So This Is What You Were Hiding...
(T/N)'s P.O.V.
Hai sospirato pesantemente, fissando il volto dormiente di Dice steso accanto a te... Oggi gli avresti confessato tutto e, in cuor tuo, avevi il terrore della sua possibile reazione.
Eri ansiosa, spaventata, come in attesa di essere abbandonata di nuovo. Però, allo stesso tempo, eri esausta... Stanca, stremata, distrutta dal dover tenere per te un segreto così grande. Avevi bisogno di buttarlo fuori.
"Mattiniera come sempre, heh?" Ha domandato la voce assonnata di Dice, fissandoti pigramente con un suo occhio magenta.
"Spero di non averti svegliato" hai ridacchiato nervosamente, facendogli una carezza sulla guancia.
"No, tranquilla" ha biascicato lui, stiracchiandosi come un gatto. "Come ti senti? Tutto bene?" Ha indagato, guardandoti con occhi pieni di ansia.
"Beh... Considerando che hai buttato tutti i miei farmaci, non sto così male" hai risposto, pensando intensamente a come continuare. "Sono solo in ansia. Ho paura che ciò che ti dirò oggi possa non piacerti..." Hai aggiunto dopo qualche attimo di silenzio. "Cioè... Oh dio... Non ti piacerà a prescindere-... Ma-... UUUUGGGHH!! Insomma, ho paura tu mi passa abbandonare!" Hai buttato fuori, forzandoti a mantenere la calma.
"Baka na... Non lo farò mai." Ha ribattuto, tirandoti contro di sé e dandoti un forte abbraccio. "Ci tengo a te, molto più di quanto pensi" ha assicurato, accarezzandoti i (l/c) capelli (c/c). "Sei la mia migliore amica... Ti prometto che accetterò qualsiasi cosa mi dirai" ha promesso infine, baciandoti tra i capelli e stringendoti al suo petto.
"Ti voglio bene, Dice..." Hai mormorato, ricambiando con forza l'abbraccio.
"Che dici? Andiamo?" Ha invitato, sorridendoti con il suo sorriso da bambino.
"Sono solo le dieci, Dice!" Hai avvisato, mettendoti a ridere e alleggerendo l'atmosfera che si era creata a causa tua.
"Lo so, ma dobbiamo andare a casa a cambiarci, passare dal tuo amico depresso e andare al ristorante!" Ha fatto la lista, mostrandosi pronto alla giornata.
"Smettila di chiamarlo così. Doppo è un tesoro, merita molto più di quanto pensi!" Lo hai sgridato per l'ennesima volta, innervosendoti per il suo insistere a offendere il tuo migliore amico.
"Gome', Gome'." Si è scusato con una scusa blanda, facendo finta di niente.
"Dice, davvero... Falla finita. Odio quando parli così di lui, non lo conosci nemmeno..." Ti sei lamentata, guardandolo in cagnesco. "Sei esagerato. Doppo è una brava persona... Sei troppo rude con lui, non ti ha fatto niente" Hai aggiunto, sospirando al suo girare il volto di lato con fare offeso. "Non è colpa sua se è così insicuro... Dovresti rispettarlo di più. La sua salute mentale è simile alla mia, perché a me tratti così e a lui in quel modo?!" Hai praticamente sbottato alla fine, arrabbiandoti immensamente. Per te, la salute mentale era un tema estremamente importante... Odiavi chi lo sottovalutava e trattava male chi aveva tali problemi con essa.
"Dio, (t/n)... Sembra che stai difendendo il tuo fidanzato, smettila" ti ha risposto quello che era il tuo migliore amico, lasciandoti andare e girandosi a pancia all'aria.
"Uff... Fai come ti pare. Tu vai a scegliere il ristorante, da Doppo ci vado da sola." Hai ringhiato, scendendo dal lettino di ospedale e andando in bagno.
"(T/n)-..." Ha cercato di dire lui, ottenendo che tu lo interrompessi.
"Damare, Dice. Yamete kudasai." Lo hai bloccato prima che parlasse, non volendo perdere ulteriore tempo.
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Una volta a casa, sei corsa nel camper e sei andata a scegliere cosa volevi mettere. Eri ancora furiosa con Dice, al momento non volevi parlargli.
"Woof!! Woof!!" Ha abbaiato Axel dall'esterno, poggiando le zampe anteriori sulla fiancata del camper e affacciandosi all'interno. "Rabbia" ha detto poi, percependo la tua ira.
