The Movie

CONTIENE ALCUNI SPOILER DEL FILM, VI CONSIGLIO DI GUARDARLO PRIMA DI LEGGERE SE NE AVETE L'INTENZIONE.
Film: Orphan (2009)
Diretto da: Jaume Collet-Serra

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(T/N)'s P.O.V.

Erano passati diversi giorni dal tuo confermare a Dice che lo avresti fatto restare; le cose andavano bene, lui era decisamente più allegro e solare dei primi giorni, stava tirando fuori il suo carattere giocoso e dedito alle scommesse. Cioè, davvero, aveva una sorta di ossessione per queste ultime, scommetteva letteralmente su tutto e prendeva le sue decisioni tramite il risultato dei dadi che gli avevi regalato... Era buffo vederlo tirare i dadi per qualsiasi decisione tu gli ponessi davanti, a detta sua era un modo di testare la sua fortuna.
Persino quando lo hai portato al tuo stand preferito di dolcetti da street food ha tirato i dadi per sapere cosa dovesse prendere... Oh beh, se si divertiva così tanto valeva reggergli il gioco.

Oggi era la serata film per te e, da brava masochista quale eri, avevi deciso di guardare un horror psicologico... Orphan. Le recensioni erano buone e molta gente, nei forum, diceva che era disturbante e causava seriamente ansia, quindi ti sei lasciata convincere.
Hai preso il tuo supporto per il telefono, al quale c'era collegato un vetro speciale che ingrandiva l'immagine (un simpatico oggetto che avevi comprato anni addietro da un sito sponsorizzato da Instagram), hai gettato il telefono e l'affarino sul letto e hai fatto i pop corn nella pentola prima di metterci il sale e versarli in una ciotola.
Dice ha passato il pomeriggio a giocare al casinò, tornando a casa con quindici mila yen (ne aveva circa la metà prima di andarci), e pareva davvero di buon umore.

"Hey, (t/n)!" Ha salutato Dice rientrando dal suo giro in città in groppa ad Axel. "Uuuuh, pop corn!!" Ha esclamato il ragazzo allungando velocemente una mano e fregandotene una manciata.
"HEY!" Hai esclamato allontanando la ciotola da lui, appena ha fatto gesto di volerne ancora, prima che potesse prenderli di nuovo. "Sono per il film, vade retro" hai detto tu come il tipo ha sollevato la testa di scatto, mostrando chiaramente che avevi catturato la sua attenzione.
"Film? Anche io voglio vedere un film!" ha affermato il giovane dai capelli blu con un balzo di gioia, palesemente entusiasta della cosa.
"È un horror psicologico, sicuro di volerlo guardare?" Hai stuzzicato tu, sperando di intimidirlo e fargli rinunciare l'idea di guardarlo con te... Sapevi benissimo che si sarebbe ingozzato di pop corn e te li avrebbe finiti in cinque minuti, avevi ben notato nei giorni di convivenza quanto vorace lui fosse.
"Ugh..." Ha emesso lui spalancando leggermente gli occhi. "C-certo, non ho paura di niente io!" Ha esclamato portandosi il pugno al petto per ostentare sicurezza nonostante fosse abbastanza irrigidito da farti capire fosse nervoso. Oltretutto aveva il solito sorriso apologetico che assumeva quando era in ansia.
"E sia, ma non dire che non ti avevo avvisato" ti sei arresa tu, parzialmente divertita dal suo non rinunciare a un film che poteva spaventarlo.
"Non mi farà paura, è un film, non è reale" ha affermato Dice impettendosi e cercando di mostrarsi sicuro e coraggioso.
"Beh, mi spiace deluderti ma è ispirato a fatti realmente accaduti" hai riso tu come le sue labbra si sono incurvate all'ingiù per lo stupore.
"No, mi stai solo prendendo in giro!" Ha provato ad autoconvincersi il tuo amico, perdendo buona parte della finta sicurezza che cercava di mostrare poco prima.
"Prendi il telefono e cerca Orphan true story su google, poi dimmi se non ho ragione" lo hai sfidato con un ghigno divertito.
"Scommetto di avere ragione io" ha cercato di scommettere lui prendendo il telefono che gli avevi regalato e cercando online ciò che gli avevi detto di cercare... E nel giro di dieci secondi la sua espressione è cambiata dal sicura all'ansiosa. Aveva gli occhi spalancati e le labbra strette assieme e leggermente incurvate verso il basso, aveva anche la fronte corrugata e le sopracciglia alzate in stupore. "Oh-ho..." Ha momorato lui spegnendo lo schermo.
"Sembra tu abbia perso la scommessa~" hai cantilenato tu facendolo ridere nervosamente.
"Cambio scommessa, scommetto che non avrò paura durante il film" ha cambiato repentinamente scommessa il ragazzo chiudendo gli occhi e sorridendo genuinamente... Dio, che cambi umorali rapidi che aveva. "Sono coraggioso, ci vuole molto di più di una bambina per farmi paura!" Ha affermato con convinzione alzando il pugno davanti al petto e inclinandosi in avanti come i personaggi nei cartoni animati. E sia, vediamo quanto coraggioso poteva essere in realtà~.
"Cosa vuoi scommettere, Dice?" Hai miagolato tu, accettando la sua sfida.
"Uhm... Voglio un Apple Watch come il tuo se vinco, compresa la possibilità di dare qualche comando ad Axel" ha affermato subito con con ghigno, sapendo che era qualcosa a cui non avresti acconsentito facilmente. "ANZI NO!" Ha urlato poi cambiando idea e scuotendo la testa con vigore. "Voglio che mi racconti la tua storia" ha detto cambiando il ghigno con il suo sorriso a occhi chiusi.
"E se perdi?" Hai chiesto alzando un sopracciglio, valutando la sua offerta.
"U-uh... Ti offro una cena nel ristorante a tua scelta più costoso" ha affermato lui con nervosismo, sapendo che avrebbe dovuto rinunciare al gioco per diversi giorni se avesse perso.
"Hm..." Hai emesso tu grattandoti il mento con il dito indice e poggiando il pollice sotto di esso. "Fair enough, ci sto" hai acconsentito tu facendogli cenno di salire sul letto.
"Tanto vinco io" ha mormorato con convinzione Dice arrampicandosi sul letto e prendendo il posto in cui era solito dormire.
"Staremo a vedere" hai sfidato tu facendolo ridere, sapevi anche troppo bene ormai quanto lui amasse scommettere e quando amasse le sfide quindi non hai potuto fare altro che scuotere il capo e ridere alla sua reazione.
"Dai, muoviti!" Ha esclamato il ragazzo dagli occhi magenta posizionando la ciotola di pop corn sul letto e attendendo con impazienza che tu lo raggiungessi.
"Sì, sì, arrivo" hai scosso la testa, sorpresa dalla sua eccitazione e dal suo entusiasmo.
Sei salita sul letto, sdraiandoti accanto a lui e cercando il film sui soliti siti di streaming che eri solita usare... Appena lo hai trovato hai messo in play e hai appoggiato il telefono dietro lo schermo di vetro per ingrandirlo... E subito l'immagine è diventata delle stesse dimensioni di un tablet.
"Wow! Figo questo coso" ha complimentato il ragazzo dai capelli blu con un sorriso curioso prima di allungare la mano nei pop corn e portarsi alla bocca quella enorme manciata che si era preso.
"Dice, non fregarti tutti i pop corn" hai avvisato tu con un'occhiataccia come il tuo amico si è messo a ridere.
"Ci proverò" ha promesso il giovane dai capelli lunghi, girandosi verso lo schermo. "Oh, donna incinta" ha commentato poi notando la donna che veniva spinta in sedia a rotelle lungo un corridoio... E, di colpo, la signora ha iniziato a sanguinare copiosamente, imbrattando il pavimento.
Hai guardato con la coda dell'occhio Dice, il quale aveva un'espressione abbastanza disturbata dalla scena. Pareva seriamente schifato sia dal sangue che dalla scena di una sorta di parto che stavano mostrando, alla vista della neonata che piangeva coperta di sangue ha completamente storto il naso e spostato gli occhi sui pop corn... Pareva stesse per vomitare.
"Vedi perché non voglio figli?" Hai commentato tu con una battuta facendogli scuotere la testa.
"Appoggio la tua idea" ha ribattuto il giovane, sembrava sollevato che la scena fosse un sogno di quella che doveva essere la protagonista.

