Hai annuito prima di avvicinarti alla porta e facendo attivare il sensore per aprirla.
"Su, entra" hai invitato quando si sono aperte le porte, facendogli cenno di seguirti.
"Magia!" Ha detto con espressione stupita, guardando le porte di vetro che si aprivano e chiudevano da sole.
"Sono porte automatiche, funzionano con un sensore" hai spiegato con un sorriso, indicando il sensore nero con la lucina rossa sopra alle porte.
"Sensore..." Ha mormorato il giovane con le orecchie da gatto prima di seguirti alla cassa. Era mezzogiorno meno un quarto quindi c'era davvero poca gente.
"Salve, signori! Cosa volete ordinare?" Ha domandato con un sorriso una ragazza con alcuni tatuaggi sul collo, ben visibili grazie alla mancanza di colletto della divisa.
"Salve, vorrei un Caffè Mocha e un Cappuccino, entrambi Grande, per favore" hai ordinato con un leggero sorriso, sotto lo sguardo curioso e attento di Ryuu.
"Fanno sette dollari" ha battuto in cassa la tipa, la cui targhetta diceva che si chiamasse Julia, prima di posare i suoi occhi ambrati su di te.
"Uhm... Cinque, sei... Dieci, venti, cinquanta, ottanta... Sette dollari" hai contato, dandole i soldi precisi sotto la confusione di Ryuu. Per lui era strano vedere la gente che prendeva i soldi e batteva alla cassa, la gente che andava avanti e indietro per fare caffè e thè vari per le persone... Erano tutte cose nuove per lui.
"La ringrazio" ha sorriso la ragazza mettendo i soldi al loro posto e dandoti lo scontrino. "Quali sono i vostri nomi?" Ha domandato la giovane dai lunghi capelli scuri con lo shatush verde acceso, più piccola di te di almeno due o tre anni, prendendo due bicchieri.
"(T/n), per il Mocha" hai risposto prima di dire le varie lettere del nome affinché lo scrivessero correttamente.
"Perfetto, e per il Cappuccino?" Ha chiesto Julia guardando Ryuu, il quale ha assunto uno sguardo confuso e ansioso. Già, odiava rivolgere la parola a chiunque che non fossi tu.
"R-y-u-u" hai risposto al suo posto, capendo che non avesse alcuna intenzione di parlarle.
"Oh... Ok, molto particolare" ha commentato con fare amichevole la tipa dagli occhi ambrati scrivendo con una bella calligrafia il nome sul bicchiere prima di darveli. "Ecco a voi" ha sorriso con un leggero inchino quando li hai presi. "Buona giornata!" Ha salutato con la mano subito dopo.
"Anche a lei" hai risposto girandoti a guardare il neko e facendogli cenno di seguirti al tavolo.
"Non mi piace che la gente cerchi di parlarmi." Si è lamentato il ragazzo dai capelli neri sedendosi accanto a te come tu gli hai dato il suo cappuccino.
"Ryuu, non puoi passare la vita parlando solo con me... Ci sono anche persone gentili" hai detto con una nota di tristezza nella voce. Non potevi di certo biasimarlo per tale pensiero, aveva avuto pessime esperienze con le persone quindi era comprensibile che non gli piacesse quando gli parlavano.
"Però sono state le persone a trattarmi male, tirarmi sassi e non darmi nemmeno un po' di cibo mentre vivevo per strada. Mangiavo dalla spazzatura." Ha ribattuto con palese astio il giovane con le orecchie da gatto, spostando i suoi vispi occhi verdi sulla sua bevanda.
"Posso capire la tua rabbia, Ryuu... La gente è stata davvero cattiva con te, non posso di certo biasimare il tuo fastidio" hai rassicurato mettendogli una mano sulla schiena. "Però ci sono alcune persone che potrebbero volerti conoscere, con altre dovrai parlarci per forza per chiedere informazioni o per ordinare da mangiare e così via... Non sei obbligato a parlarci tutto il tempo, non sei nemmeno obbligato a farci amicizia se non vuoi, mai dovrai avere un minimo di contatto umano col tempo" hai spiegato con tono triste, sofferente al pensiero di tutto ciò che ha passato per avere quei pensieri negativi sull'umanità.
"Non voglio... Non mi piace..." Ha scosso la testa con disappunto e paura Ryuu, facendo girare la cannuccia nel bicchiere in gesto ansioso.
"Non ora... Col tempo. Io ti starò vicino, Ryuu, non sei più solo" hai cercato di calmarlo, sentendo il tuo labbro inferiore tremare. Ti faceva male sapere che aveva sofferto così tanto, ed era molto triste sapere che fosse così spaventato e senza speranza nei confronti dei rapporti umani.
"Non sono sicuro..." Ha espresso il neko, giocando con l'unghia contro la cannuccia.
"Ci sarò io con te... Te lo prometto, nessuno ti farà del male" hai promesso dandogli un forte abbraccio attorno alle spalle. "Ti voglio bene, Ryuu... Non sei più solo" hai sussurrato prima di sentire il suo volto strofinarsi contro la tua testa in gesto affettuoso.
"Va bene... F-forse più avanti posso provarci..." Ha acconsentito con molta insicurezza. "Lo farò per te" ha aggiunto, facendoti sorridere.
"Sei davvero gentile" hai risposto lasciandolo andare e sorridendogli. "Su, bevi, altrimenti si raffredda" hai invitato facendogli cambiare espressione. I suoi occhi si sono illuminati e le sue labbra, precedentemente curvate verso il basso, si sono incurvate in un sorriso.