"Axel, manda un messaggio a Doppo. Digli che tra una mezz'oretta sarò da lui" hai ordinato, prendendo dal baule un paio di jeans aderenti neri, una maglietta bianca a mezze maniche e un cappello con la visiera con catenine e cerchietti simile a quelli degli idol.
"Affermativo" ha annuito il lupo robotico, facendo lampeggiare gli occhi color ciano. "Messaggio inviato" ha avvertito, sedendosi davanti alla porta del camper.
"Grazie" hai ringraziato, entrando in bagno per cambiarti. Dice, in tutto ciò, ti ha fissato come fosse un cane bastonato... Ma, al momento, non ti importava così tanto.
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Appena vestita, sei salita in groppa ad Axel e siete andati dritti a Shinjuku dall'uomo a cui tenevi di più sulla faccia della terra.
"Doppo!" Lo hai chiamato, avvicinandoti velocemente a lui. Ti stava aspettando davanti alla porta di casa, ma qualcosa non andava... Aveva uno sguardo vacuo, triste, stanco. Ti si è stretto il cuore a vederlo in quel modo... Ci hai messo poco a capire che non aveva dormito affatto e che avesse pianto.
"(T/n)..." Ha chiamato debolmente il tuo migliore amico dagli occhi turchesi, assumendo subito un'espressione penata.
"Doppomine... Vieni qui... Mi dispiace tanto..." Hai tirato fuori, abbracciandolo forte attorno al collo e accarezzandogli i capelli dietro la nuca. Nel giro di pochi secondi, è crollato in lacrime.
"P-perché? Perché?" Ha ripetuto come un mantra, abbracciandoti con forza a sé come se ne andasse di mezzo la sua vita. "N-non mi ha-hai chi-chiamato... Perché? Perché l-lo ha-ha-hai fatto?!" Si è disperato ulteriormente, piangendo con una violenza che non gli hai mai visto.
"Mi dispiace, Doppochin... Mi dispiace, Kokoro kara owabi-moushiagemasu" hai chiesto scusa, stringendolo con forza. "Ti prometto che non accadrà più... Non accadrà di nuovo, te lo giuro... Non voglio mai più vederti in questo stato" hai buttato fuori, iniziando a singhiozzare a tua volta e piangere. Odiavi vederlo piangere, odiavi quando stava male... E questa volta era colpa tua. Era colpa tua se stava così, era colpa tua se piangeva con tale violenza... Ti faceva stare malissimo. Gli volevi un bene immenso, sapere che tale tua azione avesse avuto un effetto così devastante su di lui, ti ha seriamente fatto capire quanto tenesse a te.
"Suki da... Ti voglio bene, (t/n)... Non morire..." Ha mormorato, sopprimendo i singhiozzi e affondando il volto nella tua spalla.
"Sono qui, Doppo... Sono viva, non ti farò mai più una cosa del genere." Hai giurato, stringendolo come se fosse qualcosa di prezioso... E lo era davvero.
"Stupida... Stupida, stupida, st-stupi-da... Stu-pid-a..." Ha ripetuto a bassa voce, stringendo la tua maglietta nelle mani e sussultando di continuo.
"Ti voglio bene, Doppo. Sei importante per me, non ti farò mai più una cosa simile, te lo prometto... Mi dispiace, scusami..." Hai insistito a tua volta, allontanandolo da te e asciugandogli le lacrime con le mani. "Sei un tesoro, Doppo-kun. Ti voglio un bene immenso" hai sorriso debolmente, continuando a piagnucolare. "Sono q-qui... Sono viva..." Hai sussurrato, gettandoti di nuovo nell'abbraccio. Eri al sicuro lì... Doppo era con te, ti proteggeva, ti stava abbracciando davvero... Non ti avrebbe fatto morire... E il pensiero ti consolava. Ti sentivi meglio, sapevi che lui fosse il tuo posto sicuro.
"Come stai ora?" Ti ha chiesto, prendendo respiri profondi per calmarsi.
"Sei qui con me... Sto bene in questo momento" hai detto onestamente, lasciandoti cullare da lui. "Tu? A-... A parte questo, intendo" hai ricambiato la domanda, poggiando la tempia alla sua in maniera confortante.