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Il film è proseguito bene, diventando più tranquillo fino al momento in cui i genitori sono andati all'orfanotrofio per adottare una figlia.
"Ti prego, non la bambina la canta... Ho visto pochi film horror in vita mia ma ho imparato che le bambine che cantano portano sempre guai" ha commentato Dice spostando lo sguardo sullo schermo, mordicchiandosi nervosamente le unghie.
"Sei ansioso, Dice?" Hai domandato, schernendolo mentre lui cercava di trattenere il tremolio dell'avanbraccio.
"No... N-no, non lo sono" ha balbettato il ragazzo guardandoti la mano e fissandola qualche secondo. "Però voglio essere romantico, voglio offrire supporto alla ragazza con cui sto guardando il film" ha affermato il giovane afferrandoti la mano sinistra con la sua destra e portandosela al petto, stringendola forte.
"Sicuro" hai ribattuto con sarcasmo riportando lo sguardo sul film.
"Noooo, non portatela a casa!" Ha esclamato di botto Dice facendoti rabbrividire dallo spavento. Ti aveva seriamente preso di sorpresa, non te lo aspettavi.
"DICE!" Hai abbaiato di rimando, facendolo sobbalzare di lato e spalancare i suoi begli occhi magenta.
"(T/N)!!" Ha urlato lui come entrambi siete scoppiati a ridere. "Non urlare così di botto, mi hai spaventato" ha ridacchiato nervosamente il ragazzo prima di strisciare di nuovo al suo posto, avvicinandosi a te di diversi centimetri.
"Anche tu mi hai spaventato quando hai urlato, siamo pari" hai affermato tu con un'occhiataccia giocosa.
"Whoops" ha scherzato il giovane dagli occhi color magenta stringendoti di nuovo la mano al petto. Sentivi chiaramente col dorso della mano il suo cuore battere come quello di un cavallo in corsa.

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Dice ha guardato con imbarazzo il figlio della famiglia guardare delle riviste porno con gli amici, arrivando al punto da distogliere lo sguardo dopo le prime due immagini.
"Dice, non ti imbarazzerai mica di un paio di foto di ragazze dal seno scoperto~?" Lo hai preso in giro tu come la luce dello schermo del telefono ha mostrato una forte tinta rossa sulle sue guance.
"Non prendermi in giro!" Ha urlato il ragazzo dandoti una leggera spinta col gomito. "Voglio solo evitare... Uhm... Possibili reazioni" ha affermato Dice balbettando, facendo allusione a possibili erezioni.
"Idiota" hai ridacchiato tu avvicinandoti a lui e dandogli una leggera spallata.
"Lo sapevo, dovevo stare zitto..." Ha mormorato il giovane dai lunghi capelli blu, imbarazzato, come tu ti sei leggermente intristita; non avevi intenzione di offenderlo.
"Dice, sto solo scherzando... Ho ventuno anni, diamine, e ho... Fatto cose che tu nemmeno ti immagini, non mi scandalizzo certo per queste cazzate" hai cercato di difenderti tu allungando la mano libera fino a fargli qualche carezza sulla spalla destra. "Scusami se ti ho offeso, non ne avevo intenzione..." Ti sei scusata tristemente appoggiando il mento alla sua spalla e stringendogli la mano destra (la quale era ancora avvinghiata alla tua).
"Non fa niente, non sarebbe nulla di nuovo" ha risposto il tuo amico, alludendo al fatto che veniva spesso deriso al casinò in passato.
"Uff" hai sbuffato tu mettendo in pausa il film, ottenendo uno sguardo confuso da parte di Dice. "Dice, non ti stavo deridendo, non avevo alcuna intenzione di offenderti o ferirti... Sei mio amico ormai, ti voglio bene, e l'ultima cosa che voglio fare è proprio farti del male... Mi dispiace molto se ti ho offeso con quel commento, voleva essere un soprannome scherzoso lì per lì..." Hai spiegato tu come i suoi occhi si sono illuminati di gioia.
"Davvero mi vuoi bene?" Ha chiesto il ragazzo dai capelli blu con sorpresa, rimanendo preso contropiede da tale affermazione.
"Beh, vivi con me da due settimane, mangiamo insieme, giochiamo al casinò assieme, siamo andati insieme al mio ristorante preferito e ti pagai la cena e, in più, condivido con te le mie cose e il mio cibo" hai elencato tu lasciandogli andare la mano e avvolgendola attorno alle sue spalle. "Direi proprio di sì, non credi?" Hai domandato retoricamente tu facendogli assumere il suo sorriso da bambino, sorriso a trentadue denti e occhi chiusi. Ormai avevi ben capito fosse un sorriso che esprimeva la sua felicità nella maggioranza dei casi.
"Sai... Credo anche io di volerti bene" ha stuzzicato lui facendoti l'occhiolino come tu gli hai dato una spinta giocosa.
"Sei proprio uno stronzo" hai commentato ridendo come lui ha nuovamente sorriso in maniera genuina.
"Continuiamo il film, tutto questo affetto mi farà arrossire" ha ribattuto il ragazzo dagli occhi magenta, allungando la mano sinistra verso di te e arruffandoti i capelli giocosamente.
"Yes, sir" hai acconsentito tu mettendo in play il film e togliendo il braccio dalle sue spalle; e nemmeno il tempo di poggiarlo sul materasso che Dice ti ha di nuovo preso la mano nella sua.

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"O-oh... Ora scopano pure... Bene" ha commentato con imbarazzo il tuo amico grattandosi dietro il collo nervosamente.
"E dai, Dice" hai riso tu scuotendo la testa al suo imbarazzo. "Dopo ti presto il telefono e ti vai a guardare un porno se proprio ti eccitano queste cose" hai schernito tu facendolo arrossire pesantemente.
"No! Non voglio guardare quella roba" si è rifiutato il ragazzo di botto a occhi sgranati. "Beh, però... Magari guardarlo assieme...~" Ha miagolato poi avvicinandosi a te e strofinando il naso subito sotto il lobo del tuo orecchio con fare seducente.
"B-baka hentai!" Hai esclamato tu prima di scoppiare a ridere, sia per la richiesta che per il solletico che ti stava facendo lui con quel gesto.
"Prima o poi sarebbe da fare. Dato che ti imbarazzi ancora a vedermi in mutande dopo la doccia, scommetto ti imbarazzeresti con quella roba" ha riso Dice sollevando il naso fino a strofinarlo contro la tua guancia.
"Oh mamma" hai commentato tu allungando l'altra mano e mettendogliela sul lato opposto al tuo del collo, tirandogli il volto al tuo in una sorta di abbraccio. "Guarda il film, Dice" hai invitato tu, ridendo alla sua espressione entusiasta.
"Però, prima o poi, voglio farlo. Scommetto che riderei un sacco" ha scommesso nuovamente il ragazzo riportando lo sguardo sul film. Adesso la protagonista stava parlando con la bambina adottata per parlare dell'averla vista fare sesso col marito. "Oh... Cioè, un attimo. Io, quando beccai mia mamma fare un pompino a mio padre quando avevo nove anni, non sono riuscito a guardare in faccia i miei genitori per una settimana, questa tipa, invece, ne parla con tutta la naturalezza del mondo... Ma come?!" Ha sclerato Dice, facendo un facepalm al ricordo di quella scena che vide da bambino. Subito in quel momento, la bambina ha detto con naturalezza di sapere che gli adulti scopavano. "Ah... Io a nove anni andavo convinto che i figli si facessero tramite un bacio, e questa sa pure che gli adulti scopano... Bene. O ero ritardato io, sempre possibile, o è lei che ha fatto troppe ricerche" ha commentato poi battendo le palpebre un paio di volte.
"Dice, se eri ritardato per aver pensato quello a nove anni allora contami dentro... Pensavo la stessa cosa" hai ammesso tu facendolo scoppiare a ridere.
"Sai come si dice, i coglioni stanno sempre in coppia" ha fatto la battuta il tuo amico facendoti strozzare coi pop corn.
"Dove l'hai sentita questa?" Hai chiesto tossendo leggermente a causa dei pop corn.
"Internet" ha risposto brevemente il ragazzo dagli occhi magenta alzando le spalle. "Ah, ecco, vedi che anche la mamma è scandalizzata?" Ha chiesto con una domanda retorica Dice, indicando lo schermo.
"Dice penso che anche tu rimarresti sorpreso se tua figlia di nove anni mostrasse tanta familiarità col sesso a quell'età" hai riso tu come lui ha inclinato la testa di lato, concentrato sulla scena a scuola della bambina.