//

Dopo la pausa da Starbucks lo hai riportato a casa, fermandoti davanti al parco a osservare i bambini che giocavano a palle di neve.
"Perché si tirano la neve?" Ha chiesto con grande paura il ragazzo mettendosi dietro di te. Era nervoso e sicuramente era preoccupato dalla possibilità che lo colpissero e gli facessero del male.
"È un gioco che fanno i bambini e i ragazzi" hai sorriso, un attimo prima che Ryuu mettesse il piede su una pazzanghera ghiacciata e scivolasse a terra. Si è ritrovato seduto sul terreno freddo, con tutti i jeans e la felpa bagnati a causa della neve, e si è guardato attorno con aria spaesata. "Ryuu! Tutto bene?" Hai domandato a occhi sgranati abbassandoti accanto a lui.
"Sono caduto... Fa freddo" ha detto il giovane dai capelli neri, le cui braccia tremavano dal freddo.
"Vieni, andiamo a casa, ti metti vicino alla stufa e ti cambi i vestiti" hai sorriso prima di aiutarlo ad alzarsi.
"Casa... Collare" ha detto parole un po' sconnesse, rammentandoti che volesse un collare.
"Prima pensa a cambiarti, poi prendiamo un collare" hai ridacchiato, pulendogli le gambe e le braccia dalla neve e sistemandogli la sciarpa. "Andiamo?" Hai invitato prendendogli la mano, la quale era arrossata a causa della neve, e tirandolo con te.

Ryuu's P.O.V.

Una volta a casa, Ryuu si e spogliato, fino a rimanere solo con i boxers in camera tua.
"(T/n)?" Ha chiamato, andando subito nel bagno con la stufetta e sedendosi con le ginocchia al petto sul water. Aveva freddo e non sapeva come accendere la stufetta per scaldarsi... "(T/n)!!" Ha chiamato con angoscia, tremando a causa del freddo, sentendo subito dei passi in corsa salire le scale ed entrare nel bagno.
"Eccomi, eccomi" ha detto con respiro affannato la ragazza, arrossendo al vederlo solo con le mutande. "Oh, Ryuu... Stai tremando" ha notato la giovane accendendo la stufetta e posizionandola affinché mandasse l'aria calda addosso al ragazzo con le orecchie da gatto. "Vado a prendere una coperta, ho messo i tuoi vestiti a lavare" Ha avvisato prima di uscire dalla stanza, lasciandolo solo a scaldarsi.
Era bello avere un posto caldo in cui rintanarsi quando aveva freddo, si sentiva decisamente meglio e al sicuro.

Dopo pochi minuti, la sua amica è tornata con una coperta rossa e gialla abbastanza spessa e il suo pigiama rosso a forma di lupo.
"Tieni, almeno starai al caldo" ha sorriso lei facendogli qualche carezza tra le orecchie, causando svariate fusa incontrollate dal poveretto. Gli ha messo la coperta sulle spalle, avvolgendogliela addosso per coprirlo e scaldarlo. Era calda, a Ryuu piaceva.
"Collare" ha detto il neko, esprimendo chiaramente di volere un collare tutto suo. Voleva che la gente sapesse che lui non fosse un randagio e che avesse una casa in cui vivere.
"Ti è rimasta l'idea fissa, eh?" Ha scherzato la ragazza prendendo il telefono e cercando su una strana app la parola "choker". Am... Ama... Amazon? Che roba era?
"Collari..." Ha detto il giovane con la coda, agitandola per mostrare gioia e curiosità.
"Guarda, c'è qualcuno che ti piace?" Ha domandato (t/n), dandogli il cellulare.
C'erano collari di ogni tipo, da quelli più grossi a quelli più sottili, quelli con delle grosse spine e quelli con i cuori o i cerchi, quelli colorati e quelli bianchi o neri, quelli in cuoio e quelli in tessuto...
"Campanellina" ha detto Ryuu con ingenuità, cliccando su una foto con un collarino di velluto nero con una campanella come pendente... Era molto carino, gli piaceva tanto. "Questo" ha subito indicato, restituendo il dispositivo elettronico alla ragazza.