"A dir la verità... Non lo so. Ero terrorizzato, triste, arrabbiato... Stavo soffrendo. Quella notizia mi ha devastato... Ma vedendo che sei viva... Che sei qui con me ora... Mi dà sollievo" ha ammesso l'uomo dai capelli rossi e turchesi, stringendoti forte. "Non fare mai più una cosa simile, baka... La tua vita ha un valore immenso, sei importante, ci sono persone che ti vogliono bene... Io, Hifumi e Jakurai-sensei l'abbiamo presa malissimo. Soprattutto io... Tu non hai idea di quanto male io sia stato appena mi è stato detto..." Ha cercato di farti capire lui, continuando a tenerti stretta tra le sue braccia.
"Che ne dici se la settimana prossima ci vediamo a casa e guardiamo un film? Magari beviamo qualcosa assieme e parliamo... Ho un serio bisogno di una chiacchierata come si deve con te, ha sempre avuto effetti terapeutici su di me" hai richiesto, annusando a fondo il suo odore. Ti faceva sentire meglio, come se tu fossi al sicuro.
"Va bene" ha annuito Doppo, sospirando per il sollievo. "Che ne dici di sabato? Passiamo il fine settimana insieme" ha proposto, sorridendoti debolmente.
"Ci sto." Hai ridacchiato, premendo la fronte alla sua spalla. "Mi sento meglio qui con te" hai esternato, calmandoti del tutto... Ti sentivi come se il suo abbraccio allontanasse tutti i tuoi pensieri negativi.
"Sono felice che tu sia ancora qui... Sei molto importante per me" ti ha detto, poggiando la guancia alla tua testa.
"Sei il mio migliore amico, Doppochin... Scusami ancora" hai offerto un'apologia, muovendo su e giù la tua mano sulla sua schiena per confortarlo.
"Non sono arrabbiato con te... Sono solo triste" ha ammesso, poggiando il mento sulla tua spalla.
"Lo so... Ma-... Ti ringrazio." Lo hai ringraziato, accarezzando i suoi capelli. "Per tutto. Grazie per avermi aiutato fino ad ora e per esserti preoccupato... Non so come avrei fatto senza il tuo aiuto fino ad ora" hai sorriso con gioia, tirando su col naso e asciugandoti le lacrime dagli occhi con il dorso della mano.
"La cosa è reciproca, (t/n)" ha risposto lui con un sorriso.
"Ti voglio bene, Doppo... Non cambiare mai" hai richiesto, accarezzandogli la guancia.
"Ti conviene andare, farai tardi" ha avvisato, preoccupandosi inutilmente.
"Posso tardare qualche minuto" hai riso, arruffandogli i capelli. "Avevo intenzione di dire a Dice del mio passato... Ma ammetto di aver paura" hai esternato, sentendo di nuovo l'ansia montare dentro di te.
"È normale avere paura... Sei umana ed è la prima volta che ti leghi a qualcuno della tua età" ha azzardato lui, spostandosi una ciocca di capelli rossi dal viso. "È normale avere paura di una cosa simile, soprattutto dato ciò che devi dire" ha continuato, guardandoti come farebbe un fratello maggiore.
"Sì, ma-... Non so..." Hai balbettato, grattandoti il braccio sinistro.
"(T/n)... Smettila di fasciarti la testa. Sei una ragazza forte e coraggiosa, non sarà quel ragazzo a distruggerti... Ti stai distruggendo da sola." Ha affermato, assumendo un cipiglio. "So che è difficile per te... Ma non puoi rinchiuderti in te stessa in eterno." Ha aggiunto, offrendoti un leggero sorrisetto. "Ammetto che non mi fido affatto di lui... Ma tu sembri tenerci molto. Sappi che ti starò affianco qualsiasi cosa accada" ha concluso, arrossendo leggermente.
"Tu vuoi farmi piangere..." Hai buttato fuori, facendogli sgranare gli occhi.
"Ah-?! No! No! Gomenasai!" Si è subito scusato agitando le mani davanti al busto, prendendoti seriamente.
"Sarai sempre il mio preferito, Doppomine. Avevo davvero bisogno di sentire quelle parole... Arigatou gozaimasu" ti sei inchinata, sorridendogli con gioia.
"Ah-... Iie iee kinishinaide" ha risposto, arrossendo di nuovo.
"Ti chiamerò appena sarà finito il pranzo, ti dirò come sarà andata" hai promesso, chinando il capo in segno di rispetto. "E poi attenderò con ansia sabato prossimo. Non vedo l'ora di passare del tempo con te" hai ridacchiato, ottenendo un sorriso sincero.