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"No, no, NO! Non sparare al piccione. Ragazzino, non sparare al piccione, non ti ha fatto nulla di male. NON SPARARE AL PICCIONE!!" Hai sclerato tu stringendo la mano a Dice, il quale ha emesso un leggero lamento dato che stavi iniziando a stringere troppo forte. "Ha sparato al piccione... Pezzo di merda. Sei un sociopatico." Hai affermato con un cipiglio come il tuo amico ha emesso un guaito.
"Ahi! Ahi! Ahi!" Ha piagnucolato Dice a causa della tua forte presa sulla sua mano che ti ha distratta.
"Oh dio, scusami Dice" ti sei scusata allentando la presa sulla sua mano e muovendo il pollice su e giù per accarezzargli la zona tra il pollice e il polso.
"Figurati" ha ribattuto lui con espressione leggermente penata. Poverino, dovevi controllare di più la forza.
"Che stai-? HEY, NO! NO! NO! NO! NO!!" Hai urlato come la bambina ha schiacciato il piccione con una pietra, gesto che ti ha fatto spalancare la bocca e sgranare gli occhi. "Ma povera bestia... Non solo gli avete sparato con una pistola da paintball ma lo avete ucciso in modo decisamente crudele... Vergognatevi" hai mormorato tu con un cipiglio, dispiaciuta per il povero animale.
"Effettivamente è stata davvero cattiveria" ha confermato Dice con espressione schifata, pareva seriamente disgustato dalla scena e dal gesto in generale.

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"Merda, che ansia... Ma si potrà mettere scene così lente con la musica ansiogena e questa bambina che si guarda attorno in quel modo?!" Ha sussurrato-urlato il ragazzo dai capelli blu stringendoti con forza la mano al petto, i suoi occhi sgranati erano incollati allo schermo e tu sentivi il suo cuore battere all'impazzata. "AAAAHHH!!" Ha urlato lui con terrore, spaventato dalla bambina che appariva di botto urlando e spingendo giù l'altra bulletta.
"Dice?" Hai chiamato con un ghigno, divertita dal suo urlo terrorizzato.
"Aaaaa... -Ccidenti, questo era divertente" ha provato a pararsi il culo il giovane come il suo cuore batteva velocemente nel suo petto.
"Sei davvero un pessimo bugiardo" hai riso tu, dandogli una leggera spinta sulla spalla.
"Io sarò un pessimo bugiardo ma inizio a dedurre tu sia qualche sorta di psicopatica." Ha ribattuto Dice con espressione scioccata. "Insomma, commenti ma rimani impassibile o, addirittura, ti metti a ridere... Che razza di mostro sei?!" Ha esclamato il tuo amico giocosamente facendoti scoppiare in una fragorosa risata.
"Anni di nerdaggine su film horror, ci sono abituata" hai risposto come lui ha abbassato lo sguardo per un attimo prima di passare la tua mano nell'altra e avvolgerti la destra attorno alle spalle, abbracciandoti con forza. "Dice-!!" Stavi esclamando tu, presa alla sprovvista dal suo gesto e ritrovandoti premuta contro il suo petto.
"Almeno posso alleviare lo stress. Gli studi dimostrano che gli abbracci alleviano lo stress e l'ansia" si è difeso il tuo amico appoggiando il mento alla tua spalla. Aveva tutto il lato destro appoggiato sul lato sinistro del tuo corpo mentre l'altra metà del suo corpo era premuta sul materasso.
"Sei incorreggibile" hai affermato tu scuotendo la testa e riportando lo sguardo sul film. Beh, sì, Dice sapeva essere molto appiccicoso certe volte ma avevi appreso fosse il suo modo di essere. Giocoso ma appiccicoso... Serviva tanta pazienza ma, a dir la verità, a te non dispiaceva affatto. Era il primo ragazzo che tu abbia mai incontrato a non metterti ansia e anche l'unico che ti abbia accettata come amica nonostante le tue stranezze. Era letteralmente l'unico che ti abbia mai mostrato affetto nonostante non ti conoscesse, ti dava l'affetto che tu hai sempre desiderato e lodava il tuo lavoro con i robot... Per te era molto più di quanto tu potessi desiderare quindi non riuscivi minimamente ad arrabbiarti con lui per questi suoi aspetti. E poi era anche parte del suo carattere, nulla di dannoso o pericoloso, quindi sarebbe stata cattiveria cercare di cambiarlo.
Tu avevi subito tantissimi traumi in vita tua, dalla tua famiglia fino al tuo ex lavoro, e nonostante quelli del governo ti avessero fatto fare tantissimo allenamento fisico (che ha contribuito al rafforzamento del tuo carattere) eri comunque una persona... Quasi spezzata, ecco. I traumi non rendono tutti persone forti e gelide come si legge in quegli stupidi libri di eroi, la maggioranza finisce spezzata e ansiosa, triste e sofferente a causa dei traumi subiti. La gente spesso dimenticava che coloro che subiscono traumi non sono supereroi, sono sopravvissuti. Avere una continua guerra nella propria testa non era, per tua esperienza, così diverso dall'andare in una guerra vera. Entrambe mettevano a dura prova salute fisica e mentale, ti distruggevano e mettevano in ginocchio, ti riducevano a una sorta di fantasma. Certo, c'erano i sopravvissuti di guerre vere che vivevano una vita normale (come te o quel Rio di Yokohama) ma c'erano anche le guerre che ti mostravano talmente tanti di quegli orrori che ti tramutavano in una persona completamente diversa... Stessa cosa valeva per le guerre emotive. Solo che per te è stato più facile diventare una combattente a scontro fisico che una combattente a livello emotivo. Certo, avevi una volontà di acciaio e una forte resistenza alla sofferenza, ma comunque tutti i traumi che hai subito ti hanno portato a una grande insicurezza e paura di non essere mai abbastanza per gli altri. Avevi il costante terrore che non saresti mai stata utile alla società o che nessuno ti apprezzasse per ciò che eri... E invece ecco che è apparso Dice. Ti ha accettata, ti ha mostrato cosa significasse avere un amico, si è mostrato gentile e disponibile e ti ha tenuto una grande compagnia nelle ultime due settimane. Ha mangiato con te, ti ha portata a mangiare fuori in stand economici ma dal buon cibo a cui era solito andare, ti teneva la mano la notte (cosa che, avevi notato, alleviava i tuoi incubi), veniva in giro per la città con te e giocavate assieme al casinò... Erano tutte cose nuove per te, nessuno ti aveva mai trattata così e ciò ti rendeva davvero felice. Forse dovevi aprire uno spiraglio e parlargli del tuo passato... Poco poco.