"E sia, consideralo un regalo natalizio" ha sorriso la sua amica cliccando vari tasti. "Dovrebbe arrivare la settimana prossima, giusto in tempo per Natale" ha detto, osservando una data scritta accanto alla foto.
Ryuu ha sentito di nuovo le orecchie pizzicare, costringendolo a muoverle e scuotere la testa.
"Sta cadendo la neve dal cielo..." Ha mormorato il ragazzo con le orecchie da gatto prima di afferrare (t/n) per un braccio e tirarla con gentilezza fino a farla sedere tra le sue gambe.
"Ryuu? Che fai?" Ha chiesto lei un attimo prima che il ragazzo poggiasse il mento sulla sua spalla e la abbracciasse, avvolgendole anche la coperta attorno... Al sicuro. Era al sicuro.
"Dopo posso dormire un po'?" Ha domandato Ryuu scuotendo di nuovo le orecchie a causa del pizzicorio... Che fastidio quando accadeva.
"Certo" ha annuito la sua amica portandogli una mano tra i capelli e facendogli qualche carezza.
"Ho sonno..." Ha affermato lui, sentendo le palpebre pesanti ed emettendo uno sbadiglio.
"Beh, manca ancora un po' all'ora di pranzo, vestiti e vai a riposare" ha invitato (t/n) accarezzandogli una guancia, intenerita dall'espressione assonnata di lui.
"Ok, sì" ha affermato il ragazzo con la coda nera da gatto prima di alzarsi e vestirsi.

Ha preso (t/n) per un braccio e l'ha tirata con sé sul divano, facendola sedere con le gambe ad angolo retto e posizionandosi accanto a lei, stringendosi tra le sue gambe e poggiando il volto sul suo fianco come la prima volta che lo ha invitato in casa... Si sentiva così bene in quella posizione.
"Buon riposo, Ryuu" ha sorriso lei accarezzandogli i capelli, facendolo rilassare ulteriormente... Si è addormentato poco dopo, felice della nuova esperienza e dell'aver passato una mattinata diversa dal solito con l'unica umana di cui si fidava.
Le voleva davvero bene, era un'ottima amica e si prendeva seriamente cura di lui... La sua migliore amica.

OI OI OI!
Come va? :3

Cosa ne pensate del capitolo? Vi ha fatto tenerezza Ryuu? Quale è stata la vostra parte preferita?
Io lo adoro tipo tantissimo. Mi ha fatto troppa tenerezza mentre scrivevo le scene in cui parlava della neve 🥺

Cosa vorreste sapere di Ryuu? Ci sono informazioni particolari che volete io tratti o di cui parli? Non chiedetemi scene sessuali pls; penso che in questa storia non le inserirò, eccezion fatta per alcune brevi scene in cui Ryuu scoprirà la sua sessualità (e sarà molto più in là dato che per lui è un argomento che non vuole affrontare).

È arrivata anche la lampada di Yuri! :D
Pensate la mia fortuna, nemmeno la possibilità di provare il telecomando che si rompe e non funziona :') Amazon mi hai deluso.
IN COMPENSO sto iniziando a capire come mettere le impostazioni dal tasto touchscreen sulla lampada :D; o, almeno, sono riuscito a mettere le impostazioni che volevo AHAH
Praticamente ho trascinato il dito dall'alto in basso sulla zona a destra per mettere l'opzione di cambio colore tramite "FADE" (quindi quando cambia colore lentamente) e invece facendo la stessa cosa al contrario (dal basso verso l'alto) nella zona in basso a sinistra per mettere i cambi improvvisi di luce. Poi se ci sono altre impostazioni non lo so perché su youtube non c'è nemmeno un video e su Internet non ci sono informazioni di alcun tipo :'D

MI È ANCHE ARRIVATA LA MAGLIETTA DI YBC c:

Che poi, girovagando su Insta ho scoperto che si è aperta la polemica per questo Anime/Manga. Perché? "Perché sessualizza i minori". *Inhales* AAAAAAAAAAAAAHHHH!!!!! Ok... Ok, Randy, respira, everything is fine.
Allora. Se posso dire la mia:
1. I minorenni fanno sesso, sicuramente più di quello che io abbia mai fatto in vita mia (non ho particolari esperienze ma quello è perché sono uno a cui non piace concedersi a caso);
2. Fino a che non subentra la pedofilia non vedo motivo di lamentarsi di qualcosa che mostra i minori come quello che, in un certo senso, sono;
3. È uno YAOI, per dio. È ovvio ci siano scene sessuali altrimenti non sarebbe tale :D;
4. Nel manga, solo i maggiorenni del gruppo scopano con i prof (quindi quelli del terzo anno), i minorenni avevano a che fare solo con altri studenti che avranno massimo un anno e mezzo in meno a loro e massimo due anni in più a loro (In Giappone ci sono solo 3 anni di liceo)... Pedofilia non ce n'è;
5. Non so in che mondo vivono loro ma in qualsiasi parte del mondo i minorenni possono essere sessualmente attivi (dalle mie parti lo sono molto più dei maggiorenni).
Quindi, perché attaccare un Anime/Manga per questi motivi? :D
Cioè, per carità, capisco che in certe parti del mondo ciò sia praticamente impensabile o fuori dalla norma, ma adesso si esagera... Anche perché, suvvia, perché non dicono la stessa cosa di tutti quegli Hentai in cui scopano con esseri non umani? (Alieni e tentacoli). Oppure tutti quegli Anime in cui ci sono relazioni tra gente con differenze di età paurose? Oppure ancora di tutti quegli Yaoi piene di storie tossiche tra gente ricca e dipendenti? Se non ti piace, NON GUARDARLO/LEGGERLO. È così semplice. A me tutta quella roba piace, è divertente ed è risaputo che io non sia il miglior esempio di persona da potersi lamentare di queste cose dato ciò che scrivo... Ma ciò non significa io sia a favore di relazioni tossiche nella vita reale.
Tornando al discorso dei minorenni, fino a che non subentra pedofilia quale è il problema? Un minore che fa sesso con qualcun altro, e allora? Che poi, Tamura e Yuri hanno tra i 16 e i 17 anni, sono minorenni emancipati, che cambia se scopano con uno di 15, 16, 17 o 18 anni? Siamo lì di età, non c'è effettiva pedofilia nell'anime, quindi, ripeto, QUALE È IL PROBLEMA?
Capisco l'idea del Politicamente Corretto ma inizia davvero a rompermi le balle. Il troppo storpia, stiamo iniziando seriamente a esagerare su qualsiasi cosa...

Comunque, vabbè ahah, bando alle ciance. Mi sono lamentato anche troppo 😂😂

Safe space:
Prendetevi cura di voi stessi, bevete molta acqua, non saltate i pasti, abbiate buona cura della vostra salute mentale e del vostro corpo. Se avete momenti brutti, siete stressati, siete sopraffatti dall'ansia etc... Prendetevi un giorno di pausa. Certe volte lo faccio anche io, semplicemente prendetevi un giorno intero lontani da internet e dai social, usate il telefono solo per chiamate o messaggi normali, non entrate su nessun social (nemmeno whatsapp). Certe volte anche la sensazione di dovere di dover rispondere a qualcuno mette stress e ansia, l'idea che la gente abbia richieste per voi, il fatto che vogliano favori... Staccate la spina. Fa seriamente bene poter respirare e allontanarsi dalle persone per anche solo un giorno, vi permette anche di allontanarvi da gente tossica. Certe volte non siete voi il problema, certe volte la colpa è dalla gente sbagliata che vi circonda.
Se dovreste aver bisogno di supporto o semplicemente volete sfogarvi di qualcosa... Scrivetemi pure, sarò più che felice di ascoltarvi ♥️

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Questa ve la voglio raccontare:
Praticamente stanotte ho sognato di avere un Maine Coon (stessa razza di gatto da cui deriva Ryuu)... Era tipo bellissimo, pelosissimo, morbidoso... Piango.
Era grigio con la pancia bianca e aveva gli occhi gialli. Era adorabilissimo, faceva le fusa, mi leccava la guancia, si lasciava abbracciare e baciare la testolina 🥺😭 Pyangisco. Era troppo bello, mi sono svegliato col magone perché vorrei un gatto ma i miei non vogliono :c
Per carità, capisco che ora non è il caso perché abbiamo due cani che non vanno affatto d'accordo (e sono praticamente cresciute assieme), quindi prendere un gatto sarebbe un problema per il fatto che uno dei due cani (un pastore tedesco) potrebbe seriamente fargli del male se lo prendesse in antipatia... È comunque un cane da trenta chili, è pesante e ha un morso bello potente (più volte ha morso e ferito l'altro), mi prende a male anche solo il pensiero di mettere a rischio un gatto per un mio capriccio. Oltretutto a mio padre non piacciono i gatti (gli piacciono solo se a casa di altri) perché li considera dispettosi e stronzi (quando invece il gatto di mia zia non ha mai fatto casini nonostante lo abbiano da diversi anni). A fatti conclusi: io vedrò un gatto solo quando andrò a vivere da solo 😭😂

Queste due sono i miei cani: Il pastore tedesco è Maya (ha quasi 8 anni) mentre lo Yorkshire è Desy (ha quasi 12 anni). Say Hi :3

AAAANYWAY! Darky stacca perché è stanco e va a letto.
Abbiate una buona giornata/nottata, da Darky è tutto...
BYE BYEEEEEEEE!!!

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