"H-hai" ha acconsentito, grattandosi dietro il collo.
"Oi, cosa è questa formalità?" Hai incalzato, facendolo ridacchiare.
"Chiedo scusa, mi hai colto di sorpresa" si è scusato, sorridendo con divertimento.
"Io devo andare... Mi prometti che passeremo sabato e domenica insieme? E che parleremo di qualsiasi cosa ci venga in mente?" Hai chiesto conferma, facendogli scuotere la testa.
"Hey, di solito sono io che chiedo così tante conferme!" Ha scherzato, facendoti ridere di gusto. "Comunque, te lo prometto. Staremo in cucina a bere birra e mangiare stuzzichini" ha promesso, sorridendo nella tua direzione.
"Però a cena cucino io. Mangi troppe schifezze e stai saltando i pasti sostanziosi, devi recuperare" hai affermato alzando il dito indice con solennità.
"Non ho intenzione di ribattere. Ogni volta che ti impunti sul voler cucinare non c'è divinità che regga." Ha scosso la testa, scatenandoti un sorriso sincero.
"Vedo che stai imparando ad accettare aiuti da parte mia~" hai miagolato, ottenendo che si grattasse un braccio con timidezza.
"È che-... È bello sapere che ti preoccupi per me e vuoi aiutarmi. Mi fa sentire apprezzato" ha ammesso, praticamente commovendoti.
"Doppooo... Waaaahhh!!!" Hai emesso, gettandoti di nuovo tra le sue abbraccia e stringendolo forte a te. "Sei la persona migliore di questa terra" hai piagnucolato, sentendoti grata di avere un amico come lui.
"(T/n)-!" Ha esclamato in sorpresa, accarezzandoti subito dopo la schiena. "Dai... Va a finire che ti faccio restare oggi, muoviti!" Ha cercato di invogliarti ad andare, cullandoti gentilmente.
"Ammetto che mi farebbe piacere" hai tirato fuori, sentendoti meglio. "Ti voglio bene. Manca anche poco alla D.R.B." Hai tirato fuori casualmente, spostandoti controvoglia dal suo abbraccio. "Sappi che farò il tifo per voi. So già che farai furore, sai essere temibile quando ti arrabbi" hai sorriso per l'ennesima volta. "Devi mettercela tutta, so che puoi farcela." Lo hai incoraggiato, portando il pugno davanti al tuo petto per mettere enfasi alla frase.
"Sì... Farò del mio meglio... Sia per te che per Hifumi e Jakurai-sensei" ha esternato, sorridendo timidamente e chiudendo gli occhi per la gioia data dal tuo incoraggiamento.
"Crediamo tutti in te!" Hai insistito, ottenendo una risatina.
"Dai, vai. Ci vediamo sabato" ti ha invitata ad andare, palesemente sentendosi meglio... Era molto più raggiante di un'oretta prima. Ti sei effettivamente resa conto di quanto tu lo influenzassi... Era un pensiero stupido, ma eri convinta che sarebbe stato un fidanzato tenerissimo.
"Scrivimi più spesso! Anche solo per lamentarti del lavoro, ma fatti sentire!" Hai richiesto, ridendo alla sua espressione imbarazzata. "Ti prometto che anche io ti scriverò di più" hai promesso di impegnarti, facendogli il segno della pace con le dita.
"Farò del mio meglio" ha annuito il tuo migliore amico, sorridendo con una felicità che raramente ha mostrato.
"Ci vediamo sabato" hai salutato, agitando la mano in saluto.
"A sabato!" Ha risposto, sospirando per il sollievo prima di entrare in casa.
Ne eri sempre più convinta... Doppo era la persona migliore che conoscevi, non avresti mai rinunciato a lui.
//
Appena arrivata al ristorante, hai raggiunto Dice al tavolo e ti sei seduta davanti a lui.
"Come è andata con-... Kannonzaka-san?" Ha domandato dopo qualche secondo di silenzio, sforzandosi di non offendere il tuo migliore amico.
"Bene. È stato liberatorio, mi sento meglio" hai ammesso, sospirando e guardando il menù.
"Mi dispiace per stamattina... È solo che faccio fatica a contenermi quando non mi piace qualcuno" si è giustificato il ragazzo dai lunghi capelli blu, giocando con le bacchette per alleviare l'ansia provata.