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"Questa suora rischierà la morte... Me lo sento, lo vedo negli occhi di quella stronza della bambina" ha commentato Dice stringendoti con forza al petto, cercando silenziosamente di non lasciare che l'ansia prendesse il sopravvento.
"Dice, piano- cough!" Hai emesso in un lamento per poi tossire, stava stringendo un po' troppo forte col braccio attorno al tuo collo.
"Oh? Oh! Mi dispiace! Gomenasai! G-gomenasai!" si è scusato il ragazzo allentando la presa e abbassando la testa in una sorta di inchino.
"Tutto a posto, tranquillo" hai sorriso tu un po' sofferente prima di riportare lo sguardo sul film.
"Oh mamma... Questa bambina porta più sfiga di un-" stava per dire Dice prima di stare zitto per finire di ascoltare. "No, mi correggo, questa è proprio un'assassina... Cioè, sì, dovevo intuirlo dalla scena del piccione, ma-" stava commentando il ragazzo prima che tu allungassi la mano fino a intrecciarla ai suoi capelli.
"Dice, shhh. Fammi capire" hai ridacchiato tu continuando a fargli le carezze tra i capelli blu.
"Gome'..." Si è scusato di nuovo protendendosi verso la tua mano. "NO, NO, NO, NO, LA PISTOLA NO" ha esclamato dopo dopo il ragazzo dagli occhi magenta facendoti scuotere impercettibilmente il capo... Era senza speranza.
"Ma tu parli della pistola, e il padre che continua a difendere la stronzetta a spada tratta?!" Hai sclerato tu scoppiando a ridere.
"È stupido" ha commentato il giovane dai capelli blu come è arrivata la scena del primo omicidio. "No, non fermarti, non fermarti, NON FERMARTI" ha detto a voce sempre più alta stringendo la presa su di te e sbattendoti la mano sul materasso tre volte.
"Ahia..." Hai mormorato tu alla terza volta senza particolari emozioni.
"Gome', istinto dettato dall'- PORCA PUTTANA!!!" Si stava scusando il tuo coinquilino prima di cacciare un urlo di paura quando la bambina è apparsa di botto e ha ucciso la suora.
"Chi è che non si sarebbe spaventato perché coraggioso e forte?" Hai domandato retoricamente mentre sentivi le sue braccia tremare dall'ansia attorno al tuo corpo.
"Senti, sono umano, sei tu quella che non è normale. Come diamine fai a restare impassibile?!" Ha chiesto con stupore il tuo amico stringendo la presa sulla tua mano.
"Mi piacciono le scariche di adrenalina e ho guardato una marea di film horror, per me è divertente" ti sei difesa tu riportando i tuoi occhi (c/o) sullo schermo.
"Psicopatica..." Lo hai sentito sussurrare prima di portargli la mano libera sul suo lato opposto del collo, facendogli una sorta di leggero massaggio. Se c'era una cosa che avevi imparato in quegli anni di addestramento col governo era che il collo era un punto delicato che poteva sia essere una zona da colpire per disarmare qualcuno che una zona dedita al piacere e al relax. Dato che non avevi intenzione di baciargli il collo (non era certo il tuo fidanzato), hai deciso di fargli un leggero massaggio per farlo rilassare. Era molto teso, gli tremavano le braccia, e aveva la mandibola contratta quindi hai optato di provare a farlo calmare con le tattiche imparate al tuo vecchio lavoro... Ed effettivamente hanno funzionato; Dice si è rilassato abbastanza velocemente e ha poggiato il mento sulla tua spalla per comodità... Dalla sua espressione di beatitudine a quel massaggio hai dedotto dovesse piacergli molto, aveva addirittura abbozzato un sorriso sulle labbra.

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"Nooo! Che troia, ha tagliato i fiori della tomba della bambina!" Ha esclamato Dice a occhi sgranati e a bocca aperta.
"Madonna, io l'avrei uccisa..." Hai mormorato sentendo una gran sensazione di rabbia a quel gesto. Meritava decisamente quello che Kate aveva fatto, probabilmente chiunque avrebbe perso le staffe a tale atto disgustoso.
"Pop co-... Sono finiti i pop corn..." Ha mormorato il ragazzo dagli occhi magenta con la mano ancora nella ciotola vuota. Era praticamente andato in sad moment; ha fissato per svariati secondi il contenitore vuoto, con la speranza che riapparissero.
"Mi chiedo come mai, heh Dice? Chissà chi è che si è ingozzato come un bisonte mangiandoli a manciate" hai commentato con sarcasmo tu alzando un sopracciglio e guardandolo giocosamente.
"Hehehe... Whoops" ha ribattuto lui con una risatina nervosa spostando la ciotola ormai vuota. "Che sta facendo con quell'arnese?" Ha chiesto Dice, cambiando argomento e inclinando la testa di lato in confusione. "No... No, no, no, no, non farlo... Non farlo, che schifo, non farlo, NON FARLO!" Ha praticamente supplicato Dice distogliendo lo sguardo e coprendosi la bocca come se stesse reprimendo un conato... E in quel momento si è sentito lo snap dell'osso del braccio della bambina, la quale se lo era rotto stringendolo in un morsetto.
"Ok, questo è dusturbante..." Hai mormorato tu, sentendo un immaginario dolore al braccio prima di mettere in pausa.
"Il mio stomaco non vuole vedere questa roba, grazie" ha affermato il giovane dai capelli blu tenendo la testa coperta dal braccio in cui si era rifugiato.
"Dai, si è solo fracassata un osso, che vuoi che sia?" Hai ribattuto con ironia come il tuo amico ha fatto un rumore simile a quello di una persona che stava per vomitare. "Woah, Dice, non vomitare" hai intimato tu allungando la mano destra e accarezzandogli i capelli. "Se ti disgusta questo allora con Saw l'Enigmista o con The Human Centipede vomiti direttamente l'anima" hai ridacchiato tu sentendo il suo stomaco fare una sorta di brontolio. "Dice?" Hai chiamato tornando seria di botto. Possibile che avesse uno stomaco così delicato da disgustarsi per una scena in cui non c'era nè sangue nè gore?
"(T/n), dammi un attimo" ha mormorato lui rimanendo immobile e stringendo il pugno della mano che aveva avvolto attorno alle tue spalle.
"Vuoi smettere di guardare?" Hai domandato continuando ad accarezzargli il capo gentilmente.
"No... No, ormai voglio sapere come finisce" ha risposto il ragazzo dagli occhi magenta prendendo svariati sospiri per calmare una possibile nausea. "Ok... Ok, sto bene" ha cercato di convincersi riportando lo sguardo sullo schermo e allentando il pugno.
"Vieni qua, idiota" hai invitato tu facendoti lasciare la mano e portandogliela al collo per fargli di nuovo qualche massaggio mentre con l'altra gli hai stretto quella che lui aveva attorno alle tue spalle. "Va meglio?" Hai chiesto per essere sicura che stesse bene. Eri preoccupata, mai avresti pensato che si potesse seriamente sentire male a livello fisico per quel film... E NON ERA NEMMENO SPLATTER!
"Hai" ha annuito Dice in giapponese rimettendo la testa appoggiata alla tua spalla. "Arigatou" ha ringraziato poi prima di chiudere gli occhi per qualche istante.
"Figurati" hai sorriso prima di rimettere in play.
"Che sta facendo ora? Noooo! Bastarda, ha dato la colpa alla mamma!" Ha esclamato con stupore il ragazzo, palesemente infastidito dalla cattiveria della bambina adottiva.
"Ma il bello è che il padre ci crede! Cosa è? Hulk? Cioè, diamine, come fa una donna a rompere il braccio a qualcuno solo stringendo?!" Hai sclerato a tua volta con nervosismo, esternando il tuo fastidio nei confronti della stupidità dell'uomo.
"Posso provare?" Ha scherzato Dice afferrandoti il braccio con una mano e stringendo con forza.
"Ahi, ahi, ahi, AHI" hai guito tu alluntanando la mano dal suo collo, trattenendo il tuo istinto di stringergliela attorno alla gola per farti lasciare. Era un istinto acquisito, ti avevano inseganto di mirare al collo quando qualcuno ti afferrava e faceva del male, ma di certo non potevi strangolare Dice solo perché stava scherzando.
"Non avevo mai notato il fatto che le tue braccia avessero muscoli sviluppati, (t/n)" ha commentato il giovane facendo scivolare la mano su e giù per il tuo avanbraccio. "Indossi sempre felpe oversize o comunque larghe, non avrei mai pensato ciò" ha affermato poi palpandoti il braccio.
"Come ti ho già detto, devo nascondermi, ecco il motivo delle felpe; riguardo i muscoli... Beh, mi tengo il allenamento arrampicandomi un po' ovunque e facendo esercizio" hai confessato tu, osservando con divertimento quanto lui si divertisse a palparti i muscoli. "E poi, fare il meccanico comporta sforzi delle braccia" hai aggiunto ridendo.
"Wow... Però è imbarazzante, li hai più sviluppati dei miei" si è lamentato Dice facendoti scoppiare a ridere.
"Pensa che non si nota grazie al modo in cui mi vesto" hai scherzato tu mentre il tuo amico fissava la tua felpa.
"Inizio a essere curioso di sapere cosa nascondi sotto quelle felpe" ha confessato il ragazzo facendoti arrossire.
"Non penso lo scoprirai tanto presto" hai detto nervosamente, imbarazzata da tale commento.
"Scommettiamo?" Ha sorriso il giovane dai lunghi capelli blu come un bambino, questa volta con fare malizioso.
"Pensa che stai già perdendo la scommessa sul film, non umiliarti così~" hai miagolato tu ripirtando l'attenzione sullo schermo.
"Scommetto la mia vita di poterci riuscire" ha scommesso giocosamente lui guadagnandosi un'occhiataccia.
"Dice, cosa avevamo detto sullo scommettere la tua vita?" Hai ripreso con alzata tattica di sopracciglio sarcastica.
"Ho detto che non lo avrei fatto al casinò, non con te~" ha fatto le fusa il tuo amico rigirando la frittata.
"Come se non sapessi che l'hai scommessa lo stesso due giorni fa anche lì" hai risposto tu facendolo irrigidire.
"Uhm... È più forte di me ma ti assicuro che l'ho fatto solo per il piacere del brivido" si è difeso Dice abbassando lo sguardo con aria colpevole. "So che la mia vita ha valore, lo sto riscoprendo con te dato che sei la mia unica amica, ma non riesco a resistere all'idea del brivido... E comunque ho vinto lo stesso, grazie ai tuoi trucchi" ha aggiunto lui con aria ansiosa.
"Nulla che non mi aspettassi" hai alzato le spalle tu, per niente sorpresa da tale risposta. Ti aspettavi che Dice fosse il tipo da fare queste cose, te ne eri accorta nel momento in cui ha mostrato la sua fissazione per le scommesse.
"Come lo hai scoperto?" Ha domandato il ragazzo spostando timidamente gli occhi magenta su di te, tenendo un'aria colpevole.
"Non accade nulla in questa città che io non sappia, in quel caso ero nei dintorni per un lavoretto su richiesta" hai dato breve spiegazione, omettendo il fatto che fosse un incontro con colui che teneva sotto controllo Yokohama, il famoso Samatoki Aohitsugi. Realtà era che lui ti aveva chiesto di aiutarlo a trovare il nascondiglio di un rivale che stava mettendo a soqquadro alcuni negozi della città e tu gli hai gentilmente fornito aiuto usando la localizzazione dal tuo cellulare. Cosa avevi avuto in cambio? Svariati migliaia di yen e la promessa di ricambiare il favore in qualsiasi momento. Avevi bisogno di occhi e orecchie, sapevi che la posizione di Samatoki sarebbe stata un grande aiuto per te.
"Con chi?" Ha chiesto Dice con aria infastidita, che aveva ora?
"Qualcuno che mi deve un favore, nulla di cui preoccuparsi" hai risposto alzando nuovamente le spalle. Non erano cose in cui doveva entrare, era già pericoloso per egli il fatto che vivesse con te e avesse un legame con te, non lo avresti messo in ulteriori pericoli.
"Hai" ha annuito il giovane dai lunghi capelli con aria sospettosa prima di tornare a guardare il film.

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"No, bambino, no... Non andarci da solo, chiama tua mamma e fai andare lei!" Hai mormorato stringendo la presa sulla mano di Dice come lui guardava con ansia la scena.
"Non salire sulla casa... Non salire sulla casa, cretino, non farlo!" Ha esclamato il tuo amico come le sue braccia tremavano dall'ansia... Certo che gli horror psicologici avevano seriamente effetto su di lui, eh?
"Deve accadere qualcosa... Non è possibile vada tutto liscio, me lo sento che accadrà qualcosa" hai affermato sottovoce come la bambina è apparsa dietro al ragazzino e ha iniziato a bruciare tutto.
"WAAAAAAH" ha piagnucolato Dice stringendo di nuovo il braccio attorno al tuo collo in preda all'ansia per la scena. "SALTA DALLA FINESTRA, SCAPPA! PERCHÉ DIAMINE NON AVETE UN CELLULARE?!" Ha urlato il giovane affondando la faccia nella tua spalla prima di sollevare di nuovo lo sguardo sullo schermo.
"Dice, calma- cough" hai cercato di dire prima di tossire, iniziava a mancarti il fiato. "Mi stai strozzando" hai detto con voce strozzata dandogli due leggeri colpetti sul braccio.
"Oh? O-oh! Gomenasai! Non lo faccio apposta, è la foga del momento" si è scusato allentando la presa prima di vedere la bambina cercare di colpire in testa con un macigno il bambino ormai privo di sensi a causa della caduta. "NON TI AZZARDARE" ha urlato di botto il giovane dai capelli blu, stordendoti a causa della forte voce che aveva usato.
"Jeez, Dice" hai commentato strofinandoti l'orecchio assordato.
"Pardon" ha riso lui prima di sobbalzare dalla gioia. "E vai, Max!" Ha esclamato, festeggiando l'intervento della bambina sordomuta.

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"Ma perché cazzo questo coglione di uomo continua a difendere la pazza?! Di certo suo figlio non dà fuoco alla casa sull'albero senza uscire prima!" Hai sbraitato dando una botta sul letto col pugno come il tuo amico pareva esasperato.
"Ha cercato di uccidere suo figlio due volte e continua a difenderla!?" Ha esclamato Dice dando un pugno al letto in preda alla frustrazione. "Noooo! Perché hanno sedato la mamma?! Ha fatto la cosa giusta, la bambina è una pazza assassina!!" Ha esclamato poi corrugando le sopracciglia blu dal fastidio.
"Dice, posso abbracciarti? Ho bisogno di stringere qualcosa altrimenti tiro il telefono fuori dal finestrino" hai chiesto mordicchiandoti le unghie in preda al nervoso causato dalla stupidità del marito della protagonista.
"Abbraccio!" Ha sorriso Dice mostrandoti il suo sorriso a occhi chiusi, spostandosi di dosso e mettendosi su un fianco e aprendo le braccia per farsi abbracciare. Ti sei subito avvicinata, abbracciandolo attorno al petto e stringendo la presa per sfogare il tuo fastidio.
Nonostante fossero passate solo due settimane, eri felice di poter abbracciare Dice. Era la prima persona nei giro di cinque anni e passa che accettava volentieri abbracci da te, anche se gli hai dato solo tre abbracci effettivi (il primo: la sera in cui lo hai portato a casa; il secondo: un abbraccio veloce in preda alla gioia di una vincita combinata al casinò; il terzo: quello attuale). Quello che gli stavi dando era un abbraccio occasionale, dato più per sfogare la rabbia del momento che per altro, però dovevi dire che ti faceva sentire davvero bene e Dice pareva entusiasta di ricevere un abbraccio (anche se non eri sicura sul se fosse per la paura che stava provando o perché effettivamente era felice di ricevere un tuo abbraccio).