"Lo so... Ma non ti sforzi affatto di rispettare qualcuno a cui tengo immensamente" hai incalzato, evitando di guardarlo. Eri estremamente in ansia, se lo avessi guardato non saresti stata capace di parlare.
"Ma perché ci tieni così tanto? Non mi hai mai spiegato tutta la storia.. E, dato che oggi dobbiamo parlare di te, vorrei che tu parlassi anche di questo" ha richiesto, guardando il suo menù e scorrendo i vari nomi con lentezza.
"Uff..." Hai sbuffato, prendendo il monitor e selezionando i vari piatti che avevi adocchiato. "Beh... Iniziamo dall'inizio, allora... Ma sappi che dobbiamo tornare ancora più indietro, a prima che io venissi in Giappone." Hai avvisato, acconsentendo alla sua richiesta.
"Va bene" ha annuito, selezionando i suoi piatti.
"Allora... Come sai, avevo una famiglia abusiva... Ho passato sedici anni a subire offese, istigazione al suicidio, prese in giro e così via... Mia madre diceva che io fossi un peso, mio padre che io fossi una sventura per la mia famiglia, mia sorella che io fossi inutile e che fossi solo un disonore..." Hai sintetizzato, non avendo affatto voglia di parlare di loro. "Io amavo la tecnologia, amavo costruire robot e oggetti tecnologici... Passavo le ore a progettare e costruire usando oggetti rotti da cui prendevo le parti utili" hai fatto un leggero sorriso, amando parlare del tuo hobby. "Beh... Alla fine ho semplicemente preso tutti i miei risparmi e ho fatto un viaggio di sola andata per il Giappone" hai preso un respiro profondo, ticchettando il dito indice sul tavolo.
"E deduco che da lì sia cambiato tutto" ha azzardato Dice, mostrandosi interessato alla storia.
"Sì... Inizialmente vivevo per strada, costruendo e smontando robot con oggetti di scarto. Postavo tutto su un canale youtube, ottenendo alla svelta un sacco di iscritti... C'erano addirittura professori universitari" hai ammesso, guardando il cameriere che si avvicinava e vi serviva i piatti. "Arigatou gozaimasu" lo hai ringraziato con un sorriso, attendendo che andasse via. "E... Beh... I miei video hanno raggiunto il governo. È iniziata con un dei test per valutare le mie conoscenze, poi mi hanno fornito lezioni per migliorare il mio hackeraggio, e infine mi hanno reso Dahlia." Hai sintetizzato di nuovo, omettendo del tutto la questione delle torture a cui ti sottoponevano. "Lavoravo anche diciotto ore al giorno, mangiavo solo cibo spazzatura e andavo avanti di caffeina e bevande energetiche... Mi hanno causato danni che sono andate avanti per mesi dopo che scappai." Hai detto, sospirando pesantemente. "Axel fu un esperimento... È nato per ubbidire e uccidere chiunque intralci il cammino di chi lo possiede, non è un giocattolo." Hai ricordato, pensando a quanto gli avessero fatto del male. "Scappammo assieme dopo circa due anni di lavoro per il governo... La mia salute mentale era precaria, stavo seriamente uno schifo, e a livello fisico ero ridotta uno straccio... Decisi di lasciarmi morire, rifiutandomi di mangiare o bere qualsiasi cosa... Fu così che incontrai Doppomine" sei giunta al punto, bloccandoti nel sentire Dice emettere versi strani.
"Ma quindi-" stava per dire, buttandosi del sashimi di tonno in bocca. "Tu hai lavorato per mia madre? È per quello che la odi?" Ha indagato, masticando il cibo.
"Hm!" Hai emesso, mettendo in bocca una forchettata di ramen. "Mi ha praticamente ridotta in schiavitù. Lavoravo giorno e notte, dormivo pochissimo, mi ipnotizzavano di continuo, mi nutrivano con schifezze varie e hanno torturato Axel per testare le sue capacità... Hanno distrutto la mia sanità mentale, mentre Axel stava arrivando al punto di autosabotarsi." Hai spiegato, prendendo un'altra forchettata. Il sapore del brodo del ramen ti ha aiutato a distendere i nervi e calmarti... Era un toccasana per te.
"Parlami di Doppo allora. Cosa ha fatto di così importante?" Ha indagato il ragazzo dagli occhi magenta, mangiando un paio di hosomaki al salmone.
"Beh... Mi trovò in uno stato pietoso. Gli tirai involontariamente una spallata, cosa per cui lui si è girato a guardarmi per scusarsi... Ma appena ci siamo guardati in faccia, il mio corpo ha ceduto." Hai raccontato, fissando il vuoto al vago ricordo. "Quando mi svegliai ero in ospedale con una flebo al braccio, Doppo era accanto a me e mi stava tenendo la mano... Ricordo che Jakurai-sensei gli stava dicendo che ero in pessime condizioni e che era una fortuna che lui avesse chiamato l'ambulanza e mi avesse aiutato" hai tirato fuori, sospirando alla fine per la pesantezza del ricordo. "Saltò fuori che mi rimase accanto tutto il tempo in cui io ero fuorigioco... Mi tenne la mano e si preoccupò per me senza neanche conoscermi... Fu il primo a mostrarmi una vera umanità. Mai mi fu mostrata tanta compassione come allora" hai sorriso al nulla, ricordando con gioia la sensazione di avere qualcuno che si preoccupa per te.
"Quindi... Ti ha salvato la vita? È questo che stai dicendo?" Ha domandato il giovane dai lunghi capelli blu, rimanendo concentrato sul racconto.
"Sì. Mi ha anche accolto in casa sua, offrendomi cibo e vestiti nonostante io insistessi nel voler morire... Ma una notte mi venne a cercare in cucina perché non mi trovò nel letto accanto al suo. Si preoccupò, pensò che io volessi uccidermi di nuovo... Mi diede un abbraccio e mi strinse forse" hai raccontato, rendendoti sempre più conto di quanto lui tenesse a te. "Pianse per me... Mi portò nel suo letto e mi permise di abbracciarlo per allontanare i miei incubi. Lui mi tenne la mano tutta la notte mentre io abbracciai il suo braccio per sentirmi al sicuro... Quando mi svegliai, mi resi effettivamente conto che lui ci teneva a me. Mi promisi di darmi da fare e ricambiare le cure a cui mi aveva sottoposto; quindi iniziai a cucire le sue divise logore, a cucinare per lui e Hifumi, a fare la spesa, a prendermi più cura di me stessa... Imparai che c'erano anche persone gentili che meritavano la mia fiducia" hai esternato, bevendo con il cucchiaio il brodo caldo del ramen. "Imparai a truccarmi, a travestirmi, a cambiare il mio aspetto fisico per nascondermi... Cambiai radicalmente. Tutto grazie a Doppo... Dimenticai addirittura di tutte le persone che avevo rovinato durante il mio lavoro con il governo" hai ridacchiato, portandoti alla bocca una fettina di sashimi di (tonno/branzino/salmone). "Non avevo più tutti quei sensi di colpa per aver rovinato la reputazione di tutta quella gente, di aver invaso la privacy di migliaia di persone, di avere tutte le informazioni più riservate sui microfoni e le divisioni più grandi esistenti... Non mi importava più. Avevo delle persone per cui combattere... E so che adesso ho ancora più persone da proteggere" hai buttato fuori, sentendoti più sicura di te stessa.
"Non-... Non pensavo che avesse inciso così tanto su di te" ha ammesso Dice, mandandi giù un uramaki.
"Capisci perché ci tengo così tanto a lui?" Hai chiesto retoricamente, spostandoti una ciocca di capelli dalla fronte. "Voglio molto bene a Doppo... È molto più di quanto pensi" hai sorriso, sentendoti fiera di chiamarlo amico. "Ma questo non toglie che io debba essere cauta... Il governo mi cerca, Rei sa che sono qui nei dintorni... Devo solo stare attenta a non farmi trovare, altrimenti dio solo sa che fine farò" hai rammentato a te stessa, afferrando con le bacchette un pezzo di uramaki e portandotelo alla bocca.
"Quindi è questo che nascondevi... Sei nei casini con il governo perché sei scappata? È per questo che ti nascondi e sei così fissata sullo stare attenta a ciò che indossi per strada?" Ha indagato il tuo amico dagli occhi magenta, mandando giù un boccone.
"Già... Ho rubato un'arma come Axel e ho rubato tutte le informazioni riservate del governo... Otome e Ichijiku mi stanno cercando e vogliono che io torni a lavorare per loro" hai spiegato brevemente, finendo il tuo piatto di uramaki.