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"Aspetta... No, ew, ma è pedofilia?!" Ha esclamato Dice, schifato dalla scena un cui la bambina tutta vestita elegante e truccata cercava di baciare e sedurre il padre adottivo. "No, ti prego... PORCA MERDA, UOMO, DEVI REGGERE DAVVERO POCO L'ALCOOL PER UBRIACARTI CON UN BICCHIERE DI VINO!" Ha urlato il ragazzo dagli occhi magenta facendo un facepalm, a metà tra il divertito e lo stressato nel vedere quell'uomo ubriaco dopo aver bevuto un calice di vino pieno a metà.
"Porca putta-" stavi per commentare tu prima di affondare il volto nel petto di Dice ed emettere un rumoroso sospiro esasperato.
"AAAARRRRGHHHH!" Ha esclamato il giovane dai capelli blu prendendo un profondo respiro per calmarsi. "Ohhh! Cazzo, almeno l'hai minacciata di rimandarla indietro!" Ha sospirato con nervosismo il tuo amico dando volontariamente una testata al materasso a causa della frustrazione che causava quel film... Inutile dire che lo capivi bene.
"Non penso sia una cosa buona... La bambina mi pare una psicopatica, suppongo accadrà qualcosa di brutto" hai delucidato tu ottenendo un'occhiataccia.
"N-no, finirà bene. Io me lo sento, ci scommetto!" Ha scommesso Dice stringendo la presa su di te per avere sicurezza.

//

"Cosa? No... No, non me lo dire... QUELLA BAMBINA È UNA DONNA?!" Ha esclamato Dice alla chiamata che aveva ricevuto la protagonista, aveva gli occhi sgranati e pareva seriamente incredulo... Ecco dove era la fregatura.
"Ah, ecco... Effettivamente ricordavo una storia di una famiglia che adottò nella vita reale una bambina, questa diceva che voleva sterminare tutta la sua famiglia e quando l'hanno portata a fare i controlli hanno scoperto che era una donna adulta" hai commentato tu, ricordando di quell'articolo che avevi letto su una pagina di curiosità horror reali.
"Bene... Se già prima non volevo figli, ora ne ho la certezza" ha affermato il ragazzo dagli occhi magenta mordicchiandosi l'interno guancia.
"Dice, mi hai tolto le parole di bocca. Prima di questo film non ne volevo già di naturali, adesso non li voglio nemmeno adottati. No, signore." Hai confermato tu la sua idea, facendolo ridere.
"Oddio... Che brutta tutta struccata e coi denti in quello stato" ha constatato Dice con aria disgustata.
"Tutto fa brodo, amico mio~" hai miagolato tu ridacchiando come il giovane dai capelli blu ha guardato disgustato anche te.
"(T/n), da maschio ormai adulto posso assicurarti che mi farebbe seriamente schifo scoparmi una donna simile. Ma non solo per i denti marci" ha introdotto lui con uno sguardo che esprimeva fastidio. "Cioè, anche per quelli, ma non solo. Cioè, porca puttana, mi sembrerebbe di scoparmi una bambina, mi sentirei qualche sorta di depravato. Non mi piace nemmeno l'idea di scoparmi una donna che sembra una bambina, sarebbe come farmi una tipa di dieci anni nella mia testa" ha concluso poi fingendo un conato di vomito.
"Non posso darti torto, anche a me farebbe schifo" hai riso tu scuotendo la testa. Beh, l'ennesima conferma che Dice era una persona che meritava il tuo rispetto.
"Scusa la volgarità ma non mi si alzerebbe nemmeno il cazzo se mi dovesse capitare" ha riso nervosamente il tuo amico grattandosi dietro il collo.
"Huh? OH! OH! OH! SCENA CLUE, FINALMENTE QUALCOSA DI INTERESSANTE!" Hai urlato riportando gli occhi sul film, subito seguita da Dice. Appena la psicopatica assassina ha accoltellato a morte il padre adottivo, Dice si è coperto la bocca in un estremo disgusto ed è scattato velocemente giù dal letto e in bagno, piegandosi sul gabinetto e vomitando tutto ciò che aveva mangiato. "Dice!" Hai esclamato preoccupata mettendo velocemente in pausa e correndo da lui, spostandogli i capelli dalla faccia e facendogli movimenti circolari sulla schiena per aiutarlo.
"Che-" stava per dire il ragazzo prima di avere un altro violento conato di vomito, vomitando i pop corn rimasti nel suo stomaco, e sputando saliva acida. "Che schifo, cristo... Come cazzo fa a piacerti quella roba?!" Ha esclamato Dice prima di stringersi una mano allo stomaco e avere un altro conato. Ha emesso vari gorgoglii e rumori di strozzamento misti a tosse prima di sputare di nuovo.
"Dice, ricordami di non farti più guardare film horror" hai chiesto tenendogli i capelli blu raccolti in una coda nella mano sinistra, mentre con la destra gli facevi dei movimenti circolari sulla schiena per aiutarlo a calmarsi.
"Come cazzo. Fanno. A piacerti. Quel tipo. Di scene?!" Ha domandato prendendo pause volontarie tra le parole, con disgusto ben palese nella voce, il giovane reggendosi lo stomaco e tirando lo scarico.
"Sorta di sadismo personale... E poi so che è tutto finto dato che è un film, fosse stato reale avrei vomitato anche io" hai spiegato tu con una risatina nervosa. "Stai bene?" Hai cambiato discorso, preoccupandoti per la sua salute. Non ha mai vomitato in due settimane, nemmeno quando mangiava fino a scoppiare, quindi sei stata presa abbastanza contropiede e ti sei spaventata parecchio.
"Sì, ora sì... Spero non ci siano altre scene simili, potrei vomitare anche l'anima" ha pregato il tuo amico sollevandosi lentamente alla sua statura normale. "Mi lavo un attimo i denti, voglio vedere come va a finire e poi pretendo di dormire... Se ci riesco. Non voglio avere gli incubi" ha spiegato il suo piano Dice leccandosi due volte il palato per togliersi il sapore acido del vomito dalla lingua. "Che schifo" ha affermato scuotendo la testa come un cane per togliersi dalla testa quelle immagini.
"Sicuro di volerlo finire? Secondo me è meglio che vai diretto a dormire, non so se ci saranno altre scene simili" hai avvisato con ansia e preoccupazione. Insomma, cappero, non volevi certo si sentisse male di nuovo!
"No, ormai devo sapere come finisce!" Ha esclamato con sicurezza il giovane alzando un pugno davanti al petto con sicurezza. "E spero che quella bastarda venga punita, non accetto un finale dove la passa liscia!" Ha sbraitato subito dopo nervosamente e con determinazione.
"Ok, ok" ti sei arresa tu alzando le mani in difesa. "Comunque sta di fatto che la tua scommessa l'hai persa alla stragrande" hai schernito giocosamente come lui ha iniziato a lavarsi i denti.
"Uff, domani dimmi dove vuoi andare a cenare" ha offerto sconfitto Dice, arrendendosi già al fatto che avrebbe dovuto evitare di giocare per diversi giorni.
"Ma figurati, coglione" hai risposto con sarcasmo scuotendo la testa. "So quanto tu voglia giocarli i tuoi soldi, conosco la tua voglia di essere un Gambler, ti porterò al ristorante ma pagherò io dato che i soldi non mi mancano" hai riso tu ottenendo un'occhiata scioccata.
"No. Ho perso la scommessa quindi sta a me pagare" si è ostinato Dice dopo aver sputato saliva mista a dentifricio.
"Dice, non mi devi niente, non preoccuparti" hai ribattuto tu pizzicandoti il setto nasale alla sua ossessione. Certo, era bello che volesse rispettare i patti anche se andavano contro i suoi desideri, ma doveva anche accettare se tu volevi liberarlo dal suo obbligo.
"(T/n), non sto scherzando. Pago io, ho perso la scommessa, i patti vanno rispettati" ha insistito il tuo coinquilino facendoti sospirare.
"Dio, come sei insistente..." Hai sussurrato con esasperazione prima di scuotere la testa. "Prendila come un rimborso. Hai praticamente vomitato tre quarti del tuo stomaco per questo film, per farmi perdonare ti libero dalla scommessa" hai ribattuto a tua volta mentre lui continuava a spazzolarsi i denti con foga. "Altrimenti ti permetto di portarmi a cena al ristorante ma ognuno paga il suo" hai dettato le condizioni per cercare un compromesso.
"No." Ha negato il ragazzo dagli occhi magenta come tu ti sei avvicinata allo spigolo dello stipite della porta e hai fatto il gesto di tirarci una testata. "Se vuoi ripagarmi, perché non mi parli seriamente di te?" Ha provato a tirare fuori l'argomento sputando di nuovo. Ti sei irrigidita a tale richiesta... Perché era così curioso di sapere il tuo passato?
"A quale scopo?" Hai risposto facendogli assumere un cipiglio.
"Voglio conoscerti, (t/n)... È brutto avere un'amica di cui sai solo il nome" ha cercato di difendersi tristemente il giovane sciacquandosi la bocca.
"Amica... Sono davvero un'amica per te? O sono solo qualcuno che ti tiene compagnia?" Hai domandato con incertezza, spaventata dalla possibile risposta.
"Che diamine-?! Ma che domanda è?!" Ha sbraitato Dice con un'occhiataccia asciugandosi la bocca con la manica della maglietta nera prima di avvicinarsi a te e metterti le mani sulle spalle. "Ascoltami, stupida. È ovvio tu sia mia amica, sei l'unica a mostrarmi affetto e che mi sostiene quando tutti mi hanno voltato le spalle, sei l'unica che mi ha ospitato a casa, nutrito, mi ha permesso di guardare un film e mi ha anche tenuto una grande compagnia, sei l'unica persona in questa stupida città che crede in me, mi vuole bene e mi ha insegnato dei trucchi per il gioco d'azzardo... Come faccio a non considerarti mia amica?! Sei l'unica con cui mi sento a mio agio, abbastanza da essere me stesso. Insomma, sei stata l'unica persona di buon cuore da pararmi il culo e salvarmi la pelle da qualcuno che stava imbrogliando per ammazzarmi, sei l'unica a cui interessa di me e mi hai anche accolto in casa tua... Sei l'unica persona che io abbia mai incontrato ad avermi offerto un riparo sapendo che io fossi un senzatetto. Nessun altro lo avrebbe fatto, nessuno mi avrebbe voluto bene come te, nessuno mi avrebbe mai accolto sapendo della mia fissazione e del fatto che io fossi pronto a farmi ammazzare per le poche speranze che avevo sulla mia vita... Io ti voglio bene, (t/n). Non pensare mai più una cosa simile." Ha spiegato lui con le sopracciglia corrugate dal fastidio provato a causa del tuo commento. Tali parole ti avevano lasciata senza parole... Eri sorpresa e felice di sentirgli dire quelle cose, ti avevano scosso a tal punto da commuoverti. Avevi gli occhi estremamente lucidi e hai emesso una sorta di sorriso misto a una smorfia data dalla voglia di piangere. Nessuno ti aveva mai detto queste cose, nessuno ti aveva mai voluta seriamente bene... Tutto questo era nuovo per te e ti aveva seriamente scosso nel profondo.
"Non serviva farmi piangere, idiota" hai cercato di ironizzare tu emettendo una mezza risata prima di asciugarti furiosamente gli occhi e sussultare in preda a un singhiozzo.
"Ti voglio bene anche io, cretina" ha affermato il tuo amico addolcendo lo sguardo e tirandoti con uno strattone al petto prima di abbracciarti forte. "Stupida... Sei davvero una stupida per aver avuto un pensiero simile" ti ha rimproverata il ragazzo muovendo velocemente una mano sulla tua schiena su e giù, un buffo tentativo di calmarti.
"Anche io ti voglio bene, Dice" Hai piagnucolato tu abbracciandolo di rimando. "Sei l'unica persona a cui tengo davvero... Sei l'unico che non mi fa sentire in ansia costante e che non mi dà sensazioni negative, sei una brava persona e mi stai mostrando qualcosa che non avevo mai provato in vita mia... Sei una persona a cui tengo ormai, è ovvio io ti voglia attorno" hai confessato tu, abbandonandoti al momento che vi stavate scambiando.
"Dai, non piangere! Farai commuovere anche me, smettila!" Ha riso il ragazzo dagli occhi magenta cercando di alleggerire l'atmosfera, sentivi già dalla sua voce che fosse rimasto commosso dalla tua reazione e dalle tue parole.
"Non ti azzardare altrimenti non la finiamo più" hai ribattuto tu scherzando stringendo ulteriormente la presa attorno al suo petto e poggiando il mento sulla sua spalla. "Finiamo questo maledetto film?" Hai proposto facendo per allontanarti come lui ti ha lasciata andare.
"Sì, signora" ha annuito Dice, fingendo di stropicciarsi gli occhi per il sonno quando tu avevi ben capito si stesse asciugando delle lacrime inespresse.