"Se vuoi posso parlare con mia madre per fare in modo che ti lasci in pace" ha offerto il ragazzo dai lunghi capelli blu, scatenando una tua risatina.
"E cosa avresti da offrirle? Non accetterà mai senza qualcosa di egual valore in cambio" lo hai portato alla realtà, facendogli abbassare lo sguardo.
"Vincerò la D.R.B. Vincerò e le chiederò di lasciarti stare!" Ha affermato con entusiasmo, offrendoti il suo sorriso da bambino.
"Preferisco che tu vinca per te stesso. Se Otome dovesse sapere che hai a che fare con me... Probabilmente ti userebbe come esca per catturarmi. Nel migliore dei casi, ovviamente" hai ipotizzato alzando le spalle, concentrandoti sul cibo. Eri talmente tesa che facevi fatica a goderti il sapore del sushi, era frustrante...
"Uffaaaa, come sei pessimista!" Ti ha sgridato, facendoti ridacchiare.
"È la realtà dei fatti" hai fatto spallucce, sospirando per distendere i nervi. "Beh... Ora sai la mia storia. Mi sto fidando di te, Dice..." Hai avvisato, guardandolo con timore.
"Puoi fidarti di me... Ti prometto che farò di tutto per proteggerti!" Ha sorriso il tuo caro amico, facendoti sentire meglio.
Il pranzo, tutto sommato, è andato bene... Ma avevi una strana sensazione. Speravi solo che quella fiducia non fosse mal riposta...
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PION PION PION!
OI, MINNA-SAN!!
Come va? È un po' che non aggiorno questa storia, vero? 😅😅
Vi spiego subito il problema... Quando ho visto l'anime, Dice è stato uno dei personaggi che mi ha attirato di più. Certo, ho odiato il suo modo di trattare Doppo, ma non gli diedi molto peso. Successivamente ho visto e letto le traduzioni dei Drama Track sul cane ufficiale di Hypnosis Microphone e... Niente, mi sta abbastanza sul cazzo Dice. Bel personaggio, ma irrispettoso come pochi. Praticamente è uno di quelli che rispetta solo chi gli pare, completamente mancando di rispetto a tutti gli altri.
In più, tratta seriamente uno schifo Doppo (che è il mio personaggio preferito di HypMic nonché comfort character) ed è una cosa che non sopporto... It's fucked up.
Quindi, avendo realizzato meglio il suo personaggio, non mi piace più come prima... Infatti ho deciso di rendere questa storia a triplo finale. Ci saranno altri 2 personaggi con cui ci sarà un finale (personaggi che preferisco di gran lunga e penso sappiate già chi siano ahah).
Questa storia sta diventando un po' un peso per questo motivo, ma cercherò di concluderla dato che ho già 2 storie abbandonate 😅
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Ho finito ora di scrivere... E sì, è l'una e mezza del mattino :D
Beh... Buona fine dell'anno dato che oggi è il 31 dicembre.
Spero che possiate passarlo bene e che nessuno vi faccia stare male... Prendetevi cura di voi, ci conto!
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Ci tengo a dire che ho aggiunto Linktree alla descrizione del profilo, potete trovare i miei profili Insta, Teeser e Wattpad; le mie 2 wishlist Amazon (che mi sono state richieste diverse volte); il mio nuovo account Reality (su cui farò una live il primo gennaio verso le 16 in cui potremo parlare, conoscerci e divertirci) e Tellonym (su cui potete farmi domande che posterò sulle stories Instagram).
Su Vlive, se mi seguirete e parteciperete alla live, non servono informazioni personali. Basta il compleanno, un nome che servirà per far capire chi scrive nelle live altrui, e farvi un avatar che verrà visualizzato nella live.
È tipo bellissimo perché l'avatar si muove come ti muovi tu (se chiudi gli occhi lo fa, apre la bocca mentre la apri o parli, capelli e orecchie e accessori ondeggiano con il movimento della testa, gira il volto in base a come lo muovi tu...). Amo la realtà virtuale, spero di vedervi tutti in live! (Trovate il link anche nell'annuncio sul mio profilo)
Questi 2 sono i miei avatar:
Lui è Thorn. (È anche la foto profilo del mio account)
Lui è Ruby.
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Darky stacca qui che ha seriamente sonno... È tardi e io domani devo alzarmi presto che devo uscire a vedere se trovo un PC decente.
Abbiate una buona giornata/nottata, guys!
Da Darky è tutto...
JAA NE!!!
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