//

"Nooo... NON UCCIDERE MAX!" Ha esclamato Dice con espressione arrabbiata, palesemente simpatetizzando con la bambina sordomuta.
"AAAAYYYYYY JAH!" Hai urlato tu vedendo la protagonista cadere addosso alla donna assassina. "Becca!" Hai esultato in italiano stringendo la mano a Dice (il quale pareva fissato col tenerti la mano durante quel dannato film).
"Mmmmh." Si è lamentato con un gemito il giovane dai capelli blu, poco convinto dalla scena. "Troppo facile, qualcosa non va" ha affermato squadrando lo schermo. "Ma poi, cazzo, seriamente ci vuole così tanto alla polizia ad arrivare? Stanno andando a piedi o cosa?!" Ha sbraitato dopo qualche attimo di silenzio. "Oh, eccoli... HAH, LO SAPEVO CHE LA TIPA NON ERA MORTA! SAREBBE STATO TROPPO FACILE!" Ha sclerato alla scena in cui la psicopatica era sparita da dove era.
"Ma perché vanno a piedi?" Hai emesso una lamentela tu come Dice ha iniziato a mordicchiarsi le unghie già corte di loro a causa dell'ansia. "Vieni qua, non mordicchiarti le unghie" hai riso togliendogli la mano da vicino alla bocca e stringendola nella tua. Aveva le mani che tremavano, faceva quasi paura il modo in cui fremeva di nervosismo.
"No... No, no, no, per favore" ha supplicato il ragazzo contrendo la mandibola, guardando la donna-bambina cercare di tirare sott'acqua la protagonista. "Mi manca il fiato per lei, cazzo..." Ha mormorato con aria spaventata stringendo con forza la tua mano... Iniziavi a essere convinta che non avrebbe dormito quella notte.
"Dice, calma... È solo un film" hai cercato di tranquillizzarlo stringendogli le mani a tua volta.
"Oh, finalmente è uscita dall'acqua... Dai, dai, muoviti!" Ha esclamato con respiro sospeso dall'ansia finale. "AAAAAHHHH!!" Ha urlato terrorizzato il giovane facendo un balzo dallo spavento quando la pazza ha afferrato la caviglia della protagonista di botto. "Cazzo la chiami mamma se hai fatto un macello con quella famiglia?!" Ha sbraitato subito dopo, infastidito dall'assurdità di tale scena.
"WOAH, CHE CALCIO!!" Sei scoppiata a ridere, vedendo l'antagonista andare a fondo con il collo spezzato. "Come direbbero gli italiani... suuuuuca!" Hai esultato tu, felice del lieto fine del film.
"Beh, almeno è finito bene" ha sorriso Dice, sollevato dal finale.
"Quoto, generalmente gli horror hanno o finali strani o pietosi o irrisolti, questo mi ha sorpreso" hai acconsentito ridendo, spostando il telefono dallo schermo che stavate usando e poggiando sia l'appoggio che il cellulare sul tavolino accanto alla porta del camper.

Appena hai spento la luce e ti sei messa a letto, hai sentito Dice guardarsi continuamente attorno, soprattutto fuori dal finestrino che affacciava sul vostro letto.
"Che bello sapere di essere in un bosco dopo aver visto un film simile..." Lo hai sentito sussurrare con aria spaventata. È servita tutta la tua forza di volontà per non ridere a tale affermazione. "Un'ombra!" Ha sussurrato-urlato lui girandosi di scatto verso il finestrino, tremando come una foglia al vento.
"Dice, è solo Axel che cammina intorno al camper... È programmato per fare la guardia, se sentisse rumori o odori strani attaccherebbe" hai affermato con fare stanco.
"Con me non lo ha fatto." Ha ribattuto il tuo amico girandosi a guardarti e continuando a tremare... Diamine, mai più film horror con Dice. MAI PIÙ.
"Dice, Axel reagisce in base al territorio in cui si trova, in base al come mi comporto io con la gente, in base ai miei ordini e in base alle intenzioni che percepisce dai possibili avversari. Oltretutto riconosce armi di qualsiasi genere, non lascerebbe mai avvicinare qualcuno di armato o che si mostra ostile" hai spiegato tu con un sospiro prima di prendergli la mano. "Dio, Dice... Tremi come una foglia..." Hai mormorato con preoccupazione come Dice si è leggermente raggomitolato e si è messo ancora più sotto alle coperte.
"Senti, (t/n)... So che non dovrei chiedertelo ma... Posso abbracciarti stanotte?" Ha chiesto con imbarazzo il ragazzo dai capelli blu come la mano che gli stavi tenendo tremava come quello di una persona con la febbre alta.
"Beeeh..." Hai fatto tu, trascinando la E. "Va bene, credo... Mi dispiave vederti così spaventato" hai confermato come il ragazzo è strisciato accanto a te e ti ha abbracciata forte al petto. "Mai più film horror per te" hai affermato ricambiando l'abbraccio e accarezzandogli lentamente la schiena per calmarlo.
"La prossima volta scelgo io il film" ha constatato lui prendendo respiri profondi e lenti prima di iniziare effettivamente a rilassarsi. "Magari qualcosa di Ben Ten o dei Chipmunk" ha scherzato lui facendoti ridere.
"Li guarderei volentieri, mi piacciono tutti e due" hai annuito continuando ad accarezzargli la schiena lentamente... E nel giro di una decina di minuti, Dice si è effettivamente addormentato. "Buonanotte, Dice" hai sussurrato con un sorriso permettendo a te stessa di dormire a tua volta.

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PION PION PION!
HELLO HELLO!

Come va? :3

Che ne pensate del capitolo? Vi è piaciuto? Vi siete divertiti almeno un po'? Io stavo morendo mentre scrivevo AHAH
La vostra scena preferita? 👀

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Ieri ci sono stati i risultati della VR della D.R.B. 2. I risultati sono stati questi:

Ammetto di essere stra felice che abbiano vinto i Matenro e i Buster Bros!!! BUT sono tipo tristissimo per i MTC. Pyangisco, sono la mia terza divisione preferita in ordine di preferenza :c
Voi per chi avete tifato/per chi tifate? Io spero vincano i Buster Bros in questa sfida tra divisioni... Voglio che Ichiro e i fratelli si godano la vittoria come meritano.
Per carità, amo da impazzire i Matenro (come dissi nello scorso capitolo) ma hanno vinto già l'anno scorso quindi posso passarci su se dovessero perdere.

Congratulazioni ai Dotsuitare Hompo, ai Bad Ass Temple e ai Mad Trigger Crew (anche se questi ultimi meritavano seriamente di vincere contro i Fling Posse), sono stati tutti grandissimi. Ho amato tutte le canzoni uscite per le loro sfide (ne ho anche qualcuna nel cellulare, tra cui Joy For Struggle e Reason To Fight), sono stati tutti e tre molto bravi (anche se vorrei aver visto la battaglia perché, fanculo, non avevo l'app e la facevano quando qui era praticamente notte 😭)

Che poi... Mi ha sorpreso tantissimo il supporto dei fan che hanno ricevuto i Fling Posse, Ramuda ha fatto un sacco di cattiverie a quasi tutti i personaggi. A Samatoki poi, non ne parliamo proprio... Se non sapete di cosa sto parlando, salterà fuori molto più in là dato che ho inserito alcune cose in un capitolo in particolare (e ci saranno accenni a ciò che Ramuda ha combinato man mano che andremo avanti).
Sì, lo so, questa storia non è canonica perché comunque non segue di pari passo gli avvenimenti, ma ho intenzione di aggiungere informazioni riprese dai Manga e dai Drama Track e inserire il tutto man mano. Mi auguro possa piacervi ciò che accadrà e ciò che inserirò :3

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ANYWAY!

Come vanno le cose? Vi state prendendo cura di voi stessi? State mangiando almeno 3 pasti al giorno e bevendo molta acqua? Spero davvero di sì, è molto importante tutto ciò. Prendetevi sempre la massima cura della vostra salute mentale e fisica, è una cosa che dovremmo fare tutti. Tipo ora, prendiamo tutti assieme un respiro profondo, su, vi faccio compagnia. Ispirate per otto secondi... Rilasciate aria lentamente... Fatelo un paio di volte ogni tanto, posso assicurare che aiuta molto a migliorare e a prendersi un attimo di pausa. Va meglio? :3
Ricordatevi che siete degni di amore e affetto, siete degni e meritate di mangiare e bere, meritate di essere RISPETTATI. E no, l'amore non è fatto di persone che non ti accettano, cercano di cambiarvi, vi sminuiscono, vi offendono, non vi danno attenzioni... Quello non è amore. Una persona che vi ama vi rispetta, vi accetta come siete, vi ama davvero indipendentemente da tutto, vi danno tutte le attenzioni possibili, cercano di farvi avere fiducia in voi stessi e credono in voi. Non accontentatevi MAI di una persona che non vi rispetta, quella persona non merita le vostre attenzioni e nemmeno il vostro affetto.

Oltretutto, ho letto di molta gente che dice "eh ma dovresti perdonare il tuo abusatore se è davvero pentito"... No, ragazzi, assolutamente no. Voi non dovete perdonare nessuno, una persona che vi ha abusato, vi ha causato insicurezze, vi ha trattato male e vi ha spinto a non avere certezze su niente non merita affatto il vostro perdono. Non dovete perdonare per forza una persona che vi ha fatto del male, non siete obbligati da nessuno a perdonarli. Una persona davvero pentita sa bene che, certe volte, uno "scusa" non risolve affatto il danno causato. Uno "scusami" non copre l'errore fatto, non lo cancella. Non è la parola l'importante ma i fatti dopo quella parola... E qualcuno che vi fa pesare la cosa con "eh ma ti ho chiesto scusa" significa che non è del tutto pentita perché, se lo fosse, saprebbe bene che i datti fatti hanno conseguenze... E queste conseguenze non sempre comportano il perdono. Hai sbagliato? Io posso perdonarti ma non è scritto da nessuna parte io debba amarti di nuovo o debba per forza perdonarti del tutto.
È chiaro? Tenete sempre a mente queste parole e non sentitevi in colpa se non riuscite a perdonare un torto o un danno subito... Non è colpa vostra.

//

Beh, spero che questa storia vi stia piacendo, è una storia a cui tengo perché, lentamente, salteranno fuori temi che mi stanno molto a cuore. Spero davvero possiate ritrovarvici nei vari temi e nei personaggi 💜

Abbiate una buona giornata/nottata, da Randy è tutto...
BYE BYEEEEEE!!!

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